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LVBP: primo duello stagionale tra Caracas e Magallanes

Pubblicato il 19 ottobre 2017 da redazione

LVBP: primo duello stagionale tra Caracas e Magallanes

 

CARACAS – Caracas e Valencia sono separate da 167,2 km e circa 2 ore e 15 minuti in macchina, ma un’acerrima rivalità le unisce, una delle più accese dello sport. Per chi non fosse un consueto tifoso del baseball, questa sfida può essere paragonata nel mondo del calcio a un Juve-Inter o Real-Barcellona.

Oggi alle 19:00 il diamante dello stadio José Bernardo Pérez sarà lo scenario della prima sfida stagionale tra Leones del Caracas e Navegantes del Magallanes.

La squadra capitolina ha avuto un ottimo inizio di stagione, ha un score di 5 vittorie e 3 sconfitte. Fino a questo momento il giocatore più in forma tra i melenudos é il Rookie Alexander Palma che ha una media battuta di 369. Per la sfida di stasera salirà sul monte il lanciatore cubano Yoanys Quiola.

Dal canto suo il Magallanes dopo un inizio negativo ha iniziato a carburare portando a casa diverse vittorie al cardiopalma. Tra i ‘turcos’ il giocatore che si é caricato la squadra sulle spalle a livello ofensivo é il ‘novato’ Luis Torrens con una media battuta di 333 ed Humberto Arteaga. Per la squadra valenciana salirà sul monte di lancio John Lamb.

Una rivalità nata 75 anni fa

La rivalità tra queste due franchige risale al 1942, per la precisione al 31 ottobre di quell’anno, allora Magallanes e Cervecería Caracas si affrontarono per la prima volta. Per la cronaca la gara fu vinta dai ‘magallaneros’ con risultato di 4-0. Qell’incontro fu visto dai tifosi dell’epoca, come la continuazione della rivalità tra Magallanes e Royal Criollos degli anni ’30. Cerveceria Caracas aveva ereditato la stessa filosofia dei Royal: quella di avere nel roster solo ‘peloteros’ venezuelani.

Da allora Caracas e Magallanes si sono affrontati tra regular season, post season e finali in 767 occasioni con un bilancio di 386 vittorie per i valenciani e 381 per i capitolini. I tifosi hanno potuto letteralmente godersi tre finali tra queste due franchige nelle stagioni: 1993-1994, 1996-1997 e 2009-2010.

(Fioravante De Simone)

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Centro Italiano Venezuelano di Caracas: grande prova nel Campionato Nazionale Aperto

Pubblicato il 27 settembre 2017 da redazione

Grande prova del CIV nel Campeonato Nacional Abierto

 

CARACAS – Nella splendida cornice del Parque Naciones Unidas si é svolto il Campeonato Nacional Abierto di nuoto. All’evento hanno partecipato circa 220 nuotatori, con un’età superiore ai 14 anni, proveniente da 16 regioni e 42 club, tra cui il Centro Italiano Venezuelano di Caracas (CIV). Gli azzurri hanno chiuso la competizione al quarto posto della classifica generale con 548 punti.

Alla prova organizzata dalla Federación Venezolana de Deportes Acuáticos (Feveda) ed omologata dal Ministerio del Poder Popular para la Juventud y el Deporte hanno rappresentato il Club di Prados del Este 14 nuotatori.

Hanno fatto parte della delegazione del CIV di Caracas: Eduardo Abal, Carlos Calderón, Paola Carlesso, José Luis Corredor, Beniamino D’Onofrio, María Gabriella Guarino, Claudio Lefante, Roberto Marazzato, Marcial Méndez, Sara Méndez, José Alejandro Ochoa, Oscar Pardo, Sabrina Taddeo ed Annabelle Troconis.

I delfini e sirene hanno partecipato nelle seguenti modalità: stile libero, farfalla, rana, dorso e staffetta.

Il Centro Italiano Venezolano di Caracas ha portato a casa una medaglia d’oro grazie alle bracciate di Beniamino D’Onofrio che ha vinto la prova dei 50 rana.

Nel Campeonato Nacional Abierto di nuoto il CIV si é aggiudicato altre sette medalie, tutte di bronzo grazie alle abilità natatorie di Sabrina Taddeo (2 podi), Annabelle Troconis (2 medaglie), Paola Carlesso, Eduardo Abal e José Alejandro Ochoa.

All’evento hanno partecipato circa 220 nuotatori

A livello di punti, hanno ingrossato la classifica del club di Prados del Este nella categoria femminile: Sabrina Taddeo con 60 punti, Paola Carlesso con 45 ed Annabelle Troconis con 40. Mentre tra i maschi i più bravi sono stati: José Alejandro Ochoa con 64 punti, José Luis Corredor con 59 e Beniamino D’Onofrio con 53.

Gli allenatori della delegazione targata CIV erano Wilsin Medina e Héctor Díaz.

Il Campeonato Nacional Abierto di nuoto è stato vinto Club Parque Naciones Unidas con 859,5 punti. Hanno completato il podio finale: Hogar Hispano Valencia con 770,5 punti e Club Sport Center Los Naranjos con 747,5. Il Centro Italiano Venezolano di Caracas è rimasto ai piedi del podio con i suoi 548 punti.

Questo evento organizzato dalla Federación Venezolana de Deportes Acuáticos (Feveda) ed omologato dal Ministerio del Poder Popular para la Juventud y el Deporte aveva come obiettivo testare i giovani che potrebbero far parte della nazionale che parteciperà ai Juegos Deportivos Bolivarianos che si svolgeranno a Santa Marta, Colombia dall’11 al 25 novembre di quest’anno.

(Fioravante De Simone)

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Calcio venezuelano: Carabobo e Mineros in vetta, Caracas scivola a Socopó

Pubblicato il 25 settembre 2017 da redazione

Socopó batte Caracas

 

CARACAS – È la stagione del tira e molla. Un Torneo Clausura senza continuità. Il crollo del Caracas in casa dell’Atlético Socopo (2-1) acentua la tendenza agli alti e bassi. Il Mineros che dopo la vittoria contro lo Zulia sembrava essersi ripreso è risucito a pareggiare 1-1 a Puerto La Cruz con il Deportivo Anzoátegui. Il Carabobo ha battuto nell’anticipo lo Zulia. Adesso sono in vetta alla classifica Carabobo e Mineros, ma occhio! Domani in caso di vittoria del Lara contro il Trujillanos potrebbe ritrovarsi al primo posto.

Nello Llanos accade l’impensabile: esordio vincente per l’allenatore argentino Fernando Capobianco capace di battere con l’Atlético Socopó il più blasonato Caracas. I neroverdi si sono imposti per 2-1 con una doppietta di Jhoan Mina (64’ e 90+4’), il momentáneo pari dei capitolini era stato firmato dal dischetto dall’italo-venezuelano Fernando Amorebieta De Luca (65’). Con questo sucesso, la formazione llanera interrompe una scia negativa di 4 ko consecutivi.

Sul campo del Rogelio Matos hanno rappresentato la nostra collettività Daniel saggiomo (in campo per 58 minuti, al suo posto Diomar Díaz), Miguel Mea Vitali (subentrato al 55’ al posto di Evelio Hernández) e Fernando Aristeguieta De Luca.

A Valencia con un gol di Tommy Tobar (60’) il Carabobo ha battuto lo Zulia in uno degli anticipi dell’undicesima giornata. Per l’attaccante colombiano la rete segnata contro i lagunari è la 17esima in questa stagione. Nell’altro anticipo, al JBL Zulia è bastato un gol del brasiliano Paulo De Oliveira “Paulino” al 72esimo per mandare al tappeto l’Aragua. Con questa vittoria il JBL interrompe la scia negativa: 6 gare senza vittorie.

Il Deportivo Anzoátegui ha sfiorato il colpaccio contro il Mineros pareggiando 1-1. Gli orientali si erano portati in vantaggio con Jackson Muños (57’), quando pregustavano la vittoria é arrivato il gol dell’1-1 firmato da José Luis Granados (88’). Il Danz non vince da otto giornate, l’ultima vittoria risale al 23 luglio: successo esterno per 0-1 contro lo Zulia.

Sugli altri campi: Atlético Venezuela-Zamora 1-1, Deportivo La Guaira-Monagas 0-0, Portuguesa-Metropolitanos 0-0. Completeranno il programma dell’undicemina giornata: Deportivo Táchira-Estudiantes de Mérida (stasera alle 19:00 nello stadio Pueblo Nuevo di San Cristóbal) e Trujillanos-Deportivo Lara (domani alle 15:00 sul neutro del Pachencho Romero di Maracaibo).

(Fioravante De Simone)

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Ancora proteste e saccheggi in Venezuela: un morto e vari feriti

Pubblicato il 10 giugno 2016 da redazione

saccheggi

CARACAS – Dopo la protesta dell’altro giorno, nei rioni popolari di Petare e Palo Verde, repressa con gas lacrimogeni e pallottole di plastico da parte della Polizia Bolivariana e la Guardia Nazionale, ieri nel quartiere La Vega si è vissuto un’altra giornata di saccheggi, proteste e violenza.

Il bilancio, almeno un morto (l’autista di un camion colpito al volto da un colpo di arma da fuoco mentre si opponeva a chi tentava di saccheggiare la merce che trasportava) e vari feriti tra cui un poliziotto, anch’egli ferito da un colpo di arma da fuoco.

Scene simili si sono verificate anche nella provincia.

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Lettera al Presidente del Comites di Caracas

Pubblicato il 20 maggio 2016 da redazione

comites

Presidente Ugo Di Martino,
vorrei lasciar per iscritto la mia perplessità, così come l’ho riferita durante l’ultima assemblea del 14 maggio us, sul perché il Governo Italiano non elargisce i fondi necessari per il corretto operato del COMITES di Caracas.

La mia perplessità ha trovato una prima risposta quando ho sentito dire dal rappresentante consolare presente alla seduta: “ il bilancio consuntivo 2014 non è stato inoltrato, perché non è stato firmato, esiste solo un brogliazzo, per cui è stato impossibile inviarlo a Roma e, fino a che non si soluzioni questo inconveniente, non si farà effettivo nessun contributo”.

Sorge quindi, inevitabilmente, chiedersi: come è possibile che ció sia successo! Ma soprattutto, come mai non è stato ancora risolto se la maggioranza degli attuali consiglieri erano membri del COMITES anteriore? Soprattutto, considerando che questo fatto pregiudica il nostro operato e la nostra immagine presso le autorità consolari.

In questo senso, e, sentendomi responsabile del mio ruolo come rappresentante della comunitá che mi ha votato, chiedo, cortesemente, che nel giro di una ventina di giorni, mi vengano consegnati, sia i verbali delle riunioni di assemblea, come quelli dell’esecutivo, dal 2013 fino ad oggi, con i rispettivi bilanci preventivi e consuntivi, presentati presso le autorità consolari affinché io possa avere un ulteriore chiarimento e poter rispondere adeguatamente ai miei elettori.

Non nascondo il mio stupore anche, per la discussione sorta durante l’assemblea, quando si è parlato del punto relativo alla convocatoria del 21 maggio, quando, due membri dell’esecutivo, e due consiglieri, l’hanno interpellata duramente dicendo che aveva convocato e, usato, in maniera irregolare il nome del COMITES.

Finalmente, vorrei risaltare il fatto che, dopo un anno, non abbiamo ancora un regolamento al quale attenerci; ma, la cosa che mi risulta più strana, è che il regolamento che è stato presentato nell’ultima assemblea, perché venga approvato per via telematica, non è stato sufficientemente discusso, e presenta evidenti errori di fondo (come l’articolo che elenca le funzioni e i doveri delle commisioni di lavoro che non c’entrano niente con quelle nominate da noi), ma soprattutto, mi ha stupito abbastanza il fatto che, quando ho interpellato direttamente un membro dell’esecutivo sulla questione, mi sono sentito rispondere: che non avendolo letto non poteva rispondermi in proposito; un fatto veramente insolito, dato che era un punto dell’ordine del giorno.

Sono veramente rammaricato, perché, dopo più di un anno di essere stati eletti, ancora una volta, le nostre riunioni finiscono in grandi litigate, dove gli insulti vanno e vengono, senza, riuscire a concludere nulla per la nostra comunità.

Penso che tutti i consiglieri che l’abbiamo votata per svolgere il ruolo del presidente, facendoci eco del messaggio inviato da lei stesso, di essere l’uomo di esperienza, l’uomo giusto per condurre questo COMITATO, si sentamo responsabili per quanto sta succedendo e, io per primo, perché, essendo capolista di una proposta antagonista alla sua, le ho dato il mio voto pensando che, al di sopra delle differenze, c’era la voglia di lavorare insieme per la nostra comunità, fare squadra, ma purtroppo, fin’ora non è stato così.

Senz’altro al momento

Mariano Palazzo
Consigliere COMITES Caracas

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Un “Decreto di Emergenza” che potrebbe limitare le libertà dei venezuelani

Pubblicato il 17 maggio 2016 da redazione

Maduro preside el Consejo de Ministros

Maduro preside el Consejo de Ministros

CARACAS – Un provvedimento polemico, come lo sono stati d’altronde anche quelli precedenti, che permette molteplici interpretazioni. Il capo dello Stato, venerdì scorso, ha annunciato un nuovo “Decreto di Emergenza Economica”. E, fin qui, nulla di nuovo.

Da mesi, ormai, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, governa per decreto. Ma, in questa occasione, il contenuto del provvedimento è diverso. Si scosta dai precedenti. Quello che entrerà in vigore, non appena sarà pubblicato in “Gazzetta Ufficiale”, amplia il concetto di emergenza, coinvolgendo anche l’ambito delle libertà del cittadino.

E, così, il presidente Maduro, qualora lo dovesse considerare opportuno, potrebbe proibire ogni tipo di manifestazione e di riunione pubblica, la libertà di transito nel paese, limitare alcuni tipi di comunicazione e stabilire paletti ben precisi alla libertà di stampa e di opinione.

Stando agli esperti, la Costituzione, comunque, prevede che lo “Stato d’Emergenza”, qualunque esso sia, non potrà mai condizionare l’operatività dei Poteri Pubblici. Quindi, con o senza di esso, l’iter per la realizzazione del Referendum Abrogativo non dovrebbe subire alterazioni importanti.

Lo stesso non si può affermare della “campagna” volta a promuovere la consulta popolare. Se il capo dello Stato dovesse decidere di limitare alcune libertà per “ragioni di ordine pubblico” – per esempio quelle di manifestazione e di riunione – potrebbe ripresentarsi quanto già accaduto nelle regioni limitrofi in occasione delle parlamentari.

Se poi si dovessero porre barriere e controlli alle comunicazioni e quindi alla possibilità di interagire attraverso i “social-network”, l’ambito di azione del Tavolo dell’Unità sarebbe ridimensionato significativamente.

Nessuna volontà di costruire ponti verso l’Opposizione per porre fine allo scontro politico che indebolisce sempre più l’equilibrio istituzionale del Paese aprendo le porte alla possibilità di soluzioni indesiderate e violente.

Il capo dello Stato, al contrario, continua ad impiegare un linguaggio veemente che alimenta le frange radicali del Psuv e del Tavolo dell’Unità. In particolare, nel Psuv, le correnti intransigenti fanno pressione affinché, una volta pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” il nuovo “Decreto di Emergenza Economica”, si proceda al sequestro ed esproprio di quelle aziende la cui produzione, oggi, è ferma.

Non importa se a causa della mancanza di materie prime o per l’impossibilità di trovare in loco o di importare pezzi di ricambio.

Stando al presidente di Conindustria, Juan Pablo Olalquiaga, sono ben otto mila le aziende che hanno chiuso i battenti dal 1996 ad oggi. Cioè, circa i due terzi di tutto il settore produttivo. La maggior parte di esse erano piccole e medie, molte di proprietà di connazionali.

La notevole riduzione del tessuto produttivo ha avuto necessariamente effetti devastanti sui volumi dei beni nel mercato. Le lunghe, lunghissime file di venezuelani alle porte dei supermarket e generi alimentari, i tentativi di saccheggi sempre più frequenti nelle piccole comunità agricole come nei grandi centri urbani, non pare siano il prodotto di una presunta “guerra economica” dell’oligarchia e del capitale transnazionale, come specula il governo, ma della drammatica riduzione dell’industria privata.

E della diminuzione dei volumi d’importazione, al venir meno la valuta pregiata a causa del crollo dei prezzi del barile di petrolio. La crisi economica, quindi, pare destinata a peggiorare invece di migliorare.

Un sondaggio di Datanálisis, reso noto da Luis Vicente León, illustra lo stato d’animo che accompagna oggi i venezuelani. L’opinionista, nel suo “pezzo” pubblicato dal Portale “Prodavinci”, spiega che a 2.500 venezuelani è stato chiesto se consideravano che oggi si vivesse meglio o peggio. Il 97 per cento ha risposto che la loro qualità di vita è sensibilmente peggiorata.

Certo, non c’era bisogno di un sondaggio per capire che oggi il tenore di vita del venezuelano si è deteriorato. E’ sufficiente osservare le lunghe file di consumatori alle porte dei supermarket per acquistare non ciò di cui si ha bisogno ma ciò che è disponibile. E’ negata a tutti, poi, la possibilità di scegliere tra marche differenti e diversità di prezzi.

Oggi ci si reca al supermarket solo con la speranza che l’arrivo della mercanzia coincida con l’ultimo numero della propria Carta d’Identità, lasciapassare indispensabile per l’acquisto dei beni di consumo di prima necessità. Ma non sempre si ha questa fortuna.

Non sono solo i generi alimentari quelli che mancano ma anche le medicine, nonostante le autorità s’impegnino ad affermare il contrario. Il ministro dell’Economia, Miguel Pérez Abad, ha annunciato la settimana scorsa l’arrivo al paese dicirca 40 tonnellate di medicine e prodotti farmaceutici provenienti dall’Iran.

E’ questa, indirettamente, l’ammissione di un grave deficit di produzione nel settore. Si criticavano, e con ragione, i governi della Quarta Repubblica per le gravi carenze nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Oggi, purtroppo, la situazione è precipitata. E lo è al punto tale che la morte di bambini e anziani per mancanza di medicine non fa più notizia. Solamente intristisce.

Intanto il Tavolo dell’Unità, dopo la recente manifestazione repressa con violenza dalle forze dell’ordine, ha esortato di nuovo i venezuelani a protestare domani per esigere celerità al Consiglio Nazionale Elettorale, nel controllo delle firme al fine di procedere definitivamente all’attivazione del Referendum Revocativo.

L’obiettivo, anche in questa occasione, è di raggiungere pacificamente la sede dell’organismo elettorale. Il Sindaco di Caracas, Jorge Rodríguez, ha già dichiarato che l’iniziativa del Tavolo dell’Unità non ha i permessi delle autorità competenti e, quindi, i venezuelani non potranno sfilare lungo le strade della capitale in segno di protesta.

Il Sindaco di Caracas ha anche assicurato che le forze dell’ordine interverranno con fermezza per soffocare sul nascere ogni provocazione o violenza.Il centro storico della capitale, dove si svolgono le attività politiche ed economiche del Paese, quindi, resta “off limits” per l’Opposizione ed esclusivo appannaggio delle organizzazioni filogovernative.

Corsi e ricorsi storici. In seno al Tavolo dell’Unità, cresce come la schiuma il dibattito interno in vista delle amministrative. Le correnti radicali, che sono anche quelle che fanno più baccano, sostengono che oggi l’obiettivo fondamentale è il Referendum Revocativo e che le amministrative sono solo una perdita di tempo e di energie.

Sono, questi, i settori incapaci di apprendere dagli errori del passato recente. In democrazia il vero potere si esercita nei governi regionali e il cammino verso Miraflores passa necessariamente attraverso la loro conquista. Disertare le amministrative, e in ogni caso non attribuire loro l’importanza che hanno, rappresenterebbe un “crasso errore” che si pagherebbe in futuro in termini di quote di potere politico.

(Mauro Bafile/Voce)

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Calcio venezuelano: Aragua, Anzoátegui, Caracas e Zamora a caccia delle semifinali

Pubblicato il 13 maggio 2016 da redazione

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CARACAS – Inizia il secondo round dell’octagonal del Torneo Apertura: Aragua, Deportivo Anzoátegui, Caracas e Zamora dopo i risultati positivi ottenuti all’andata cercheranno di fare il passo definitivo per la fase successiva.

L’Aragua andrá sul difficile campo di Pueblo Nuevo per cercare di profanare il cosidetto ‘Templo sagrado del fútbol nacional’: qui il Deportivo Táchira in dieci gare giocate in questo Torneo Apertura 2016 ha vinto in 5 occasioni, ha pareggiato in quattro ed é stato battuto solo dallo Zamora 1-2.

I giallorossi si presentano sul campo di San Cristóbal con la missione di difendere col coltello tra i denti l’1-0 ottenuto nella gara d’andata. Dal canto suo la squadra di Maracay giocando in trasferta in 11 gare disputate ne ha vinte 4, ne ha pareggiate 4 e ne ha perso 3.

Sul rettangolo di Pueblo Nuevo, in 12 gare disputate i padroni di casa invece hanno vinto in 11 occasioni, solo in una occasione l’Aragua é riuscito a strappare un punto al Táchira. I gialloneri hanno segnato 31 reti e ne hanno subito 8. L’unico pari risale al 18 febbraio del 2007, allora il match si chiuse sul 2-2.

Il Deportivo Anzoátegui ospita il Mineros dopo l’importante vittoria (0-1) ottenuta a Puerto Ordaz. Il Danz tra le mura amiche ha disputato in questo torneo 10 incontri con un bilancio di 4 successi e 6 pareggi, mentre i neroazzurri hanno giocato 9 partite fuori casa con un saldo di 4 vittorie, 2 pareggi e 3 rovesci.

I precedenti sul rettangolo verde del José Antonio Anzoátegui sono 12 e parlano di 6 vittorie per i padroni di casa, 3 pareggi e 3 sconfitte. L’ultima volta che si sono affrontati a Puerto La Cruz in una gara di campionato é stato il 22 luglio del 2015, allora finí 1-1.

Il Caracas andrá a far visita al Deportiva La Guaira: in questi 90 minuti difenderanno il 2-1. La formazione arancione ha giocato in questo campionato nel recinto di casa in 9 occasioni ottenendo 6 successi e 3 pareggi, uno di questi proprio contro il Caracas.

Dal canto suo i ‘rojos del Ávila’ hanno disputato 10 gare in trasferta con un bottino di 2 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Negli almanacchi troviamo che il Deportivo La Guaira ha ospitato in 10 occasioni il ‘derby capitolino’ e gli arancioni hanno vinto in 2 opportunitá, hanno pareggiato in tre ed i ‘rojos’ si sono imposti in 5 occasioni.

Infine lo Zamora, che grazie al 3-2 ottenuto a Valera contro il Trujillanos, approfitterá del fattore campo per chiudere subito la pratica ed approdare alla fase successiva. Bisogna segnalare che i bianconeri di Barinas, non perdono una gara in casa da un po’ di tempo: 40 gare per la precisione. In questo campionato solo il Caracas é riuscito a strappare un punticino dallo Stadio La Carolina.

I ‘guerreros de la montaña’, hanno giocato in 10 occasioni in trasferta con un saldo di 3 successi, 4 pareggi e 3 ko, uno di questi proprio contro lo Zamora (3-1). A Barinas, sono 16 i precedenti: 10 vittorie bianconere, 2 pareggi e 4 successi per il ‘Tru’.

Detto questo non resta che accomodarsi in poltrona o andare allo stadio e vedere chi riuscirá a spuntarla dopo questi novanta minuti e forse anche 120: sono tanti i risultati possibili prima di conoscere le quattro squadre che si giocheranno il titolo di campione del Torneo Apertura.

(Fioravante De Simone/Voce)

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Venezuela: ancora saccheggi e tentativi di linciaggio

Pubblicato il 13 maggio 2016 da redazione

Caracas: En Terrazas del Avila linchan a un par de sujetos

Caracas: En Terrazas del Avila linchan a un par de sujetos

CARACAS – Ancora violenza. Così come aumentano i tentativi di saccheggio di supermarket piccoli e grandi in tutto il paese, cresce il numero dei linciaggi. A Puerto Ordaz, tre presunti delinquenti sono stati pestati a sangue nei giorni scorsi e solo l’intervento della Polizia li ha salvati da una norte atroce.

Stando alla Polizia, i malviventi sarebbero stati scoperti in fragrante rubando alcune gomme d’auto. Gli abitanti del quartiere “La Churuata” di Puerto Ordaz, stanchi del vandalismo e dell’inoperatività della Polizia avrebbero deciso di farsi giustizia da soli. L’intervento delle Forze dell’Ordine hanno evitato la tragedia.

Sono purtroppo sempre piú frequenti i tentativi di linciaggio nel Paese e non sempre la polizia arriva in tempo per evitare la tragedia.

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Calcio venezuelano: Al via l’Octagonal del Torneo Apertura

Pubblicato il 10 maggio 2016 da redazione

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CARACAS – Si torna in campo nel Torneo Apertura con l’Octagonal. Zamora, Deportivo Táchira, Deportivo Anzoátegui, Deportivo La Guaira, Caracas, Mineros, Aragua e Trujillanos lotterano fino alla fine del mese per mettere in bacheca il trofeo di campione. La squadra che riuscirá ad alzare la coppa il prossimo 29 maggio avrà garantito un posto nella fase a gironi della Coppa Libertadores 2017 ed uno dei due posti per la finale scudetto che si disputerá a fine anno.

In questa sorta di play off si sfideranno la prima contro l’ottava, la seconda contro la settima, la terza contro la sesta ed infine la quarta contro la quinta. Vale a dire: Zamora-Trujillanos, Deportivo Táchira-Aragua, Deportivo Anzoátegui-Mineros e Deportivo a Guaira-Caracas.

Nello stadio Giuseppe Antonelli, l’Aragua sfida il Deportivo Táchira. La formazione di Maracay ha inanellato quattro vittorie consecutive: prestazione che gli ha permesso di timbrare il biglietto per l’Octagonal. Dal canto suo il ‘carrusel aurinegro’, nello stesso numero di gare ha racimolato due vittorie, un pari ed un ko (proprio contro i rivali di oggi).

I precedenti tra queste due squadre sono 26, con un bilancio di 4 vittorie per i giallorossi, 8 pareggi e 14 succesi per i gialloneri. Nella cosidetta ‘ciudad jardín’ si sono sfidati in 14 opportunitá con un saldo di 4 vittorie per i padroni di casa, 7 pari ed in tre occasioni il Táchira ha espugnato il campo di Maracay. L’ultima volta che si sono affrontati l’incontro é stato vinto per 2-0 dall’Aragua, ma c’é da segnalare che i gialloneri sono scesi in campo con una squadra rabberciata, con diversi giocatori della primavera, a causa dell’impegno in Coppa Libertadores.

A Puerto Ordaz, il Danz andrá a far visita al Mineros. Si prevede un must del calcio da degustare dal fischio d’inizio fino al novantesimo. La formazione orientale ha avuto un’andatura costante durante la Regular Season del Torneo Apertura, mentre il percorso dei neroazzurri é stato in crescendo. Durante la loro storia, si sono affrontati in 24 occasioni, con 10 vittorie per il Mineros, 5 pareggi e 9 successi per l’Anzoátegui.

Durante la stagione regolare, la vittoria é andata nella casella dei neroazzurri, dopo i 90’ la gara si é chiusa sul 4-1. Ma c’é da dire, che il Danz é un rivale ostico per il Mineros: negli ultimi precedenti in match ad eliminazione diretta ha avuto la meglio la formazione orientale. Il vincitore di questo incrocio sfiderá nella fase successiva una tra Aragua e Táchira.

Lo stadio Olímpico della Ucv, sará lo scenario dell’incontro tra Caracas e Deportivo La Guaira. Il Clásico capitalino é andato in scena in 18 occasioni con un bilancio di 11 vittorie per i ‘rojos del Ávila’, 3 pareggi e 4 sucessi per la ‘maquinaria naranja’. Giocando come squadra di casa, il Caracas ha portato a casa i tre punti in 6 occasioni ed é stato sconfitto in 2 opportunitá. Nella stagione regolare, la gara tra queste due formazioni si é chiusa sullo 0-0.

Nel Fortino del José Alberto Pérez, il Trujillanos ospita lo Zamora. ‘Guerreros de la Montaña’ e ‘Llaneros’ si sono affrontati in 30 occasioni con un bottino di 8 trionfi per la squadra di Valera, 7 pareggi e 15 successi per i bianconeri. Nella stagione regolare, la squadra allenata dall’italo-venezolano Francesco Stifano si é imposta per 3-1. Ma c’é da segnalare, che nelle sfide ad eliminazione diretta, il Trujillanos ha un’ottima performance, con un bilancio di 4 qualificazioni ed una eliminazione, e proprio contro lo Zamora.

Zamora, Deportivo Táchira, Deportivo Anzoátegui e Deportivo La Guaira, che hanno chiuso la stagione nelle prime quattro posizioni avranno l’opportunitá di chiudere la pratica qualificazione tra le mura amiche.

(Fioravante De Simone/Voce)

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(ANSA) - PALERMO, 20 NOV - Il gip di Messina ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il neo deputato regionale Cateno de Luca, accusato di evasione fiscale sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell'inchiesta. Per il giudice sussistono i gravi indizi di colpevolezza di De Luca ma si sarebbero affievolite le esigenze cautelari. La settimana scorsa, dopo le continue esternazioni sui social del deputato il gip aveva disposto il divieto di comunicazione con l'esterno. (ANSA).

11:01Migranti: ex Moi Torino, trasferiti i primi profughi

(ANSA) - TORINO, 20 NOV - Ha preso il via questa mattina, a Torino, il trasferimento dei primi migranti dall'ex Moi, il villaggio olimpico da tempo occupato da famiglie di profughi e migranti. Le operazioni prendono il via dalle cantine. I primi migranti verranno collocati in posti letto messi a disposizione dalla Diocesi di Torino. "Per ora sta andando tutto bene - afferma Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8 -. È stato portato avanti un progetto condiviso con gli occupanti, che già da ieri sono stati informati del trasferimento. Questo è un primo passo per la liberazione delle palazzine e la loro restituzione al quartiere". Nelle palazzine dell'ex villaggio olimpico di Torino 2006 vivono in tutto circa 750 stranieri, 50 dei quali nei sotterranei. Il progetto Moi - acronimo di Migranti Opportunità Integrazione - è stato messo in campo con Prefettura, Comune di Torino, Regione Piemonte, Città Metropolitana, Diocesi e Compagnia di San Paolo.(ANSA).

10:57Figc: Sibilia, non ho notizie di spaccature Lnd su Tavecchio

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Faremo adesso una riflessione nel Consiglio direttivo della Lega e dopo prenderemo delle decisioni. Al momento è prematuro anticipare qualsiasi cosa visto che ancora non abbiamo parlato". Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, all'ingresso della sede della Lnd per discutere della situazione in Figc, dove il presidente Carlo Tavecchio oggi chiederà la fiducia per restare al proprio posto in via Allegri. "Se la Lega Dilettanti si presenta compatta? Io non ho notizie di spaccature al nostro interno, vedremo al momento opportuno e decideremo, spero nella maniera più largamente condivisa". Sibilia infine non si è voluto pronunciare sulla scelta di Tavecchio di non presentarsi dimissionario al Consiglio federale programmato per mezzogiorno in Federcalcio: "Non posso dare un giudizio prima del consiglio direttivo della Lnd".

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