Giorno

Il fatto che dies fosse trattata sia come maschile che come femminile ha comportato che dies dominica (il giorno del Signore) nella lingua italiana ha dato origine alla parola “domenica” (la), mentre nella sua forma maschile (dies dominicus) ha generato lo spagnolo “el domingo” e il francese “le dimanche”

Idiota

Oggi vorrei parlarvi della parola “idiota”. (Ogni riferimento è puramente voluto). Se consulto il vocabolario italiano, il primo che mi capita sottomano, il Dizionario della lingua italiana, di Devoto e Oli, leggo alla voce idiòta: “Caratterizzato da una vistosa e sconcertante stupidità”; … e cose simili (più o meno). La descrizione del lemma si conclude, poi: “dal greco: idiotes: individuo privato, senza cariche pubbliche”

La pigione, in napoletano “ ‘o pesone”

Se vi dicessi, in maniera troppo sbrigativa, che pesone è un grande peso, per quanto io possa dire una banalità, pur sbagliando nel metodo, in sostanza direi una cosa giusta. Perché, essendo “u pesone” la rata mensile (pattuita) che paghiamo al padrone di casa per occupare – si dice locare – l’appartamento in cui viviamo …. chi mai vorrà negare che essa sia un “pe-so-ne”, cioè un grande peso?

Virtù

L’applicazione della parola virtus, attraversando tutto il medioevo in cui dell’uomo si è avuta un’idea molto diversa da quella dell’antichità, ha fatto sì che “virtuoso” divenisse l’uomo religioso. Proprio come nell’antichità lo era il valoroso soldato.

La scuola

Chi parla di buona scuola o non ama la scuola o dimostra di non averla mai conosciuta. Si sa che la scuola è un prodotto del sistema, nel senso che, come istituzione dello Stato, è voluta, creata, e mantenuta dalla classe egemone e pertanto è conservativa.

Affatto

Attraverso l’uso che se ne fa, le parole vanno soggette a trasformarsi, e se non sempre si trasformano sul piano fonetico o morfo-sintattico, spesso possono farlo su quello semantico. Cioè cambiano il loro significato. Fino a rovesciarlo completamente, talvolta

Parole vecchie e parole nuove: il caso di “agenda” e “compiti”

Non sempre Si capiscono alla stessa maniera. Molte volte mi chiedono, e io stesso me lo domando, perché non mi dedichi alla esplicitazione di commenti e riflessioni su: eventi, fatti, azioni e conseguenze, dell’attualità politica. Nell’assumermi l’onere di collaborare alla Voce d’Italia con la rubrica Appunti d’italiano, come esperto di etimologia, avevo per scopo la […]

La Befana

Vedete, allora, che patrimonio di cultura si condensa nei nomi! E quanta partecipazione di popolo è presente nella storia delle parole! Fino a riempire pagine e pagine di vera letteratura fiabesca. Come ogni lettore potrà darmi atto sulla base della personale esperienza, fatta con queste realtà immaginifiche

Primo pelo

La lingua italiana utilizza un’espressione molto diffusa: “Di primo pelo”. Per dire “giovane”, “nuovo del mestiere”. L’espressione, infatti, nella pratica comunicativa proprio questo significa; anche se il pelo o la barba incipiente dell’adolescente non c’entrano proprio niente