Archivio | Living in America

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Diffidate di chi strilla

Pubblicato il 26 febbraio 2017 da Luca Marfé

Ragazzi, voi lo capite da soli che, se io pubblicassi status tipo “Vaffanculo Trump!” o “Dannato fascista!” o ancora “Maledetti bastardi di CNN!”, farei cofanate di like? Non c’è neanche bisogno che ve lo spieghi, no? O forse sì. Forse vale la pena arrivare fino in fondo. In un mondo sempre più polarizzato ed esausto, […]

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Italia, USA e legalità. E tanti auguri di buon anno

Pubblicato il 04 gennaio 2017 da Luca Marfé

In un Paese del Primo Mondo la protesta è legittima, deve essere legittima. La violenza no. Così, facile facile. E, chissà, magari sarebbe il caso di ricordarlo anche a tutti quei “manifestanti” (le virgolette sono d’obbligo visto che stiamo parlando di delinquenti comuni) che, per dare sfogo alle proprie frustrazioni, approfittano del corteo di turno per sfasciare negozi, vetrine, spazi e beni pubblici

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Buon Natale, nonostante tutto

Pubblicato il 20 dicembre 2016 da Luca Marfé

Riprendo in mano la “penna” dopo una giornata assurda. L’ambasciatore russo ad #Ankara, Andrey #Karlov, è stato ammazzato in un attentato. Un tir e la sua folle corsa tra i mercatini di #Natale a #Berlino uccidono 12 persone e ne feriscono 48. Un mondo che sembra impazzito, ma che in realtà non lo è. È […]

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Renzi, da rottamatore a rottamato

Pubblicato il 09 dicembre 2016 da Luca Marfé

Una grossa fetta del risultato delle prossime elezioni politiche passa per il nome del successore di Renzi. Speriamo non arrivi il pupazzo o il pupazzo del pupazzo

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Il referendum e il “caso” delle matite cancellabili

Pubblicato il 04 dicembre 2016 da Luca Marfé

Dunque la matita grigia, anonima, uguale per tutti. Cancellabile sì su un foglio di carta qualsiasi. Dura a morire, invece, sulla rugosa scheda elettorale. Così come dura da morire è l’idiozia della gente.

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Lapo, social e tv: ma dove stiamo andando?

Pubblicato il 29 novembre 2016 da Luca Marfé

Che i carrozzoni mediatici tornino ad occuparsi di pallone o di qualsivoglia frivolezza. Che a Lapo ci penseranno giudici ed avvocati com’è giusto che sia.

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La sinistra ha vinto la sua battaglia culturale. Ma ha perso.

Pubblicato il 28 novembre 2016 da Luca Marfé

Non perché i cittadini siano in disaccordo nello specifico sule modifiche della Carta Fondamentale proposte da Renzi e compagnia, ma perché avvertono ed avvertiranno un desiderio quasi spasmodico di far sentire la propria voce fuori dal coro

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25 anni senza Freddie Mercury

Pubblicato il 24 novembre 2016 da Luca Marfé

Insomma, Freddie Mercury è riuscito a mettere insieme tre generazioni della mia famiglia e sono sicuro che continuerà a farlo anche domani. Mio padre, classe 1930. Il sottoscritto, ’80, e Matteo, ’96.

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Elezioni USA – Capacità e carisma

Pubblicato il 03 novembre 2016 da Luca Marfé

Insomma, Obama lascia con un sorriso splendido che se fossimo ad Hollywood gli farebbero recapitare un carrello di Oscar.
Ma lascia anche e soprattutto tante situazioni irrisolte

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Tutti diversi, tutti uguali

Pubblicato il 04 ottobre 2016 da Luca Marfé

Mio figlio è un bambino fortunato. E lo sono tutti i bambini che trascorrono le loro giornate così. E fortunati potremmo esserlo anche noi se, anziché montare tutto intorno impalcature e castelli di rabbia e di intolleranza, provassimo soltanto ad assomigliargli un po’.

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C’è differenza

Pubblicato il 25 agosto 2016 da Luca Marfé

C’è differenza tra le persone, accomunate dalla libertà di comportarsi ciascuno alla propria maniera, ma separate dal giudizio democratico e tranciante degli altri che la differenza la vedono, eccome.

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Viaggiare con un neonato al seguito? Possibile e meraviglioso

Pubblicato il 12 agosto 2016 da Luca Marfé

A tutti quelli che come me sognano di esplorare ogni angolo della propria fantasia, di poter ammirare da vicino le bellezze che questa vita e questa Terra hanno da regalarci ad ogni metro del nostro percorso, io lascio uno stringato ma potentissimo “sì, è possibile eccome”

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Leggere anziché scrivere

Pubblicato il 29 giugno 2016 da Luca Marfé

Settimana lunghissima, densa. Tra il caos di Brexit ed il rumore ed il sangue di Istanbul. E troppe parole scritte. E troppe poche lette.

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Cari amici venezuelani, io vi invidio

Pubblicato il 22 giugno 2016 da Luca Marfé

Cari amici venezuelani, io vi invidio. E non vi invidio certo per la miriade di cose brutte che sono parte del Venezuela di oggi. Non vi invidio per la scarsezza di beni, che si tratti di cibo, medicinali o quant’altro. Non vi invidio per le interminabili code che siete costretti a sorbirvi per un pacco […]

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Il sangue degli USA ed il provincialismo in salsa italo-venezuelana

Pubblicato il 15 giugno 2016 da Luca Marfé

Immagino abbiate letto ed ascoltato di tutto su Omar Mateen, il giovane statunitense di origini afgane che nella notte tra sabato e domenica ha scatenato il panico nel Pulse, un night club di Orlando assai noto nella comunità LGTB (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Terrore e odio che sono costati la vita di 49 persone, […]

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Una donna alla Casa Bianca?

Pubblicato il 09 giugno 2016 da Luca Marfé

Personalmente, non ho mai creduto nelle cosiddette “quote” né tantomeno in quelle “rosa”. Ho sempre pensato che una donna abbia il diritto, sacrosanto, di arrivare ad occupare la poltrona che le spetta non perché stabilito da una legge, ma per merito, capacità e nient’altro. Eppure sono necessarie, mi ripetono in molti. Forse, mi dico di […]

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Italia e Venezuela: ottimismo? No, grazie

Pubblicato il 02 giugno 2016 da Luca Marfé

Sono un inguaribile ottimista. Lo sono sempre stato, anche di fronte a fasi e momenti che hanno lasciato segni e cicatrici profonde. Lo sono al punto da considerarlo un difetto. Eppure non riesco ad esserlo se guardo all’attuale realtà italiana. Peggio ancora a quella venezuelana. Il discorso è potenzialmente infinito, ma le mie (nostre) riflessioni non possono […]

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Living in America, numero “zero”

Pubblicato il 26 maggio 2016 da Luca Marfé

Living in America. Sì, proprio come una vecchia canzone di James Brown, già nota e resa ancor più celebre dal film Rocky 4. Il perché è molto semplice: vivo a New York oramai da un anno, ma continuo a sentire quel senso di confuso stupore che puntualmente assimila l’espressione del mio volto a quella di […]

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23:30Calcio: Baselli si scusa, ‘troppa voglia derby,ho sbagliato’

(ANSA) - TORINO, 23 SET - "Avevo troppo voglia di derby, tenevo troppo a questa partita. Ho sbagliato". Daniele Baselli commenta così, su Twitter, l'espulsione che ha condizionato la prestazione del Torino, battuto 4-0 dalla Juventus. "Chiedo scusa ai miei compagni, ai nostri tifosi, alla società", aggiunge il giocatore granata, che posta la foto in cui esce dal campo. "Superfluo aggiunge altro. Momento durissimo - scrive il centrocampista -. Mi assumo tutte le responsabilità. Sempre e comunque forza Toro".

23:18Serie A: Juve padrona, demolisce Toro 4-0 e fa suo il derby

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Una Juve padrona all'Allianz Stadium fa suo il derby della Mole, cancellando il Torino 4-0. Primo tempo sontuoso degli uomini di Allegri che prima a passano in vantaggio grazie al 9/o gol stagionale di Dybala e poi approfittano di uno sciagurato fallo di Baselli che costa al centrocampista granata il doppio giallo e l'inevitabile espulsione. Era il 25' e da lì la partita è corsa su un unico binario: il raddoppio di Pjanic al 40', il tris firmato da Alex Sandro al 12' st e il sigillo ancora del n.10 argentino allo scadere. Il punteggio sarebbe addirittura potuto essere ancora più severo per i granata, ma i pali, le parate di Sirigu e l'imprecisione degli attaccanti bianconeri hanno limitato i danni. Higuain ha iniziato in panchina per poi entrare negli ultimi dieci minuti. La squadra di Mihajlovic paga caro l'errore di Baselli ma già l'approccio alla gara non era stato dei migliori, sentendo forse troppo il match a cui per la prima volta dopo anni erano arrivata senza i panni dell'eterna sconfitta.

23:04I campioni dell’ Nba non andranno alla Casa Bianca, ‘delusi’

(ANSA) - NEW YORK, 23 SET - L'intera squadra dei Golden State Warriors, campione in carica della Nba, la principale lega professionistica del basket americano, non andrà alla Casa Bianca. In una nota il team si dice "deluso" e difende la sua star Stephen Curry, attaccata dal presidente americano. "Non c'è niente di più americano della possibilità che ogni cittadino possa esprimere liberamente le sue opinioni", si legge. I Warriors annunciano comunque che saranno ugualmente a Washington in febbraio e, invece della programmata visita alla Casa Bianca, troveranno il modo per "celebrare l'uguaglianza, la diversità e l'inclusione. Tutti valori che la nostra organizzazione - si legge ancora - sostiene da sempre".

21:32Minniti a Atreju,applausi e fischi,’ma non sono Crozza’

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Il timore lo confessa subito: "mentre venivo qui pensavo: se mi applaudono troppo, significa che mi hanno scambiato per Crozza". Il ministro dell'Interno Marco Minniti esordisce così al dibattito ad Atreju, la festa di Fratelli d'Italia. Alla fine di un vivace confronto durato oltre un'ora, avrà incassato molti applausi ma anche qualche fischio - soprattutto quando liquida il fascismo - da parte di una platea con diversi nostalgici del Ventennio. Minniti strizza l'occhio al pubblico di Atreju quando ricorda che da sottosegretario alla presidenza del Consiglio gli fu assegnata la stanza con la scrivania di Mussolini e, da sottosegretario alla Difesa, quella di Balbo. Rivendica i risultati ottenuti sul fronte dell'immigrazione illegale, la direttiva sugli sgomberi che "concilia il principio di legalità con quello di umanità" e l'eliminazione del grado di appello nei ricorsi contro il diniego dello status di rifugiato: "sono ministro da 9 mesi, perché queste cose non le hanno fatte i governi di centrodestra?".

21:26Calcio: Sarri “Non ci sentiamo l’antagonista della Juventus”

(ANSA) - ROMA, 23 SET - "La Spal ha fatto un'ottima partita e abbiamo giocato su un terreno indegno per questa categoria. E per una squadra come la nostra essere costretti a fare sempre un tocco in più il problema si accentua". E' l'unico neo che Maurizio Sarri vede nella vittoria del Napoli a Ferrara. Parlando a Premium, il tecnico azzurro innanzitutto "la grande partita degli avversari. Abbiamo dovuto fare un secondo tempo di buon livello per vincere. Se la Spal è giocherà così per tutto l'anno, questo sarà un campo difficile". Nessuna novità sulle condizioni di Milik: "Domani farà un controllo e avremo le idee più chiare. Non è comunque il ginocchio che si è infortunato l'anno scorso", chiarisce Sarri che non si sente l'antagonista principale della Juventus: "Non ci sentiamo l'anti-Juve, siamo una squadra che sta facendo tanti punti e siamo migliorati rispetto agli scorsi anni: siamo più capaci di sopportare gli eventi negativi delle gare. Abbiamo fatto un buon inizio, questo ci dà fiducia per continuare a lavorare".

21:12Premier: Liverpool corsaro a Leicester, vetta a -5

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Vittoria sofferta e 'pesante' del Liverpool al Leicester Stadium. E' finita 3-2 per la squadra di Jurgen Klopp che deve ringraziare Jamie Vardy che ha sbagliato il rigore del possibile pari a 17' minuti dal termine. Reds avanti 2-0 grazie alle reti di Salah (15') e Coutinho (23') prima del risveglio della squadra di casa con Okazaki (48' pt). Nella ripresa Herserson (68') porta a tre le reti degli ospiti ma Vardy un minuto dopo (69') riporta sotto le Foxes. Decisivo, come detto, l'errore dal dischetto dell'attaccante che al 73' spara sui guantoni di Mignolet la palla del possibile pareggio. In classifica il Liverpool sale a 11 punti, cinque in meno delle capoliste City e United (16) e due in meno del Chelsea (13).

21:05Calcio: Juventus-Torino, Higuain in panchina

(ANSA) - TORINO, 23 SET - Parte dalla panchina il derby di Gonzalo Higuain. L'attaccante, che avrebbe accusato un risentimento muscolare nella rifinitura, non figura tra i titolari che questa sera all'Allianz Stadium affrontano il Torino. Al suo posto c'è Mandzukic, con Douglas Costa alla prima da titolare in bianconero a dar man forte all'attaccante croato con Cuadrado e Dybala. In difesa, davanti a Buffon, Lichtsteiner, Benatia, Chiellini e Alex Sandro. A centrocampo Matuidi e Pjanic. Non cambia modulo il Torino. Sinisa Mihajlovic si affida al 4-2-3-1 e schiera Iago Falque, Ljajic e Niang a sostegno di capitan Belotti. Novità invece in difesa: davanti al portiere Sirigu, con il rientrante De Silvestri sulla fascia destra e il centrale Nkoulou ci sono il baby brasiliano Lyanco e Ansaldi, che rispetto alla partita vinta col Sassuolo viene dirottato sulla fascia sinistra. A centrocampo l'ex bianconero Rincon fa coppia con Baselli.

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