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Wto, summit del commercio in Argentina: crocevia del multilateralismo

Pubblicato il 09 dicembre 2017 da ansa

 

Wto:summit commercio in Argentina

 


BUENOS AIRES. – Parlare di scambi in un’era segnata dall’ “America First” di Trump: è la difficile sfida al centro dell’11/o vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) in programma da domani per tre giorni a Buenos Aires. Ad aprire il primo ‘summit’ Wto organizzato in un paese sudamericano sarà Mauricio Macri, il presidente dell’Argentina che ha avviato il paese verso un modello ‘pro-business’, non solo sul fronte chiave del commercio.

Per diverse ragioni, il vertice del Rio de la Plata capita in una fase critica della Wto, organismo multilaterale per eccellenza del quale fanno parte 164 paesi, guidato dal diplomatico brasiliano Roberto Azevedo. A rappresentare l’Italia ci sarà il sottosegretario allo sviluppo, Ivan Scalfarotto.

Tra le tematiche in discussione ci saranno alcune più recenti (regole e-commerce, inserimento delle micro e delle pmi nel commercio) insieme a quelle ‘tradizionali’ (investimenti, sussidi all’agricoltura e pesca, ‘dossier’ quest’ultimo sul quale sono attesi dei progressi). La presidenza della conferenza ministeriale è nelle mani dell’ ex ministro degli esteri argentina Susana Malcorra, con un’ampia esperienza multilaterale, tra l’altro all’Onu e al Programma alimentare mondiale (Wfp) a Roma.

Sulle aspettative del vertice, l’ex ministro parla chiaro: “la prima cosa alla quale puntiamo in questa conferenza è una riconferma della Wto, del suo mandato e del sistema delle regole”. Non solo: “Il libero commercio è davanti ad un crocevia internazionale a causa delle differenze esistenti tra le grandi potenze”.

E’ evidente quindi che le aspettative del vertice non sono altissime. Tra gli analisti c’è chi parla di una profonda crisi d’identità della Wto e chi sostiene che in realtà gli Usa puntano a mettere in un angolo l’organismo. Alla domanda su quale sarà la posizione di Washington in questi tre giorni di colloqui argentini, Malcorra ha precisato “di “aver sentito che gli Usa intendono essere forti e duri”, puntualizzando comunque che Washington “punta ad un risultato dell’incontro che sia positivo”. ​

Ovviamente fuori agenda, lo scontro Pechino-Washington sarà una delle questioni sotto i riflettori. Nei giorni scorsi, la Cina ha risposto con fermezza all’opposizione degli Usa al riconoscimento di status di economia di mercato proprio nell’ambito Wto. E di fatto gli Usa sostengono Bruxelles nel respingere le richieste del colosso asiatico su quel fronte.

(di Martino Rigacci/ANSA)

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Argentina: sottomarino militare sparito nell’Atlantico

Pubblicato il 17 novembre 2017 da ansa

Il sottomarino militare di attacco, l’Ara San Juan. (Argentina Navy via AP )

 

BUENOS AIRES. – L’Argentina intera trattiene il respiro, da quando si è saputo che un sottomarino militare di attacco, l’Ara San Juan, con 44 uomini a bordo, risulta sparito nelle fredde acque dell’Atlantico meridionale, al largo della costa della Patagonia, da più di due giorni. Il San Juan stava tornando da Ushuaia, nell’estremo meridionale dell’Argentina, verso la sua base operativa a Mar del Plata, nella provincia (entità federale) di Buenos Aires, quando si sono perse le sue tracce.

“L’unica informazione ufficiale e certa è che non è stato ancora ritrovato”, ha indicato alla stampa il portavoce della Marina Militare, Enrique Balbi, smentendo diverse versioni diffuse dai media riguardo a un presunto ritrovamento del San Juan o un incendio che sarebbe scoppiato a bordo del sottomarino. In ansia i parenti e i familiari dei marinai: “Preghiamo Dio e chiediamo a tutti gli argentini di aiutarci e speriamo possano essere trovati”, ha detto Claudio Rodriguez, fratello di uno dei membri dell’equipaggio, al canale news Todo Noticias, aggiungendo di ritenere che “che sia solo un problema di comunicazione”.

La Marina ha attivato un’operazione di ricerca per localizzare il sottomarino, ordinando “a tutte le stazioni di comunicazione terrestre lungo la costa argentina di fare una ricerca preliminare ed estesa di comunicazioni e di ascoltare tutte le possibili frequenze di trasmissione del sottomarino”.

Unità militari sono già state inviate verso la zona da dove sono partiti gli ultimi messaggi del San Juan, mentre il ministro della Difesa Oscar Aguad è tornato d’urgenza dal Canada, dove stava partecipando ad una conferenza Onu. Il ministero degli Esteri ha reso noto che Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno offerto di collaborare alla ricerca del sottomarino.

Da parte sua, l’ammiraglio Gabriel Gonzalez, comandante della base di Mar del Plata, ha indicato che a bordo del San Juan “c’è cibo e ossigeno a sufficienza” per tutto l’equipaggio, sottolineando che “non si può dunque parlare di un’emergenza”.

Molto meno ottimista il commento di Julio Langani, uno degli ingegneri che ha monitorato la costruzione del sottomarino nei cantieri navali della Thyssen Nordseewerke ad Edem, in Germania, dove il San Juan è salpato per la prima volta nel giugno del 1983. In dichiarazioni al quotidiano Ambito, Langani ha ipotizzato che nel sottomarino “si potrebbero essere surriscaldate le batterie, il che provoca l’emissione di un gas clorato, che risulta mortale per gli esseri umani”.

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Argentina: Buenos Aires propone il divieto di fumo all’aperto

Pubblicato il 17 ottobre 2017 da ansa

Buenos Aires propone divieto fumo all’aperto.

 

ROMA. – I parchi e le piazze di Buenos Aires potrebbero essere off-limits per i fumatori se verranno approvate le nuove iniziative del governo cittadino. Lo riporta il sito La Nacion. I legislatori della capitale argentina dovranno infatti votare due progetti di legge per regolamentare il consumo di tabacco in questi spazi della città, per preservare la salute dei bambini che li frequentano.

Le proposte sono state scritte da quattro anni, ma dopo essere decadute sono state ripresentate. Una è del 2013 e propone restrizioni ai fumatori in parchi e piazze, mentre l’altra prevede per chi fuma una distanza minima di 8 metri dai settori destinati a sport e attività ricreative dei bambini negli spazi verdi. “Stare vicini a qualcuno che fuma in un ambiente aperto dà un’esposizione al fumo di sigaretta paragonabile a quella nei luoghi chiusi, e i bambini sono particolarmente sensibili agli effetti del fumo”, ha detto la cardiologa Marta Angueira.

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Argentina: Cristina de Kirchner interrogata sull’attentato anti-ebraico

Pubblicato il 10 ottobre 2017 da ansa

 

Argentina: Kirchner interrogata su attentato anti-ebraico

 

BUENOS AIRES. – Un magistrato argentino ha convocato l’ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner a deporre nell’ambito dell’inchiesta sul controverso accordo siglato dal suo governo con l’Iran riguardo alle indagini giudiziarie sull’attentato contro il centro mutualistico ebraico Amia, nel 1994, nel quale morirono 85 persone.

Kirchner sarà sentita insieme ad altri 13 indagati -compreso il suo ministro degli Esteri, Hector Timerman- che potrebbero essere accusati di favoreggiamento. L’ipotesi della procura è che l’obiettivo dell’accordo siglato con Teheran era quello di garantire l’impunità dei quattro dirigenti iraniani accusati dalla giustizia argentina per l’attentato.

Le accuse contro Kirchner, a loro volta, si basano sulle denunce di Alberto Nisman -il procuratore speciale incaricato dal governo di seguire il caso Amia- morto in circostanze ancora non chiarite nel gennaio del 2015, poche ore prima di un’udienza in Parlamento dove doveva spiegarle ai legislatori.

L’interrogatorio di Kirchner -che ha sempre respinto tutte le accuse, denunciando essere vittima di una persecuzione politica- avverrà il prossimo 26 ottobre, cioè quattro giorni dopo le elezioni del 22, nelle quali l’ex presidente si presenta come candidata al Senato nella provincia (entità federale) di Buenos Aires.

In quanto all’accordo con l’Iran, non è mai stato ratificato o anche discusso dal Parlamento di Teheran, e in Argentina è stato dichiarato incostituzionale.

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Argentina: leggenda del rock Solari indagato per riciclaggio

Pubblicato il 09 ottobre 2017 da ansa

La leggenda del rock argentino Carlos “Indio” Solari.

 

BUENOS AIRES. – Il musicista Carlos “Indio” Solari, ex leader di Redonditos de Ricota e considerato uno dei padri fondatori del rock argentino, è indagato per presunto “riciclaggio di denaro”. La notizia è arrivata dopo che il procuratore federale Federico Delgado ha inviato agli Stati Uniti un mandato per determinare se il musicista possieda dei beni nel Paese. La richiesta è inquadrata in una causa di presunto riciclaggio di denaro e di evasione contro il cantante, uno dei grandi miti del rock nazionale.

Le indagini su “Indio” Solari, personaggio di culto per i suoi innumerevoli fan, sono iniziate dopo lo spettacolo musicale del suo gruppo “Los fundamentalistas del aire acondicionado”, che si è svolto a Olavarría lo scorso marzo. Durante lo spettacolo all’aria aperta due persone sono morte. Il caso è stato aperto a seguito di una denuncia da parte del presidente della Fondazione per la Pace e il cambiamento climatico, Fernando Míguez, che ha chiesto di indagare sulle società che secondo la denuncia sarebbero collegate a Solari.

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04:33Savoia: salma Vittorio Emanuele III in arrivo dall’ Egitto

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - La salma di Vittorio Emanuele III è partita da Alessandria d'Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina, per rientrare in Italia a bordo di un volo militare atteso stamani attorno alle 11. Lo ha riferito il Gr1 di Radio Rai, precisando che alla partenza erano presenti familiari e l'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Le spoglie del sovrano, a quanto si è appreso, sarebbero state portate da Alessandria in un aeroporto militare nelle vicinanze del Cairo, punto di partenza per l'Italia a bordo di un aereo militare. Il velivolo dovrebbe atterrare in mattinata in uno scalo militare del Piemonte, e la bara dovrebbe essere poi traslata al Santuario di Vicoforte, accanto a quella della regina Elena, sebbene alcuni familiari premano ancora per la traslazione nel Pantheon.

01:35Calcio: Francia, Psg a valanga e il Monaco resta a -9

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Paris Saint Germain risponde alla vittoria di ieri del Monaco infliggendo una dura lezione al Rennes, battuto 4-1 in trasferta con una doppietta di Neymar e gol di Cavani e Mbappè. I parigini, dopo 18 giornate, mantengono il +9 di vantaggio sui monegaschi. Fari puntati domani sulla sfida Lione-Marsiglia, match clou che mette di fronte due squadre in corsa per la Champions ed è una grande occasione per gli ospiti, guidati da Rudi Garcia sono in corsa per il secondo posto. Nonostante i gol di Balotelli, il Nizza annaspa al settimo posto e domenica ospita il Bordeaux. Tra le altre partite di oggi, il Digione ha battuto 3-0 il Lille e sale al settimo posto a quota 24, dove si trovano anche lo Strasburgo, che ha battuto 2-1 il Tolosa, e il Caen, che invece non è andato oltre lo 0-0 in casa col Guingamp. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Metz, che è riuscito a imporsi 3-1 a Montpellier.

01:05Calcio: Roma, Di Francesco “vittoria sofferta ma importante”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Questa gara era importante, avevo dato un segnale, e l'abbiamo vinta soffrendo. Si parla sempre degli episodi, che sono importantissimi, ma noi avremmo potuto fare gol prima. Abbiamo subito il primo tiro contro dopo 83', abbiamo sempre fatto la gara contro un Cagliari molto organizzato ma noi abbiamo voluto fortemente la vittoria. Ci teniamo stretti questi 3 punti". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, dopo la vittoria al 94' sui sardi. "Abbiamo concesso pochissimo in difesa, il Cagliari non ci ha permesso di essere aggressivi ma abbiamo avuto una grande supremazia territoriale - ha proseguito -. Dovevamo essere più cinici e cattivi, dobbiamo lavorare ancora di più. Ma io non sono d'accordo sulla prestazione negativa, abbiamo fatto la partita. Abbiamo tirato in porta 20 volte, dovevamo essere più precisi".

01:03Cile: frana per piogge torrenziali, 3 morti e 15 dispersi

(ANSA) - SANTIAGO, 16 DIC - Piogge torrenziali nel sud del Cile hanno causato una frana che ha sommerso un villaggio: almeno tre persone sono morte e altre 15 risultano disperse. Lo riferisce il viceministro dell'Interno Madmud Aleuy, aggiungendo che le vittime sono due donne e un turista non ancora identificato. Le piogge hanno causato l'esondazione di un fiume vicino a una collina franata su 20 delle 200 case del villaggio di Villa Santa Lucia, nella regione meridionale di Los Lagos. La presidente Michelle Bachelet ha riferito su Twitter che i servizi di emergenza stanno lavorando dell'area "per soccorrere le persone colpite". Alcuni feriti sono stati evacuati in elicottero. (ANSA)

01:01Omicidio cestista Nba Lorenzen Wright, arrestata moglie

(ANSA) - WASHINGTON, 16 DIC - Per l'uccisione nel 2010 dell'ex giocatore di basket Nba Lorenzen Wright, la polizia di Memphis ha arrestato l'ex moglie Sherra, 46 anni, e un suo coetaneo, Bill Turner, accusati ora di concorso nell'omicidio. Le forze dell'ordine non hanno reso noto cosa le abbia portate ai due e il movente del delitto, ma la svolta sarebbe stata impressa dal ritrovamento dell'arma usata nell'aggressione, in un lago vicino a Walnut, Mississippi, 75 miglia a est di Memphis. Il corpo di Wright, che allora aveva 34 anni, fu trovato alla periferia della città in stato di decomposizione dieci giorni dopo la sua scomparsa. Aveva diverse ferite d'arma da fuoco. Il cestista aveva giocato nell'Nba per 13 anni in 5 squadre, tra cui quella di Memphis.

00:50Basket: serie A, Sassari-Pistoia 88-81

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - La Dinamo Sassari infila la settima vittoria consecutiva fra Lega A e Champions sconfiggendo 88-81 sul parquet del PalaSerradimigni la The Flexx Pistoia in un anticipo dell'11/a giornata di serie A di basket. Mattatore della serata è la guardia biancoblu' Scott Bamforth che chiude la partita con 26 punti e 6 assist guidando i padroni di casa verso una vittoria per nulla scontata. Sassari sale a 14 punti, Pistoia resta ad 8.

00:49Incendi California, ancora evacuazioni contea S.Barbara

(ANSA) - SANTA BARBARA, 16 DIC - Brucia senza sosta la California, nella contea di Santa Barbara, dove sono state ordinate nuove evacuazioni nella zona di Montecito. Il forte vento spinge le fiamme verso le case dove risiedono alcuni vip, fra i quali la star della tv Oprah Winfrey. Finora Thomas Fire (questo il nome dato all'incendio) ha distrutto oltre 1.000 edifici e oltre 700 case e, secondo le autorità, potrebbe colpire altre 18.000 strutture. Ieri è costato la vita a un vigile del fuoco, morto soffocato dal fumo.

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