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Champions: Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic

Pubblicato il 27 settembre 2017 da ansa

Champions League 2017, Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Gonzalo Higuain subentra a mezz’ora dal termine, si sblocca e in 9 minuti apre la porta al successo della Juventus sull’Olympiacos, nella 2/a giornata della fase a gironi di Champions League. I bianconeri ottengono così la loro prima vittoria stagionale nel torneo, vincendo 2-0 al termine di una gara che si stava complicando davanti al fortino greco ottimamente impostato dal tecnico Lemonis, allo stesso tempo tutt’altro che rinunciatario.
La prima rete arriva al 69′ con l’argentino che si vede respingere un primo tiro ravvicinato ma non la ribattuta, su preciso cross dalla sinistra di Alex Sandro. Il raddoppio all’80’, sempre con lo zampino del Pipita, che, dopo una cavalcata palla al piede, serve Dybala davanti a Proto: tocco sotto e palla destinata in rete, un difensore la intercetta ma colpisce l’accorrente Mandzukic che, da due passi, mette la firma sul 2-0.
Nell’altra gara del girone, a Lisbona, il Barcellona s’impone 1-0 sullo Sporting (49′ aut. Coates) e guida la classifica a punteggio pieno.

Allegri “Higuain decisivo, è tornato cattivo”

Un po’ di panchina ha giovato a Higuain. La pensa così Massimiliano Allegri. “Gonzalo è stato decisivo – dice l’allenatore dei bianconeri – sta ritrovando una buona condizione: ho fatto una scelta, stava meno bene degli altri, ma due panchine gli hanno fatto bene. Per noi è un giocatore fondamentale – aggiunge Allegri -, stasera muoveva le gambe in maniera diversa, con la cattiveria giusta. Non è mai stato un problema e mai lo sarà”.

Tre punti conquistati proprio con l’ingresso del centravanti argentino, che ha sbloccato una partita fino a quel momento complicata: “Tanti meriti dell’Olympiacos, che ha disputato una partita molto buona mentre noi siamo stati lenti nel girare la palla all’inizio. Nel primo tempo abbiamo concesso un paio di occasioni in contropiede, sono stati bravi prima Barzagli e poi Bentancur a recuperare. Nella ripresa, quando i greci sono calati, abbiamo segnato e vinto la partita”.

Higuain è tornato a brillare: “Ma le critiche non mi avevano disturbato, ho continuato a lavorare con calma e tranquillità, nel calcio la cosa più importante è avere la testa libera. E le persone che mi sono più vicine mi hanno dato grande grinta, sono contento di averle fatte felice segnando il gol. Ma non ho vissuto questa serata come una rivincita”.

La vittoria rilancia i bianconeri all’inseguimento del Barcellona, vittorioso di misura sullo Sporting. “Il nostro obiettivo è passare il turno – osserva Allegri -. Non vincere stasera avrebbe voluto dire rincorrere il passaggio del turno: ora ci giochiamo l’accesso agli ottavi con lo Sporting”.

La difesa bianconera è stata guidata, ancora una volta, dall’esperienza e dalla classe di Barzagli: “L’unica cosa che posso fare è gestirlo, lo tengo come le ‘cose sante'”. Il difensore analizza la sfida: “È stata una partita molto difficile. L’Olympiacos è una squadra fisica e si è difesa bene. Nel primo tempo abbiamo rischiato; poi l’ingresso di Higuain ha sbloccato la situazione ed è andata meglio. Il gol lo ha sbloccato? Lo spero per lui ma, da parte nostra, c’è stata molta tranquillità, perché conosciamo le sue qualità”.

L’Olympiacos torna dall’Allianz stadium con la consapevolezza di aver messo in difficoltà per lunghi tratti di partita la Juventus. “Ieri avevo detto che volevamo qualcosa di positivo da questa partita, o punti o una scossa psicologica – è il pensiero del tecnico greco Lemonis -. Non abbiamo vinto, ma vedere i miei ragazzi dispiaciuti, ma anche contenti per la prova, è stato importante. Contro la Juventus in questo stadio dovevamo essere compatti: abbiamo difeso per partire in contropiede”.

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Max, il top-player della panchina

Pubblicato il 05 maggio 2017 da Emilio Buttaro

Selfie per Max Allegri con il giornalista Emilio Buttaro ripreso da una TV nazionale italiana

Ancora una strategia perfetta, ancora azzeccate tutte le mosse. Max Allegri ha saputo gestire alla grande il suo organico anche nel Principato. L’intuizione di lasciare in panca Cuadrado e proporre dall’inizio Barzagli nella difesa a tre si rivela una scelta vincente.

E’ così che Dani Alves ha più libertà di proporsi in fase avanzata, risultando tra i migliori in assoluto della gara non soltanto per i due assist a Higuain. Quella del brasiliano è l’ennesima idea da Oscar di un tecnico ormai al top in Europa. Trasformista e nel contempo perfezionista, capace di leggere le partite come pochi e di non lasciarsi trasportare troppo dall’entusiasmo nei momenti da sballo.

I tifosi bianconeri ormai lo adorano dopo un’accoglienza carica di scetticismi, del resto se il primo tricolore è stato attribuito in buona parte al suo predecessore e la prima finale di Champions ad una dose di buona sorte, su quello che è arrivato dopo, i meriti del tecnico toscano sono inequivocabili.

Il modo con cui ha steso il Barcellona ha rappresentato la sua definitiva consacrazione anche fuori dall’Italia, scacciando definitivamente il fantasma di Antonio Conte. E adesso con un portiere dalle qualità infinite, una difesa sempre più impenetrabile, un Higuain ritrovato anche in Champions e un Dybala aspirante Pallone d’Oro, il sogno triplete può davvero essere alla portata.

Intanto le scelte del Conte Max hanno fatto saltare il Casinò, e adesso si attende il colpo decisivo prima di prenotare il volo per Cardiff. Cristiano Ronaldo è già avvisato.

Emilio Buttaro

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La Juventus espugna Porto. Uno-due show dei bianconeri

Pubblicato il 22 febbraio 2017 da ansa

Marko Pjaca (L) celebra il gol con Sami Khedira (R)
EPA/JOSE COELHO

OPORTO (PORTOGALLO). – La Juventus batte il Porto 2-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League ipotecando il passaggio del turno. Buon primo tempo della squadra di Allegri che si rende pericolosa con Dybala al 23′ dopo una combinazione con Khedira e Higuain.

Il Porto rimane in 10 al 27′ per l’espulsione dell’ex interista Alex Telles che rimedia due cartellini gialli in un minuto. La Juve insiste e va vicina al gol prima con Cuadrado e poi con Khedira. Al 39′ Casillas salva su Higuain e al 45′ Dybala coglie un palo con un sinistro da fuori area. ll Porto si fa vedere dalle parti di Buffon solo al 48′ con un colpo di testa di Herrera.

La Juve, agevolata dalla superiorità numerica, continua a fare la partita, al 60′ una conclusione di Khedira si spegne sul fondo poi ci prova Higuain. Al 72′ i bianconeri sbloccano il risultato con Pjaca, entrato 5′ prima al posto di Cuadrado. Due minuti dopo il raddoppio di Dani Alves, che aveva appena sostituito Lichtsteiner. Ritorno allo Juventus Stadium il 14 marzo.

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Euro2016: Bonucci e l’Italjuve, sconfiggiamo gli scetticismi

Pubblicato il 25 maggio 2016 da redazione

BRUSSELS, BELGIUM - NOVEMBER 13:  Leonardo Bonucci of Italy reacts prior to the international friendly match between Belgium and Italy at King Baudouin Stadium on November 13, 2015 in Brussels, Belgium.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

BRUSSELS, BELGIUM – NOVEMBER 13: Leonardo Bonucci of Italy reacts prior to the international friendly match between Belgium and Italy at King Baudouin Stadium on November 13, 2015 in Brussels, Belgium. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

FIRENZE. – “Vincere aiuta a vincere”. E’ il mantra di Leonardo Bonucci, uno degli uomini-simbolo della Juve dei cinque scudetti di fila. “Per questo – dice – va presa a modello, vale per il calcio italiano come per la stessa Nazionale”.

Dunque, se l’Italia vuole cercare di essere protagonista agli Europei non ha che una strada da percorrere: andare sulla scia dello squadrone bianconero. Lo sa Conte che infatti, conoscendo bene quell’ambiente, s’affida ancora al blocco della Vecchia signora.

E lo ribadisce Bonucci, assicurando che lui e i compagni di club sono pronti a mettersi a totale disposizione del ct e della Nazionale, sperando di trasmettere il Dna vincente che da sempre contraddistingue la Juve (“il ct trasmette carica, noi portiamo qui la nostra forza e la nostra mentalità”) e colmare così il gap con le Nazionali più competitive: “Vogliamo sognare e fare bene come nella Juve, trasformare lo scetticismo in gioia, per riuscirci dovremo avere spirito di sacrificio ed essere umili, coraggiosi, sognatori”.

Non manca un riferimento al grande assente Balotelli. “E’ un peccato per questa Nazionale non poter contare sul miglior Mario – dice Bonucci -. Tutto è stato sempre nelle sue mani, doveva essere intelligente, per cercar di cambiare e ancora non lo ha fatto, in una Nazionale così sarebbe stato importante, se l’avesse capito e avesse compreso che qui non servono primedonne, ma carri armati che si sacrificano per il compagno, oggi sarebbe uno dei migliori attaccanti al mondo”.

Il difensore è consapevole di come l’Italia non goda di pronostici favorevoli: “Premesso che, nei momenti di difficoltà, noi italiani sappiamo sempre tirare fuori il meglio: se siamo così in basso nel ranking Fifa vuol dire qualcosa che non va. Cosa? Dal Mondiale vinto nel 2006 hanno pesato i risultati negativi nelle amichevoli, inoltre tolte Juve e Udinese non siamo riusciti a fare e riempire nuovi stadi come succede all’estero. E soprattutto a coltivare talenti capaci di avvicendare i campioni del passato”.

“Quindi – sottolinea – bisogna lavorare di più e meglio sui vivai come le altre Nazionali che sono ripartite da zero e oggi sono un giusto mix di giocatori d’esperienza e giovani di belle speranze”.

Un mix che è tra le armi della squadra bianconera: “Lì c’è un progetto ben preciso ed è questo che serve alla Nazionale. In tal senso, la Juve con il suo percorso va preso a esempio: all’inizio i nostri giovanni hanno pagato l’arrivo in un grande club – ricorda Bonucci, omaggiando all’inizio Scirea che oggi avrebbe compiuto 63 anni, e riservando poi belle parole per Rugani e Ogbonna, in lizza per entrare nel gruppo dei 23 -.

Di qui le difficoltà incontrate a inizio stagione. Poi, però, abbiamo avuto tutti il coraggio di rimetterci in discussione e ripartire, fino a vincere il quinto scudetto di fila e la Coppa Italia. Questo deve essere il modello per tutto il movimento se vogliamo riportarlo al top del calcio mondiale”.

Nell’attesa spera, comunque, di riuscire a mettere in bacheca un trofeo internazionale: “Il sogno è di fare un grande Europeo, senza rimpianti, lo vuole Conte e lo vogliamo noi”.

I test con Scozia e Finlandia serviranno a prepararsi per il gran debutto contro il Belgio: “E’ l’avversario più forte di un girone tosto, seguito dalla Svezia di Ibrahimovic. Se poi penso a una grande sfida, penso alla Germania. Anche perché affrontarla significherebbe che stiamo facendo qualcosa di davvero importante”.

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Juve passerella finale, chiude con una goleada da star

Pubblicato il 15 maggio 2016 da redazione

Juventus FC's players celebrate the Italian Serie A championship (Italian "Scudetto") at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Juventus FC’s players celebrate the Italian Serie A championship (Italian “Scudetto”) at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Da quando c’è lo ‘Stadium’ ogni stagione bianconera finisce in festa. Il rito dell’insaziabile Juventus e del suo popolo si è ripetuto per il quinto titolo consecutivo del ciclo che ha eguagliato il record della Juve anni ’30 e del Grande Torino. Stesso stadio, stesso tripudio per lo scudetto che è il 34/o della storia per il club bianconero ed i suoi tifosi, il 32/o per le istituzioni calcistiche, che hanno cancellato i due scudetti di ‘Calciopoli’, proprio 10 anni fa.

La passerella tricolore è stato un vero allenamento per la squadra di Allegri, con Barzagli al centro della difesa a tre in vista della finale di Coppa Italia, a Roma, dove mancherà Bonucci, squalificato.

Non poteva capitare avversario più dimesso e depresso della Sampdoria che ha chiuso la stagione con le forze dell’ordine agli ultimi allenamenti dopo la scoppola nel derby col Genoa. Lo sguardo triste del suo allenatore Montella era l’emblema dell’umore doriano, l’esatto opposto del clima festoso di tutto lo ‘Stadium’.

La Samp è diventata ancora più malmessa quando l’arbitro Gavillucci ha punito con un rosso probabilmente troppo severo l’intervento falloso in area dello slovacco Skriniar su Mandzukic. Era appena il 14′, ma la Juventus era già sull’1-0, grazie a un colpo di testa in tuffo di Evra sulla punizione calciata con precisione da Dybala.

Il raddoppio dell’argentino dagli 11 metri ha chiuso l’ultimissima pratica del trionfale campionato bianconero: rimasta in inferiorità numerica la Sampdoria è stata presa a pallate: Dybala (arrivato a 19 gol in campionato in questa stagione) ha fatto tris per suggellare lo show personale di un pomeriggio di grazia salutato dal pubblico con una standing ovation.

Nel secondo tempo si sono poi sfogati anche i difensori: Chiellini ha siglato il 4-0 con sinistro al volo da bomber, Bonucci ha completato la serie con un tocco da attaccante opportunista, sulla sponda, probabilmente involontaria, di Morata.

La Juventus punta adesso a chiudere con la conquista della Coppa Italia, sabato prossimo a Roma. Ed i suoi tifosi, la “vogliono” – hanno ricordato ad Allegri – e vorrebbero tenere sia Pogba sia Morata. Così la curva, come aveva iniziato con il coro “Non si vende Pogba, hanno chiuso con l’invito all’attaccante spagnolo: “Alvaro Morata, resta con noi”.

Poi è stato il momento della sfilata dei campioni verso il podio in mezzo al campo, sotto lo sguardo compiaciuto del presidente Andrea Agnelli e di John Elkann, presidente di Exor e Fca, con tutti i tifosi in piedi a battere le mani: Chiellini e Caceres con i bimbi in braccio, Pogba, che ha fatto una giravolta sul nastro azzurro verso il palco, e via tutti gli altri fino allo staff tecnico guidato da Allegri e al capitano Buffon.

Alla sfilata tricolore non ha potuto partecipare solo l’infortunato Marchisio, il primo ad essere ricordato dallo speaker, ed applaudito dai tifosi bianconeri.

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14:48Rajoy, destituzione Puigdemont e Govern

(ANSA) - MADRID, 21 OTT - Madrid ha commissariato la Catalogna proponendo al Senato la destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont, del vicepresidente Oriol Junqueras e di tutti i membri del Govern. Lo ha detto il premier Mariano Rajoy aggiungendo che le competenze del presidente e dei membri del governo di Barcellona saranno assunte da autorità designate da Madrid sotto il controllo dei ministri del governo spagnolo. Con queste iniziative "non si sospende l'autonomia né l'autogoverno della Catalogna ma si sospendono le persone che hanno messo la Catalogna fuori dalla legge". Le misure decise dal governo spagnolo prevedono anche il divieto per il Parlament catalano di eleggere un sostituto di Puigdemont, ha aggiunto Rajoy precisando che assumerà le competenze del presidente catalano per convocare nuove elezioni. "La mia volontà è di andare al voto il prima possibile, non appena sarà ripristinata la normalità istituzionale", ha precisato parlando al massimo di sei mesi.

14:48Calcio: Fiorentina, Pioli “con Benevento gara-trappola”

(ANSA) - FIRENZE, 21 OTT - "Contro il Benevento è una partita-trappola, guai dare per scontato che abbiamo già vinto la gara, perché non è così: ci sono 1000 esempi nel calcio, l'ultimo è il successo del Crystal Palace contro il Chelsea". E' l'avvertimento lanciato dal tecnico viola Stefano Pioli alla propria squadra attesa domani in casa dell'ultima formazione in classifica ancora a zero punti. "Vogliamo e dobbiamo dare continuità alla buona prestazione e alla buona vittoria di domenica scorsa - ha continuato il tecnico viola - per noi questa è un'occasione da sfruttare, ma se non avessi avvisato i miei delle difficoltà che incontreremo domani, vorrebbe dire che ho fatto un cattivo lavoro in questa settimana. Invece dovremo dare più che mai il massimo, evitare certi errori e comandare noi il gioco". Sempre indisponibili Saponara e Gil Dias, anche se quest'ultimo potrebbe rientrare in gruppo da lunedì in vista della partita interna con il Torino.

14:45Calcio: Roma, Di Francesco “dura a Torino, vorrà farci male”

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - "Col Torino mi aspetto una partita difficilissima, giocheremo su un campo non facile e troveremo una squadra vogliosa di farci male, che lo scorso anno ha già battuto la Roma 3-1. Sarà complicatissima, senza contare poi che ha perso solo una partita in questo campionato". Così Eusebio Di Francesco alla vigilia della trasferta in casa granata in programma domani. Il tecnico della Roma sottolinea poi che "a livello mentale questa col Torino è una gara nettamente più difficile da preparare rispetto a quella di Londra col Chelsea. Per questo dobbiamo stare molto attenti e avere il migliore approccio possibile". Verso la convocazione Schick: "Non è ancora al top, valuterò, ma è probabile che lo porti con la squadra. Moreno? Può giocare titolare domani o col Crotone".

14:43Terrorismo: espulso pachistano, sospettato far parte rete

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - Con un provvedimento firmato dal ministro dell'interno, Marco Minniti, è stata eseguita l'espulsione di un cittadino pachistano, per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta di un 27enne, residente a Napoli, segnalato a seguito di indagini investigative in ambito di collaborazione internazionale perché ritenuto membro di una rete di suoi connazionali impegnata in "attività ricognitive" finalizzate a "possibili azioni controindicate nel nostro Paese". A seguito degli approfondimenti informativi che ne hanno confermato l'opera di monitoraggio svolta su potenziali obiettivi, il ministro dell'Interno ha emesso un provvedimento di espulsione. L'uomo è stato quindi rimpatriato con un volo decollato dalla frontiera aerea di Roma Fiumicino. Con quella di oggi sono 87 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 219 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso.

14:39Migranti tentano espatrio attraverso fogne, salvati

(ANSA) - VENTIMIGLIA (IMPERIA), 21 OTT - Due migranti sono stati soccorsi a Mentone dopo essere rimasti intrappolati nell'impianto fognario nel tentativo di espatriare abusivamente in Francia passando da un tombino. E' accaduto, ieri sera, vicino alla frontiera franco-italiana di Ponte San Ludovico, a Menton. Secondo quanto anticipato sul quotidiano francese Nice Matin, sono stati i sapeurs pompiers a estrarre i due migranti, ormai in crisi ipotermica. Una volta visitati e identificati sono stati riammessi alla polizia di frontiera italiana. Si tratterebbe della prima volta che viene utilizzato un sottoservizio per espatriare in modo clandestino. Molti i metodi utilizzati finora - il tetto dei treni, le cabine degli impianti elettrici, lungo ferrovia e autostrada e attraverso i passeur - ma mai in questo modo. (ANSA).

14:02Bankitalia: Alfano, autonomia istituto ma non è enclave

(ANSA) - CAPRI (NAPOLI), 21 OTT - Su Bankitalia "adesso c'è solo da attendere la proposta del presidente del Consiglio e del ministro dell'Economia. Non alimenterei ulteriori polemiche, perché il punto essenziale adesso è la decisione del governo, su cui occorrerà concentrasi per fare la scelta più giusta". Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano: c'è "l'autonomia della Banca d'Italia e al tempo stesso la possibilità, il diritto delle forze politiche di dire la propria opinione. Non è una enclave la Banca d'Italia, della quale e sulla quale non si può discutere".

13:58L.elettorale: Di Maio, faremo di tutto per fermarla

(ANSA) - SCIACCA (AGRIGENTO), 21 OTT - "Faremo di tutto per fermare questa legge, e chiediamo a tutti gli italiani di scendere in piazza con noi mercoledì 25 al Senato. Circonderemo pacificamente il Senato per far sentire la nostra voce su una legge che non è contro il M5S ma contro gli italiani e la democrazia". Così Luigi Di Maio, a Sciacca per la campagna elettorale a sostegno del candidato M5s a Governatore della Sicilia Giancarlo Cancelleri. "Una legge elettorale - ha aggiunto il leader grillino - che favorisce le ammucchiate e i piccoli partiti. Non a caso Mastella intende rifare l'Udeur".

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