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Elezioni: lo stato dell’arte di candidati e simboli

Pubblicato il 05 gennaio 2018 da ansa

4 marzo data voto

 

ROMA. – La macchina si è messa in moto. I partiti hanno tempo fino al 31 gennaio per presentare le candidature alle elezioni di marzo. Gli altri devono raccogliere 400 firme per collegio plurinominale, pari a 25mila firme in tutta Italia. Per entrare in Parlamento bisogna superare lo sbarramento del tre per cento o vincere in un collegio uninominale.

CENTROSINISTRA

PD: Matteo Renzi e Paolo Gentiloni sono i capofila della corsa elettorale del Pd. Renzi si dovrebbe presentare in un collegio uninominale in Toscana, Gentiloni a Roma o Torino. Un collegio uninominale (forse a Firenze) è in vista anche per Maria Elena Boschi. Tra i nomi nuovi, l’avvocatessa aggredita con l’acido Lucia Annibali, il virologo Roberto Burioni, l’ex allenatore della nazionale di pallavolo Mauro Berruto. Chi non rivedremo in Parlamento sono Rosy Bindi e la ministra Anna Finocchiaro, che hanno deciso di non ricandidarsi.

INSIEME: nasce dall’unione di tre raggruppamenti: il Psi di Nencini, i Verdi di Angelo Bonelli e una pattuglia di prodiani guidata da Giulio Santaga. Nel simbolo in origine c’era l’Ulivo, ma Prodi non ha gradito e ora sono rimaste solo alcune foglioline.

CIVICA POPOLARE: la neonata formazione dei centristi restati fedeli al Pd è guidata dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin. In Emilia sarà candidato Pier Ferdinando Casini. Angelino Alfano sostiene l’operazione ma non si candiderà. Il simbolo dovrebbe essere quello della Margherita trentina, con qualche petalo in meno rispetto alla Margherita di Rutelli (su cui c’è il suo veto).

+EUROPA: Il ritorno dei radicali in Parlamento è affidata a questa lista guidata da Emma Bonino. Al suo interno l’ex Dc Bruno Tabacci: grazie al suo Centro Democratico già presente in Parlamento non dovranno raccogliere le firme. Tra i candidati il segretario Riccardo Magi e il sottosegretario Benedetto Della Vedova.

CENTRO DESTRA

FORZA ITALIA: Il partito di Silvio Berlusconi non potrà candidare il suo leader. Effetto della legge Severino che dopo la condanna per frode fiscale vieta a Berlusconi di tornare in Parlamento. Tra le new entry si parla dell’ex ad del Milan Adriano Galliani e dei giornalisti Alessandro Sallusti Clemente Mimun.

FDI: Sulla scheda ci sarà di nuovo il tricolore dei Fratelli d’Italia. Insieme alla leader Giorgia Meloni due donne simbolo della destra: Daniela Santanché e Isabella Rauti.

LEGA: la novità più grande è la scomparsa della parola Nord dal simbolo. La Lega si Matteo Salvini vuole sfondare in tutta la penisola. In forse la presenza di Umberto Bossi. Alleati,gli ex An Gianni Alemanno e Francesco Storace.

NOI CON L’ITALIA: la “quarta gamba ” del centrodestra mette insieme i centristi fedeli a Berlusconi. Ci saranno Raffaele Fitto, Maurizio Lupi, Lorenzo Cesa e Enrico Zanetti, detentore del simbolo di Scelta Civica.

RINASCIMENTO: la lista dello storico dell’arte Vittorio Sgarbi e dell’ex ministro Giulio Tremonti è una delle novità delle elezioni. Nel simbolo il tocco michelangiolesco tra la mano di Dio e quella di Adamo.

M5S

M5S: il simbolo resta quello ideato da Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Sulle candidature decideranno le parlamentarie a metà gennaio. Per la prima volta porte aperte ai non iscritti e anche ai giornalisti: ci saranno Gianluigi Paragone (La gabbia) Emilio Carelli (ex Mediaset e Tg di Sky), la “iena” Dino Giarrusso. E poi il capitano Gregorio De Falco (quello che mise in riga Schettino) e il segretario dell’Adusbef Elio Lannutti.

SINISTRA

LIBERI E UGUALI: i pezzi da 90 della lista della sinistra sono i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso. Simbolo tutto in rosso. In lista ci saranno Pier Luigi Bersani in Emilia e Massimo D’Alema in Puglia.

PRC: l’ex partito di Fausto Bertinotti sarà in lizza, ma le chance di superare la soglia del tre per cento sono poche. Lo guida il nuovo segretario Maurizio Acerbo.

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Timing verso le elezioni, entro gennaio presentazione delle liste

Pubblicato il 26 dicembre 2017 da ansa

 

 

ROMA. – Lo scioglimento anticipato delle Camere da parte del presidente della Repubblica, atteso per giovedì 28 dicembre dopo la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, farà partire la macchina elettorale. Il decreto di scioglimento fisserà la data delle elezioni che dovrebbero tenersi, con molta probabilità, il prossimo 4 marzo. Ecco la scansione dei tempi e degli adempimenti da qui alla prima riunione delle nuove Camere. La scadenza naturale della XVII legislatura sarebbe caduta il 14 marzo.

LO SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE: Avviene con un decreto del presidente della Repubblica. Dovrebbe essere firmato il prossimo 28 dicembre. In base all’articolo 88 della Costituzione, il decreto viene emanato dal Capo dello Stato dopo aver sentito i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Il decreto viene controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. L’indizione delle elezioni avviene con un altro decreto.

I SIMBOLI: Vanno depositati dai partiti al Viminale tra la mattina del quarantaquattresimo e le 16 del quarantaduesimo giorno prima del voto.

LE LISTE DI CANDIDATI: Vanno presentate tra la mattina del 35/mo e le 20 del 34/mo giorno prima del voto: dunque a fine gennaio.

I SONDAGGI: Ne è vietata la diffusione nei 15 giorni che precedono il voto. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali la legge vieta a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione, compresa quella relativa all’attività istituzionale dell’ente. Non rientrano, invece, nel divieto le attività di comunicazione istituzionale effettuate in forma impersonale ed indispensabili per assolvere con efficacia le funzioni proprie delle amministrazioni pubbliche.

I COMIZI E LE RIUNIONI DI PROPAGANDA ELETTORALE: Si possono tenere dal trentesimo giorno antecedente la data delle elezioni; sono invece vietati nel giorno precedente e in quelli stabiliti per la consultazione elettorale.

LE NUOVE CAMERE: La prima seduta non deve avvenire oltre venti giorni dalle elezioni: se si voterà il 4 marzo, la prima seduta non potrà dunque essere convocata oltre il 24 di quel mese. Servirà per eleggere i rispettivi presidenti ed uffici di presidenza.

IL NUOVO GOVERNO: Solo dopo l’elezione dei presidenti delle Camere e la costituzione dei gruppi parlamentari (tra due e tre giorni dalla prima seduta) sarà possibile per il presidente della Repubblica avviare le consultazioni per la formazione del nuovo governo che prima di aprile inoltrato, se ci saranno i numeri per una maggioranza, non potrà vedere la luce.

(di Francesco Bongarrà/ANSA)

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Cresce spinta per l’election day il 4 marzo, il governo riflette

Pubblicato il 13 dicembre 2017 da ansa

Cresce spinta per l’election day il 4 marzo

 


ROMA. – Ormai tutti i partiti danno per certe le elezioni il 4 marzo anche se, si precisa a più livelli, non si è sancita in alcuna sede l’intesa tra forze politiche e Quirinale. Ma un’altra spinta si è messa in moto, cavalcata soprattutto dal centrodestra: l’election day, cioè l’accorpamento delle elezioni politiche con le regionali in posti cruciali come Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Molise.

La decisione spetta al governo e potrebbe arrivare anche in tempi brevi ma al momento, a quanto si apprende da fonti parlamentari, la scelta non è stata ancora presa. Mentre il Colle è orientato a lasciare la decisione al governo.

A chiedere l’accorpamento delle elezioni politiche con quelle regionali è soprattutto chi si sente il vento in poppa, come Matteo Salvini. Il Pd è più tiepido ma alcuni suoi governatori, come Nicola Zingaretti, sono convinti che sia necessario. Anche perchè, è l’analisi da real politik, si sa che il vento che uscirebbe dalle elezioni politiche ricadrebbe sull’esito delle regionali e, se i sondaggi fossero confermati, le previsioni del centrosinistra non sono rosei.

A mettere invece tutti d’accordo è la data del 4 marzo, che oggi fa volare lo spread a 147 punti base dai 138 di avvio di giornata. Convince tutti l’accelerazione sulla fine della legislatura che il Quirinale ha deciso di imprimere ipotizzando uno scioglimento delle Camere dopo la conferenza stampa di Paolo Gentiloni il 28 e prima del discorso di fine anno del presidente della Repubblica.

Votare nella prima delle date disponibili è un modo sia per accorciare la campagna elettorale che spesso scade in toni da rissa sia per guadagnare tempo nella fase successiva nel caso in cui non uscisse una maggioranza certa per governare.

Scenario che sembra spaventare Confindustria: l’Italia, secondo gli industriali, è ad un bivio “tra il proseguire il lungo cammino delle riforme o non far nulla se non proprio tornare indietro” perchè “l’instabilità politica e le misure demagogiche per motivi di consenso” nel medio-lungo termine abbassano la crescita. Parole che alcuni interpretano come un timore per la vittoria M5S nonostante il candidato premier grillino Luigi Di Maio sia impegnato in un tour di rassicurazione sulla serietà M5S.

A rassicurare mercati e partner ci pensa il premier Paolo Gentiloni, che resterà a guidare il governo fino a che non se ne formerà uno nuovo o, come ipotizza Silvio Berlusconi, anche in caso di un nuovo ritorno alle urne. “Se qualcuno pensa che il corso della politica italiana diventi anti-europea, contro una società aperta, contro il commercio, o populista i fatti dimostreranno che si sbaglia”, assicura al Financial Times.

(Di Cristina Ferrulli/ANSA)

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08:07Svezia: esplosione a Malmo, arrestati due sospetti

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Due giovani sui 20 anni sono stati arrestati a Malmo perchè sospettati dell'attentato avvenuto ieri sera ai danni di una stazione di polizia della cittadina svedese, che avrebbe avuto come obiettivo proprio le forze dell'ordine. Lo scoppio, fortissimo, sarebbe stato provocato, secondo gli ultimi accertamenti, da un oggetto esplosivo contenente trotile (simile al tritolo) e non da una bomba a mano come riferito in un primo momento. E' stato udito in tutta la città, e ha danneggiato l'ingresso della stazione di polizia di Rosengard, nel quartiere di Helsingborg, e alcune auto parcheggiate nelle vicinanze, senza causare danni alle persone. Gli arresti sono stati confermati da fonti della polizia, ma devono ancora essere convalidati. La polizia ritiene che il gesto intimidatorio fosse "direttamente indirizzato alla polizia e alla sua attività". Sarebbe quindi da far risalire alla criminalità comune e non a un atto terroristico

08:04Mo: attentato contro rabbino, uccisi 2 palestinesi

(ANSA) - TEL AVIV, 18 GEN - Al termine di un prolungato scontro a fuoco l'esercito israeliano ha ucciso la scorsa notte a Jenin (Cisgiordania) due palestinesi responsabili, secondo la versione ufficiale, della uccisione di un rabbino avvenuta una settimana fa. Uno di essi era figlio di un dirigente di Hamas. Lo riferisce la radio militare secondo cui altri membri della stessa cellula sono stati arrestati. Feriti due militari israeliani, uno dei quali versa in condizioni gravi.La radio militare ha precisato che nell' operazione un'unità di elite israeliana ha localizzato i ricercati in un edificio ed ha ingaggiato uno scontro a fuoco. Ma presto è stata circondata da centinaia di abitanti del rione che hanno scagliato contro i militari sassi ed altri oggetti. Di conseguenza altre unità dell'esercito hanno fatto ingresso a Jenin. L' operazione si è conclusa con la demolizione dell' edificio dove si nascondevano i ricercati palestinesi.

01:32Calcio: Chelsea soffre, col Norwich passa solo ai rigori

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Soffre il Chelsea di Conte in Fa Cup. Sono serviti i rigori ai Blues per decidere la gara con il Norwich e accedere al quarto turno della Coppa: avanti con Batshuayi a segno al 10' del secondo tempo, il Chelsea si fa acciuffare nel recupero subendo la rete di Lewis. Sull'1-1 anche dopo i tempi supplementari, la squadra di Conte dal dischetto però fa la differenza (5-3) e si guadagna seppure a fatica il passaggio di turno.

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(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Il Barcellona non è imbattibile. Con un gol di Melendo all'88' l'Espanyol si aggiudica il derby di Coppa del Re, valido per l'andata dei quarti di finale. Dopo aver dominato il match, i blaugrana si devono arrendere anche di fronte alla serata super del portiere dell'Espanyol, Diego Lopez, che para anche il rigore calciato da Lionel Messi. Tra una settimana al Camp Nou il ritorno che vale l'accesso alla semifinale.

00:30Calcio: Psg a valanga in Ligue1, Ranieri beffato al 95′

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Un Psg senza pietà liquida la pratica Digione (travolto 8-0 con) e mantiene a debita distanza (-11) il Lione da stasera secondo solitario in classifica dopo il successo per 2-0 sul campo del Guingamp e la frenata del Monaco, fermato ieri dal Nizza. Nella 21ma giornata di Ligue1, al Parco dei Principi è stata davvero una formalità per la squadra di Unay Emery, già sul 4-0 dopo il primo tempo, fa altrettanto nella ripresa chiudendo con otto reti: doppio Di Maria, Cavani (che tocca quota 156 ed eguaglia Ibrahimovic come miglior realizzatore nella storia del Psg), poker di Neymar, a segno anche Mbappe. Beffa in peno recupero invece per il Nantes di Claudio Ranieri, raggiunto sull'1-1 a Tolosa da un rigore di Gradel al 95'. In Classifica guida solitario il Psg con 56 punti, davanti a Lione (45), Marsiglia (44), Monaco (43) e Nantes (34).

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23:04Calcio: Crotone, preso in prestito Benali dal Pescara

(ANSA) - CATANZARO, 17 GEN - Il centrocampista Ahmad Benali è un nuovo calciatore del Crotone. L'annuncio è stato dato dalla società che ne ha ottenuto il prestito con diritto di riscatto dal Pescara. Ventisei anni, Benali è nato a Manchester, naturalizzato libico, cresciuto nel Manchester City. Nel 2012 ha giocato a Brescia (Serie B) prima di passare al Pescara, dove ha ottenuto la promozione in Serie A nella stagione 2015/16. Lo scorso anno ha messo a segno, alla sua prima stagione nella massima serie, 6 reti, mentre nei primi mesi dell'attuale stagione ha realizzato 4 gol in 15 presenze, sempre col Pescara. Ha già preso parte al primo allenamento con i nuovi compagni.

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