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Coppa Italia: Juventus-Torino 2-0, bianconeri in semifinale

Pubblicato il 03 gennaio 2018 da ansa

Douglas Costa festeggiato dai compagni di squadra dopo il gol. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – La Juventus è la quarta ed ultima semifinalista di Coppa Italia. Ha battuto 2-0 il Torino nel derby giocato all’Allianz Stadium. Un gol per tempo: al 15′ Douglas Costa, al 67′ Mandzukic. La rete del croato è stata convalidata dall’arbitro Doveri dopo aver consultato la Var: il Torino ha contestato la decisione del direttore di gara sostenendo che l’azione fosse viziata da un fallo a centrocampo di Khedira su Acquah. Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic ha vivacemente protestato con Doveri ed è stato espulso.

I bianconeri ora affronteranno l’Atalanta, che ieri ha eliminato il Napoli. L’altra semifinale è Milan-Lazio. Le partite di andata si disputeranno il 31 gennaio, quelle di ritorno il 28 febbraio

Mihajlovic, espulso per le proteste per il presunto fallo su Acquah non fischiato ha mandato il suo vice Attilio Lombardo nella conferenza stampa dopo il derby, “Il mister – spiega Lombardo – dopo l’espulsione era abbastanza frustrato per raccontare l’episodio, quindi ha demandato a me per tenere questa conferenza. Molto meglio che commenti io, ma anch’io dico che Acquah è stato investito da Khedira.

Allora a cosa serve la Var? La Var dà e toglie ma se uno viene richiamato per vedere la tv, non mi spiego come l’arbitro possa vedere diverso da come abbiamo visto noi. Acquah ha toccato la palla e poi è stato travolto da Khedira. Accettiamo con rammarico la decisione dell’arbitro, ma quell’episodio ha chiuso una partita che probabilmente ci saremmo giocati fino alla fine”.

Per il vice di Mihajlovic il Torino “è stato troppo timido ma .- aggiunge – abbiamo comunque avuto due palle gol nel primo tempo con Niang e Berenguer. Siamo stati poco rapidi nelle ripartenze e Baselli in contropiede non ha avuto la forza per passare la palla a un compagno. Ci ha punito la timidezza”.

I gol: 

Juventus-Torino 1-0: 15′ pt, Douglas Costa interviene su una palla vagante al limite, e di sinistro spedisce la sfera all’incrocio.

Juventus-Torino 2-0: al 21′ st Mandzukic scatta sul filo del fuorigioco, riceve palla da Dybala, e in area supera Milinkovic-Savic.

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Juventus-Inter finisce senza gol. Il Napoli può tornare avanti

Pubblicato il 09 dicembre 2017 da ansa

Una fase di gioco di Juventus-Inter all’Allianz Stadium di Torino ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Finisce 0-0 il match clou della sedicesima giornata di Serie A tra Juventus ed Inter. Pari giusto all’Allianz Stadium di Torino, dove la partita è molto tattica, con una leggera supremazia interista nel primo tempo, bilanciata dalla reazione bianconera nella ripresa.
Sia Higuain che Icardi, i due attaccanti più attesi, ben neutralizzati dalle difese. Dybala in campo nell’ultimo quarto d’ora, ma nemmeno la stella argentina riesce a cambiare il volto della partita.
L’Inter sale a 40 punti e resta in testa alla classifica, ma domani il Napoli la può scavalcare in caso di vittoria sulla Fiorentina, al San Paolo. La Juventus raggiunge il Napoli a quota 38.

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Di Francesco: “Derby senza favoriti, non gioco per il pari”

Pubblicato il 17 novembre 2017 da ansa

Serie A, Roma-Lazio sabato alle 18:00

 

ROMA. – Un derby alla pari, da vincere a tutti i costi. Eusebio Di Francesco non vede favorita la Roma nella stracittadina in programma domani allo stadio Olimpico, ma non per questo chiederà ai suoi ragazzi di pensare prima a non perdere con la Lazio.

“Non direi mai alla mia squadra che potrebbe andar bene anche un pareggio, si accontenterebbe, affronterebbe la partita in maniera meno aggressiva. Stiamo lavorando e crescendo insieme facendo un certo tipo di percorso e vi assicuro che non lo cambierò domani. Farò di tutto per poter vincere, giocheremo per i tre punti”, sottolinea il tecnico giallorosso.

Ricordando poi i pericoli della sfida: “Entrambe le squadre stanno vivendo un ottimo momento. Il risultato inciderà sulle prospettive del campionato, ma voglio togliere il derby dalla classifica. E’ una partita unica, importante, diversa dalle altre, che potrebbe darci il là per continuare il nostro percorso. Loro hanno grande qualità, sanno ripartire immediatamente con grande capacità di andare in verticale in particolare con Immobile che sa attaccare la profondità. Ritengo sia il giocatore più pericoloso della Lazio, la loro arma in più. Dovremo stare attenti senza snaturarci”.

“Tutti dicono che siamo più forti tecnicamente, ma loro negli ultimi anni hanno sbagliato pochissimi acquisti. Sono stati molto bravi a fare le scelte di mercato, hanno fatto un ottimo lavoro – aggiunge l’allenatore abruzzese -. Milinkovic-Savic è un giocatore importante, così come Immobile, e poi hanno rigenerato elementi come Luis Alberto, che ora è decisivo. Per me oggi come oggi se la giocano alla pari, non c’è una favorita. Di certo mi auguro che a vincere sia la Roma”.

Un’altra certezza riguarda poi Schick, che ancora una volta resterà a guardare la partita dalla tribuna: “Non sarà convocato, sta facendo un percorso graduale e tornerà ad allenarsi con la squadra quando riferirà di star bene. O così o con me non si allena. Non vogliamo correre il rischio di altre ricadute. Nainggolan? Vorrei schierarlo ma solo se sarà almeno al 90% della condizione fisica. Domani deciderò se sarà disponibile per il derby”.

Fuori dal campo, intanto, la Roma incassa due buone notizie. La prima arriva direttamente dall’Uefa con la chiusura del procedimento che era stato aperto in seguito ai presunti cori razzisti dei tifosi giallorossi a Londra all’indirizzo dell’ex Ruediger, ora al Chelsea. La seconda invece riguarda il settore commerciale con l’ingresso del marchio Birra Peroni tra i partner della società e main sponsor della ‘Magica Land’, la nuova fan zone pre-partita.

“Il villaggio che stiamo progettando – spiega Luca Danovaro, direttore marketing della Roma – sarà la riprova della volontà del club di coinvolgere sempre più i propri tifosi. Vogliamo che diventi un vero e proprio punto di riferimento e di incontro per i nostri tifosi nel giorno della partita”. Per Cristiano Marroni Darena, marketing manager Peroni, “la partnership con la Roma ci rende orgogliosi”.

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Inter-Milan, derby con la Champions nel mirino

Pubblicato il 10 ottobre 2017 da ansa

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Inter-Milan, derby con la Champions nel mirino

 

MILANO. – “Il derby arriva al momento giusto, e l’obiettivo Champions deve essere un’ossessine”. Inter-Milan è il derby dell’incertezza con la Champions League nel mirino, e non solo per Vincenzo Montella che lo ha dichiarato apertamente. Domenica sera si affrontano due squadre in costruzione, due cantieri aperti il cui destino è ancora da chiarire.

Tanti i dubbi sul futuro di nerazzurri e rossoneri. L’Inter, dopo più di un anno di gestione Suning, ha trovato in Luciano Spalletti la guida per il riscatto ma il gioco non soddisfa e le restrizioni economiche sugli investimenti imposte dal governo cinese, limitano i rinforzi sul mercato.

Il Milan, invece, con l’avvento di Yonghong Li, ha rivoluzionato la squadra e Vincenzo Montella fatica a trovare l’equilibrio dopo undici nuovi acquisti tanto che con la sfida di domenica sera si gioca molto del suo futuro. L’ad Marco Fassone, però, esclude colpi di scena: “Non è un derby decisivo per Montella. C’è fiducia e stima, abbiamo un progetto a lungo termine. Sappiamo che a questo Milan serve tempo, speriamo non moltissimo”.

L’obiettivo di entrambe è la Champions League, un traguardo annunciato a gran voce dalle due società che hanno ambizioni comuni. Il rapporto tra i due club però è in realtà piuttosto freddo. Nel derby dello scorso aprile, che ha segnato il debutto a San Siro per Yonghong Li, non c’è stato nessun incontro con Steven Zhang unico rappresentante di Suning presente alla stracittadina.

Difficilmente la situazione cambierà domenica sera, anche perché né il proprietario del Milan né Zhang Jindong sono attesi a San Siro. Negli ultimi mesi il ‘distacco’ è stata confermato da Fassone che prima ha puntato il dito contro la situazione economica dell’Inter, poi in un’intervista al Guerin Sportivo realizzata qualche settimana fa e pubblicata ora ha dichiarato: “L’Inter è una società che ha sempre avuto bisogno di un uomo forte in panchina e ha un’anima naif”.

Parole che il club nerazzurro preferisce non commentare. Uno stallo nei rapporti che potrebbe compromettere anche il restyling del Meazza, perché per trovare l’accordo il Comune dovrà probabilmente mediare a lungo. Intanto domenica sera San Siro regalerà un grande colpo d’occhio. Sarà tutto esaurito e record di incasso, per una partita che, nonostante il rendimento sottotono di Inter e Milan, non perde il suo fascino.

I nerazzurri vogliono restare ai primi posti in classifica, sfruttando lo scontro diretto tra Roma e Napoli. Spalletti dovrà fare a meno di Brozovic infortunato ma ritrova Antonio Candreva reduce dal gol vittoria con l’Italia. L’esperienza in azzurro ha motivato anche Roberto Gagliardini: “Abbiamo lottato e abbiamo vinto da squadra. Adesso l’Inter e il derby: per noi e per la nostra gente”.

Il Milan invece, lontano ben sette punti, vuole tornare alla vittoria dopo due sconfitte. Montella dovrà dimostrare di avere le carte in regola per raggiungere la Champions. “Senza non sarebbe un dramma perché alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la qualificazione alla Champions ma avere 40 milioni di euro di fatturato in più sarebbe positivo e ci consentirebbe di non dover pensare alla cessione di un giocatore. La nostra gara è su Inter e Roma perché Napoli e Juve sono più forti”. Contro i nerazzurri Montella non può quindi sbagliare e c’è cauto ottimismo per il recupero di Nikola Kalinic reduce da un problema alla coscia.

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Inzaghi re di Roma

Pubblicato il 02 maggio 2017 da Emilio Buttaro

Simone Inzaghi con il giornalista Emilio Buttaro.

A un mese dalla fine del campionato italiano, la copertina del giorno è tutta per un tecnico giovane, bravo e gentile. La Capitale calcistica è roba sua: già, perchè dopo aver fatto fuori la Roma in Coppa Italia, Simone Inzaghi stravince anche il derby blindando così il quarto posto. E la Lazio insieme all’Atalanta è la più bella sorpresa del campionato italiano.

Nemmeno l’arbitro Orsato, da anni uno dei migliori fischietti, riesce a fermare la corazzata biancoceleste. Pur senza Ciro Immobile la Lazio è perfetta e tra i meriti del suo allenatore c’è anche quello di aver saputo trasformare Keita, il mattatore del derby, da genio ribelle ad autentico eroe.

Adesso per la Roma l’incubo è doppio, perchè c’è da difendere un secondo posto che sembrava quasi in cassaforte da un Napoli mai domo. Sarri passa a San Siro grazie pure all’aiuto di Nagatomo e perchè no anche dei nerazzurri che non fanno nulla, ma proprio nulla per rimediare.

Così la deludente prestazione del Milan, ancora piccolo con le piccole, rappresenta invece per i rossoneri un passettino avanti per l’Europa. Anche il pari dei campioni d’Italia a Bergamo nell’anticipo, sembrava quasi un mezzo flop e invece dopo il derby della capitale diventa un nuovo mattoncino verso il sesto titolo di fila: sabato c’è il Torino e se la Roma il giorno dopo farà peggio dei bianconeri, per Buffon e compagni sarà di nuovo scudetto.

Adesso però in casa Juve l’obiettivo rimane la Coppa dalle grandi orecchie e per il primo confronto con i babyboom del Monaco ormai è questione di ore.

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13:50Russia: Navalni presenta ricorso a ‘presidium’ Corte Suprema

(ANSA) - MOSCA, 18 GEN - Alexei Navalni ha presentato ricorso al 'presidium' della Corte Suprema russa per contestare la sua esclusione alle presidenziali russe del prossimo 18 marzo. "Abbiamo presentato un ricorso in cui chiediamo al presidium della Corte Suprema di invertire le decisioni prese dai tribunali di grado inferiore", ha detto a Interfax Ivan Zhdanov, avvocato di Navalni. La Corte Suprema ha dichiarato a Interfax che il tribunale ha ricevuto il ricorso ma la data in cui sarà preso in considerazione non è stata fissata. Il 25 dicembre scorso la Commissione Elettorale Centrale russa ha deciso di non registrare il gruppo di elettori creato per sostenere la candidatura di Alexei Navalni alle presidenziali (escludendolo di fatto dalla corsa al Cremlino). Il 30 dicembre la Corte Suprema ha respinto l'appello di Navalni contro la decisione della Commissione.

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(ANSA) - BERLINO, 18 GEN - L'aeroporto Schiphol di Amsterdam ha sospeso oggi tutti i voli e le ferrovie nazionali olandesi hanno bloccato tutti i treni a causa della violenta tempesta che si abbatte in queste ore sul Paese. Lo scalo ha annunciato in un tweet che i voli sono sospesi "fino a nuovo avviso" in seguito al maltempo. La Klm aveva giù annullato oltre 200 voli prima dell'arrivo della tempesta.

13:27Siria: Ong, 110.000 bambini in fuga da Idlib

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Nelle ultime settimane "oltre 110.000 bambini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dei combattimenti in corso a Idlib, nel nord della Siria, in un nuovo grave movimento di sfollati interni". Lo denuncia Save The Children in un comunicato. "L'escalation dei combattimenti nella parte meridionale di Idlib - su legge nel testo - ha dato luogo a uno dei più gravi spostamenti di massa ai quali si è assistito in Siria dall'inizio del conflitto". Oltre 7.000 persone "in media, si spostano ogni giorno. I bombardamenti hanno portato alla chiusura centinaia di scuole e raso al suolo case e ospedali. Molti hanno trovato rifugio all'aperto, dove sono esposti a temperature gelide, o in edifici abbandonati".

13:22In aula col velo: praticante, sconvolta ma contenta

(ANSA) - BOLOGNA, 18 GEN - "Quando il giudice mi ha detto no ero davvero sconvolta, ma sono contenta di quello che ho fatto". Così Asmae Belfakir, la praticante marocchina di 25 anni, torna sull'episodio di ieri al Tar di Bologna, dove un giudice le ha detto che non poteva stare in aula col velo islamico. Lei si è rifiutata di toglierselo ed è uscita. La ragazza ne ha parlato con l'ANSA al tribunale ordinario di Bologna, dove è arrivata per un'udienza. Si è detta "molto colpita" dai tanti messaggi di solidarietà ricevuti. "Ci sono rimasta molto male, ho partecipato a tante udienze e una cosa del genere non mi era mai successa. Il cartello e la norma affissa sulla porta del giudice da ieri è su tutti i social network e sotto ci sono tanti commenti che dicono che il giudice ha ragione, ma non è così", ha aggiunto. "Le norme - ha spiegato - vanno lette, conosciute e interpretate. Uno prima si informa, legge, studia e poi si discute". Si tratta, ha detto in tribunale a Bologna "di una battaglia giuridica".(ANSA).

13:20Germania: Forsa, dopo accordo governo Spd crolla a 18%

(ANSA) - BERLINO, 18 GEN - Crollano al 18%, stando al sondaggio Forsa, i socialdemocratici tedeschi di Martin Schulz, che si apprestano a votare domenica sull'accordo raggiunto con l'Unione di Angela Merkel, per dire la parola decisiva sulle consultazioni di governo. Stando al rilevamento l'Spd perde ben due punti, rispetto alla settimana scorsa, scivolando sotto la soglia psicologica del 20%. Cdu-Csu sono al 34%.

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