Archivio tag | "atomiche"

Tags: , , ,

I codici nucleari nelle mani di Trump, allarme Congresso

Pubblicato il 15 novembre 2017 da ansa

NEW YORK. – “Trump potrebbe scatenare un Olocausto nucleare in cinque minuti”: il titolo provocatorio è del magazine Newsweek. Ma molti in Congresso hanno preso molto sul serio la questione, tanto che per la prima volta in oltre 40 anni è stato avviato un attento esame sulle prerogative del ‘Commander in chief’ in caso di conflitto.

Prerogative che comprendono anche il potere di sferrare un attacco con armi atomiche. Basta aprire la valigetta con i codici segreti che segue sempre il presidente degli Stati Uniti, ovunque egli vada. L’ultima volta che le commissioni esteri di Camera e Senato si sono occupate di questa delicatissima materia risale al marzo del 1976: il presidente americano era Gerald Ford, subentrato a Richard Nixon travolto dal Watergate.

Ora il tema è tornato di strettissima attualità con la crisi della Corea del Nord, e dopo che Trump ha risposto più volte alle minacce del regime di Kim Jong-un evocando anche il ricorso al potentissimo arsenale nucleare americano. Il timore di molti è che il presidente possa decidere anche un attacco ‘non provocato’.

A lanciare l’allarme sono soprattutto i democratici, secondo i quali il presidente – che nel sistema Usa è l’unico ad avere l’autorità per ordinare un’ offensiva con le armi atomiche, senza alcuna possibilità di revoca dell’ordine – sta dimostrando di avere “un carattere troppo instabile e impulsivo” per non destare preoccupazione quando si tratta di entrare nella stanza dei bottoni.

Il timore è che possa davvero “ordinare irresponsabilmente” un bombardamento preventivo con armi atomiche sulla Corea del Nord. Del resto in agosto il presidente americano aveva minacciato sulla Corea del nord “fuoco e furia come il mondo non ha mai visto” se Pyongyang avesse continuato a sviluppare il suo programma nucleare militare.

All’assemblea generale dell’Onu in settembre, poi, il tycoon aveva parlato – scatenando una bufera – di “completa distruzione” della Corea del nord se fossero continuate le provocazioni del regime di Pyongyang. Il mese scorso fu lo stesso presidente repubblicano della della commissione esteri del Senato, Bob Corker, ad accusare Trump di portare gli Usa “sulla strada della terza guerra mondiale”, un rischio alimentato dalla retorica incendiaria del tycoon.

“Questa non è una discussione ipotetica”, ha affermato il senatore democratico Ben Cardin dando il via alla discussione in Congresso. “Siamo preoccupati che il presidente sia così instabile, così irascibile, che abbia un processo decisionale così ‘donchisciottesco’ che potrebbe ordinare un attacco nucleare, cosa ampiamente lontana dagli interessi di sicurezza nazionale degli Usa”, ha osservato un altro senatore democratico, Chris Murphy.

Per la maggior parte dei repubblicani, invece, nessun ostacolo dovrebbe essere posto alla capacità del presidente di difendere il Paese, anche usando i suoi poteri di ordinare il lancio di testate nucleari. “Il’Commander in chief’ deve sempre avere il potere di rispondere se finiamo sotto attacco”, ha sostenuto il senatore ed ex candidato presidenziale Marco Rubio.

Commenti (0)

Tags: , , ,

Nobel della Pace all’impegno di Ican contro le armi nucleari

Pubblicato il 06 ottobre 2017 da ansa

Beatrice Fihn, Executive Director, Daniel Hogsta e Grethe Ostern. EPA/MARTIAL TREZZINI

 

ROMA. – Il Nobel per la pace del 2017, anno segnato dall’Apocalisse atomica paventata dal regime di Pyongyang, è andato a una organizzazione sconosciuta ai più ma altrettanto decisiva per avviare il percorso per la messa al bando delle armi nucleari.

Il premio è stato assegnato alla Campagna internazionale per abolire le armi atomiche (Ican) per “il suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualunque utilizzo di armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizione di queste armi”, recita la motivazione del comitato norvegese che assegna il Nobel.

Il direttore dell’Ican, da parte sua, ha rivolto subito un appello agli Usa e alla Corea del Nord – che continuano a provocarsi a vicenda – perché si fermino. L’Ican, organizzazione non-profit fondata nel 2007, raccoglie 406 organizzazioni partner in 101 Paesi. Ha svolto un ruolo decisivo per arrivare alla risoluzione Onu del luglio 2017, che apre i negoziati per un bando totale.

Foto Britta Pedersen/dpa via AP

Il premio all’Ican è stato accolto con esultanza in Giappone, l’unica nazione al mondo vittima di un attacco atomico. Tra i gruppi degli ‘hibakusha’ – i sopravvissuti alla bomba di Hiroshima – il 92 enne Sunao Tsuboi ha espresso la sua gratitudine al comitato. Diversi sopravvissuti in passato sono stati testimoni diretti di eventi pubblici organizzati dall’Ican, rivolti a sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il premio “è un messaggio agli Stati che hanno armi nucleari”, ha detto a caldo il direttore dell’organizzazione, Beatrice Fihn: “Continuare a basare la propria sicurezza sulle armi atomiche è un atteggiamento inaccettabile”, ha proseguito sensibilmente commossa. “Stiamo cercando di mandare forti segnali a chi ha queste armi, Corea del Nord, Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, India e Pakistan: è inaccettabile la minaccia di uccidere civili”, ha aggiunto.

“Attraverso il suo innovativo sostegno ai negoziati dell’Onu, l’Ican ha giocato un ruolo di primo piano nel costruire quello che nella nostra era è equivalente a un congresso internazionale sulla pace”, ha sottolineato dal canto suo Berit Reiss-Andersen, presidente del comitato per il Nobel, illustrando le motivazioni della decisione.

“Alcuni Stati stanno modernizzando i propri arsenali nucleari, è c’è l’evidente pericolo che altre Nazioni tentino di procurarsi armi nucleari, come esemplificato dal caso della Corea del Nord. Queste armi minacciano costantemente l’umanità e tutta la vita sulla Terra. La comunità internazionale ha adottato bandi contro le mine, le munizioni a frammentazione, le armi chimiche e biologiche. Le armi nucleari sono molto più devastanti e ancora non sono oggetto di una proibizione simile”, recita ancora il testo del comitato.

Secondo alcuni esperti, “il comitato ha voluto mandare un messaggio alla Corea del Nord e agli Stati Uniti, invitandoli al negoziato”. Lo stesso direttore dell’Ican si è rivolto direttamente a Kim Jong-un, che continua a testare armi atomiche in disprezzo dei moniti internazionali, e a Donald Trump, che risponde minacciando di distruggere la Corea del Nord: “Devono fermarsi”, ha chiesto Fihn, rilevando che entrambi dovrebbero “sapere che le armi atomiche sono illegali”.

Fihn ha posto l’accento anche sull'”impulsività” di Trump, rilevando “la sua elezione ha spinto molte persone a preoccuparsi per il fatto che lui da solo possa autorizzare l’uso delle armi nucleari”.

(di Claudio Accogli/ANSA)

Commenti (0)

Ultima ora

18:11Sicilia: Micciché, mai fatti accordi con Lotti

(ANSA) - PALERMO, 17 DIC - Il neo-eletto presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè in una nota dichiara "che con il ministro dello Sport, Luca Lotti, non c'è stato alcun accordo sulla eventualità di far confluire i voti dei deputati del Pd sulla sua candidatura alla presidenza del Parlamento siciliano". "Il ministro Lotti - sottolinea Miccichè - mi ha telefonato dopo la mia elezione per augurarmi buon lavoro".

18:04Savoia: Vittorio Emanuele, domani a Vicoforte per omaggio

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Domani, alle ore 15.00, insieme a mia moglie Marina, a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia sorella Maria Pia ed a mio nipote Serge di Jugoslavia, mi recherò al Santuario di Vicoforte per rendere omaggio alle sepolture provvisorie dei miei nonni, il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena". Lo scrive, in una nota, Vittorio Emanuele di Savoia.

18:03Savoia: Comunità ebraiche, profonda inquietudine

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "In un'epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari", tra cui "gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste". Lo sottolinea la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, ricordando che "Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l'ascesa".

18:02Igor: accetta estradizione, ma dopo inchiesta Spagna

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Norbert Feher, noto come 'Igor il russo' ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo, Carmen Lamela - durante l'interrogatorio tenuto in videoconferenza - e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna - come è emerso dall'interrogatorio durante l'udienza di convalida in Aragona - avverrà dopo i processi per i tre omicidi - di due agenti della Guardia Civil e di un allevatore - avvenuti in Spagna lo scorso 14 dicembre. Nell'interrogatorio il latitante, fuggito dall'Italia otto mesi fa, ha detto di essere in Spagna da settembre. Sull'affermazione verranno fatti accertamenti.(ANSA).

17:54Papa: Gentiloni, grazie per esortarci a fare mondo migliore

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Desidero ancora una volta ringraziarla profondamente per il suo inarrestabile impegno che scuote le nostre coscienze e ci esorta a rendere migliore questo mondo". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo compleanno.

17:53Austria: Salvini, Strache? Non è un estremista

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - In Austria "io non vedo estremisti al governo. Heinz-Christian Strache non è assolutamente estremista, se controllare i confini è estremista allora sono estremista anche io. Io vedo un partito che difende l'interesse nazionale austriaco e io come Lega lo voglio fare non solo in Lombardia e Veneto dove governiamo da anni, ma anche in Puglia o in Campania". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più".

17:42Salvini, serve programma scritto o no alleanze con FI

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Io chiedo un programma comune del centrodestra, senza un programma scritto" nei suoi "capisaldi non c'è alleanza". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più" su Raitre spiegando che l'abolizione della Fornero, un intervento su immigrazione, scuola e sulle politiche europee, sono i punti "su cui non ci può essere trattativa". "Io ritengo che Berlusconi firmerà", spiega Salvini, ritenendo necessario, in vista dell'ipotesi larghe intese anche "un patto contro gli inciuci".

Archivio Ultima ora