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Coppa Italia: Juventus-Torino 2-0, bianconeri in semifinale

Pubblicato il 03 gennaio 2018 da ansa

Douglas Costa festeggiato dai compagni di squadra dopo il gol. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – La Juventus è la quarta ed ultima semifinalista di Coppa Italia. Ha battuto 2-0 il Torino nel derby giocato all’Allianz Stadium. Un gol per tempo: al 15′ Douglas Costa, al 67′ Mandzukic. La rete del croato è stata convalidata dall’arbitro Doveri dopo aver consultato la Var: il Torino ha contestato la decisione del direttore di gara sostenendo che l’azione fosse viziata da un fallo a centrocampo di Khedira su Acquah. Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic ha vivacemente protestato con Doveri ed è stato espulso.

I bianconeri ora affronteranno l’Atalanta, che ieri ha eliminato il Napoli. L’altra semifinale è Milan-Lazio. Le partite di andata si disputeranno il 31 gennaio, quelle di ritorno il 28 febbraio

Mihajlovic, espulso per le proteste per il presunto fallo su Acquah non fischiato ha mandato il suo vice Attilio Lombardo nella conferenza stampa dopo il derby, “Il mister – spiega Lombardo – dopo l’espulsione era abbastanza frustrato per raccontare l’episodio, quindi ha demandato a me per tenere questa conferenza. Molto meglio che commenti io, ma anch’io dico che Acquah è stato investito da Khedira.

Allora a cosa serve la Var? La Var dà e toglie ma se uno viene richiamato per vedere la tv, non mi spiego come l’arbitro possa vedere diverso da come abbiamo visto noi. Acquah ha toccato la palla e poi è stato travolto da Khedira. Accettiamo con rammarico la decisione dell’arbitro, ma quell’episodio ha chiuso una partita che probabilmente ci saremmo giocati fino alla fine”.

Per il vice di Mihajlovic il Torino “è stato troppo timido ma .- aggiunge – abbiamo comunque avuto due palle gol nel primo tempo con Niang e Berenguer. Siamo stati poco rapidi nelle ripartenze e Baselli in contropiede non ha avuto la forza per passare la palla a un compagno. Ci ha punito la timidezza”.

I gol: 

Juventus-Torino 1-0: 15′ pt, Douglas Costa interviene su una palla vagante al limite, e di sinistro spedisce la sfera all’incrocio.

Juventus-Torino 2-0: al 21′ st Mandzukic scatta sul filo del fuorigioco, riceve palla da Dybala, e in area supera Milinkovic-Savic.

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La Juve sogna il sorpasso, Allegri alla prova Verona

Pubblicato il 28 dicembre 2017 da ansa

 

TORINO. – Riprende da Verona la corsa-scudetto della Juventus, che sogna il sorpasso sul Napoli, in testa con un punto di vantaggio nonostante la sconfitta nello scontro diretto. Difficile che il Crotone possa fare lo sgambetto ai partenopei nell’altro testacoda dell’ultima giornata di campionato.

“Il Napoli? Sarà con noi fino alla fine come la Roma, che credo abbia qualcosa in più rispetto all’Inter”, è l’analisi di Medhi Benatia, autore del gol vittoria contro la Roma e protagonista del momento in bianconero, convinto comunque che “quando arriveranno le partite importanti la Juve sarà davanti”.

L’importante, sostiene il difensore, è “continuare così”, come nell’ultimo mese, la difesa blindata grazie anche alle prestazioni dell’ex giallorosso. “Se non si subiscono gol aumenta la fiducia – sottolinea il difensore – e con i giocatori che abbiamo possiamo segnare da un momento all’altro”.

Concentrazione massima quindi per la partita di Verona, per non perdere punti preziosi, visto che “giocare contro chi lotta per la salvezza è sempre dura e contro la Juve tutti danno il massimo”. “Dovremo sudare, correre e trovare le giuste motivazioni”, è la ricetta di Benatia per il Bentegodi, dove molto probabilmente non ci sarà Miralem Pianjc.

Il centrocampista bosniaco, non nuovo a problemi muscolari, si è fermato nell’allenamento odierno per un affaticamento al quadricipite. Il regista, rivitalizzato dal cambio di modulo e tra i migliori in campo nella vittoria con la Roma, non sarà l’unico indisponibile per Allegri: Buffon non ha ancora recuperato dal problema al polpaccio che l’ha costretto allo stop dopo la partita con il Napoli, come De Sciglio, che non ha ancora assorbito i suoi problemi muscolari.

Spazio quindi a Szczesny in porta, Lichtsteiner sulla fascia destra e Marchisio a centrocampo. In difesa insieme a Chiellini ci sarà appunto Benatia, protagonista della rinascita e dell’imbattibilità bianconera. Nelle ultime otto partite chiuse senza subire gol tra Coppa Italia, campionato e Champions League, il difensore marocchino è stato schierato da titolare sette volte.

Numeri che spiegano una volta di più quanto sia importante per la solidità difensiva della Juventus. “Bisogna continuare così”, è l’imperativo di Benatia.

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Riecco Juve-Roma: centimetri, dispetti e rancori

Pubblicato il 21 dicembre 2017 da ansa

Totti: 4 gol… e tutti a casa


ROMA. – Il miglior attacco all’assalto della difesa meno battuta nel match clou di sabato, con la quasi certezza che a una delle due tifoserie il panettone andrà di traverso. Juve-Roma dagli anni ’80 ha spesso scritto la storia della serie A con una rivalità a volte velenosa, ma stavolta conterà non perdere punti che favorirebbero Napoli e Inter, il resto del poker protagonista della corsa scudetto.

La consueta sfida del gol Higuain-Dzeko è una chiave lettura parziale del match che vede al proscenio i due ex Pjanic e Benatia (Szczesny può rimpiazzare Buffon in dubbio) in una Juve che sta scoprendo la ricchezza della sua rosa gestita con mestiere da Allegri. La Roma procede a fari spenti per la gara in meno da recuperare, ma Di Francesco, che sta convincendo gli scettici con un ottimo girone d’andata e un girone di Champions prestigioso, è incappato nel primo flop: esagerando col turnover ha subito il ko col Toro in Coppa Italia.

Non ci sarà quindi un altro Juve-Roma nei quarti 10 giorni dopo la sfida in campionato. La Roma continua a segnare poco in rapporto a quanto crea col corollario dei legni colpiti e dei rigori sbagliati. Ci vorrà tutt’altro approccio sabato con una Juve che sembra avere trovato la forma migliore. Per la Roma del resto uscire indenne da casa Juve è sempre stata un’impresa: non vince a Torino da quasi otto anni (da allora un pari e sei sconfitte) e si è imposta solo in tre delle ultime 23 gare.

Tra le due grandi nemiche sono banditi gli incontri banali. Dai centimetri del famigerato gol annullato a Turone al 4-0 ‘e tutti a casa’ di Totti, dal gol scudetto di Cuccureddu nella chiacchierata sfida del 1973 alla rimessa di Aldair ‘sporcata’ dal guardalinee: tra bianconeri e giallorossi, è storia di rivalità e di veleni che hanno infiammato gli ultimi decenni.

 

Botte e risposte memorabili hanno dato sapore anche alle contese del passato remoto. Si comincia con la Juve che infrange il tabù di campo Testaccio con un 2-3 nel 1930. Ma una tremenda vendetta si consuma l’anno dopo con un 5-0, che ispirera’ il film di Mario Bonnard, con doppietta di Bernardini. Controreplica al fiele, un devastante 7-1 in casa nel 1932, maggiore score in 87 anni.

La Roma assesta un 3-1 nel 1936 violando un campo imbattuto da quattro anni. Palla al centro e a randellare e’ la Juve: 2-0 nel 1942 a una Roma verso lo scudetto, poi prende a schiaffoni gli avversari nel 7-2 del 1950 con tris di Hansen. Vendetta nel 1958 con il 4-1 alla super Juve di Charles e Sivori.

 

Passano 15 anni e la Roma nel 1973, grazie alla ‘fatal’ Verona del Milan, regala l’insperato scudetto: il vecchio Altafini e un siluro di Cuccureddu fanno il resto. La Roma di Liedholm e Falcao si presenta agguerrita alla sfida scudetto il 10 maggio 1981: Turone segna di testa ma il gol viene annullato per un fuorigioco che fa discutere per decenni.

Arriva Falcao, la Roma vince lo scudetto del 1983, la Juve lo ritarda imponendosi all’Olimpico 2-1. Tre anni dopo, la grande illusione: Juve rincorsa e abbattuta 3-0 poi raggiunta in classifica prima dell’harakiri con il Lecce. Poi dopo un 5-0 nel 1990 con tris di Schillaci, nel ’95 nuove scintille: un guardalinee urta Aldair mentre rimette il pallone in gioco, assist per Ravanelli che segna.

La Roma si vendica vincendo lo scudetto 2001 anche con un 2-2 in rimonta (Nakata e Montella) a Torino, poi con Totti e Cassano infligge un poker nel 2004 col capitano che mima un gesto, 4-0 e tutti a casa, benzina sul fuoco per nuove polemiche moltiplicate dalla fuga di Capello alla Juve che incappera’ in calciopoli, oltre ai veleni tra Moggi e Baldini, ai dispetti di mercato.

Ma quel gesto del capitano porta male alla Roma che da allora raccoglie briciole. Pausa con successo esterno per 2-1 con gol di Riise in recupero nel 2010 (ultimo successo esterno), poi altri due ceffoni (4-0 e 4-1 a Torino) fino all’1-0 del febbraio 2013 firmato Totti. Ma da allora la Roma subisce. Il ko che pesa di più è il 3-2 2014: veleni come se piovessero per i tre gol juventini (secondo la Roma due rigori inesistenti e un eurogol di Bonucci con Vidal in fuorigioco).

Dzeko firma il 2-1 dell’agosto 2015 con la Juve ultima a zero punti, prima della grande rimonta che porta allo scudetto anche con l’1-0 nel ritorno con genialata di Dybala. Poi nuovo 1-0 firmato Higuain e perentorio 3-1 col sigillo di Naingoolan, sulla strada del secondo posto. Ora l’ennesima resa dei conti sabato tra due super team costruiti per vincere con la Juve favorita e la Roma pronta a misurare la consistenza dei suoi progressi.

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Coppa Italia: Dybala-Higuain, e Juve vola ai quarti

Pubblicato il 20 dicembre 2017 da ansa

Gonzalo Higuain riceve l’abbraccio dei compagni dopo il gol.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO


TORINO. – La Juventus ritrova la premiata ditta del gol Dybala-Higuain e liquida con un 2-0 la pratica Genoa, regalandosi i quarti di finale di Coppa Italia. Il 3 gennaio sfiderà il Torino, che nel pomeriggio ha eliminato la Roma.

Tutto facile, o quasi, per i bianconeri, contro un avversario ampiamente rimaneggiato dal tecnico Ballardini in vista dell’imminente sfida salvezza col Benevento. Davvero troppo, contro i detentori del trofeo, rinunciare a dieci titolari, nonostante i giovani grifoni abbiano comunque onorato l’impegno con un secondo tempo tutto pepe impreziosito dal ritorno al calcio di Pepito Rossi.

La doppietta argentina strappa un sorriso ad Allegri, che aveva chiesto di affrontare l’impegno con la massima concentrazione. Dybala ha interrotto un digiuno che andava avanti da tempo, Higuain ha chiuso il discorso qualificazione segnando dopo essere entrato dalla panchina. I tifosi bianconeri sperano sia la svolta, in particolare per la Joya, che ha festeggiato la rete indicando la tribuna e battendosi sul petto, forse all’indirizzo della fidanzata, per poi correre verso la panchina e abbracciare Alex Sandro, anche lui nel pieno di una crisi tecnica.

Allegri, che si è affidato al 4-3-3 con l’argentino al centro affiancato da un Bernardeschi elegante e intraprendente e da un Douglas Costa indemoniato ma sconclusionato, ha schierato una Juve-bis, vista l’imminente sfida scudetto con la Roma di sabato. Spazio quindi a Sturaro, Marchisio e Bentancur a centrocampo, mentre in difesa si sono rivisti Rugani e Lichtsteiner, il primo tornato titolare dopo un periodo fatto di panchine e il secondo recuperato dopo un problema muscolare.

Lamanna ha compiuto alcuni interventi spettacolari, come sul diagonale di Douglas Costa al 25′, ma i bianconeri ci hanno messo molto del loro per rimandare l’appuntamento col gol: al 34′ Marchisio ha sbagliato da ottima posizione, 5′ dopo Dybala ha masticato il pallone dopo una bella progressione di Douglas Costa.

Al 42′ la svolta alla partita: Dybala, lanciato da Marchisio, si è accentrato in area calciando di sinistro e infilando la palla nell’angolino. Il Genoa subisce il gol, ma nella ripresa cerca comunque di rimettere in piedi la qualificazione. Galabinov ha messo in apprensione la difesa bianconera al 15′, costringendo al miracolo Szczesny, ripetendosi tre minuti dopo.

Al 31′ è arrivato il gol di Higuain, propiziato ancora una volta da Dybala: cavalcata, assist per il ‘Pipita’ che dopo aver saltato Gentiletti ha scaricato in rete chiudendo la partita. Nel finale c’è spazio anche per la Var, con l’arbitro che assegna un rigore al Genoa e poi glielo toglie dopo la prova tv.

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Sorteggio Champions: “Incroci difficili, ma le italiane passeranno il turno!”

Pubblicato il 12 dicembre 2017 da redazione

champions

 

CARACAS – Nei giorni scorsi si é svolto il sorteggio delle sfide degli ottavi di finale della Champions League. L’urna di Nyon sorride alle squadre italiane. La Juventus dovrà vedersela con il Tottenham, mentre la Roma con lo Shakhtar Donetsk.

Gli Spurs, sono la sesta forza della Premier League con prestazioni altalenanti, ma in Champions si sono lasciati alle spalle Real Madrid e Borussia Dortmund. Nel caso dei giallorossi dovranno vedersela con gli ucraini che hanno battuto il Manchester City nell’ultima giornata della fase a gironi ed hanno condannato così il Napoli a retrocedere in Europa League.

Abbiamo chiesto a diversi italo-venezuelani il loro parere sull’esito degli accoppiamenti degli ottavi della massima competizione continentale.

Iniziando con Angelo De Luca: “La Juventus può farcela, anche se io non sottovaluterei il Tottenham che ha asfaltato il Real Madrid a Londra e al Bernabéu ha pareggiato solo grazie al rigore-regalo concesso al Real. La Roma può pure passare il turno, ma poi nei quarti soccomberà sotto i colpi di City, Barça o Bayern a seconda di chi incontrerà se passa il turno contro lo Shakhtar”

Dal canto suo Vincenzo Rubino é più cauto: “Ma solo io penso che il Tottenham é uno squadrone? Boh! La vedo molto dura per Allegri & Co. Se la Juve, giocherá da Juve riuscirà a superare il turno. Soffrirà! Ma passerà! Sulla Roma sono sicuro che farà bene. La cura Di Francesco é servita a questa squadra. Secondo me i giallorossi possono finire la stagione fra le prime 4 non solo in campionato, ma anche in Champions League”.

La squadra bianconera è stata estratta per prima da Xabi Alonso, ex nazionale spagnolo che ha sollevato la coppa delle grandi orecchie con Liverpool (nel 2005 contro il Milan nella trágica notte di Istanbul) e Real Madrid (nel 2014 a Lisbona), e le è stata abbinata la squadra di Mauricio Pochettino, che ha Harry Kane come stella e schiera l’ex Fernando Llorente.

Per i bianconeri era molto probabile, d’altronde, un incrocio con una squadra della Premier League, visto che la griglia delle possibili eurorivali abbracciava anche Manchester City, Manchester United e Liverpool, oltre a Psg e Besiktas. Poteva andare peggio, come per la Roma che schiva Real Madrid e Bayern Monaco, oltre a Porto, Siviglia e Basilea: le tocca lo Shakhtar, sorpresa del girone dove ha sfrattato il Napoli.

Roberto Esposito ci dice: “Miglior sorteggio impossibile per la Juve. Il Besiktas è secondo me complessivamente più forte degli Spurs che hanno un campione come Eriksen e due ottimi giocatori inglesi come Alli e Kane, ma nessuno di loro é un fuoriclasse. I bianconeri dovranno arrivare a febbraio al top della condizione perché se sei giù fisicamente il Tottenham ti salta alla gola. Né sa qualcosa il Real Madrid. Per la Roma passaggio del turno fattibilissimo purché non sottovalutino gli avversari come ha fatto il Napoli”.

Emilio Lungarella é entusiasta: “Credo molto nelle italiane in Europa. Le uniche due che rischiano sono solo Napoli contro il Lipsia e l’Atalanta contro il Dortmund. Le altre 4 possono tranquillamente passare il turno. Dobbiamo cercare di far bene in Europa per lavare un po’ l’immagine del nostro campionato dopo la mancata qualificazione al Mondiale”.

Anche Giuseppe Marciante si mostra contento per gli accoppiamenti delle italiane: “Un sorteggio di Champions positivo per Roma e Juve che hanno evitato big come Bayern, Real, PSG o Manchester United”.

Le partite di andata degli ottavi di finale si giocheranno nei giorni 13 e 14 febbraio, 20 e 21 febbraio. Mentre i match di ritorno sono fissati per il 6 e 7, 13 e 14 marzo.

Vito De Lucia fa il punto dicendo: “Un sorteggio abbastanza interesante! Forse é un po’ particolare rispetto alle edizioni anteriori già agli ottavi ci saranno degli incroci interessanti come: Barcellona-Chelsea, PSG-Real Madrid e Tottenham – Juventus. Pensó che le italiane riusciranno a superare il turno, mentre per Barça e Real sarà più difficile, ma loro sicuramente faranno pesare la loro storia per arrivare ai quarti. United e Liverpool sono favoriti per essere tra le migliori otto d’Europa. Adesso le squadre non vedono l’ora di scendere nuevamente in campo per risentire l’inno della Champions ed incroceranno le dita per arrivare senza infortunii. Le emozioni saranno all’ordine del giorno”.

Dal canto suo Silvano Scatton ci dice: “Da interista che non gufa assolutamente la Juventus, sto ancora male da Cardiff, quel giorno mi aspettavo in una vittoria bianconera. Ti dico la Juve contro il Tottenham può farcela, ma dovrà giocare un’ottima gara allo Stadium. Dovrà assolutamente vincere in casa e se é possibile senza subire reti. Poi a Londra gestire il risultato e colpire gli Spurs in contropiede. Passando alla Roma contro Shakhtar, l’unico problema sarà affrontarli a febbraio, le condizioni climatiche possono influire sulle prestazioni nella gara d’andata. All’Olímpico la squadra di Di Francesco vincerà sicuramente, ne sa qualcosa il Chelsea di Conte.

Anche Filippo Cantelmo é ottimista: “Tutto sommato un buon sorteggio! La Roma non deve comunque sottovalutare lo Shakhtar, ma se gioca come si deve la squadra ucraina è perfettamente alla portata. La Juventus ha pescato un Tottenham che in Champions League è andato fortissimo, ma non è così costante in Premier. La squadra di Allegri se gioca come si deve, può passare perfettamente ai quarti. Agli ottavi ci saranno anche sfide affascinanti come Real Madrid-PSG e sono curiosissimo di vedere il Chelsea di Conte contro il Barcellona”.

La Juve giocherà in casa la gara di andata il 13 febbraio, il ritorno a Londra il 7 marzo. I giallorossi andranno in trasferta in Ucraina il 21 febbraio, ritorno all’Olimpico il 13 marzo. Il match esterno dei bianconera si giocherà nella splendida cornice del Wembley Stadium, casa del Tottenham finché il nuovo White Hart Lane non sarà completato.

Anche Daniel Stifano ci dà il suo parere dopo il sorteggio di Nyon: “Io sono tifoso milanista, ma in Europa tifo tutte le italiane. Ti dico, poteva andar peggio forse. Io penso che il Tottenham a Webley sarà tosta. A Torino credo sinceramente che serva un 3-0 per la Juve perché nel ritorno a Londra ci sarà da soffrire. Comunque ci sono un bel po’ di mesi fino alle partite e sono d’accordo con Allegri si dovrà vedere chi é più in forma a febbraio e quanti giocatori si trovano in infermeria, sinceramente mi auguro nessuno da entrambe le parti. Sono sicuro che sarà una bella sfida quella contro gli Spurs. Se la Juve passa, mostra di essere anche quest’anno una squadra molto solida. Dai quarti ovviamente diverrà ancora piu difficile ma prima…. vediamo di arrivarci! La Roma a mio avviso ha pescato benino. Mi auguro che passino entrambe per il ranking Uefa. Poi in questi ottavi di finale ci saranno gare interessanti come PSG-Real e Chelsea-Barça. Ti dico che io vedo bene il Chelsea contro il Barça a meno che Messi con il suo piede faccia volare i catalani”.

Michele Russo é breve nel suo commento: “Juve e Roma hanno pescato bene, ma non benissimo! Comunque l’importante é esserci visto che almeno 2 big usciranno subito agli ottavi. Ed altre grandi non sono neppure arrivate a questo sorteggio uno di questi é il Borussia Dortmund”.

Anche Giovanna Schirillo é ottimista sul futuro delle italiane: “Se si guarda la parte bassa dell’elenco si vedono già due begli scontri fratricidi tra Barcellona-Chelsea e Psg-Real. Dico fraticidi dato che sono candidate alla vittoria finale. Alla Juve è capitato il Tottenham che ha vinto il suo girone, ok si é lasciato alle spalle Real Madrid e Borussia Dortmund, ma non è detto che sia così forte come sembra. Lo Shaktar non dovrebbe creare grossi problema alla Roma. Non vorrei essere presa per folle, ma le vedo bene ai quarti tutte e due”.

Infine Mariano Moscaritolo ci dice: “Se il Tottenham è in forma son dolori, ma se piglia la giornata sbagliata a Torino possiamo stare sereni. La Roma invece deve passare per forza, gli è andata di gran lusso. Per il resto sono curioso su Real-PSG: se vincono le merengues salta la panchina di Emery, mentre se vince il PSG quella di Zidane. Anche se non dubito che saltino tutti e due a fine stagione”.

“Un sorteggio normale – dice il vicepresidente della Juventus Pavel Nedved -: nelle coppe europee non abbiamo mai affrontato il Tottenham, questa estate abbiamo perso in amichevole ma tra due mesi sarà un’altra storia”.

“E’ andata abbastanza bene – commenta Francesco Totti, nelle nuove vesti di dirigente giallorosso – ma non bisogna sottovalutare lo Shakhtar perché sono forti tecnicamente e fisicamente. In casa giocano bene, sarà una partita apertissima: come abbiamo sempre detto, più si va avanti più è difficile”.

Fioravante De Simone

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Champions: Tottenham e Shakhtar, Juve e Roma urna amica

Pubblicato il 11 dicembre 2017 da ansa

Tabellone degli abbinamenti Champions. EPA/SALVATORE DI NOLFI

 


NYON (SVIZZERA). – E’ andata bene alle italiane, solo big match per le grandi di Spagna. Può essere definito così l’esito del sorteggio degli ottavi di Champions League. L’ex centrocampista di Liverpool, Real e Bayern Xabi Alonso non ha avuto la mano troppo pesante con Juventus e Roma, che dovranno vedersela con Tottenham e Shakhtar Donetsk, mentre Real Madrid e Barcellona daranno vita ai confronti più attesi, rispettivamente contro Paris SG (per Neymar e compagni la sfida con CR7 sarà un test decisivo per capire fin dove potranno arrivare in Europa) e il Chelsea di Antonio Conte.

Bene è andata anche alle italiane impegnate nell’Europa ‘minore’, a parte l’Atalanata delle meraviglie che dovrà vedersela con il Borussia Dortmund: servirà almeno ripetere quanto di buono è stato fatto contro Everton e Lione. Invece Lazio, Milan e anche Napoli partono favorite contro Steaua, Ludogorets e Lipsia, anche se la vena realizzativa del bomber targato Red Bull Timo Werner potrebbe creare problemi alla difesa di Sarri. Ma bisognerà aspettare febbraio, quando le competizioni continentali riprenderanno.

L’ottimismo è misurato sia in casa juventina che romanista. Pavel Nedved, vice-presidente della Juventus, non dà per scontato il passaggio del turno: “c’erano grandi possibilità di capitare su una squadra inglese – ha spiegato -, e così è stato. Non abbiamo mai affrontato il Tottenham, che ha un allenatore, Pochettino, molto bravo a sfruttare il potenziale offensivo. Gli Spurs non mi sembrano rivali più deboli di Liverpool, City e United”.

L’ex Pallone d’Oro non ha torto, basti pensare che il Tottenham ha vinto un girone in cui c’erano anche Real Madrid e Borussia Dortmund, e si avvale di un bomber del calibro di Harry Kane. I londinesi hanno già battuto la Juve, 2-0 nell’amichevole di agosto che, per gli uomini di Allegri (entusiasta di tornare a Wembley), fu di preparazione alla finale di Supercoppa contro la Lazio.

“Ma non eravamo in condizione”, precisa Nedved. “Sono d’accordo con Allegri – continua -, quando dice che bisogna essere ottimisti. Disputare due finali di Champions in tre stagioni non è da tutti. Avevamo bisogno di sistemare alcune cose ma ora va meglio. La vera Juve è quella che ha vinto a Napoli”.

Emblematico il sorriso di Francesco Totti quando i bussolotti elvetici hanno abbinato la sua Roma allo Shakhtar Donetsk, squadra sulla carta ucraina ma praticamente ‘brasiliana’. I precedenti in realtà non sono favorevoli ai giallorossi, ma la sfida è tutta da giocare, e soprattutto la Roma ha evitato le altre due rivali che erano rimaste nel ‘bussolotto’, ovvero Real Madrid e Bayern Monaco.

Il direttore sportivo capitolino Monchi non si lascia trascinare dall’euforia: “è vero che il sorteggio poteva andare peggio, ma non per questo è andato bene”, puntualizza. Lo Shakhtar è l’unica squadra che ha battuto il Manchester City quest’anno, e nei gironi ha eliminato il Napoli. Merita quindi il massimo rispetto”.

Gli ucraini, da parte loro, sono felici di aver ‘pescato’ la Roma. L’amministratore delegato dello Shakhtar, Sergiy Palkin, non lo si nasconde: ” la Roma è un’ottima squadra, ma quando vedo le altre potenziali avversarie, non mi posso lamentare – dice -. Battere il Manchester City, anche se non ha fatto giocare contro di noi tutti i titolari, non è una cosa da tutti. Lo sottolineo pur tenendo conto che la Roma è forte, con gente come Alisson, Nainggolan e Dzeko di altissimo livello. Essere costretti a giocare ‘in esilio’ a Kharkiv per noi è uno svantaggio”.

Guardando al resto del tabellone, spicca il confronto tra Real Madrid e Paris SG, in cui la squadra francese cercherà di non ripetere l’impresa ‘al rovescio’ degli ottavi della scorsa stagione, con il clamoroso KO per 6-1 dopo la vittoria per 4-0 dell’andata. Contrariato il dirigente madridista Emilio Butragueño: “questa partita avrebbe potuto benissimo essere una finale, data la forza delle due squadre. Il Paris SG è ogni anno più competitivo e il suo potenziale è enorme”. Difficile dare torto al ‘Buitre’, ma anche il Real, come ha dimostrato mille volte, è capace di tutto.

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Juventus-Inter finisce senza gol. Il Napoli può tornare avanti

Pubblicato il 09 dicembre 2017 da ansa

Una fase di gioco di Juventus-Inter all’Allianz Stadium di Torino ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Finisce 0-0 il match clou della sedicesima giornata di Serie A tra Juventus ed Inter. Pari giusto all’Allianz Stadium di Torino, dove la partita è molto tattica, con una leggera supremazia interista nel primo tempo, bilanciata dalla reazione bianconera nella ripresa.
Sia Higuain che Icardi, i due attaccanti più attesi, ben neutralizzati dalle difese. Dybala in campo nell’ultimo quarto d’ora, ma nemmeno la stella argentina riesce a cambiare il volto della partita.
L’Inter sale a 40 punti e resta in testa alla classifica, ma domani il Napoli la può scavalcare in caso di vittoria sulla Fiorentina, al San Paolo. La Juventus raggiunge il Napoli a quota 38.

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Champions ultimo atto: 14 squadre in lizza per 8 posti

Pubblicato il 04 dicembre 2017 da ansa

Champions League, Olympiacos-Juventus

 


ROMA. – Otto squadre già qualificate (Barca, Bayern, Besiktas, Chelsea, City, Psg, Real e Tottenham), quattordici in lizza per i residui otto posti disponibili. La Champions è in vista del primo traguardo al quale l’Inghilterra può portare cinque squadre, la Spagna rischia di perderne almeno una e la Germania due.

L’Italia è ancora al palo ma Juve e Roma hanno l’approdo a portata di mano mentre il Napoli dipende anche dalla fame di vittorie del già qualificato City di Guardiola. Al rush finale le squadre arrivano in ordine sparso: Tottenham, Lipsia, Napoli e Psg (con ampio turnover) con una sconfitta, Real, Barca, Dortmund, Benfica e Porto con un pari.

In Europa League le tre italiane sono già ai 16/i, ma Atalanta e Milan competono per raggiungere la Lazio fra le vincitrici di girone.

Girone A: al Manchester United in piena forma (ampia vittoria sabato in casa Arsenal) basta un pari. Tra Cska e Basilea, a pari punti, gli svizzeri sono favoriti per gli scontri diretti e per il fatto che affrontano l’eliminato Benfica mentre i russi giocano a Old Trafford. Quasi certo il primo posto per Mourinho.

Girone B: va in scena lo spettacolare confronto tra le due favorite, già qualificate. Primo ko in stagione per il Psg a Montpellier, ma senza peso. Il Bayern ha preso il volo in Bundesliga più per demeriti altrui e ora, ospitando i parigini, vuole cancellare lo 0-3 dell’andata. Ma per il primo posto servirebbe l’impresa. Come all’Anderlecht per recuperare lo 0-3 col Celtic vicino al terzo posto.

Girone C: Roma arbitra del proprio destino, agli ottavi se batte il Qarabag o, con qualsiasi risultato, se l’Atletico non vince in casa Chelsea. Grande interesse per la sfida Chelsea-Atletico, due super team che hanno ritrovato la forma con Hazard e Griezmann sugli scudi. Se passa, grande impresa della Roma che puo’ agganciare anche il primo posto a 11 punti, se gli spagnoli non perdono.

Girone D: manca un tassello alla qualificazione della Juve in piena forma che ha sbancato Napoli. Tre punti con l’Olympiacos ultimo o una mancata vittoria dello Sporting al Nou Camp. Il Barca viene da due pari ed è sicura del primo posto, ma e’ difficile pensare a un harakiri interno coi portoghesi.

Girone E: E’ l’unico gruppo incerto con tre squadre ancora in gioco. Liverpool favorito (5-1 sabato in Premier) che rischia solo se perde in casa col Cska, unico risultato che serve ai russi. Più semplice il cammino del Siviglia cui basta un pari in casa del gia’ eliminato Maribor. Quindi Liverpool e Siviglia vicini agli ottavi.

Girone F: Il Napoli cerca di recuperare Insigne e l’impatto negativo del ko con la Juve. Deve vincere a Rotterdam e sperare che il Manchester City superi in casa lo Shakhtar. Gli inglesi vengono da 20 successi di fila, sono la squadra più in forma d’Europa e non fanno mai calcoli. Ma allo Shakhtar basta anche un pari.

Girone G: Il Besiktas a sorpresa ha conquistato già il primo posto approfittando del flop del Monaco, malinconicamente ultimo. Rimangono a contendersi il secondo posto Porto e Lipsia, a pari punti. I portoghesi sono favoriti perche’ hanno una migliore differenza reti negli scontri diretti e ospitano il Monaco.

Girone H: giochi fatti con Tottenham primo e Real Madrid secondo. L’unico quesito riguarda il terzo posto, che vale l’Europa League, con Dortmund e Apoel pari nel punteggio e negli scontri diretti. Se entrambe pareggiano passa il Dortmund per la migliore differenza-reti generale. Magra consolazione dopo il flop di tutta la stagione.

In Europa League sedici squadre già qualificate, ne mancano otto (poi si aggiungeranno le otto terze della Champions): fra queste l’Arsenal, il Lione, il Nizza, il Villarreal e lo Zenit, oltre le tre italiane. La Lazio, già prima, giocherà in casa dello Zulte Waregem. Milan e Atalanta cercano il primo posto affrontando fuori il Rijeka e in casa il Lione. Fra gli scontri diretti decisivi per la qualificazione ci sono Slavia Praga-Astana Copenaghen-Sheriff, Stella Rossa-Colonia, Zorya-Athletic, molti attesi anche Basaksehir-Braga, Marsiglia-Salisburgo e Real Sociedad-Zenit.

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Oltre lo sport: Netflix produrrà un documentario sulla Juventus

Pubblicato il 17 ottobre 2017 da redazione

Netflix

La Juventus Campione d’Italia.

 

CARACAS – Netflix, la nota azienda operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento ha annunciato che produrrà un documentario sulla Juventus.

L’accordo é stato annunciato tramite un comunicato stampa in cui si specifica che i bianconeri e il colosso dello streaming si sono accordati per un esclusivo documentario di quattro puntate di un’ora, episodi che racconteranno la Juventus da un punto di vista nuovo, più intimo e particolare. Il documentario sarà online in tutto il mondo ad inizio 2018.

Le videocamere seguiranno i giocatori bianconeri durante le partite e gli allenamenti, in macchina mentre raggiungono Vinovo e soprattutto nei momenti più riservati e personali, quando, tolta la maglietta da gioco, tornano ad essere ragazzi come tutti.

“Netflix é la casa delle storie che apassionano e non ci sono tifosi più appassionati che quelli bianconeri. Siamo felici di poter aver accesso in uno dei club più importante del mondo” ha dichirato Erik Barmack, vice-presidente di Netflix.

“È motivo di orgoglio per Juventus essere la prima società di calcio protagonista di un Netflix Original Documentary – commenta Federico Palomba, Co-Chief Revenue Officer del Club – Progetti di questo tipo confermano la nostra vocazione all’innovazione e a essere a tutti gli effetti uno Sport Entertainment brand, ma anche la volontà di raggiungere i fans bianconeri di tutto il mondo e i milioni di utenti di Netflix, che potranno grazie a questo documentario conoscere la Juventus a 360 gradi”.

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Champions: Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic

Pubblicato il 27 settembre 2017 da ansa

Champions League 2017, Juventus-Olympiacos 2-0, Higuain poi Mandzukic.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Gonzalo Higuain subentra a mezz’ora dal termine, si sblocca e in 9 minuti apre la porta al successo della Juventus sull’Olympiacos, nella 2/a giornata della fase a gironi di Champions League. I bianconeri ottengono così la loro prima vittoria stagionale nel torneo, vincendo 2-0 al termine di una gara che si stava complicando davanti al fortino greco ottimamente impostato dal tecnico Lemonis, allo stesso tempo tutt’altro che rinunciatario.
La prima rete arriva al 69′ con l’argentino che si vede respingere un primo tiro ravvicinato ma non la ribattuta, su preciso cross dalla sinistra di Alex Sandro. Il raddoppio all’80’, sempre con lo zampino del Pipita, che, dopo una cavalcata palla al piede, serve Dybala davanti a Proto: tocco sotto e palla destinata in rete, un difensore la intercetta ma colpisce l’accorrente Mandzukic che, da due passi, mette la firma sul 2-0.
Nell’altra gara del girone, a Lisbona, il Barcellona s’impone 1-0 sullo Sporting (49′ aut. Coates) e guida la classifica a punteggio pieno.

Allegri “Higuain decisivo, è tornato cattivo”

Un po’ di panchina ha giovato a Higuain. La pensa così Massimiliano Allegri. “Gonzalo è stato decisivo – dice l’allenatore dei bianconeri – sta ritrovando una buona condizione: ho fatto una scelta, stava meno bene degli altri, ma due panchine gli hanno fatto bene. Per noi è un giocatore fondamentale – aggiunge Allegri -, stasera muoveva le gambe in maniera diversa, con la cattiveria giusta. Non è mai stato un problema e mai lo sarà”.

Tre punti conquistati proprio con l’ingresso del centravanti argentino, che ha sbloccato una partita fino a quel momento complicata: “Tanti meriti dell’Olympiacos, che ha disputato una partita molto buona mentre noi siamo stati lenti nel girare la palla all’inizio. Nel primo tempo abbiamo concesso un paio di occasioni in contropiede, sono stati bravi prima Barzagli e poi Bentancur a recuperare. Nella ripresa, quando i greci sono calati, abbiamo segnato e vinto la partita”.

Higuain è tornato a brillare: “Ma le critiche non mi avevano disturbato, ho continuato a lavorare con calma e tranquillità, nel calcio la cosa più importante è avere la testa libera. E le persone che mi sono più vicine mi hanno dato grande grinta, sono contento di averle fatte felice segnando il gol. Ma non ho vissuto questa serata come una rivincita”.

La vittoria rilancia i bianconeri all’inseguimento del Barcellona, vittorioso di misura sullo Sporting. “Il nostro obiettivo è passare il turno – osserva Allegri -. Non vincere stasera avrebbe voluto dire rincorrere il passaggio del turno: ora ci giochiamo l’accesso agli ottavi con lo Sporting”.

La difesa bianconera è stata guidata, ancora una volta, dall’esperienza e dalla classe di Barzagli: “L’unica cosa che posso fare è gestirlo, lo tengo come le ‘cose sante'”. Il difensore analizza la sfida: “È stata una partita molto difficile. L’Olympiacos è una squadra fisica e si è difesa bene. Nel primo tempo abbiamo rischiato; poi l’ingresso di Higuain ha sbloccato la situazione ed è andata meglio. Il gol lo ha sbloccato? Lo spero per lui ma, da parte nostra, c’è stata molta tranquillità, perché conosciamo le sue qualità”.

L’Olympiacos torna dall’Allianz stadium con la consapevolezza di aver messo in difficoltà per lunghi tratti di partita la Juventus. “Ieri avevo detto che volevamo qualcosa di positivo da questa partita, o punti o una scossa psicologica – è il pensiero del tecnico greco Lemonis -. Non abbiamo vinto, ma vedere i miei ragazzi dispiaciuti, ma anche contenti per la prova, è stato importante. Contro la Juventus in questo stadio dovevamo essere compatti: abbiamo difeso per partire in contropiede”.

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Ancora panchina per Higuain

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Higuain ancora eslcuso, in Champions gioca Mandzukic

Pubblicato il 27 settembre 2017 da redazione

Ancora panchina per Higuain

Gonzalo Higuain ANSA/PAOLO MAGNI

TORINO – Ancora un’esclusione pesante quella che si profila davanti al “Pipita” Higuain che rischia, dopo l’esclusione nel derby col Torino, di saltare anche l’impegno in Champions League di mercoledì sera contro l’Olympiakos. Il mister Massimiliano Allegri sarebbe infatti orientato a far giocare ancora Mandzukic al centro dell’attacco della Juventus.

Un periodo sicuramente negativo per il bomber argentino, a secco di gol da parecchie settimane e pure escluso dalla Selecciòn di Jorge Sampaoli.

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Andrea Agnelli

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Caso biglietti ultrà: il presidente della Juventus Agnelli squalificato per un anno

Pubblicato il 25 settembre 2017 da redazione

Respinte tutte le tesi difensive del club e dei vari deferiti, “pienamente consapevoli delle “utilitá”finalizzate al mantenimento dei gruppi dei sostenitori ai quali avevano riconosciuto i predetti benefici in dispregio della normativa”. Parole che pesano sull’immagine del presidente della Juventus Agnelli, che è pronto a presentare ricorso in appello. Al club della Juventus è stata comminata una ammenda di 300mila euro, evitando la chiusura dello Stadium per due turni e quella della curva per un’altra gara, chieste invece dalla Procura.

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Max, il top-player della panchina

Pubblicato il 05 maggio 2017 da Emilio Buttaro

Selfie per Max Allegri con il giornalista Emilio Buttaro ripreso da una TV nazionale italiana

Ancora una strategia perfetta, ancora azzeccate tutte le mosse. Max Allegri ha saputo gestire alla grande il suo organico anche nel Principato. L’intuizione di lasciare in panca Cuadrado e proporre dall’inizio Barzagli nella difesa a tre si rivela una scelta vincente.

E’ così che Dani Alves ha più libertà di proporsi in fase avanzata, risultando tra i migliori in assoluto della gara non soltanto per i due assist a Higuain. Quella del brasiliano è l’ennesima idea da Oscar di un tecnico ormai al top in Europa. Trasformista e nel contempo perfezionista, capace di leggere le partite come pochi e di non lasciarsi trasportare troppo dall’entusiasmo nei momenti da sballo.

I tifosi bianconeri ormai lo adorano dopo un’accoglienza carica di scetticismi, del resto se il primo tricolore è stato attribuito in buona parte al suo predecessore e la prima finale di Champions ad una dose di buona sorte, su quello che è arrivato dopo, i meriti del tecnico toscano sono inequivocabili.

Il modo con cui ha steso il Barcellona ha rappresentato la sua definitiva consacrazione anche fuori dall’Italia, scacciando definitivamente il fantasma di Antonio Conte. E adesso con un portiere dalle qualità infinite, una difesa sempre più impenetrabile, un Higuain ritrovato anche in Champions e un Dybala aspirante Pallone d’Oro, il sogno triplete può davvero essere alla portata.

Intanto le scelte del Conte Max hanno fatto saltare il Casinò, e adesso si attende il colpo decisivo prima di prenotare il volo per Cardiff. Cristiano Ronaldo è già avvisato.

Emilio Buttaro

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La Juventus espugna Porto. Uno-due show dei bianconeri

Pubblicato il 22 febbraio 2017 da ansa

Marko Pjaca (L) celebra il gol con Sami Khedira (R)
EPA/JOSE COELHO

OPORTO (PORTOGALLO). – La Juventus batte il Porto 2-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League ipotecando il passaggio del turno. Buon primo tempo della squadra di Allegri che si rende pericolosa con Dybala al 23′ dopo una combinazione con Khedira e Higuain.

Il Porto rimane in 10 al 27′ per l’espulsione dell’ex interista Alex Telles che rimedia due cartellini gialli in un minuto. La Juve insiste e va vicina al gol prima con Cuadrado e poi con Khedira. Al 39′ Casillas salva su Higuain e al 45′ Dybala coglie un palo con un sinistro da fuori area. ll Porto si fa vedere dalle parti di Buffon solo al 48′ con un colpo di testa di Herrera.

La Juve, agevolata dalla superiorità numerica, continua a fare la partita, al 60′ una conclusione di Khedira si spegne sul fondo poi ci prova Higuain. Al 72′ i bianconeri sbloccano il risultato con Pjaca, entrato 5′ prima al posto di Cuadrado. Due minuti dopo il raddoppio di Dani Alves, che aveva appena sostituito Lichtsteiner. Ritorno allo Juventus Stadium il 14 marzo.

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Juve passerella finale, chiude con una goleada da star

Pubblicato il 15 maggio 2016 da redazione

Juventus FC's players celebrate the Italian Serie A championship (Italian "Scudetto") at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Juventus FC’s players celebrate the Italian Serie A championship (Italian “Scudetto”) at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Da quando c’è lo ‘Stadium’ ogni stagione bianconera finisce in festa. Il rito dell’insaziabile Juventus e del suo popolo si è ripetuto per il quinto titolo consecutivo del ciclo che ha eguagliato il record della Juve anni ’30 e del Grande Torino. Stesso stadio, stesso tripudio per lo scudetto che è il 34/o della storia per il club bianconero ed i suoi tifosi, il 32/o per le istituzioni calcistiche, che hanno cancellato i due scudetti di ‘Calciopoli’, proprio 10 anni fa.

La passerella tricolore è stato un vero allenamento per la squadra di Allegri, con Barzagli al centro della difesa a tre in vista della finale di Coppa Italia, a Roma, dove mancherà Bonucci, squalificato.

Non poteva capitare avversario più dimesso e depresso della Sampdoria che ha chiuso la stagione con le forze dell’ordine agli ultimi allenamenti dopo la scoppola nel derby col Genoa. Lo sguardo triste del suo allenatore Montella era l’emblema dell’umore doriano, l’esatto opposto del clima festoso di tutto lo ‘Stadium’.

La Samp è diventata ancora più malmessa quando l’arbitro Gavillucci ha punito con un rosso probabilmente troppo severo l’intervento falloso in area dello slovacco Skriniar su Mandzukic. Era appena il 14′, ma la Juventus era già sull’1-0, grazie a un colpo di testa in tuffo di Evra sulla punizione calciata con precisione da Dybala.

Il raddoppio dell’argentino dagli 11 metri ha chiuso l’ultimissima pratica del trionfale campionato bianconero: rimasta in inferiorità numerica la Sampdoria è stata presa a pallate: Dybala (arrivato a 19 gol in campionato in questa stagione) ha fatto tris per suggellare lo show personale di un pomeriggio di grazia salutato dal pubblico con una standing ovation.

Nel secondo tempo si sono poi sfogati anche i difensori: Chiellini ha siglato il 4-0 con sinistro al volo da bomber, Bonucci ha completato la serie con un tocco da attaccante opportunista, sulla sponda, probabilmente involontaria, di Morata.

La Juventus punta adesso a chiudere con la conquista della Coppa Italia, sabato prossimo a Roma. Ed i suoi tifosi, la “vogliono” – hanno ricordato ad Allegri – e vorrebbero tenere sia Pogba sia Morata. Così la curva, come aveva iniziato con il coro “Non si vende Pogba, hanno chiuso con l’invito all’attaccante spagnolo: “Alvaro Morata, resta con noi”.

Poi è stato il momento della sfilata dei campioni verso il podio in mezzo al campo, sotto lo sguardo compiaciuto del presidente Andrea Agnelli e di John Elkann, presidente di Exor e Fca, con tutti i tifosi in piedi a battere le mani: Chiellini e Caceres con i bimbi in braccio, Pogba, che ha fatto una giravolta sul nastro azzurro verso il palco, e via tutti gli altri fino allo staff tecnico guidato da Allegri e al capitano Buffon.

Alla sfilata tricolore non ha potuto partecipare solo l’infortunato Marchisio, il primo ad essere ricordato dallo speaker, ed applaudito dai tifosi bianconeri.

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Allegri, è la volta buona di vincere a Napoli

Pubblicato il 10 gennaio 2015 da redazione

Allegri

TORINO. – La Juve “in questo momento problemi non ne ha”. Massimiliano Allegri pensa positivo alla vigilia della trasferta di Napoli e allontana i dubbi seguiti al pareggio con l’Inter, il quinto nelle ultime sei gare. “Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno – spiega l’allenatore bianconero -: la partita con i nerazzurri, è stata un’ottima gara; purtroppo abbiamo commesso quattro errori tecnici singoli e abbiamo compromesso una vittoria che avevamo in mano”. Punti persi che si potrebbero pagare, ma Allegri non si preoccupa, conscio che il cammino è ancora lunghissimo: “Il campionato finisce il 31 maggio – aggiunge – e non ho la presunzione di vincere con 10 giornate d’anticipo. Mi piacerebbe, ma solo il Bayern Monaco può farlo. Se qualcuno aveva in mente di vincere il titolo con 10, o 5 giornate d’anticipo può levarselo subito dalla testa. Il campionato sarà equilibrato con la Roma che lotterà come l’anno scorso fino alla fine. Bisogna procedere con equilibrio”. Della sfida di martedì scorso è rimasta l’impressione di una Juve bella (per metà gara) e sprecona, ai limiti della presunzione, come ha sottolineato Buffon. “Non è presunzione – riflette Allegri -. La squadra deve capire che durante una partita ci può essere un momento di difficoltà e che prendere un gol non è un dramma atomico. Basta rimettersi lì a giocare e creare i presupposti per andare a vincere. Le parte vanno vinte con equilibrio, senza buttarsi in avanti in modo scriteriato”. Obiettivo numero uno, dunque, crescere nella gestione dei 90′ e, al tempo stesso, “migliorare la fase realizzativa”. Ma anche mantenere la testa della classifica, in una giornata chiave con la Roma impegnata nel derby. Non sarà semplice a Napoli, dove i bianconeri non vincono dal 30 settembre 2000 e dove hanno sempre subito gol nelle ultime 9 gare (5 sconfitte e 3 pari). “Non dobbiamo subire reti e vincere la partita, può essere la volta buona – scommette Allegri -, abbiamo le carte in regola per farlo”. Mancherà l’apporto dei tifosi bianconeri, che non potranno entrare al San Paolo: “Dispiace – commenta Allegri -, anche questa è una cosa in cui in Italia bisogna crescere. Lo diciamo da anni, ma le problematiche sono ancora irrisolte”. Capitolo mercato: Sneijder si allontana, le concorrenti si rinforzano. “Non mi preoccupa – risponde il tecnico bianconero -. Con la società abbiamo parlato e le cose sono chiare: la rosa è forte e competitiva, per rinforzarla o completarla ci vogliono giocatori di ottimo valore che a gennaio è difficile acquistare. E prendere giocatori tanto per prenderli non serve. Nel caso, lavorerò per valorizzare i giovani”. Si parla di Januzaj e Mkhitaryan come alternative all’olandese. “Sono due ottimi giocatori, del Manchester United e del Borussia Dortmund. Quindi non so se abbiamo la possibilità di prenderli. Balotelli? Vorrei sempre avere in squadra i migliori. Mario deve aiutarsi da solo e dimostrare che è un grande giocatore, altrimenti si perde per strada”.

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16:45Soldi da abusivi case popolari,arrestato ispettore Ps Foggia

(ANSA) - FOGGIA, 18 GEN - Un ispettore della polizia di Stato, Domenico Tateo, di 47 anni, di Bari, in servizio presso la Squadra Volanti della questura di Foggia, è stato arrestato per concussione e posto ai 'domiciliari'. A quanto si è appreso, è accusato di aver chiesto somme di danaro a persone che alloggiano abusivamente in immobili del Comune in cambio di protezione. L'arresto è stato eseguito da agenti della Squadra mobile sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica. Le indagini sono state svolte dai militari della Guardia di Finanza di Lucera, con i quali ha collaborato la Squadra mobile di Foggia. (ANSA).

16:43Calcio: Juve, Bernardeschi “corsa scudetto a due ma è lunga”

(ANSA) - TORINO, 18 GEN - Per lo scudetto 2018 "per adesso è una corsa a due, tra noi e il Napoli, ma il calcio è strano e il campionato è ancora lungo, vedremo più avanti". Così Federico Bernardeschi, l'autore del gol grazie al quale la Juventus ha vinto a Cagliari prima della sosta. L'ex Fiorentina ha visto un 'altro' Higuain: "L'anno scorso segnava tanto, ma corre e si sbatte, sta facendo un lavoro 'sporco' per aiutare i compagni. Quanto al gol (manca da 527', ndr) è serenissimo, è tranquillissimo e capitano aglio attaccanti periodi così".

16:38Kosovo: a Belgrado folla commossa a funerali Oliver Ivanovic

(ANSAmed) - BELGRADO, 18 GEN - Una folla commossa e silenziosa ha partecipato oggi al cimitero di Belgrado alla cerimonia funebre in memoria di Oliver Ivanovic, il noto esponente politico della comunità serba in Kosovo ucciso a colpi d'arma da fuoco in un agguato martedì scorso a Kosovska Mitrovica. A dare l'estremo saluto a Ivanovic vi erano esponenti politici, rappresentanti della società civile, della cultura, dello sport, dello spettacolo. Ma sopratutto centinaia di comuni cittadini che hanno deposto fiori e acceso candele per rendere omaggio a un uomo considerato uno strenuo difensore degli interessi dei serbi del Kosovo.

16:20Sicurezza: Gabrielli, noi stufi fare ‘foglie fico’

(ANSA) - VERCELLI, 18 GEN - "Nel momento in cui avvengono fatti gravi, il magistrato va a cercare una posizione di garanzia, e molto spesso il questore è il soggetto a cui riferire le responsabilità. Torino docet. Quindi noi abbiamo detto basta, siamo stanchi di fare le foglie di fico rispetto a responsabilità che non sono le nostre". Così il capo della Polizia Franco Gabrielli a Torino rispondendo ad alcune domande sulla circolare per la gestione delle manifestazioni pubbliche che stabilisce precise responsabilità su safety e security. "Il fatto che oggi qualcuno non faccia gli eventi perché non ha i soldi, mi fa sorgere il fondato sospetto che prima si facevano le cose così, perché si è sempre fatto", aggiunge Gabrielli, ricordando che "più che la famigerata circolare Gabrielli esiste un secondo comma dell'articolo 40 del codice penale, secondo il quale chi ha l'obbligo giuridico di impedire che avvenga un tragico fatto, e non lo impedisce, equivale a cagionarlo: e quello è il fondamento del reato colposo".(ANSA).

16:16Calcio: Rosetti,al momento challenge allenatori non previsto

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Se è prevista in futuro la chiamata della Var da parte degli allenatori? Il Var è un protocollo internazionale Ifab ed è questo che determina la stesura delle regole. In questo momento il challenge non è previsto". Lo dice il responsabile Var in Italia, Roberto Rosetti, a margine di un convegno Ussi a Roma. "A fine stagione - ha specificato Rosetti - faremo una relazione e anche delle proposte. Ma in questo momento dobbiamo lavorare sulle regole. Se mi piace come idea? A me piacciono tante idee...". "Spiegare in diretta al pubblico le decisioni? State correndo troppo - conclude l'ex fischietto internazionale - Anche in questo caso non è previsto come non sono previste le immagini sul maxischermo".

16:15Cadavere uomo in giardino, droga tra ipotesi decesso

(ANSA) - CAMAIORE (LUCCA), 18 GEN - Non si esclude un malore dovuto all'assunzione di droga e al freddo della scorsa notte, come causa del decesso dell'uomo, identificato poi come un tunisino di 43 anni, rinvenuto privo di vita stamani nel cortile di una villa in ristrutturazione in Versilia, a Camaiore (Lucca). E' quanto emerge dagli investigatori. Le indagini sono seguite dai carabinieri. Sarà comunque l'autopsia, affidata al medico legale Stefano Pierotti, a chiarire le cause del decesso. Secondo quanto ricostruito, il nordafricano, già noto alle forze dell'ordine, viveva in una casa poco distante dalla villa, abitazione che aveva ricevuto in eredità da un italiano, deceduto anni fa. L'uomo è stato rinvenuto nudo nel giardino: gli abiti sono stati trovati, a terra, poco lontano.(ANSA). Ad accorgersi del corpo senza vita alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

16:13Obitorio ospedale troppo piccolo,bare con salme in corridoio

(ANSA) - SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA), 18 GEN - Lamentele e proteste nell'ospedale di Serra San Bruno per l'impossibilità di collocare le salme di persone decedute nell'obitorio del nosocomio per mancanza di spazi. La direzione dell'ospedale si é vista costretta a fare collocare in un corridoio due bare con le salme, suscitando le proteste dei parenti dei defunti. Nel corridoio in cui sono state collocate le salme, tra l'altro, si é determinato un sovraffollamento per la presenza dei parenti delle persone decedute. Una situazione difficile da gestire per i responsabili dell'ospedale, che già in passato avevano dovuto fare fronte a difficoltà dello stesso tipo. La Direzione sanitaria dell'ospedale ha reso noto, con un comunicato, di avere "ulteriormente sollecitato all'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia la soluzione del problema", chiedendo l'ampliamento della sala mortuaria. (ANSA).

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