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Ny apre alle auto autonome. Cuomo: “Sì a test su strada”

Pubblicato il 11 maggio 2017 da redazione

NEW YORK. – Le auto autonome si preparano a invadere le strade dello stato di New York. Il governatore Andrew Cuomo ha annunciato che i costruttori di auto possono da ora in poi avanzare alle autorità la richiesta di testare su strada le auto senza guidatore.

“New York è emersa come uno degli hub per l’innovazione, e mentre invitiamo le aziende e gli imprenditori a reinventare la tecnologia per il trasporto, incoraggiamo anche lo sviluppo di nuove e sicure opzioni di viaggio per i cittadini” ha affermato Cuomo

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Il Venezuela attraversa una delle fasi piú critiche della sua storia

Pubblicato il 11 maggio 2016 da redazione

Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l'Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni e quale potrebbe essere la situazione nel 2016.

Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l’Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni e quale potrebbe essere la situazione nel 2016.

ROMA – La settimana parlamentare è iniziata con il Venezuela e la nostra comunità al centro dei lavori della Camera dei Deputati.

Rispondendo nell’aula di Montecitorio ad una interrogazione urgente presentata dai deputati Fabio Porta, Giovanni Burtone, Demetrio Battaglia e Antonio Cuomo, del Partito Democratico, con la quale i parlamentari chiedevano “se e quali iniziative il Governo intenda adottare per monitorare costantemente l’evolversi della crisi in Venezuela e per assicurare alla comunità italiana il massimo sostegno in una condizione di oggettiva criticità, soprattutto per quanto riguarda la mancanza di generi di prima necessità, ponendo il tema anche nell’ambito degli organi internazionali”, il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto della Vedova ha confermato come “il Paese sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia, che si sta ripercuotendo anche sulla numerosa comunità italiana residente nel Paese, le cui condizioni economiche e sociali sono fortemente deteriorate”.

Sulla questione della sicurezza, il governo ha affermato che “l’Ambasciata sta svolgendo un lavoro a tutto campo, grazie anche all’esperto che opera in loco e che si occupa delle denunce di violenze o minacce da parte dei connazionali, oltre che di eventuali casi di sequestri. La sicurezza viene, poi, posta sistematicamente all’ordine del giorno negli incontri con gli esponenti del Governo di Caracas, alla luce del continuo innalzamento degli indici di criminalità che si registrano nel Paese e, in particolare, nella capitale”.

Sulla grave carenza di medicine il Sottosegretario ha risposto che “su istruzioni della Farnesina, l’ambasciatore italiano a Caracas ha rappresentato alla Ministra degli esteri venezuelana, Delcy Rodríguez, la forte preoccupazione del Governo italiano e ha proposto delle modalità operative per far pervenire dall’Italia una lista di medicinali essenziali ai nostri connazionali, in particolare agli anziani”.

Sul tema delle pensioni, infine, molto sentito dai nostri connazionali, l’On. Della Vedova ha sostenuto che il nostro governo “è in costante contatto con l’INPS e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per vagliare la possibilità di riconsiderare il tasso di cambio attualmente utilizzato per pagare le pensioni agli italiani in Venezuela ed attuare il tasso di concambio flessibile, di valore più o meno corrispondente al precedente tasso SIMADI recentemente soppresso.

– In tal modo secondo – il rappresentante del governo – verrebbe calcolato in maniera più congrua il rateo di pensione spettante e garantito un potere d’acquisto reale, superando così le criticità legate al tasso di cambio ufficiale attualmente utilizzato, che sovrastima la valuta locale.

Fabio Porta, deputato eletto in Sudamerica e Presidente del gruppo interparlamentare Italia-Venezuela, ha così commentato la risposta del governo:

– Il Parlamento italiano non ha dimenticato i nostri connazionali che vivono in Venezuela e l’attenzione di tanti miei colleghi a quanto avviene in quel Paese conferma tale sensibilità; sono certo che il governo, che oggi come nelle scorse settimane ha risposto con altrettanta attenzione e preoccupazione ai nostri appelli, agisca rapidamente, sia sul tema delle pensioni che su quello dell’emergenza sanitaria e della sicurezza.

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(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Lorenzo Insigne ha riportato ieri sera nel match contro il Manchester City una contrattura da affaticamento all'adduttore destro. Lo afferma in una nota il Napoli, precisando che le condizioni dell'attaccante verranno valutate "giorno per giorno". Oggi Insigne non si è allenato con i compagni a Manchester, in un campo vicino all'Etihad Stadium messo a disposizione dal City, ma ha svolto terapie. Difficile che Insigne possa essere impiegato sabato sera contro l'Inter. il tecnico Sarri sta valutando le diverse opzioni, tra cui l'impiego di Ounas.

15:47Università italiane riunite a Torino in nome Francofonia

(ANSA) - TORINO, 18 OTT - L' Università di Torino da due giorni è capitale italiana della Francofonia riunendo rettori e rappresentanti d' ateneo, tra cui quelli di Napoli, Genova, Firenze, Udine, Milano, Marche, Valle d'Aosta, assieme al rettore dell'Agenzia Universitaria della Francofonia, Jean Paul De Gaudemar e al poeta e diplomatico Salah Stétié. La realtà Francofona conta nel mondo 274 milioni di persone e coinvolge 84 Stati. La rete Auf, che federa 845 atenei di 111 nazioni, è la più importante al mondo con un budget per il 2017 di 39,46 milioni di euro. L' aver avuto dal Miur la gestione delle attività dell' Università Italo-Francese, la posizione geografica, la sua tradizione e la sua storia, candida l'Università di Torino - ha detto il rettore Gianmaria Ajani - a ospitare un ufficio permanente dell'Auf. Una possibilità che ha visto il favore di De Gaudemar. Torino conta, infatti, 251 accordi bilaterali di mobilità con università francesi e 135 accordi di cooperazione internazionale, di cui 68 stipulati con la Francia. Nell'anno accademico 2016-2017 dei 3993 studenti stranieri, 688 erano francofoni. Il mondo sconfinato della Francofonia - hanno sottolineato Stétié e De Gaudemar - che va dal Canada al Madagascar, passando per l'Africa e il bacino Mediterraneo, non è caratterizzato soltanto dalla lingua. Le docenti Marie-Berthe Vittoz e Cristina Giacoma dell'ateneo torinese che hanno promosso l'evento, hanno sottolineato come nel mondo si sia passati in 5 anni da 100 milioni studenti a 200 milioni e che parlare di Francofonia non significhi soltanto imparare il francese, ma, in un ottica interdisciplinare, coinvolgere i diversi rami dei sapere. Il francese è materia di studio in diversi Dipartimenti, da quello di Giurisprudenza a quelli di Filosofia e Scienze economico-sociali. (ANSA).

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