In attesa del 23 giugno, si firma per il Referendum

Il 23 giugno, giovedì prossimo, sarà una data importante per l’Europa, che affronterà uno degli esami più difficili dalla fondazione ad oggi e per il Venezuela, la cui realtà politico–istituzionale, economica e sociale sarà analizzata dall’Organizzazione degli Stati Americani. Crescono la violenza frutto dei saccheggi e la repressione delle Forze dell’Ordine. File interminabili di elettori alle porte degli uffici del Cne per convalidare le firme del Referendum

Venezuela: Referendum sì, referendum no

Per il momento, si attende il risultato della verifica delle firme consegnate che, per norma di legge, avrebbe già dovuto essere stato reso noto. Ma la burocrazia e la lentezza del Cne hanno fatto slittare i tempi. Nei prossimi giorni è attesa in Venezuela la missione di mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano

Una transizione negoziata per riscattare il Venezuela

Mentre i Panama Papers promettono nuove ed eclatanti rivelazioni che potrebbero scuotere il mondo politico ed economico nazionale e, speriamo che non avvenga, anche la nostra collettività, e la delinquenza si organizza in mega-bande che dominano interi Stati del Paese, prende sempre più forza la convinzione della necessità di un accordo tra le forze moderate del Tavolo dell’Unità e del chavismo

L’industria dell’automobile e le promesse del presidente Maduro

Mentre “El Carabobeño” e i quotidiani dello Stato Barinas interrompono l’edizione cartacea per mancanza di materie prime, il governo del presidente Maduro rilancia l’industria dell’automobile. Il capo dello Stato assicura che il Toyota Corolla 2015 avrà un prezzo “accessibile ai giovani, alla classe media, agli operai, alla famiglia venezuelana”

Venezuela: Collettività in lutto. Libertà di stampa in pericolo

Giovani connazionali di origine abruzzese sono stati uccisi da delinquenti ancora a piede libero. Delude il nuovo schema di controllo dei cambi. La condanna a 4 anni di prigione del Direttore del Correo del Caroní, un duro colpo alla libertà di stampa e al giornalismo d’inchiesta che in altri paesi ha portato alla luce casi di corruzione e l’intreccio tra politica e malaffare

Venezuela: Forze Armate, invito alla prudenza e al rispetto

Sebbene la possibilità di dialogo tra Governo e Parlamento sembrerebbe essere tramontata ancora prima di essere iniziata, il buon senso dovrebbe permettere di aprire una finestra al dialogo. Ed evitare il “muro contro muro” che provocherebbe il caos e darebbe alle frange radicali dell’uno e dell’altro bando argomenti validi per invocare l’intervento risolutore dell’istituzione militare

L’economia, i giovani e i parametri di confronto

Il benessere che si respira in altri Paesi, che pure navigano in acque agitate, contrasta con la povertà del Venezuela. E’ sufficiente visitare un supermarket in Europa. I prodotti che lì si offrono, sono tanti e tutti diversi in qualità, caratteristiche e prezzi. Jon Lee Anderson: “Non avevo mai visto un paese senza guerra così devastato come il Venezuela”. Empresas Polar, si ripeterà il Dakazo?

Conflitto Colombia-Venezuela in primo piano

L’incidente del Sukhoi, il caccia venezuelano precipitato nella regione di Elorza, arricchisce la polemica con un nuovo elemento. La Mud esige al Cne la presenza di osservatori imparziali quali l’Onu, l’Ue e l’Osa. Forse al via la “fase preliminare” del processo al connazionale Antonio Ledezma. Il Console del Venezuela a Milano, Gian Carlo Di Martino, vittima di pettegolezzi

Si vendono pezzi del Venezuela all’estero

La burocrazia in Venezuela, in 15 anni, sarebbe cresciuta del 99,5 per cento. Oggi i ministeri ed enti pubblici impiegano circa 2 milioni 527mila 771 lavoratori. E cioè, 49 venezuelani occupati nel settore pubblico per ogni 100 occupati nelle aziende private. Dopo la schiarita elettorale di dicembre saranno necessari provvedimenti coraggiosi: sangue, sudore e lagrime