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Giacarta, crollo del palazzo della Borsa: oltre 70 feriti

Pubblicato il 15 gennaio 2018 da ansa

ROMA. – Crollo all’interno dell’edificio dove ha sede la Borsa di Giacarta. A cedere è stato un soffitto del piano terra: il bilancio è di almeno 72 feriti, nessuno è in pericolo di vita. “Le persone rimaste ferite sono state trattate in quattro ospedali”, ha detto il portavoce della polizia di Giacarta, Argo Yuwono.

L’incidente è avvenuto attorno alle 12.30 locali, quando molti lavoratori erano in pausa pranzo. La maggior parte dei feriti sono studenti di un’università indonesiana che erano in visita alla Borsa, molti dei quali presentano fratture. “Posso confermare che non ci sono vittime”, ha detto il direttore della Borsa, Tito Sulistio, al telegiornale Metro TV.

Le immagini diffuse della televisione e sui social network mostrano persone che urlano in preda al panico tra i detriti, calcinacci e la polvere provocata dal crollo.

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Dollaro frena la caduta, Fed ribadisce la stretta dei tassi

Pubblicato il 03 gennaio 2018 da ansa

New York Stock Exchange . (AP Photo/Richard Drew)

ROMA. – Frena la caduta del dollaro sui mercati valutari dopo cinque sedute al ribasso, con la Federal Reserve che ribadisce la propria linea su una nuova stretta dei tassi negli Stati Uniti nel corso di quest’anno. La maggior parte degli esponenti della Banca centrale Usa si è detta favorevole ad un “rialzo graduale” dei tassi, secondo quanto emerge dai verbali dell’ultima riunione della Fed del 12-13 dicembre.

“I partecipanti hanno discusso di vari rischi che, se realizzati, potrebbero richiedere un rialzo dei tassi più rapido”, si legge nei verbali, in cui si sottolinea che tali rischi “includono la possibilità di un aumento delle pressioni inflattive a causa degli stimoli fiscali o di condizioni finanziarie accomodanti”. Ma il board ha anche espresso “dubbi” sulla riforma fiscale del Presidente Trump che “probabilmente porterà solo ad un modesto aumento della spesa, anche se l’entità dell’effetto è incerto”.

Sul fronte valutario quindi il dollaro arresta la discesa contro le principali monete, risalendo dai minimi da tre anni a questa parte contro la divisa unica a 1,2006 per euro e guadagnando terreno anche contro lo yen giapponese e la sterlina. Scende invece ai minimi degli ultimi 20 mesi contro lo yuan dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 6,4920 yuan per dollaro, con una rivalutazione della propria divisa di 159 punti base.

Alla Borsa di New York l’indice generale S&P 500 supera quota 2.700 punti segnando un nuovo massimo storico mentre il tecnologico Nasdaq prosegue la corsa record sopra i 7.000 punti. A spingere il listino a stelle e strisce è stato soprattutto il dato relativo all’attività manifatturiera, con l’indice Ism salito oltre le attese a dicembre. Il mese scorso il settore manifatturiero

Oltreoceano ha registrato la maggior crescita da settembre e con un rialzo medio dell’indice a 57,6 punti nel 2017, il comparto segna la miglior performance dal 2004. Intanto nella Vecchia Europa procede la marcia della Germania verso la piena occupazione.

A dicembre il numero dei senza lavoro è calato per il sesto mese di fila, facendo scendere il tasso di disoccupazione al 5,5% e segnando un nuovo minimo storico dalla riunificazione tedesca. Secondo gli analisti tutto questo è il riflesso di un boom economico nel principale Paese dell’Eurozona che potrebbe spingere al rialzo salari ed inflazione.

E con la prospettiva di una crescita solida nell’intera zona euro, la Banca Centrale Europea potrebbe chiudere il programma di quantitative easing entro quest’anno. “Se l’economia continua ad andare così bene, potremmo terminare il programma di stimolo entro il 2018”, ha detto l’esponente della Bce Ewald Nowotny, facendo eco alle recenti osservazioni di altri due membri dell’Istituto centrale, Yves Mersch e Benoit Coeure, circa la fine del Qe quest’anno.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)

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Euro ai massimi da tre anni pesa sulle Borse, male i bond

Pubblicato il 02 gennaio 2018 da ansa

 

MILANO. – La forza dell’euro che mantiene i massimi da tre anni penalizza ancora le Borse europee, mentre New York tiene e anzi con l’indice tecnologico Nasdaq corre decisa. Il 2018 sui mercati è iniziato così come è finito il 2017, con gli operatori che non vedono grandi possibilità per il dollaro di riprendersi a breve. Per gli Stati Uniti non è un male, mentre le vendite hanno colpito i gruppi europei con propensione all’export ma anche i titoli di Stato dei Paesi da tempo sotto l’attacco della speculazione, come quelli italiani.

I Btp a 10 anni – deboli dall’annuncio della data delle elezioni, con una previsione di stallo politico – hanno infatti segnato un aumento dei rendimenti di oltre otto punti base aumentando ancora lo spread con la Germania, anche se i bond di pari durata del Regno Unito hanno fatto peggio.

Dopo i forti cali di venerdì scorso, vendite anche sui mercati azionari, con Londra che ha ceduto lo 0,6%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,3%. Milano ha tenuto sulla parità, ma diversi gruppi che generano le loro vendite soprattutto all’estero hanno pagato pegno: Brembo -1,8%, Campari -1,4%, Moncler -1%. Bene invece Fca (+1,6%), in progressivo recupero durante la giornata.

L’euro si mantiene tra quota 1,204 e 1,205 sul dollaro, ma in cinque giorni è salito dell’1,3%, un rialzo consistente nel mercato valutario. La ragione è semplice e non c’entra con la recente rivoluzione fiscale ottenuta da Trump: quello che deprime il dollaro, rafforzando l’euro, è lo scetticismo degli operatori sul fatto che l’andamento dell’inflazione statunitense consenta davvero le tre annunciate strette monetarie da parte della Federal reserve nel corso dell’anno appena iniziato.

Così le Borse europee faticano, mentre quelle asiatiche, dopo il rally del 30% del 2017, hanno aperto l’anno ancora in aumento, con gli investitori che guardano con fiducia alle prospettive di stabilità della Cina. Ci guadagna ancora Hong Kong (+36% l’anno scorso) che ha chiuso la prima seduta 2017 in rialzo dell’1,9%, ma bene anche Shanghai (+1,2%), Shenzhen (+1) e Seul (+0,5%), che non risente delle tensioni locali.

Oltre il punto percentuale il guadagno della prima parte di seduta del Nasdaq mentre in Europa non è riuscito a sostenere i mercati nemmeno il record dell’ìndice IHS Markit Pmi del settore manifatturiero, che ha registrato forti tassi di espansione della produzione, nuovi ordini e buoni livelli occupazionali.

(di Alfonso Neri/ANSA)

 

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Scivolone Bitcoin, cala del 7,1% sotto i 15.000 dollari

Pubblicato il 27 dicembre 2017 da ansa

 

NEW YORK. – Non c’è pace per il Bitcoin. Dopo essere tornata sopra i 16.000 dollari, lasciando intravedere una ripresa del trend positivo che la caratterizza dall’inizio dell’anno, la criptovaluta accusa una nuova battuta d’arresto. I prezzi scendono di oltre il 7% e il Bitcoin scivola sotto i 15.000 dollari, arrivando a 14.801 dollari. Pesanti anche le altre criptovalute, dall’Ethereum al Litecoin, mentre il ripple vola e sale del 9,2% grazie all’accordo fra SBI Ripple Asia con alcune società che emettono carte di credito in Giappone per l’uso della tecnologia blockchain.

Il calo del Bitcoin si verifica in una giornata di debolezza per Wall Street, che procede in territorio leggermente positivo fra scambi ridotti, e per le borse europee che archiviano la seduta in ordine sparso. A pesare sui listini è Apple, che continua a fare i conti con le azioni legali, ormai otto, avviate nei suoi confronti per il rallentamento degli iPhone più vecchi e con le previsioni di vendite di iPhone X più deboli delle attese del 40%.

Cupertino contiene le perdite allo 0,3% ma frena il settore dei semiconduttori, con Ams che arriva a perdere il -9,95% a Zurigo, e le tedesche Dialog Semiconductor e Siltronic che cedono rispettivamente fino al 4,17% e al 2,8%. Gli analisti sono scettici sull’esito delle cause avviate contro Apple, e molti sono convinti che nel merito le azioni legali siano deboli e non in grado di causare danni materiali. A questo si aggiunge che Apple probabilmente potrebbe patteggiare le cause se queste andassero avanti, in modo da ridurre eventuali danni all’immagine sui media.

La giornata sui mercati è segnata anche dal petrolio in calo ma sempre sui massimi dal 2015 muovendosi intorno ai 60 dollari al barile, e dalla volata del rame schizzato ai massimi degli ultimi quattro anni. Ma è sul Bitcoin che l’attenzione continua a essere alta, con gli investitori a caccia di azioni in società legate alla criptovaluta e ritenute più sicure di investimenti diretti nella moneta digitale.

La sua volatilità, grazie alla quale il Bitcoin è salito quest’anno del 1.600%, continua ad alimentare il dibattito su come valutare la criptovaluta. ”Nessuna ne conosce il vero valore e non possiamo prevedere se scendera’ a zero, se volerà a un milione di dollari o dove si attestera”’ affermano alcuni analisti, intravedendo una possibile frenata del Bitcoin nei prossimi mesi con le autorità che valutano una stretta delle regole.

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Tsipras vede la svolta per la Grecia

Pubblicato il 11 maggio 2016 da redazione

grecia

ROMA. – Da una parte accusato di tradimento ai valori della sinistra fra le proteste e i lacrimogeni, dall’altra blandito come esponente realista di una sinistra ‘di governo’, Alexis Tsipras parla di una “svolta” ed è convinto che la ristrutturazione del debito greco, il premio dopo tanti sacrifici, sia ormai dietro l’angolo.

“Dopo sei anni di continui tagli, cattive notizie e dura austerità, alla fine abbiamo ottenuto notizie positive”, ha detto il premier greco in un discorso di fronte ai suoi ministri. Anche i mercati concedono un’apertura di credito alla possibilità che quest’anno si eviti l’ennesima emergenza d’estate.

La Borsa di Atene chiude in rialzo del 3% e il rendimento del titolo decennale è sotto l’8% per la prima volta dallo scorso dicembre: gli investitori cominciano a ragionare sulla possibilità che la Bce possa presto comprare debito greco nel suo quantitative easing, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo si appresta a comprare crediti deteriorati greci.

Ma nel negoziato con fra la Grecia e i creditori, che di fatto ripropone gli stessi identici problemi dell’anno scorso, debito insostenibile, piena deflazione (-0,4% ad aprile) e recessione, i dettagli sono quello che conta. E su molti dettagli, all’Eurogruppo a Bruxelles, si è deciso di rinviare.

Fatto l’accordo su nuove misure per 3,6 miliardi di euro, fra riforma delle pensioni e un nuovo round di tagli e tasse, necessarie per sbloccare la nuova tranche di aiuti, mancano all’appello provvedimenti su crediti deteriorati, privatizzazioni e soprattutto clausole di salvaguardia per ben tre miliardi non ben specificate: Tsipras, parlando oggi prima della riunione dell’esecutivo, ha già detto che queste ultime non dovranno essere necessariamente applicate ma perché sia così occorrerà che Atene centri i target di rientro del deficit.

La palla è rinviata al consiglio europeo del 24 maggio, in cui si comincerà a discutere anche del debito, che il Fondo monetario internazionale giudica indispensabile ristrutturare.

E’ in quella data che i dettagli potrebbero far deragliare l’intesa o, al contrario, che le parti potrebbero trovare un compromesso più realistico di un anno fa se prevalesse il pragmatismo: insomma la ‘svolta’ invocata da Tsipras, in grado di riportare della crescita economica, che il premier prevede nella seconda parte dell’anno.

“Per la prima volta c’è stato un dibattito aperto e costruttivo sul debito”, ha detto oggi il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici.

“Mi compiaccio – ha detto Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Ue – che ci sia stata una discussione su una riduzione aggiuntiva del debito pubblico ed è positivo che ora ci siano delle linee guida e un mandato chiaro”.

Se a fine mese la ‘revisione’ delle misure che Atene deve adottare si completerà con successo, si aprirà il negoziato sul debito dopo l’apertura del falco tedesco Wolfgang Schaeuble. Non sarà una passeggiata e anche sul debito le posizioni restano distanti, con Berlino che esclude un taglio: più probabile un allungamento delle scadenze, un taglio dei tassi o una moratoria sui pagamenti.

Dettagli che valgono decine di miliardi e che toccano direttamente non solo Atene, ma anche i conti sul filo del rasoio del partner europei, Italia inclusa.

(di Domenico Conti/ANSA)

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21:55Doping: avvocato Lucioni, “nessuna responsabilità atleta”

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - "Il collegio ha riconosciuto tutte le attenuanti previste dalla normativa, ma non si è sentito di applicare la norma sull'assoluta mancanza di responsabilità, che era quello che chiedevamo in via principale". L'avvocato di Fabio Lucioni, Saverio Sticchi Damiani, ha commentato così la sentenza del Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia che ha comminato al difensore del Benevento una squalifica di un anno (4 anni di inibizione per il medico sociale Walter Giorgione) per l'uso del Clostebol. "Dispiace, perché si poteva arrivare a una decisione del genere in tempi meno lunghi e senza illudere il ragazzo - aggiunge il legale - che è rientrato in campo e ora è stato squalificato. Era opportuna una gestione più attenta dei tempi del processo". Sicuro il ricorso in appello: "Andremo avanti, perché questo è uno dei pochi casi nei quali si può davvero escludere completamente la responsabilità dell'atleta".

21:52Incidente Milano: i morti salgono a tre, quarto gravissimo

(ANSA) - MILANO, 16 GEN - Sale a tre morti il bilancio dell'incidente avvenuto oggi pomeriggio in una fabbrica di materiali ferrosi alla periferia di Milano, in via Rho. In serata è deceduto infatti all'ospedale San Raffaele un altro dei 6 dipendenti che sono rimasti intossicati nello stabilimento dopo aver inalato gas tossici. Un quarto lavoratore è in condizioni gravissime. Sono rimasti intossicati da esalazioni tossiche durante le operazioni di pulizia di un forno. All'arrivo del 118 le loro condizioni erano già disperate.

21:38Prostituzione: deputato Sicilia,se regolamentata porta soldi

(ANSA) - PALERMO, 16 GEN - "In Sicilia le città, soprattutto quelle metropolitane, sono diventate luoghi dove la criminalità organizzata sfrutta la prostituzione. Non dà la misura della civiltà un Paese che si volta dall'altro lato rispetto a un fenomeno come la prostituzione che se regolamentato porterebbe gettito fiscale e garantirebbe anche verifiche sanitarie". Lo dice in deputato regionale dell'Udc, Vincenzo Figuccia, assessore per un mese nel governo Musumeci, prima delle dimissioni a causa di uno scontro con la maggioranza sugli elevati stipendi dei dipendenti dell'Assemblea siciliana. "Faccio appello al parlamento regionale affinché si intesti una battaglia per una legge nazionale sull'esercizio della prostituzione che riporti decoro nelle nostre città, togliendo dalle grinfie della malavita migliaia di persone - conclude - Paesi cattolici dell'Ue hanno fatto passi importanti per tutelare chi sceglie di prostituirsi. Non è ammissibile che alla criminalità si diano vantaggi incredibili per lucrare anche su questo".

21:08Calcio: Verdi dice no, Napoli vira su Deulofeu e Lucas

(ANSA) - NAPOLI, 16 GEN - Deulofeu, Lucas, Politano, Inglese. Ricomincia da capo il mercato del Napoli dopo il no di Simone Verdi che ha spiazzato il club azzurro. L'ipotesi tenuta in caldo in questi giorni è quella di Gerard Deulofeu, chiuso al Barcellona, che già conosce la serie A grazie ai sei mesi giocati al Milan. Deulofeu si può strappare ai catalani per circa 18 milioni di euro. Poi c'è Lucas Moura, 25 anni, brasiliano, esterno destro che può giocare anche a sinistra. Più complicata la trattativa con il Sassuolo che ha già detto diverse volte no al Napoli e all'Inter per la cessione di Matteo Politano in questa sessione di mercato. Ma il Napoli potrebbe anche tornare su Roberto Inglese, centravanti in prestito al Chievo. Il no di Verdi ha scatenato una bufera social con tanto di insulti dei tifosi partenopei sui profili del calciatore del Bologna e repliche a distanza dei tifosi emiliani, molti anche a sfondo razzista nei confronti de napoletani.

21:08Calcio: Fiorentina, giovedì test coi dilettanti del Grassina

(ANSA) - FIRENZE, 16 GEN - La Fiorentina prosegue la preparazione della trasferta di domenica contro la Samp. Una partita importante per testare le ambizioni europee dei viola e allungare ulteriormente la striscia positiva che dura in campionato da otto partite, due vittorie e sei pareggi di cui due consecutivi al Franchi con Milan e Inter. Raggiungendo contro i blucerchiati il nono risultato utile di fila consecutive, la Fiorentina eguaglierebbe un primato centrato l'ultima volta nel febbraio 2012. Pioli dovrà provarci però senza due pedine importanti quali il capitano David Astori e il centrocampista Jordan Veretout, fermi per squalifica. Il tecnico dei viola sta valutando il modo migliore per sostituirli e non a caso ha fissato per giovedì una partitella a porte chiuse con i dilettanti del Grassina: servirà a testare le varie possibili soluzioni. Sul fronte mercato, in Francia accostano la Fiorentina ad Aguilar del Montpellier, ma si tratta solo di rumors. La società viola è ancora a caccia di una squadra per Sanchez.

21:03Doping: Nado Italia, un anno di stop a Lucioni

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - La prima sezione del Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia ha squalificato per un anno il difensore del Benevento, Fabio Lucioni, e per 4 anni il medico del club sannita, Walter Giorgione, per l'utilizzo non consentito della sostanza Colostebol, accogliendo integralmente le richieste della Procura antidoping di Nado Italia. Entrambi i tesserati hanno annunciato ricorso.

20:40Baby gang: Minniti, individuati responsabili ultimi atti

(ANSA) - NAPOLI, 16 GEN - "Possiamo dire di essere sulla buona strada o di aver già individuato i responsabili delle violenze inaccettabili di questi giorni a Napoli. Questo grazie all'aumento dell'efficienza dei mezzi di contrasto, in particolare la videosorveglianza" ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, al termine del vertice con le forze dell'ordine che si è tenuto in prefettura a Napoli. "Non dico che le baby gang siano terroristi, ma usano metodiche di carattere terroristico: quella di colpire perché si è casualmente in un posto. Abbiamo un'assimilazione di metodiche tipiche di altre attività criminali. C'è una violenza nichilista che non ha alcun rispetto per il valore della vita, ed è ancora più drammatico se impatta con dei giovanissimi" ha aggiunto il ministro.

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