Archivio | Appunti d’Italiano

Cafone!

Pubblicato il 20 novembre 2017 da Luigi Casale

Cafone etimologicamente non significa né povero, né contadino, né incolto, come spesso siamo portati a credere. Lo si evince dal discorso che se ne fa nell’insieme Ignazio Silone (1900-1978), nella prefazione al suo romanzo, Fontamara

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Abbondare

Pubblicato il 13 novembre 2017 da Luigi Casale

“Abbondare come abbonda il mare”, quindi, è l’augurio di accrescere e migliorare le proprie condizioni di vita morali e materiali. Però il napoletano: Aunnà comm’aonna u mare sembra più pertinente e più pregnante di significato

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Bottega

Pubblicato il 06 novembre 2017 da Luigi Casale

Il vocabolario italiano, attento all’etimologia delle parole, ci dice che bottega viene dal latino apotheca, che è la stessa cosa – si dice calco – del greco apothéke

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ncigna

Ncigna

Pubblicato il 23 ottobre 2017 da Luigi Casale

“Da una forma di tardo latin, incaeniare, si risale all’aggettivo greco kainόs (che significa: nuovo)”. E il vocabolario me la indica come voce regionale. Certamente napoletana o delle regioni meridionali d’Italia.

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Giorno

Pubblicato il 17 ottobre 2017 da Luigi Casale

Il fatto che dies fosse trattata sia come maschile che come femminile ha comportato che dies dominica (il giorno del Signore) nella lingua italiana ha dato origine alla parola “domenica” (la), mentre nella sua forma maschile (dies dominicus) ha generato lo spagnolo “el domingo” e il francese “le dimanche”

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Espedito

Pubblicato il 02 ottobre 2017 da Luigi Casale

“Expeditus” è colui che è stato liberato dal peso di qualcosa e – come diciamo oggi – si muove “spedito”, cioè libero o liberato, quindi veloce

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Legenda o leggenda?

Pubblicato il 01 agosto 2017 da Luigi Casale

Sono due parole diverse; e che, pur avendo la stessa origine, pur significando – in fin dei conti – la stessa cosa, le due parole designano due cose diverse; esse hanno due referenti differenti

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Cultura

Pubblicato il 26 luglio 2017 da Luigi Casale

Solo la costante e infaticabile attività del “coltivare e coltivarsi” procura l’autodeterminazione razionale, cioè la libertà. Questa – a parer mio – è la vera comprensione della parola “cultura”

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Idiota

Pubblicato il 03 luglio 2017 da Luigi Casale

Oggi vorrei parlarvi della parola “idiota”. (Ogni riferimento è puramente voluto). Se consulto il vocabolario italiano, il primo che mi capita sottomano, il Dizionario della lingua italiana, di Devoto e Oli, leggo alla voce idiòta: “Caratterizzato da una vistosa e sconcertante stupidità”; … e cose simili (più o meno). La descrizione del lemma si conclude, poi: “dal greco: idiotes: individuo privato, senza cariche pubbliche”

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La pigione, in napoletano “ ‘o pesone”

Pubblicato il 26 giugno 2017 da Luigi Casale

Se vi dicessi, in maniera troppo sbrigativa, che pesone è un grande peso, per quanto io possa dire una banalità, pur sbagliando nel metodo, in sostanza direi una cosa giusta. Perché, essendo “u pesone” la rata mensile (pattuita) che paghiamo al padrone di casa per occupare – si dice locare – l’appartamento in cui viviamo …. chi mai vorrà negare che essa sia un “pe-so-ne”, cioè un grande peso?

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Auguri

Pubblicato il 21 giugno 2017 da Luigi Casale

La parola “auguri” rientra nel sistema di etimi, tutti riconducibili ad una radice indeuropea. Ma, data la modesta portata del nostro lavoro, non ci si può richiedere di esaurire tutte le possibili soluzioni che la linguistica comparata ci mette a disposizione

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Preparare

Pubblicato il 12 giugno 2017 da Luigi Casale

Ognuno di noi, infatti, che usiamo questa parola, ne conosciamo il significato. Cercherò invece di farne la storia; e, se mi riuscirà, di mettere la parola in relazione alle altre, sia a quelle contemporanee che a quelle del passato.

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Porre, deporre. Mettere, mandare

Pubblicato il 29 maggio 2017 da Luigi Casale

Tutto questo per spiegare ancora una volta a che cosa ci riferiamo quando parliamo di trasparenza linguistica e di scivolamento di significato.

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Ite Missa Est

Pubblicato il 02 maggio 2017 da Luigi Casale

Le persone di una certa età, che hanno partecipato a questo rito nella loro giovinezza quando la messa si celebrava in latino, ricorderanno il saluto finale del sacerdote alla fine della funzione religiosa: “Ite, missa est”; espressione che successivamente è stata tradotta: “Andate, la messa è finita”

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Virtù

Pubblicato il 25 aprile 2017 da Luigi Casale

L’applicazione della parola virtus, attraversando tutto il medioevo in cui dell’uomo si è avuta un’idea molto diversa da quella dell’antichità, ha fatto sì che “virtuoso” divenisse l’uomo religioso. Proprio come nell’antichità lo era il valoroso soldato.

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Studium

Pubblicato il 17 aprile 2017 da Luigi Casale

“Che cosa faranno, oggi, i nostri giovani studenti andando a scuola? Ludus, otium, oppure, studium ?” Presso gli antichi solo chi aveva “tempo libero” poteva continuare a fare scuola.

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La scuola

Pubblicato il 10 aprile 2017 da Luigi Casale

Chi parla di buona scuola o non ama la scuola o dimostra di non averla mai conosciuta. Si sa che la scuola è un prodotto del sistema, nel senso che, come istituzione dello Stato, è voluta, creata, e mantenuta dalla classe egemone e pertanto è conservativa.

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Istruzione, educazione

Pubblicato il 03 aprile 2017 da Luigi Casale

Accontentiamoci di quello che “abbiamo portato dentro” (istruzione) e di quello che “siamo capaci di portar fuori” (educazione), se, nel fare questo, siamo stati onesti e leali con noi stessi. Significa proprio questo istruito ed educato.

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Amante

Pubblicato il 27 marzo 2017 da Luigi Casale

Proprio a causa della sua possibile connotazione, la parola “amante” non mi piace. Non mi piace nell’uso che se ne fa normalmente. E proprio per quell’accumulo di significati altri, sedimentati su di essa dall’uso.

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“Cicero, pro domo sua”

Pubblicato il 14 marzo 2017 da Luigi Casale

“De domo sua” (o “pro domo sua”) è divenuto il motto, l’emblema, la bandiera di chi nei processi, nelle controversie, nelle discussioni – forse anche nella politica – parla esclusivamente per i suoi personali interessi.

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Il nome dei giorni nella settimana

Pubblicato il 06 marzo 2017 da Luigi Casale

Il nome dei giorni della settimana è una delle prime cose che si insegnano ai bambini. Come i diti della mano, o i mesi dell’anno: un apprendimento seriale. Per tenere allenata la memoria. Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato; e poi domenica.

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Si dice: “cui” o “a cui”?

Pubblicato il 01 marzo 2017 da Luigi Casale

Saper usare queste forme espressive – nel caso in esame, il pronome relativo, sia nella forma esplicita, sia in quella implicita – si chiama competenza linguistica. E questo non si vuol dire che necessariamente si debba essere tutti letterati; basta possedere un buon modello di lingua, il cosiddetto standard

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Eccetera

Pubblicato il 20 febbraio 2017 da Luigi Casale

Intanto, vediamo che cosa significa in realtà “eccetera”. E come si è formata questa parola. Essa è la forma agglutinata (saldatura di due parole in un unico vocabolo) del sintagma latino “et cetera” che significa: “e le restanti cose”, “e le altre cose”, “e ciò che segue”

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Urbano e villano

Pubblicato il 13 febbraio 2017 da Luigi Casale

Oggi, per effetto dell’antonomasia, nell’accezione comune, urbana è la persona di buoni comportamenti; mentre villano è colui che, non conoscendo le convenzioni della buona creanza, mostra comportamenti non normalizzati (cattivi!)

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Il verbo “avere” e i suoi composti

Pubblicato il 08 febbraio 2017 da Luigi Casale

Oggi intendo parlarvi del verbo latino “habeo, habui, habitum, habere” che significa “avere”. Ho indicato le quattro voci del paradigma, così come sono rappresentati i verbi in un normale dizionario scolastico

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Affatto

Pubblicato il 23 gennaio 2017 da Luigi Casale

Attraverso l’uso che se ne fa, le parole vanno soggette a trasformarsi, e se non sempre si trasformano sul piano fonetico o morfo-sintattico, spesso possono farlo su quello semantico. Cioè cambiano il loro significato. Fino a rovesciarlo completamente, talvolta

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Parole vecchie e parole nuove: il caso di “agenda” e “compiti”

Pubblicato il 16 gennaio 2017 da Luigi Casale

Non sempre Si capiscono alla stessa maniera. Molte volte mi chiedono, e io stesso me lo domando, perché non mi dedichi alla esplicitazione di commenti e riflessioni su: eventi, fatti, azioni e conseguenze, dell’attualità politica. Nell’assumermi l’onere di collaborare alla Voce d’Italia con la rubrica Appunti d’italiano, come esperto di etimologia, avevo per scopo la […]

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Oratorio

Pubblicato il 09 gennaio 2017 da Luigi Casale

Oggi, come indicato dal titolo, intendo parlare di “oratorio”. Spiegando il senso che la parola acquista in riferimento all’oggetto per fare alcune considerazioni sulla portata, sulla storia, sulla funzione, di questa istituzione

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La Befana

Pubblicato il 03 gennaio 2017 da Luigi Casale

Vedete, allora, che patrimonio di cultura si condensa nei nomi! E quanta partecipazione di popolo è presente nella storia delle parole! Fino a riempire pagine e pagine di vera letteratura fiabesca. Come ogni lettore potrà darmi atto sulla base della personale esperienza, fatta con queste realtà immaginifiche

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I pastori

Pubblicato il 19 dicembre 2016 da Luigi Casale

In questo tempo natalizio, la parola pastori per quello che essa significa nel contesto culturale, grazie allo scivolamento di significato subìto, già da sola va a consolidare la lunga tradizione del presepe che viene ancora allestito nelle case e nelle chiese

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Tetto, tegola, proteggere

Pubblicato il 12 dicembre 2016 da Luigi Casale

Che legame sussiste tra le parole tetto, tegola, proteggere?

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Marmellata

Pubblicato il 05 dicembre 2016 da Luigi Casale

Le parole sono come le ciliegie: una tira l’altra. E qui nel discorso entrano – a proposito – anche le ciliegie. Veramente. Infatti, oggi ho in mente di parlarvi di “marmellata”.

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Erario, fisco e moneta

Pubblicato il 28 novembre 2016 da Luigi Casale

Con la trasformazione della forma dello Stato romano, operata da Ottaviano Augusto, il Senato, cui era affidato il compito di amministrare i fondi dell’aerarium, decretò un appannaggio per la persona dell’Imperatore

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Primo pelo

Pubblicato il 21 novembre 2016 da Luigi Casale

La lingua italiana utilizza un’espressione molto diffusa: “Di primo pelo”. Per dire “giovane”, “nuovo del mestiere”. L’espressione, infatti, nella pratica comunicativa proprio questo significa; anche se il pelo o la barba incipiente dell’adolescente non c’entrano proprio niente

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Carosello

Pubblicato il 14 novembre 2016 da Luigi Casale

Il carusiello napoletano (da cui poi è venuto il significato alla voce italiana “carosello” come gara storica di giovani valletti) mantiene ancora le sue originarie accezioni in base ai diversi referenti che ancora denota il “piccolo caruso”: la piccola testa rasata, o – per traslato – il salvadanaio di creta

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Economia, ecologia; parrocchia ed ecumene

Pubblicato il 07 novembre 2016 da Luigi Casale

Parrocchia e diocesi, economia ed ecologia, ecumenico e meteco, e sarei tentato di aggiungervi anche il marchio IKEA, anche se Wikipedia ci assicura trattarsi di un acronimo (quello del nome dei due soci fondatori)

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Istruzione, educazione

Pubblicato il 31 ottobre 2016 da Luigi Casale

Per oggi, accontentiamoci di quello che “abbiamo portato dentro” (istruzione) e di quello che “siamo stati capaci di portar fuori” (educazione), se, nel fare questo, siamo stati onesti e leali con noi stessi. Significa proprio questo istruito ed educato

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Ozio e negozio

Pubblicato il 24 ottobre 2016 da Luigi Casale

Le parole ozio e negozio pur essendosi conservate, nei più di duemila anni trascorsi, quasi identiche alla forma originaria (otium, negotium), il loro significato oggi non corrisponde esattamente a quello che esse avevano per i Romani; o forse, vi corrisponde solo minimamente

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Emancipazione

Pubblicato il 17 ottobre 2016 da Luigi Casale

Emancipare, a Roma, significava “fare uscire dalla condizione di servo”, cioè restituire alla libertà. E ancor oggi, fondamentalmente, è questo il significato di emancipazione, anche se, metaforicamente, esso viene assunto in senso lato

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Loro, aggettivo e pronome possessivo: perché diciamo così?

Pubblicato il 10 ottobre 2016 da Luigi Casale

Che cos’è “loro”? E come mai non ha tutte le forme per il singolare e per il plurale, per il maschile e per il femminile? Perché è indeclinabile?

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Come il verbo latino Putare diviene Valutare

Pubblicato il 03 ottobre 2016 da Luigi Casale

Lo studente che inizia il corso di latino non impiega molto tempo ad apprendere il significato del verbo “puto/putare”. Se è uno studente di lingua italiana, sa che in italiano esistono alcune parole – per quanto “dotte” – derivate dal verbo puto, come reputare, putativo, reputazione, che si usano ancora

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Computer: Molte delle parole che usiamo sono di importazione. Ma fino a che punto?

Pubblicato il 26 settembre 2016 da Luigi Casale

Molte delle parole che usiamo sono di importazione. Ma fino a che punto? Prendiamo in considerazione il termine computer. Prima di arrivare a computer noi siamo passati per calcolatrice, poi calcolatore; in seguito, attraverso elaboratore e cervello elettronico; poi computer, prima di chiamarlo definitivamente PC

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Significato e trasparenza linguistica

Pubblicato il 19 settembre 2016 da Luigi Casale

Consultare il vocabolario, quello italiano o quello latino, non serve solo a conoscere ciò che non si sa, ma anche a rendere più comprensibile quello che già si sa. E’ questa la differenza tra lingua opaca e lingua trasparente.

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Implicito ed esplicito

Pubblicato il 12 settembre 2016 da Luigi Casale

Abbiamo spiegato (fatto uscire dalla piega!) il significato di esplicito e implicito, nonché quello di plico (sostantivo. Parola dotta molto utilizzata negli uffici postali). E, sperando che il discorso si sia fatto esplicito (spiegato; più chiaro !!!) ora, affido a voi il compito di continuare l’approfondimento semantico e la ricerca lessicale

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Accendere e Spegnere. Con postilla: appicia’ e stuta’

Pubblicato il 05 settembre 2016 da Luigi Casale

Accendere e spegnere: tutti sappiamo che cosa significano i due verbi. E, probabilmente li sappiamo anche usare con sufficiente padronanza: competenza e pertinenza. Ma ciò non vuol dire che il loro significato sia “trasparente” per tutti

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15:17Calcio: Milan, Montella, attacco in crisi? Solo colpa mia

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - "Segnamo poco, è vero. Ma è solo colpa mia. Dobbiamo fare di più per permettere agli attaccanti di andare in gol, dobbiamo servirli meglio, con maggiore velocità, non sbagliare scelta e migliorare nell'esecuzione". Vincenzo Montella, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro l'Austria Vienna, si addossa molte responsabilità sulla scarsa vena realizzativa di Kalinic, Silva e Cutrone, fermi ad appena cinque gol in campionato dopo 13 giornate, sottolineando però i "13 tiri fatti dal Milan a Napoli". "In Europa League - ammette Montella - non abbiamo voglia di rischiare Suso, lo preserveremo per il campionato. Mi criticano perché cambio troppo spesso formazione? Non posso fare altrimenti. È sia un pregio che un difetto".

15:03Calcio: Montella, servono risultati e pass in Europa League

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - "Abbiamo bisogno di risultati. Domani, contro l'Austria Vienna, iniziamo a staccare il pass per la qualificazione e a ipotecare il primo posto nel girone, un traguardo intermedio al quale teniamo moltissimo e che ci permetterebbe di concentrarci sul campionato". Vincenzo Montella, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida in Europa League contro l'Austria Vienna, predica calma e vittorie per svoltare. "Dobbiamo dimostrare - aggiunge Montella - una crescita tecnica, tattica, ma anche di mentalità. La cena della squadra? Non è una forzatura da parte di tecnico o dirigenza, è stata spontanea. Eventuali equivoci sono stati messi da parte da un po', è bello vedere una squadra che diventa gruppo".

14:57C.sinistra: Mdp-Si, non trattiamo col Pd, tempo scaduto

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - "Non abbiamo dato una disponibilità a una trattativa in quanto le differenze sono su temi di fondo sulla vita delle persone. Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti". Lo dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp, al termine dell'incontro con la delegazione Dem. "Il tempo è scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa", aggiunge Giulio Marcon di Sì-Possibile.

14:57Cc Firenze: gip sente studentesse americane

(ANSA) - FIRENZE, 22 NOV - Sono tornate a Firenze per essere interrogate stamani dal gip Mario Profeta, le due studentesse americane che il settembre scorso denunciarono due carabinieri per violenza sessuale. Gli interrogatori si tengono con modalità protetta dentro l'aula bunker di Firenze dove le due ragazze americane sono già arrivate accompagnate dai loro avvocati entrando da un ingresso secondario. Presenti nella struttura anche i due militari accusati della violenza sessuale, l'appuntato Marco Camuffo e il carabiniere scelto Pietro Costa, entrambi accompagnati dai loro difensori. Secondo la modalità protetta, utilizzata in quest'incidente probatorio, il giudice Profeta le sentirà con l'ausilio di un interprete in una stanza separata dove non ci sono altre persone, mentre tutti gli altri presenti nell'aula bunker, pm, difensori e i due carabinieri indagati potranno assistere all'interrogatorio tramite sistema audio video.

14:40Calcio:Montella,voci su proprietà?Abituati a essere bersagli

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - Vincenzo Montella risponde con una battuta agli attacchi sulla proprietà cinese da parte di New York Times e Marca: "Faccio fatica - sdrammatizza l'allenatore del Milan - a leggere la stampa italiana, figurarsi quella estera. Siamo bersagliati e abituati a questo, come sulle voci sulla mia panchina in bilico. Probabilmente perderemo il nostro comfort quando queste voci non si saranno più". E a chi gli chiede, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro l'Austria Vienna, se intravede analogie con le difficoltà registrate nella passata stagione per isolare il gruppo dalle voci, Montella risponde di no: "Sono situazioni diverse, ma vedo la squadra coesa nello stesso modo. La gestione del gruppo oggi è più semplice".

14:31Femminicidio:Sos Stalking,84 casi da gennaio,1 ogni 3 giorni

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Nel 2016 in Italia sono state uccise 115 donne, prevalentemente per mano del marito, del compagno o dell'ex. Il 2015 ha visto 120 vittime, 117 donne sono state uccise nel 2014 e ben 138 nel 2013. Lo riferisce SOS Stalking: da gennaio a oggi le donne che hanno perso la vita sono 84, contro le 88 a novembre 2016 e le 87 a settembre 2015. Di queste 84, due erano incinte e i rispettivi feti, di 5 e 6 mesi, sono morti insieme alle madri. L'elenco per regioni indica in Lombardia il numero più alto di donne assassinate, 11, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Campania (8), Sardegna (7), Toscana, Piemonte e Sicilia (6), Lazio e Puglia (5), Abruzzo (4), Liguria (3), Trentino, Friuli e Calabria (2) e Marche (1). Ci sono poi le vittime secondarie, bambini o ragazzi che, in seguito al delitto, rimangono orfani di madre o, in caso di omicidio-suicidio, di entrambi i genitori: in questi 11 mesi ce nel sono stati 60, età media fra 5 e 14 anni.

14:28Berlusconi: conclusa udienza a Strasburgo

(ANSA) - STRASBURGO, 22 NOV - Si è conclusa alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo l'udienza sul ricorso presentato da Silvio Berlusconi contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite in base alla legge Severino. La seduta è stata tolta dalla presidente della Corte Angelika Nussberger dopo poco più di due ore dall'inizio. La Corte si è quindi riunita in camera di consiglio, ma una decisione è attesa non prima di diversi mesi, come consuetudine della Corte.

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