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Il governo brasiliano verso l’estradizione di Battisti

Pubblicato il 13 ottobre 2017 da ansa

Cesare Battisti a Fortaleza, in una immagine del 2011.
ANSA/DEIVYSON FERNANDES

 

RIO DE JANEIRO. – Si avvicina sempre di più l’estradizione in Italia di Cesare Battisti. L’ex terrorista, ha annunciato il ministro della Giustizia brasiliano Torquato Jardim, “ha rotto il rapporto di fiducia” con il Paese sudamericano, dove l’ex membro dei Pac risiede dal 2010 grazie all’asilo politico concesso dall’ex presidente operaio, Luiz Inacio Lula da Silva.

Battisti, ha detto Jardim in un’intervista a Bbc Brasil, “ha cercato di uscire dal Brasile senza una ragione precisa, dicendo che stava andando a comprare materiale da pesca. Ma ha rotto il rapporto di fiducia perché ha commesso un illecito e lasciava il Paese con denaro oltre il limite consentito, senza motivo apparente”.

Parole che confermerebbero la convinzione del presidente Michel Temer di autorizzare l’estradizione dell’ex terrorista. Tanto che anche il guardasigilli Andrea Orlando ha espresso “apprezzamento” per le dichiarazioni del suo omologo brasiliano, ritenendolo “un mutamento di prospettiva” reso possibile dalla “riapertura dei canali della cooperazione Italia-Brasile in materia di giustizia”.

A supporto del decreto di espulsione di Temer ci sarebbe già anche lo strumento legale adeguato: il trattato bilaterale firmato dal Brasile con l’Italia, che definisce l’estradizione un “atto sovrano”, ha ricordato Jardim, e che, come tale, “si sovrappone” alla norma sulla prescrizione di cinque anni dall’emanazione del decreto Lula nel 2010, citata dalla difesa di Battisti come ostacolo giuridico alla sua estradizione.

Per avviare e giustificare concretamente la procedura serviva tuttavia un “fatto nuovo”, ha spiegato il ministro. E l’occasione si è presentata proprio la settimana scorsa, con il presunto tentativo di fuga in Bolivia di Battisti, aggravato dai reati di traffico di valuta e riciclaggio contestatogli dalla polizia. Su raccomandazione dello stesso Jardim, Temer starebbe però attendendo la pronuncia della Corte suprema in merito alla richiesta di ‘habeas corpus’ formulata dai legali dell’ex terrorista prima di firmare l’estradizione.

Dalla sua casa-rifugio di Cananeia intanto, Battisti è tornato a provocare l’Italia (“un Paese arrogante”) e a ostentare sicurezza, come se non temesse l’espulsione. Ma in realtà è ben consapevole di essere nelle mani del capo di Stato brasiliano, a cui infatti si è rivolto chiedendo “un grande atto di giustizia e umanità”. “Vorrei che il presidente Temer prendesse coscienza profonda della situazione – è l’appello dell’ex estremista di sinistra – anche perché ha tutti gli strumenti giuridici e politici per fare un atto di umanità e lasciarmi qui”.

Un invito alla clemenza che Battisti tuttavia non riserva anche ai suoi connazionali, rifiutando – in un’intervista all’ANSA – di inviare un messaggio di solidarietà alle famiglie delle vittime che la giustizia italiana gli imputa: “Tutte le morti sono deplorevoli. Ma non c’è motivo che io chieda scusa per qualcosa che hanno commesso altri”, ha detto.

Affermazioni che non stupiscono Alberto Torregiani: “E’ normale che parli così, lo ha sempre fatto, è coerente. Se avesse un po’ di umiltà e chiedesse perdono, sarebbe sì una svolta”, ha commentato il figlio di Pierluigi, una delle vittime, per il quale finché Battisti non sarà in Italia “non è il caso di gioire”.

“Cesare Battisti chiede al Brasile umanità. Umanità per le vittime di questo killer diciamo noi. Ridatecelo, lo aspetta il carcere”, ha twittato il leader del Pd Matteo Renzi.
(di Leonardo Cioni/ANSA)

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battisti libero

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Battisti è libero. Ma si lavora per l’estradizione

Pubblicato il 07 ottobre 2017 da ansa

Battisti è libero. Ma si lavora per estradizione

RIO DE JANEIRO. – Si affievoliscono le speranze dell’Italia di riavere subito Cesare Battisti, anche se il governo brasiliano – riferiscono alcuni media locali – continua a lavorare sulla strada dell’estradizione. L’ex terrorista – dopo tre giorni passati dietro le sbarre in Brasile, per un presunto tentativo di fuga oltre confine – è potuto tornare alla sua casa sul lungomare di San Paolo grazie al provvedimento di libertà provvisoria concessogli la notte scorsa dal giudice d’appello, José Marcos Lunardelli.

Il togato ha accolto la richiesta di ‘habeas corpus’ avanzata dagli avvocati di Battisti, che mercoledì scorso era stato arrestato a Corumba’, città del Mato Grosso do Sul al confine con la Bolivia, per sospetto traffico di valuta e riciclaggio. In base alla sentenza, Battisti non potrà lasciare la zona in cui è residente senza autorizzazione previa della giustizia e dovrà presentarsi ogni mese in tribunale.

Nel motivare la sua decisione, Lunardelli ha sottolineato che non esistono prove di traffico di valuta, né di riciclaggio, reati per i quali l’italiano era stato incarcerato, e che il suo arresto ha rappresentato una “limitazione illegale della libertà di movimento”.

Uscito di prigione, Battisti è subito partito dall’aeroporto internazionale di Campo Grande in direzione di San Paolo. Prima di imbarcarsi sul volo, l’ex dei Proletari armati per il comunismo (Pac) si è fermato al bar dello scalo, cercando di confondersi tra gli altri passeggeri. Secondo quanto testimoniato dai giornalisti presenti, Battisti – vestito con una maglietta rossa sotto una giacca nera – era di buon umore, ha sorriso varie volte, letto il giornale e bevuto diversi bicchieri di birra. Poi, con gesto ironico, ha fatto un brindisi in direzione dei fotografi.

Mentre Battisti si riunisce con i suoi legali per elaborare nuove strategie di difesa, membri del governo di Michel Temer sostengono che i reati da lui commessi alla frontiera con la Bolivia possano rafforzare le motivazioni giuridiche per la sua estradizione in Italia. Una possibilità – scrive il quotidiano Estado de S.Paulo – è che Temer annulli l’asilo politico concesso all’ex terrorista nel 2010 dall’ex presidente, Luiz Inacio Lula da Silva. Ma prima di fare questa mossa il governo attende l’elaborazione di un parere giuridico da parte del suo superdicastero, la Casa Civile.

Il ‘rompicapo’ Battisti nel frattempo ha appesantito il clima anche a Roma: il senatore di FI, Maurizio Gasparri, ha per esempio suggerito il ritiro dell’ambasciatore d’Italia in Brasile, mentre il senatore della Lega, Roberto Calderoli, ha dichiarato che la scarcerazione dell’ex terrorista rappresenta “l’ennesima presa per il culo” delle autorità brasiliane a quelle italiane. Non meno dura l’opinione della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per la quale si è trattato dell'”ennesimo schiaffo alle famiglie e alla giustizia italiana”.

La liberazione di Battisti però “non incide sull’iter di estradizione”, secondo il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, e anche l’ex capo dell’antiterrorismo di Milano, Ferdinando Pomarici, ha definito “ragionevole” la trattativa in corso tra Italia e Brasile per l’estradizione dell’ex terrorista.

(di Leonardo Cioni/ANSA)

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Battisti: pronto il piano del Brasile per riportarlo in Italia

Pubblicato il 06 ottobre 2017 da ansa

Cesari Battisti. ANSA/FERNANDO BIZERRA JR

RIO DE JANEIRO. – Sarebbe pronto un ‘piano’ per riportare Cesare Battisti dal Brasile in Italia, dopo il suo presunto tentativo di fuga in Bolivia: lo sostengono i media locali, che citano gli sforzi del governo del presidente Michel Temer per trovare un ‘escamotage’ giuridico dell’ultim’ora. L’idea sarebbe quella di imbarcare l’ex terrorista su un aereo della polizia federale direttamente da Corumbà – la città del Mato Grosso do Sul dove si trova in arresto da due giorni per sospetto traffico di valuta e riciclaggio di denaro – con destinazione Roma.

Un’azione lampo che – secondo alcune fonti – potrebbe realizzarsi già nei prossimi giorni. Ci sarebbe infatti, secondo quanto si apprende, la disponibilità da parte del Brasile di consegnare Battisti all’Italia senza la richiesta di una nuova domanda di estradizione ma utilizzando quella già presentata. Prima però devono essere risolte alcune importanti questioni legali.

Tra gli ostacoli da superare – fa notare la stampa – ci sarebbe l’assenza di una dichiarazione formale da parte del governo italiano che si impegni a rispettare le regole su quella che i giuristi di Brasilia chiamano ‘detrazione penale’. In base ai trattati di estradizione, le autorità di Roma devono cioè vincolarsi ad assicurare all’imputato lo stesso regime di detenzione previsto dalle leggi brasiliane.

Fonti del ministero della Giustizia fanno sapere che “tutto quello che c’era da fare è stato fatto”. Ma in serata è lo stesso Guardasigilli a dichiarare che l’Italia intende muoversi “con grande determinazione ma anche con grande cautela”. “In questi anni e in queste ore – ha detto Orlando – il nostro Paese ha fatto ogni passo possibile sia dal punto di vista politico sia giudiziario per ottenere l’estradizione di Battisti. Oggi c’è un fatto nuovo, che è quello dell’arresto, che ci può consentire di avere più probabilità di successo. Bisogna muoversi con grande determinazione ma anche con grande cautela”.

Il ministro ha ricordato che “proprio qualche mese fa Pasquale Scotti, il braccio destro di Cutolo, è stato assicurato alla giustizia italiana con la collaborazione delle autorità brasiliane. Oggi mi auguro si possa fare lo stesso con Battisti perché credo sia il modo migliore per dare sollievo alle vittime, per rendere onore a chi è caduto e per parlare anche a chi ha sofferto”.

Secondo il Brasile, l’Italia, dovrebbe impegnarsi ad applicare la pena prevista nel Paese per i delitti commessi da Battisti (condannato all’ergastolo nel nostro paese), ovvero al massimo 30 anni di carcere. La difesa di Battisti ha intanto avanzato un nuovo ricorso alla Corte suprema, chiedendo che venga analizzata “con urgenza” la richiesta di ‘habeas corpus’ per il loro assistito presentata allo stesso tribunale lo scorso 27 settembre.

Secondo gli avvocati, esisterebbe infatti un rischio “imminente” di estradizione in Italia per l’ex estremista di sinistra. Ma il giudice federale Odilon de Oliveira, che ieri ne ha convalidato l’arresto, ha sostenuto che, con il suo tentativo di fuga in Bolivia, Battisti ha non solo “trasgredito” le norme sullo status di rifugiato politico, ma anche “offeso l’ordine pubblico” brasiliano.

Durissime poi le parole di un altro togato, Pietro Forno, che da giudice istruttore a Milano si occupò dei processi per gli omicidi commessi dai Proletari armati per il comunismo. Battisti è “un professionista della fuga, una persona che ha una laurea honoris causa in fuga”, ha ironizzato Forno.

Come accaduto ieri, anche oggi sono state molte le reazioni politiche. Parla per esempio di “scandalosa latitanza” il deputato del Pd eletto in Sudamerica, Fabio Porta, cui fa eco il segretario del Psi, Riccardo Nencini: “Non è un eroe perseguitato, ma un assassino”. Insiste sulla necessità che Battisti “sconti assolutamente la pena per quello che ha fatto” anche il vicepresidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Chiede invece al governo Gentiloni di “farsi rispettare dalle autorità brasiliane” il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri (FI), mentre per la deputata di Forza Italia, Elvira Savino, l’ex premier Matteo Renzi e il Pd sono i principali “responsabili” per la mancata estradizione di Battisti.

(di Leonardo Cioni/ANSA)

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10:53Atletica: Atleticom we run Roma a -20

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - È iniziato il conto alla rovescia per gli amanti del runninig, pronti a esibirsi il 31 dicembre nel consueto appuntamento podistico con l'Atleticom we run Rome, giunta alla 7/a edizione. La corsa su strada competitiva si disputerà sulla distanza dei 10 km, quella non competitiva sui 5. E' la manifestazione fiore all'occhiello dell'Atleticom Asd. L'edizione 2016 ha certificato lo straordinario successo, con oltre 10.000 iscritti. A tagliare per primo il traguardo nella We run Rome 2016 fu l'atleta del Burundi, Olivier Irabaruta, che superò in volata il grande favorito della vigilia, Stanley Biwott, il keniano già trionfatore nella maratona di New York. In campo femminile si registrò un'altra sorpresa: la vittoria della francese Cassandre Beaugrande, classe 1997, davanti all'azzurra Valeria Straneo. Anche quest'anno verranno ripercorsi i luoghi più ricchi di storia e di fascino della Capitale. Le iscrizioni si potranno effettuare fino al 30 dicembre, online sul portale www.werunrome.com.

10:52Droga: Gdf sequestra elicottero che trasportava cocaina

(ANSA) - CAGLIARI, 12 DIC - C'è anche un elicottero "Alouette", che veniva utilizzato per trasportare la cocaina dal continente alla Sardegna, tra i 500mila euro di beni sequestrati dalla Guardia di finanza di Cagliari a Loris Sabatucci, 41 anni, emiliano. L'uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori, era coinvolto nel traffico di droga smantellato proprio dalla Finanza nel luglio scorso con il sequestro di 11,5 chili di cocaina e l'arresto di tre persone. Sarebbe stato proprio lui a fornire l'elicottero per trasportare la cocaina in Sardegna. "L'impiego del mezzo aereo doveva servire per evitare i controlli operati dalle Fiamme gialle negli scali portuali ed aeroportuali, ordinarie ed obbligate vie di comunicazione con il continente - spiegano dalla Guardia di finanza - ma le incisive e complesse attività investigative hanno vanificato questa 'nuova frontiera' criminale, individuando l'elicottero adibito all'illecito trasporto, atterrato e decollato, non autorizzato, fuori da sedimi consentiti". Proprio sul 41enne emiliano si sono concentrate le attività investigative condotte dal Gico della Finanza di Cagliari e in particolare una serie di verifiche patrimoniali che oggi hanno portato al sequestro preventivo di beni per 500mila euro, tra i quali, oltre all'elicottero, schermato tramite un trust registrato nello stato americano del New Mexico, tre auto e quote di due società di capitali, peraltro fraudolentemente intestate a prestanome. Il provvedimento d'urgenza è stato emesso perché tre settimane fa il 41enne è stato arrestato in provincia di Pavia in quanto coinvolto nel contrabbando di sigarette. L'uomo, assieme a due moldavi, aveva creato una fabbrica di sigarette di contrabbando. Sono state sequestrate 35 tonnellate di "bionde". (ANSA).

10:49Basket: Nba, vola Houston in testa, inatteso ko per Boston

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Vincono ancora i Rockets, per loro decimo successo di fila, e consolidano il primato nella Western Conference. Nella notte Nba si sono giocate sei partite e la formazione di Houston ha superato con il punteggio di 130.123 i New Orleans Pelicans, con il solito Harden a fare da padrone sotto canestro, con 26 punti e 17 assist. Vittoria anche peri campioni in carica, dei Golden State Warriors che passano contro Portland con il punteggio di 111-104 e inseguono da vicino i battistrada. Ancora una grande serata per Damian Lillard del Portland, che mette a segno ben 39 punti. Fra gli altri risultati della nottata va segnalata la sconfitta inattesa dei Boston Celtics per 108-85 sul campo dei Chicago Bulls. I Clippers, ancora senza Gallinari infortunato, hanno battuto i Raptors di Toronto per 96-91. Infine due sconfitte casalinghe, per Memphis a opera di Miami per 107-82 e per Oklahoma battuto dagli Hornets 116-103. (ANSA).

10:39Maltempo: acqua alta a Venezia, 102 cm sul medio mare

(ANSA) - VENEZIA, 12 DIC - Acqua alta stamane a Venezia, dove la punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 102 cm alle 6.15 secondo le rilevazioni del centro previsioni maree del comune. Con questo livello - marea sostenuta pari a codice 'giallo' - è stato interessata la parte più bassa del suolo cittadino a partire da piazza San Marco. Le prime previsioni della giornata davano una massima di marea a 105 centimetri, poi il vento di scirocco che ha interessato la città per tutta la notte, è calato facendo ridurre l'altezza dell'acqua rispetto al medio mare.

10:36Sci nordico: tutto pronto a Dobbiaco per tappa cdm

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - E' arrivata tanta neve a Dobbiaco (Bolzano) ed ora è davvero tutto pronto in ogni dettaglio per l'appuntamento di Coppa del Mondo di sci nordico di sabato 16 e domenica 17 dicembre. Le piste, ora immacolate, della 'Nordic Arena' ospiteranno una 10 km per le donne e una 15 per gli uomini, da percorrere in skating nella prima giornata con partenze "interval start" e in classico (inseguimento) nella giornata successiva. Una formula che da tempo mancava nel fondo che conta, su una pista rinnovata che propone erte impegnative fino al 18% di pendenza. A Dobbiaco saranno presenti 200 atleti suddivisi in 29 nazioni, con presenze quasi certe delle stelle di Coppa Dyrhaug, Haagen Krogh e Johnsrud Sundby. La nazionale azzurra proporrà Noeckler, De Fabiani, Rastelli, Salvadori, Bertolina, Gardener, Pasini, Rigoni, Fanton e Muller. Tra le donne, Debertolis, Comarella, Ganz, Scardoni, Stürz, De Martin Topranin, Brocard e Pellegrini se la vedranno con campionesse del calibro di Oestberg, Haga e Weng.

09:46Maltempo: in Liguria fa ancora paura il Magra

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - I fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello Spezzino, sorvegliati speciali perché a rischio esondazione dopo le piogge di domenica e di ieri, non hanno creato problemi ingenti nella notte, ma il Magra continua a far paura. L'Entella, che ieri aveva tracimato alla foce, senza particolari conseguenze, è calato di livello. La forza della mareggiata in diminuzione favorisce il deflusso delle acque. E' calato anche il fiume Vara, che ieri aveva superato il secondo livello di guardia nel Comune di Sesta Godano. E' sempre a livello di guardia il Magra che fa paura a Bocca di Magra, nel Comune di Ameglia, dove le acque sono cresciute di 3,7 metri. Strade, giardini e cantieri nautici allagati, senza particolari danni. Nella notte una famiglia di S. Stefano Magra è stata sfollata con gommoni. La piena del Magra si esaurirà intorno alle 10. Nello spezzino restano sfollate una trentina di famiglie. Allerta rossa in tutta la provincia spezzina, e in parte di quella di Genova fino alle 13. Il meteo migliora.

07:33New York: governo Bangladesh condanna attentato

DACCA (BANGLADESH) - Il governo del Bangladesh ha condannato l'attentato fallito a New York, il cui autore e' un immigrato di 27 anni dal paese del sud-est asiatico. ''Il Bangladesh e' impegnato nella sua conclamata politica di 'tolleranza zero' contro il terrorismo, e condanna il terrorismo stesso e l'estremismo violento in ogni forma o manifestazione ovunque nel mondo, compreso l'incidente di lunedi' mattina a New York'', ha comunicato il governo in una nota.

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