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Opec-Russia, tagli alla produzione di petrolio fino a fine 2018

Pubblicato il 30 novembre 2017 da ansa

 

 


ROMA. – I Paesi Opec e non Opec, compresa la Russia, hanno raggiunto l’accordo per estendere di nove mesi i tagli alla produzione di petrolio, portandoli così da marzo fino alla fine del 2018. Come in precedenza, si tratta di una riduzione di 1,8 milioni di barili al giorno. L’intesa però dovrebbe essere rivista nella prossima riunione Opec di giugno. “Una concessione fatta alla Russia e agli altri Paesi non-Opec affinché sostenessero l’estensione dei tagli alla produzione”, hanno riferito i delegati da Vienna. “Se quando ci rivedremo a giugno la situazione del mercato sarà cambiata, discuteremo su eventuali modifiche” da apportare al piano, ha detto il ministro dell’Energia saudita, Khalid Al-Falih, precisando che “l’Arabia Saudita e la Russia condividono al 100% il piano d’azione sul petrolio” e che su questo i due Paesi “procedono a braccetto”. Per la prima volta contribuiranno ai tagli anche Libia e Nigeria, rimaste fuori dal precedente accordo a causa delle rispettive crisi interne. Per entrambe l’Organizzazione ha fissato un tetto congiunto di 2,8 milioni di barili al giorno. Secondo dati Bloomberg, ad ottobre la Nigeria ha prodotto 1,73 milioni di barili di petrolio al giorno e la Libia 980.000. In generale l’accordo di Vienna coinvolge Paesi che producono il 60% di petrolio a livello mondiale. “I tagli, sia da parte dei Paesi Opec che non Opec, aiutano a stabilizzare il mercato”, ha detto il ministro del petrolio russo, Alexander Novak, sottolineando che “dobbiamo continuare un’azione comune per centrare gli obiettivi”. E l’obiettivo sarebbe per un prezzo del petrolio sopra i 60 dollari al barile, anche se ufficialmente non è stata data una cifra. Sui mercati, però, le quotazioni del greggio non hanno preso il volo, come ci si poteva aspettare. Il Brent ha chiuso le contrattazioni a Londra a 63,43 dollari al barile (+0,5%) mentre al mercato di New York il Wti ha archiviato la seduta a 57,40 dollari al barile (+0,20%). Secondo gli analisti pesa proprio il fatto che l’Opec potrebbe rivedere l’accordo a giugno, e quindi “non si tratta di una vera e propria estensione dei tagli alla produzione di nove mesi” e “nel breve termine i prezzi ne potrebbero risentire”. L’andamento del greggio non ha comunque influito sulla seduta di Borsa di New York. L’indice Dow Jones ha segnato infatti un nuovo record storico, superando abbondantemente i 24mila punti, spinta dalla riforma delle tasse che avanza al Senato Usa.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)

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Opec pronto a estendere i tagli della produzione, manca il sì di Mosca

Pubblicato il 28 novembre 2017 da ansa

 


ROMA. – Tutti i Paesi membri dell’Opec sarebbero pronti a estendere di nove mesi, fino alla fine del 2018, i tagli alla produzione di greggio. Tuttavia, a due giorni dal meeting di Vienna di giovedì, manca ancora l’impegno della Russia. Lo scrive l’agenzia Bloomberg citando fonti vicine al dossier. Mosca – riferiscono le fonti – nutrirebbe il timore che sostenere i prezzi al di sopra dei 60 dollari al barile finisca per dare una mano ai produttori rivali statunitensi specializzati nelle estrazioni d scisto.

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Petrolio: Opec e Russia verso l’estensione dei tagli alla produzione

Pubblicato il 24 novembre 2017 da ansa

 

MILANO. – L’Opec e la Russia avrebbero raggiunto un’intesa di massima per annunciare già nel corso della riunione tra i Paesi Opec e non Opec del prossimo 30 novembre a Vienna l’estensione a tutto il 2018 dei tagli alla produzione di petrolio, in scadenza il prossimo marzo. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, secondo cui ci sono ancora dettagli importanti su cui le parti stanno discutendo.

In particolare la Russia vorrebbe che l’entità dei tagli fosse messa in relazione con lo stato di salute del mercato petrolifero. “L’obiettivo di un ribilanciamento del mercato non è stato ancora completamente raggiunto, così tutti sono favorevoli a delle estensioni per conseguire l’obiettivo finale e anche la Russia supporta queste proposte” ha detto ministro dell’Energia russo, Alexander Novak, intervistato dalla televisione Rbc.

“Al momento sono all’esame diverse opzioni, discuteremo i dettagli il 30 novembre”. Le indiscrezioni fanno bene alle quotazioni del greggio, ai massimi dal luglio 2015: il wti sale dell’1,26% a 58,73 mentre il brent è poco mosso a 63,65.

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Petrolio: l’Opec rialza le stime della domanda di greggio per il 2018

Pubblicato il 11 ottobre 2017 da redazione

 

ROMA. – L’Opec ha alzato le stime sulla domanda petrolifera per quest’anno e il prossimo in scia al rafforzamento dell’economia globale e al calo delle forniture dei Paesi non Opec. Nel rapporto mensile, l’Organizzazione prevede di fornire 33,1 milioni di barili al giorno di greggio Opec l’anno prossimo, circa 200.000 in più rispetto a quanto stimato il mese scorso. Le proiezioni sulla domanda globale sono state elevate di circa 100.000 barili al giorno a 98,2 milioni/giorno.

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18:11Sicilia: Micciché, mai fatti accordi con Lotti

(ANSA) - PALERMO, 17 DIC - Il neo-eletto presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè in una nota dichiara "che con il ministro dello Sport, Luca Lotti, non c'è stato alcun accordo sulla eventualità di far confluire i voti dei deputati del Pd sulla sua candidatura alla presidenza del Parlamento siciliano". "Il ministro Lotti - sottolinea Miccichè - mi ha telefonato dopo la mia elezione per augurarmi buon lavoro".

18:04Savoia: Vittorio Emanuele, domani a Vicoforte per omaggio

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Domani, alle ore 15.00, insieme a mia moglie Marina, a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia sorella Maria Pia ed a mio nipote Serge di Jugoslavia, mi recherò al Santuario di Vicoforte per rendere omaggio alle sepolture provvisorie dei miei nonni, il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena". Lo scrive, in una nota, Vittorio Emanuele di Savoia.

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "In un'epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari", tra cui "gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste". Lo sottolinea la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, ricordando che "Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l'ascesa".

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Norbert Feher, noto come 'Igor il russo' ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo, Carmen Lamela - durante l'interrogatorio tenuto in videoconferenza - e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna - come è emerso dall'interrogatorio durante l'udienza di convalida in Aragona - avverrà dopo i processi per i tre omicidi - di due agenti della Guardia Civil e di un allevatore - avvenuti in Spagna lo scorso 14 dicembre. Nell'interrogatorio il latitante, fuggito dall'Italia otto mesi fa, ha detto di essere in Spagna da settembre. Sull'affermazione verranno fatti accertamenti.(ANSA).

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Desidero ancora una volta ringraziarla profondamente per il suo inarrestabile impegno che scuote le nostre coscienze e ci esorta a rendere migliore questo mondo". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo compleanno.

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - In Austria "io non vedo estremisti al governo. Heinz-Christian Strache non è assolutamente estremista, se controllare i confini è estremista allora sono estremista anche io. Io vedo un partito che difende l'interesse nazionale austriaco e io come Lega lo voglio fare non solo in Lombardia e Veneto dove governiamo da anni, ma anche in Puglia o in Campania". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più".

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