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Porta (Pd): “Governo conferma attenzione e sensibilità alle istanze della nostra collettività”

Pubblicato il 09 marzo 2017 da redazione

ROMA – “Nonostante qualcuno continui a ripetere che questo governo non ascolta le istanze delle collettività italiane all’estero, si moltiplicano invece i segnali in senso contrario. Dopo l’approvazione in legge di bilancio di maggiori risorse per i consolati, la lingua italiana all’estero, l’informazione, le camere di commercio, i pensionati e l’Istituto Italo-latinoamericano, è di pochi giorni la notizia che, dopo aver risolto il dramma dei pensionati italiani in Venezuela, il governo, su richiesta del Parlamento, ha provveduto a potenziare la rete diplomatico-consolare italiana in quel Paese”. Lo sostiene l’on Fabio Porta, deputato eletto nella ripartizione America Meridionale, in una nota.

L’On. Fabio Porta intervistato dal nostro Direttore, Mauro Bafile

Il deputato, poi, dopo un breve accenno all’editoriale del nostro Direttore, Mauro Bafile, “Non siamo più soli”, scrive che è “sempre di questi giorni l’altra decisione del governo che conferma, andando incontro ad un’altra richiesta delle nostre collettività, la semplificazione delle procedure per il rilascio dei passaporti elettronici, la moltiplicazione dei ‘consolati itineranti’ e il rafforzamento dei poteri dei consolati onorari”
“Se nei prossimi mesi, – continua Porta – utilizzando le risorse già stanziate in legge di bilancio, si istituiranno presso i consolati dove maggiori sono le giacenze originate dalle domande di cittadinanza le cosiddette ‘Task force’ per l’eliminazione di tale arretrato, potremmo davvero dire di essere di fronte ad una importante e definitiva inversione di tendenza dopo anni di disattenzioni e promesse disattese rispetto alla comunità degli italiani nel mondo”.
Porta considera necessarie queste precisazioni per le varie dichiarazioni che continuano a rilevare tagli indiscriminati da parte dei Governi ai fondi destinati ai consolati italiani nel mondo.
“Anche la recente riapertura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo – conclude Porta – conferma con i fatti e non a parole l’impegno del sottosegretario per gli italiani all’estero Vincenzo Amendola e di tutto il governo in questa direzione”.

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Renzi, da rottamatore a rottamato

Pubblicato il 09 dicembre 2016 da Luca Marfé

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (D)
ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Mille giorni fa Renzi si era presentato al cospetto degli italiani nelle vesti di “rottamatore”.
Tre anni dopo, con un’evoluzione (involuzione) micidiale delle ultime settimane che lo hanno traghettato dritto dritto al disastro del referendum costituzionale, la gente lo ha inquadrato in chiave opposta a tutte quelle che erano esigenze e speranze di rinnovamento.
Un volto, una claque, un atteggiamento che hanno riesumato tanto del peggio della Prima Repubblica.
Ma il distacco che si è materializzato tra il Partito Democratico e gli elettori assume dei connotati ancor più precisi in queste convulse ore di consultazioni.
Padoan, Gentiloni, Franceschini.
Tre nomi che nulla hanno a che vedere con i desideri e soprattutto con i voti dei cittadini.
Non commento e non amo i 5 Stelle, ma almeno loro qualche “mi piace” in rete lo hanno preso.
O si riallaccia il legame con la base, per far sì che si senta davvero rappresentata, o Grillo e compagnia vinceranno a mani basse. Ma vinceranno per davvero, con percentuali mostruose. Inutile scannarsi dunque sulla nuova legge elettorale.
Una grossa fetta del risultato delle prossime elezioni politiche passa per il nome del successore di Renzi.
Speriamo non arrivi il pupazzo o il pupazzo del pupazzo.
O sarà l’ennesimo regalo a quella che ci ostiniamo a chiamare “anti-politica”, quando in realtà il senso della politica, quella vera, lo abbiamo perso noi.

Luca Marfé

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe

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Il Venezuela attraversa una delle fasi piú critiche della sua storia

Pubblicato il 11 maggio 2016 da redazione

Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l'Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni e quale potrebbe essere la situazione nel 2016.

Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l’Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni e quale potrebbe essere la situazione nel 2016.

ROMA – La settimana parlamentare è iniziata con il Venezuela e la nostra comunità al centro dei lavori della Camera dei Deputati.

Rispondendo nell’aula di Montecitorio ad una interrogazione urgente presentata dai deputati Fabio Porta, Giovanni Burtone, Demetrio Battaglia e Antonio Cuomo, del Partito Democratico, con la quale i parlamentari chiedevano “se e quali iniziative il Governo intenda adottare per monitorare costantemente l’evolversi della crisi in Venezuela e per assicurare alla comunità italiana il massimo sostegno in una condizione di oggettiva criticità, soprattutto per quanto riguarda la mancanza di generi di prima necessità, ponendo il tema anche nell’ambito degli organi internazionali”, il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto della Vedova ha confermato come “il Paese sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia, che si sta ripercuotendo anche sulla numerosa comunità italiana residente nel Paese, le cui condizioni economiche e sociali sono fortemente deteriorate”.

Sulla questione della sicurezza, il governo ha affermato che “l’Ambasciata sta svolgendo un lavoro a tutto campo, grazie anche all’esperto che opera in loco e che si occupa delle denunce di violenze o minacce da parte dei connazionali, oltre che di eventuali casi di sequestri. La sicurezza viene, poi, posta sistematicamente all’ordine del giorno negli incontri con gli esponenti del Governo di Caracas, alla luce del continuo innalzamento degli indici di criminalità che si registrano nel Paese e, in particolare, nella capitale”.

Sulla grave carenza di medicine il Sottosegretario ha risposto che “su istruzioni della Farnesina, l’ambasciatore italiano a Caracas ha rappresentato alla Ministra degli esteri venezuelana, Delcy Rodríguez, la forte preoccupazione del Governo italiano e ha proposto delle modalità operative per far pervenire dall’Italia una lista di medicinali essenziali ai nostri connazionali, in particolare agli anziani”.

Sul tema delle pensioni, infine, molto sentito dai nostri connazionali, l’On. Della Vedova ha sostenuto che il nostro governo “è in costante contatto con l’INPS e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per vagliare la possibilità di riconsiderare il tasso di cambio attualmente utilizzato per pagare le pensioni agli italiani in Venezuela ed attuare il tasso di concambio flessibile, di valore più o meno corrispondente al precedente tasso SIMADI recentemente soppresso.

– In tal modo secondo – il rappresentante del governo – verrebbe calcolato in maniera più congrua il rateo di pensione spettante e garantito un potere d’acquisto reale, superando così le criticità legate al tasso di cambio ufficiale attualmente utilizzato, che sovrastima la valuta locale.

Fabio Porta, deputato eletto in Sudamerica e Presidente del gruppo interparlamentare Italia-Venezuela, ha così commentato la risposta del governo:

– Il Parlamento italiano non ha dimenticato i nostri connazionali che vivono in Venezuela e l’attenzione di tanti miei colleghi a quanto avviene in quel Paese conferma tale sensibilità; sono certo che il governo, che oggi come nelle scorse settimane ha risposto con altrettanta attenzione e preoccupazione ai nostri appelli, agisca rapidamente, sia sul tema delle pensioni che su quello dell’emergenza sanitaria e della sicurezza.

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21:45Meredith, niente risarcimento a Sollecito

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Raffaele Sollecito non avrà alcun risarcimento per i quattro anni di custodia cautelare trascorsi in carcere quando era accusato, insieme ad Amanda Knox, dell'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007. Lo ha deciso la Cassazione che ha respinto il reclamo di Sollecito per avere 500 mila euro di risarcimento per quella che a suo dire è stata una "ingiusta detenzione". Sollecito è stato definitivamente assolto dalla Cassazione, insieme ad Amanda Knox, per il delitto al quale si è sempre proclamato estraneo. Per lui il no al risarcimento è una decisione "inspiegabile". "Sto subendo ancora - ha detto - le conseguenze degli anni passati in carcere da innocente". "Il risarcimento che è stato negato a Raffaele poteva e doveva essere il giusto ristoro per l'ingiusta detenzione subita. Ma questo non scalfisce in alcun modo la sua innocenza", il commento del suo difensore, l'avvocato Giulia Bongiorno. "Ricorreremo alla Corte europea - ha aggiunto - e non ci fermeremo".

21:13Libia: rapiti funzionari dell’Onu, poi rilasciati

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Funzionari dell'Onu sono stati rapiti, e poi rilasciati, dopo che il loro convoglio è stato attaccato da uomini armati vicino a Zawiyah, a circa 50 chilometri a ovest di Tripoli. Secondo i media internazionali i rapitori farebbero parte di un gruppo locale affiliato ad Al Qaida. A bordo dei mezzi Onu viaggiavano un americano, due svedesi, due giordani, un team di sicurezza romeno e alcuni libici.

21:11Maltempo flagella Centro Nord, allerta in diverse regioni

(ANSA) - TORINO, 28 GIU - Nubifragi, trombe d'aria, esondazioni e allagamenti. E' allerta meteo sulle regioni del Centro Nord, a causa della perturbazione di origine atlantica che sta dividendo in due il Paese, uno scarto termico di venti gradi tra la Valle d'Aosta e la Sicilia. Con il sole e l'afa regine al Sud, Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto riaprono l'ombrello e contano i danni dei violenti acquazzoni, tra alberi sradicati e tetti scoperchiati, mentre Emilia-Romagna e Toscana fanno i conti soprattutto col forte vento e il mare mosso. Il Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le Regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse.

20:54Rifiuti: A Ercolano corteo e mascherine contro roghi tossici

(ANSA) - ERCOLANO (NAPOLI), 28 GIU - Un corteo per dire stop allo sversamento illegale dei rifiuti e ai roghi tossici si è svolto, questa sera, lungo le strade di Ercolano (Napoli). A promuoverlo i volontari dell'associazione "Salute Ambiente Vesuvio" che, a seguito degli ultimi roghi nell'area delle cave in contrada Castelluccio nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, hanno chiesto interventi celeri alle istituzioni contro chi inquina e deturpa il territorio. Alla testa del corteo, partito da piazza Trieste, i giovani delle parrocchie con lo striscione 'Il Vesuvio non è una discarica', a seguire le Mamme Vulcaniche, i sacerdoti del decanato, le scuole, il mondo del volontariato e comuni cittadini che hanno indossato mascherine "perché in alcune ore non si può respirare a causa dei fumi". (ANSA).

20:51Interrotta per 100′ circolazione treni per albero caduto

(ANSA) - PERUGIA, 28 GIU - Interrotta per circa un'ora e tre quarti a causa di un albero caduto a causa del forte vento la linea ferroviaria tra Ellera e Magione, sulla tratta Firenze-Foligno. Personale di Rfi è subito intervenuto e ha rimosso il tronco permettendo ai treni di tornare a circolare. Al momento della caduta della pianta non c'erano convogli lungo il percorso. Le ferrovie hanno quindi attivato un servizio navetta su bus tra Ellera e Magione fino al momento della riapertura.

20:48Libia: fonti libiche, rilasciati i funzionari Onu rapiti

(ANSA) - TRIPOLI, 28 GIU - I funzionari dell'Onu rapiti oggi in Libia vicino a Tripoli dopo un attacco da parte di uomini armati al loro convoglio sarebbero già stati rilasciati. Lo si apprende da fonti locali secondo le quali a bordo dei mezzi Onu viaggiavano un americano, due svedesi, due giordani, un team di sicurezza romeno e alcuni libici.

20:42Libia:agenzia Mena,’attacco Al Qaida, rapiti funzionari Onu’

(ANSA) - TRIPOLI, 28 GIU - Funzionari dell'Onu sono stati rapiti dopo che il loro convoglio è stato attaccato da uomini armati vicino a Zawiyah, a circa 50 chilometri a ovest di Tripoli. Non si hanno al momento notizie sulla sorte dei sette dipendenti dell'Unsmil, la missione delle Nazioni Unite in Libia. Lo riferisce l'agenzia egiziana Mena. La stessa agenzia cita Sky News secondo la quale i rapitori farebbero parte di un gruppo locale affiliato ad Al Qaida.

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