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Coppa Italia: Dybala-Higuain, e Juve vola ai quarti

Pubblicato il 20 dicembre 2017 da ansa

Gonzalo Higuain riceve l’abbraccio dei compagni dopo il gol.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO


TORINO. – La Juventus ritrova la premiata ditta del gol Dybala-Higuain e liquida con un 2-0 la pratica Genoa, regalandosi i quarti di finale di Coppa Italia. Il 3 gennaio sfiderà il Torino, che nel pomeriggio ha eliminato la Roma.

Tutto facile, o quasi, per i bianconeri, contro un avversario ampiamente rimaneggiato dal tecnico Ballardini in vista dell’imminente sfida salvezza col Benevento. Davvero troppo, contro i detentori del trofeo, rinunciare a dieci titolari, nonostante i giovani grifoni abbiano comunque onorato l’impegno con un secondo tempo tutto pepe impreziosito dal ritorno al calcio di Pepito Rossi.

La doppietta argentina strappa un sorriso ad Allegri, che aveva chiesto di affrontare l’impegno con la massima concentrazione. Dybala ha interrotto un digiuno che andava avanti da tempo, Higuain ha chiuso il discorso qualificazione segnando dopo essere entrato dalla panchina. I tifosi bianconeri sperano sia la svolta, in particolare per la Joya, che ha festeggiato la rete indicando la tribuna e battendosi sul petto, forse all’indirizzo della fidanzata, per poi correre verso la panchina e abbracciare Alex Sandro, anche lui nel pieno di una crisi tecnica.

Allegri, che si è affidato al 4-3-3 con l’argentino al centro affiancato da un Bernardeschi elegante e intraprendente e da un Douglas Costa indemoniato ma sconclusionato, ha schierato una Juve-bis, vista l’imminente sfida scudetto con la Roma di sabato. Spazio quindi a Sturaro, Marchisio e Bentancur a centrocampo, mentre in difesa si sono rivisti Rugani e Lichtsteiner, il primo tornato titolare dopo un periodo fatto di panchine e il secondo recuperato dopo un problema muscolare.

Lamanna ha compiuto alcuni interventi spettacolari, come sul diagonale di Douglas Costa al 25′, ma i bianconeri ci hanno messo molto del loro per rimandare l’appuntamento col gol: al 34′ Marchisio ha sbagliato da ottima posizione, 5′ dopo Dybala ha masticato il pallone dopo una bella progressione di Douglas Costa.

Al 42′ la svolta alla partita: Dybala, lanciato da Marchisio, si è accentrato in area calciando di sinistro e infilando la palla nell’angolino. Il Genoa subisce il gol, ma nella ripresa cerca comunque di rimettere in piedi la qualificazione. Galabinov ha messo in apprensione la difesa bianconera al 15′, costringendo al miracolo Szczesny, ripetendosi tre minuti dopo.

Al 31′ è arrivato il gol di Higuain, propiziato ancora una volta da Dybala: cavalcata, assist per il ‘Pipita’ che dopo aver saltato Gentiletti ha scaricato in rete chiudendo la partita. Nel finale c’è spazio anche per la Var, con l’arbitro che assegna un rigore al Genoa e poi glielo toglie dopo la prova tv.

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Champions: Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic

Pubblicato il 27 settembre 2017 da ansa

Champions League 2017, Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Gonzalo Higuain subentra a mezz’ora dal termine, si sblocca e in 9 minuti apre la porta al successo della Juventus sull’Olympiacos, nella 2/a giornata della fase a gironi di Champions League. I bianconeri ottengono così la loro prima vittoria stagionale nel torneo, vincendo 2-0 al termine di una gara che si stava complicando davanti al fortino greco ottimamente impostato dal tecnico Lemonis, allo stesso tempo tutt’altro che rinunciatario.
La prima rete arriva al 69′ con l’argentino che si vede respingere un primo tiro ravvicinato ma non la ribattuta, su preciso cross dalla sinistra di Alex Sandro. Il raddoppio all’80’, sempre con lo zampino del Pipita, che, dopo una cavalcata palla al piede, serve Dybala davanti a Proto: tocco sotto e palla destinata in rete, un difensore la intercetta ma colpisce l’accorrente Mandzukic che, da due passi, mette la firma sul 2-0.
Nell’altra gara del girone, a Lisbona, il Barcellona s’impone 1-0 sullo Sporting (49′ aut. Coates) e guida la classifica a punteggio pieno.

Allegri “Higuain decisivo, è tornato cattivo”

Un po’ di panchina ha giovato a Higuain. La pensa così Massimiliano Allegri. “Gonzalo è stato decisivo – dice l’allenatore dei bianconeri – sta ritrovando una buona condizione: ho fatto una scelta, stava meno bene degli altri, ma due panchine gli hanno fatto bene. Per noi è un giocatore fondamentale – aggiunge Allegri -, stasera muoveva le gambe in maniera diversa, con la cattiveria giusta. Non è mai stato un problema e mai lo sarà”.

Tre punti conquistati proprio con l’ingresso del centravanti argentino, che ha sbloccato una partita fino a quel momento complicata: “Tanti meriti dell’Olympiacos, che ha disputato una partita molto buona mentre noi siamo stati lenti nel girare la palla all’inizio. Nel primo tempo abbiamo concesso un paio di occasioni in contropiede, sono stati bravi prima Barzagli e poi Bentancur a recuperare. Nella ripresa, quando i greci sono calati, abbiamo segnato e vinto la partita”.

Higuain è tornato a brillare: “Ma le critiche non mi avevano disturbato, ho continuato a lavorare con calma e tranquillità, nel calcio la cosa più importante è avere la testa libera. E le persone che mi sono più vicine mi hanno dato grande grinta, sono contento di averle fatte felice segnando il gol. Ma non ho vissuto questa serata come una rivincita”.

La vittoria rilancia i bianconeri all’inseguimento del Barcellona, vittorioso di misura sullo Sporting. “Il nostro obiettivo è passare il turno – osserva Allegri -. Non vincere stasera avrebbe voluto dire rincorrere il passaggio del turno: ora ci giochiamo l’accesso agli ottavi con lo Sporting”.

La difesa bianconera è stata guidata, ancora una volta, dall’esperienza e dalla classe di Barzagli: “L’unica cosa che posso fare è gestirlo, lo tengo come le ‘cose sante'”. Il difensore analizza la sfida: “È stata una partita molto difficile. L’Olympiacos è una squadra fisica e si è difesa bene. Nel primo tempo abbiamo rischiato; poi l’ingresso di Higuain ha sbloccato la situazione ed è andata meglio. Il gol lo ha sbloccato? Lo spero per lui ma, da parte nostra, c’è stata molta tranquillità, perché conosciamo le sue qualità”.

L’Olympiacos torna dall’Allianz stadium con la consapevolezza di aver messo in difficoltà per lunghi tratti di partita la Juventus. “Ieri avevo detto che volevamo qualcosa di positivo da questa partita, o punti o una scossa psicologica – è il pensiero del tecnico greco Lemonis -. Non abbiamo vinto, ma vedere i miei ragazzi dispiaciuti, ma anche contenti per la prova, è stato importante. Contro la Juventus in questo stadio dovevamo essere compatti: abbiamo difeso per partire in contropiede”.

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Il Napoli sogna una notte magica e ricorda Pino Daniele

Pubblicato il 10 gennaio 2015 da redazione

Napoli

NAPOLI. – La passione ritrovata del pubblico, la forma ritrovata di Hamsik e Callejon, la precisione chirurgica di Higuain in area. Il Napoli si ritrova con un bel po’ di armi ben affilate da mettere in campo domani sera quando al San Paolo arriverà la Juve. Una partita chiave per rilanciare definitivamente le ambizioni azzurre sul campionato: dopo un autunno stentato, il caldo di Doha ha “scongelato” gli azzurri che sanno di poter spiccare definitivamente il volo. Quelli che domani sera dovranno volare più in alto sono i campioni di Benitez a cominciare da Higuain che arriva da due doppiette consecutive e ha già nel mirino un altro sudamericano rimasto nei cuori dei tifosi, Daniel Fonseca che in due stagioni fece 39 gol tra campionato e coppe, mentre Higuain è già a 38. Ma i numeri spingono anche Marek Hamsik che cerca il suo 71esimo gol in serie A con la maglia azzurra per eguagliare un nome storico come José Altafini. E oggi Benitez li ha galvanizzati rispondendo ai cronisti che gli chiedevano a chi assegnerebbe il Pallone d’oro tra Messi, Ronaldo e Neuer: “Io – spiega – lo darei a Higuain, Hamsik, Insigne, ai miei giocatori. Loro sono calciatori di grande livello che possono fare sempre la differenza e quando si trovano in campo si vede”. Il risveglio di Hamsik e la ritrovata vena-gol di Higuain preoccupano non poco Allegri, e Rafa sa di avere anche l’arma Callejon, tornato al gol a Cesena dopo due mesi di digiuno. Ma le voci di dentro di Castel Volturno parlano dell’intera rosa azzurra concentratissima negli ultimi giorni: Albiol e Koulibaly vogliono dimostrare di reggere l’urto dell’attacco juventino che due volte andò a segno a Doha, ma sotto esame c’è anche Britos che vista l’assenza di Ghoulam dovrà reggere l’urto bianconero a sinistra in attesa che Strinic ritrovi la forma: “Miguel non gioca nel suo ruolo – lo scherma Benitez – ma è uno dei migliori difensori che abbiamo e sono sicuro che il pubblico lo sosterrà”. Proprio il pubblico può far definitivamente pendere la bilancia dalla parte del Napoli: al San Paolo sono pronti ad arrivare in 50mila per spingere gli azzurri. “La differenza con Doha la faranno i tifosi”, spiega Rafa, che non mette limiti ai sogni degli appassionati. “Se vinciamo si parlerà di tante cose – dice – ma è giusto che i tifosi sognino lo scudetto, noi dobbiamo essere equilibrati puntando però a vincere ogni gara”. Per farlo il tecnico ha bisogno di tutti i suoi assi al meglio, con un centrocampo che si annuncia di lotta più che di governo con Gargano e Lopez, e il ballottaggio Mertens-De Guzman a sinistra. In panca, a scalpitare, gli altri azzurri, da Zapata a Gabbiadini. E tra tanti sogni ci sarà spazio anche per un pensiero a Pino Daniele, che verrà ricordato in campo già venti minuti prima dell’inizio del match. Perché dopo l’abbraccio di Piazza Plebiscito Napoli vuole dedicare a Pino anche la notte magica del San Paolo. (di Francesco Tedesco/ANSA)

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