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Centro Italiano Venezuelano di Caracas: medaglie nella Coppa Nuoto in Mare Aperto Angeles

Pubblicato il 29 novembre 2017 da redazione

Coppa nuoto in Mare Aperto

 


CARACAS – Il nuoto in acque libere è una disciplina affascinante, una pratica che unisce l’efficacia del nuoto come sport completo e sicuro per le articolazioni, al fascino e all’avventura legata all’ambiente marino.

Durante il fine settimana più di 400 nuotatori si sono dati battaglia nello stato Vargas dov’è andata in scena la prima edizione della Copa de Aguas Abiertas Playa Los Ángeles.

Le regioni che sono state rappresentate in questa gara natatoria sono state: Táchira, Aragua, Carabobo, Miranda e Vargas. Mentre i club erano 37, tra cui il Centro Italiano Venezolano di Caracas.

Oltre al club di Prados del Este c’erano: Academia Sin Límite, Aguacsoto, Aowst, Amigos del Agua, APUCV, CCS Multsport, CDA Parque Miranda, Club Táchira, Contadores Táchira, Country Club, Delfines 25, Delfines de Naiguatá, Depomaster,Hebraica, Fundación Eliezer Otaiza, Galenos del Agua, Humbolt, ECA, Loyola, Los Cortijos, Los Salías, Magnum, Mantarrayas, Marlins de Aragua, Master La Trinidad, Master Parque Miranda, Patrulla Oceánica Maraca, Parque Naciones Unidas, Puratabla VAAC, Master Valencia, Natación Caracas, Natación GH2O, Pirañas, San Agustín, Suma Deportes e Tiburones.

Il Centro Italiano Venezolano di Caracas ha portato a casa due medaglie di bronzo una con Elvic Arrieche (categoria Master E) che ha tagliato il traguardo dopo 1:10.54 e Florencio Gómez (master H) che ha fermato il cronometro dopo 1:05.27.

Mentre Milagros Álvarez (master F), Alfredo Godoy (master F) e Mehmet Ozbek (master H) hanno chiuso la gara ai piedi del podio. La Álvarez ha chiuso la gara con un crono di 1:21.00, mentre Godoy é arrivato alla meta dopo 1:02.51.

Il vessillo del CIV é stato degnamente rappresentato anche da Beatrice Valentini sesta nella categoria master G con un crono di 1:20.23.

Hanno fatto parte della delegazione del club di Prados del Este anche: Vittorio Bozza (9º nella categoría Master E, tempo: 1:04.57), Arturo Godoy (12º nella master E, tempo: 1:06.09), Víctor Arrieche (15º nella Master E, tempo: 1:09.33), Leonardo Di Cesare (25º nella master E, 1:20.40), Romano Polini (22º master F, tempo: 1:32.77), Romeo Morabito (21º nella master G, tempo: 1:32.37), Antonio Piazza (31º nella master E, tempo: 1:37.31), Esteban Alloca (9º nella máxima, tempo: 1:42.33) e Giuseppe Finguielli che si é ritirato.

Le gare di nuoto di fondo si svolgono quasi sempre su percorsi delimitate da boe, da ripetere una o più volte, vicino alla costa. Alcune gare sono in linea, cioè si parte in un punto della costa e si arriva in un altro, le gare in assoluto più suggestive sono le traversate, com’è il caso di quella dell’Orinoco o il Campionato Nazionale di Nuoto in Mare Aperto dove tra i protagonisti ci sono sempre nuotatori targati Centro Italiano Venezolano di Caracas.

(Fioravante De Simone)

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Centro Italiano Venezuelano di Caracas: grande prova nel Campionato Nazionale Aperto

Pubblicato il 27 settembre 2017 da redazione

Grande prova del CIV nel Campeonato Nacional Abierto

 

CARACAS – Nella splendida cornice del Parque Naciones Unidas si é svolto il Campeonato Nacional Abierto di nuoto. All’evento hanno partecipato circa 220 nuotatori, con un’età superiore ai 14 anni, proveniente da 16 regioni e 42 club, tra cui il Centro Italiano Venezuelano di Caracas (CIV). Gli azzurri hanno chiuso la competizione al quarto posto della classifica generale con 548 punti.

Alla prova organizzata dalla Federación Venezolana de Deportes Acuáticos (Feveda) ed omologata dal Ministerio del Poder Popular para la Juventud y el Deporte hanno rappresentato il Club di Prados del Este 14 nuotatori.

Hanno fatto parte della delegazione del CIV di Caracas: Eduardo Abal, Carlos Calderón, Paola Carlesso, José Luis Corredor, Beniamino D’Onofrio, María Gabriella Guarino, Claudio Lefante, Roberto Marazzato, Marcial Méndez, Sara Méndez, José Alejandro Ochoa, Oscar Pardo, Sabrina Taddeo ed Annabelle Troconis.

I delfini e sirene hanno partecipato nelle seguenti modalità: stile libero, farfalla, rana, dorso e staffetta.

Il Centro Italiano Venezolano di Caracas ha portato a casa una medaglia d’oro grazie alle bracciate di Beniamino D’Onofrio che ha vinto la prova dei 50 rana.

Nel Campeonato Nacional Abierto di nuoto il CIV si é aggiudicato altre sette medalie, tutte di bronzo grazie alle abilità natatorie di Sabrina Taddeo (2 podi), Annabelle Troconis (2 medaglie), Paola Carlesso, Eduardo Abal e José Alejandro Ochoa.

All’evento hanno partecipato circa 220 nuotatori

A livello di punti, hanno ingrossato la classifica del club di Prados del Este nella categoria femminile: Sabrina Taddeo con 60 punti, Paola Carlesso con 45 ed Annabelle Troconis con 40. Mentre tra i maschi i più bravi sono stati: José Alejandro Ochoa con 64 punti, José Luis Corredor con 59 e Beniamino D’Onofrio con 53.

Gli allenatori della delegazione targata CIV erano Wilsin Medina e Héctor Díaz.

Il Campeonato Nacional Abierto di nuoto è stato vinto Club Parque Naciones Unidas con 859,5 punti. Hanno completato il podio finale: Hogar Hispano Valencia con 770,5 punti e Club Sport Center Los Naranjos con 747,5. Il Centro Italiano Venezolano di Caracas è rimasto ai piedi del podio con i suoi 548 punti.

Questo evento organizzato dalla Federación Venezolana de Deportes Acuáticos (Feveda) ed omologato dal Ministerio del Poder Popular para la Juventud y el Deporte aveva come obiettivo testare i giovani che potrebbero far parte della nazionale che parteciperà ai Juegos Deportivos Bolivarianos che si svolgeranno a Santa Marta, Colombia dall’11 al 25 novembre di quest’anno.

(Fioravante De Simone)

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Comites Caracas: Pensioni, assistenza sociale, scuole, un’altra occasione mancata

Pubblicato il 25 maggio 2016 da redazione

Comites Caracas: Pensioni, assistenza sociale, scuole, un’altra occasione mancata

Comites Caracas: Pensioni, assistenza sociale, scuole, un’altra occasione mancata

CARACAS – Un’altra occasione mancata. Poteva essere l’opportunità per affrontare argomenti di stringente attualità per la nostra Collettività – leggasi, pensioni, assistenza sociale, medicine, servizi consolari, scuole – con serietà e diligenza. Ed invece, non è stato così.

L’improvvisazione con cui è stato organizzato l’incontro promosso dal Comites della capitale nel Centro Italiano Venezuelano di Caracas, ha trasformato quella che poteva essere una interessante iniziativa in un inutile esercizio di accuse sterili.

Insomma, in una semplice catarsi. La nostra comunità, è vero, ha avuto modo di sfogare la propria rabbia su “bersagli facili”, Ambasciata e Consolato, ma null’altro.

Se il nostro Comites avesse coordinato l’organizzazione della manifestazione con Ambasciata e Consolato, certamente sarebbero stati presenti il capo della nostra missione diplomatica, Silvio Mignano, e il Console Generale di Caracas, Mauro Lorenzini. Avrebbero avuto l’opportunità di spiegare cosa stanno facendo e i connazionali, un centinaio o poco meno, avrebbero potuto interloquire con loro in un sano e proficuo scambio di idee, volto alla ricerca di soluzioni e non di sterili sfoghi.

Nonostante l’incontro fosse stato promosso dal Comites, del nostro organismo di rappresentanza erano presenti solamente il suo Presidente, Ugo di Martino, e i membri Teresina Giustiniano, Claudio Milazzo e Antonio Pucillo. Assenti tutti gli altri. A fare gli onori di casa, e in parte esercitando il ruolo di moderatore, il presidente del Civ, Carlo Villino.

Dopo le parole di benvenuto del presidente del sodalizio, l’incontro è stato aperto dal consigliere del Comites, Ugo Di Martino, che leggeva la risposta del sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, a una interrogazione urgente presentata dai deputati Fabio Porta, Giovanni Burtone, Demetrio Battaglia e Antonio Cuomo, del Partito Democratico.

Quindi al microfono si avvicendavano i connazionali presenti sottolineando ognuno, sempre con toni aspri, accompagnati sovente da parole pesanti, la necessità di far capire alle autorità competenti italiane che le pensioni che ricevono oggi i connazionali in Venezuela devono essere calcolate al tasso di cambio “semilibero” Dicom. Particolarmente interessante l’intervento di Giuseppe Gino. Comunque, nulla di nuovo è stato aggiunto a quanto già è pubblico e notorio.

I rappresentanti del Comites hanno taciuto, non si sa se volontariamente o per mancanza di informazioni, sui rapporti inviati dalla nostra Ambasciata e dal nostro Consolato nei quali si spiegano le peculiarità del Paese, la crisi economica e le difficoltà dei nostri pensionati castigati dal controllo dei cambi.

Si è parlato anche della raccolta di “lettere firmate”, un’iniziativa portata avanti dai patronati, che saranno consegnate all’On. Fabio Porta affinché sia il nostro eletto all’estero il responsabile di farle recapitare ai dirigenti dell’Inps.

L’assistenza sociale e la carenza di medicine sono state l’occasione per mettere il dito nella piaga dei servizi consolari e per lanciare invettive contro i funzionari. L’assenza del nostro Console Generale non ha permesso il dialogo tra il funzionario e i connazionali.

E così molti interventi pertinenti,nei quali sono stati trattati problemi di stringente attualità per i connazionali in un paese in cui la crisi morde, sono andati persi nel mare di espressioni poco felici e insultanti di alcuni connazionali. I membri del Comites si son guardati bene dal placare gli animi e dallo smussare le asprezze.

Solo la consigliere Giustiniano, nel suo intervento, in maniera molto timida, ha detto di non riconoscersi nel linguaggio impiegato nel corso della riunione ma, a sua volta, ha attaccato il nostro Consolato. Ad esempio, ha rilevato, come d’altronde ha già fatto il nostro Giornale, il pericolo che corrono i connazionali all’esterno del recinto del Consolato in una città estremamente pericolosa e particolarmente violenta.

Il presidente del Comites, dal canto suo, faceva notare quanto siano irrisorie, a volte, le cifre erogate ai connazionali meno abbienti dal nostro Consolato. Un problema che meritava una ben più amplia riflessione.

Il dibattito si è chiuso con l’argomento scuola. Tutti d’accordo sulla necessità di mantenere l’insegnamento della lingua italiana e sull’urgenza che hanno le nostre scuole di un contributo che permetta loro di proseguire con la missione formatrice dei nostri figli.

Problemi gravi e meno gravi sono stati esposti senza, peraltro, proporre soluzioni. Uno scambio di vedute, quindi, interessante ma sterile.

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