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Pensioni: sabato la Cgil in piazza. Poletti: “Da noi scelte di equità”

Pubblicato il 30 novembre 2017 da ansa

Camusso chiama la piazza

ROMA. – La Cgil si prepara a scendere in piazza sabato 2 dicembre, con lo slogan ‘Pensioni, i conti non tornano!’ che accompagnerà la mobilitazione nazionale proclamata dopo l’esito del confronto con il governo sulla previdenza, considerato dal sindacato guidato da Susanna Camusso “insufficiente”. A differenza di Cisl e Uil.

Un esito che, invece, difende il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “Siamo convinti della scelta che abbiamo fatto”, che è “una scelta di equità” sociale, mettendo in campo “lo sforzo che era possibile, in “un quadro che deve tenere insieme” anche “l’equilibrio dei conti pubblici”.

La Cgil, prosegue il ministro, “ha un’opinione diversa, esprime la propria valutazione, è corretto e normale che ciò avvenga. Ognuno si assume le proprie responsabilità”. Il governo “non ha rispettato gli accordi”, insiste Camusso, rimarcando che “dobbiamo cambiare il sistema previdenziale, che oggi è ingiusto”.

E a Cisl e Uil “diciamo che non ci si può accontentare di provvedimenti che sono parziali e che bisogna riaprire la vertenza”. Del pacchetto pensioni una parte (lo stop dello scatto a 67 anni dell’età di pensionamento, dal 2019, per 15 categorie di lavori gravosi e un nuovo meccanismo di calcolo della speranza di vita dal 2021 per tutti) è stato già tradotto in un emendamento presentato dall’esecutivo alla legge di bilancio. La parte relativa, invece, all’allargamento per il 2018 alle stesse 15 categorie di lavori gravosi per l’accesso all’Ape social (l’Anticipo pensionistico a carico dello Stato) e dello sconto sui requisiti contributivi per le donne lavoratrici con figli (un anno per ogni figlio, fino ad un massimo di due), sarà presentata dal governo in un altro emendamento alla Camera.

Rimarca il giudizio positivo la Cisl: dal confronto con il governo “abbiamo portato a casa risultati”, sottolinea la segretaria generale Annamaria Furlan, dall’assemblea interregionale dei delegati Cisl di Lazio, Marche, Abruzzo e Molise. E rispetto alla posizione della Cgil, sottolinea “il pluralismo sindacale” che c’è nel Paese, ma anche che “quando si inizia un negoziato serio, bisogna saperlo chiudere” con risultati.

Dalla manifestazione nazionale della Uil, anche il segretario generale Carmelo Barbagallo rivendica i risultati ottenuti (con “la breccia aperta nella legge Fornero”) insieme alla necessità di andare avanti: “Al governo chiediamo di portare a compimento la seconda fase senza che nessuno peggiori la situazione in Parlamento”. In attesa che si avvii “la terza fase” della previdenza, su cui confrontarsi “con qualsiasi governo ci sarà in futuro”.

Sono cinque le manifestazioni organizzate sabato mattina dalla Cgil: a Roma con la segretaria generale Camusso, a Torino, Bari, Palermo e Cagliari, dove sfileranno i relativi cortei. A concludere le iniziative sarà Camusso, che prenderà la parola dal palco della capitale, in collegamento video con le altre città. Annunciata la presenza in piazza della galassia di sinistra, da Mdp-Si-Possibile a Campo progressista.

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Scioperi e proteste dei taxi, disagi in tutta Italia

Pubblicato il 21 novembre 2017 da ansa

I taxisti sfilano per le vie del centro durante lo sciopero nazionale dei taxi aTorino. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Le auto bianche si sono fermate in tutta Italia, dalle 8 alle 22. I tassisti sono arrabbiati, contestano la proposta del governo di riforma della legge quadro e già minacciano nuove proteste. “Da troppi anni la nostra categoria è perseguitata. Siamo di fronte a un insopportabile abusivismo che si sta trasformando in un vero e proprio caporalato digitale”, sostengono i sindacati. La guerra è contro Uber e gli Ncc (le auto a noleggio con conducente).

“Il mondo è cambiato. Abbiamo già adottato un decreto contro l’abusivismo. Quello che ci viene chiesto è che vengano messe fuori legge le piattaforme tecnologiche. Non è possibile”, ribatte il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, mentre il ministro Graziano Delrio – in un incontro con una delegazione di tassisti a Genova – garantisce “ascolto e attenzione”. “I tassisti hanno chiesto di tenere presente le specificità delle Regioni e dei Comuni nelle autorizzazioni, è una cosa che il nostro progetto di riforma tiene già presente”, spiega Delrio.

Lo sciopero è stato proclamato da quasi tutte le sigle sindacali dopo un ultimo tentativo del governo, lunedì sera, per scongiurare la protesta. Non aderiscono le Tassiste di Roma, contrarie a un’iniziativa “che penalizza gli utenti”.

Al presidio a Porta Pia, davanti al ministero, arrivano da tutte le regioni d’Italia: bloccano il traffico e non mancano momenti di tensione con lancio di fumogeni e petardi. Alcuni tassisti attaccano il segretario di Unica Cgil Taxi Nicola Di Giacobbe, accusandolo di avere fatto “un accordo con gli Ncc che è una sorta di sanatoria a vantaggio di Uber”. Qualcuno cerca di raggiungere Palazzo Chigi.

Niente vetture a Fiumicino: sorpresi i turisti stranieri, anche se la notizia dello sciopero viene trasmessa su tutti i monitor dell’aeroporto ed è potenziato il servizio autobus per la capitale. Massiccia ovunque l’adesione allo sciopero: a Palermo, Bari, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Trieste, blocco totale a Napoli e a Genova. Servizio regolare solo a Perugia, Aosta e Ancona. In molte città cortei di tassisti e presidi di auto bianche. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, promette iniziative a favore del settore, come un censimento delle licenze e dei noleggi con conducente, una app dedicata.

“E’ l’ennesimo ricatto dei tassisti che vogliono bloccare il futuro del Paese impedendo la liberalizzazione a favore degli utenti”, attacca il Codacons che parla di “sciopero del tutto sbagliato”. Difendono i tassisti il senatore Maurizio Gasparri (Fi), che accusa il governo “di ignorare le richieste della categoria per aprire il mercato ai grandi colossi”, e il segretario del Movimento Nazionale Gianni Alemanno. Solidale con i lavoratori del settore anche il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini. “Comprendiamo le legittime preoccupazioni dei tassisti, noi operiamo nel rispetto delle regole del mercato”, chiarisce la app Mytaxi.

(di Amalia Angotti/ANSA)

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Sciopero Ilva Cornigliano

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Ilva in sciopero contro i tagli dell’azienda. Il ministro Calenda annulla il tavolo e chiede garanzie per i lavoratori

Pubblicato il 09 ottobre 2017 da redazione

L'Ilva sciopera contro il piano dell'azienda. Il ministro annulla il tavolo

Sciopero Ilva Cornigliano

TARANTO – Sono scattate all’Ilva di Taranto 24 ore di sciopero indette dai sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb contro i tagli di forza lavoro annunciati dalla nuova proprietà Am Investco Italy insieme alla introduzione di nuove condizioni contrattuali di inquadramento per i lavoratori. I presidii sono davanti alle portinerie del siderurgico.

Oltre a Taranto, è sciopero anche a Novi Ligure, altro sito Ilva, ma c’è tensione un po’ in tutti gli stabilimenti, tra cui quello di Genova Cornigliano. I due punti di contrasto sono i numeri degli esuberi, oggi quantificati in 4mila sui 14.200 addetti totali del gruppo Ilva – 3.330 in eccedenza a Taranto -, e le modalità di assunzione del personale da parte della società Am Investco Italy partecipata da Arcelor Mittal e Marcegaglia.

Si sarebbe dovuto tenere un tavolo di discussione al Mise, Ministero dello Sviluppo economico, tra la AM InvestCo Italy (la nuova società di Arcelor Mittal e Marcegaglia), da una parte, e dall’altra i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm e Usb, ma secondo quanto hanno riferito i rappresentanti dei lavoratori, Calenda ha annullato tutto e l’azienda dovrà tornare al tavolo dopo un confronto con gli azionisti. I sindacati hanno spiegato che il ministro si è detto “pronto a mettere in campo tutto quanto nelle prerogative del governo per il rispetto degli impegni presi”.

Lo stesso Calenda ha in prima persona chiarito che la posizione dell’AccelorMittal per Ilva è irricevibile. “Abbiamo incontrato con il viceministro Bellanova l’azienda e abbiamo comunicato che l’apertura del tavolo in questi termini è irricevibile”, ha riferito ai giornalisti, “soprattutto per quanto concerne gli impegni sui livelli di stipendio e inquadramento (dei lavoratori) su cui c’era l’impegno dell’azienda a rispettare l’attuale situazione”.

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Ius soli: sciopero della fame e coccarde, la protesta degli insegnanti

Pubblicato il 04 ottobre 2017 da ansa

 

Ius soli: sciopero fame e coccarde, protesta insegnanti.

 

ROMA. – Sciopero della fame e tricolore per lo Ius Soli. E il 13 ottobre tutti davanti a Montecitorio per il Cittadinanza Day. E’ l’iniziativa promossa dalla Rete ‘Insegnanti per la cittadinanza’ tra maestri e prof di diverse scuole italiane e che si ripeterà nuovamente nel mese di ottobre.

Ad annunciarlo è uno dei promotori dell’iniziativa nazionale, Franco Lorenzoni, che spiega all’ANSA: “Ieri, in occasione della giornata in memoria delle vittime delle migrazioni, 900 insegnanti in Italia hanno aderito ad uno sciopero della fame, che si ripeterà di nuovo questo mese per chiedere l’approvazione della legge”.

A Roma sono stati diversi gli insegnanti che hanno ‘scioperato’, dal Piemonte al Lazio fino all’Umbria, facendosi anche fotografare con un cartello esplicativo o con un nastrino tricolore sul petto. Le immagini sono presto rimbalzate sui social.

All’istituto di via Ferraironi, lo stesso circolo didattico della scuola multietnica Carlo Pisacane, un cartello spiegava: “Ci appunteremo sul vestito un nastrino tricolore per indicare la nostra volontà a considerare fin d’ora tutti i bambini e le ragazze che frequentano le nostre scuole cittadine e cittadini italiani a tutti gli effetti. Testimonieremo questo impegno anche astenendoci dal cibo, in uno sciopero della fame simbolico e corale”.

“Questa iniziativa è nata in seguito ad un appello di un gruppo di intellettuali per lo Ius Soli e ad un altro promosso da noi insegnanti che ha raccolto in pochi giorni 5000 firme – dice Lorenzoni, maestro nel piccolo comune di Giove in Umbria -.

Come insegnanti, per legge noi dobbiamo lavorare in classe sulle competenze di cittadinanza, mentre per un’altra legge – e qui sta il paradosso – molti dei nostri alunni non hanno e non avranno mai la cittadinanza italiana. Per questo chiediamo che si approvi lo Ius Soli e lo Ius Culturae: per non contraddire il nostro mandato. Ieri una scuola romana, davanti al Colosseo, ha inscenato un concerto senza musica: l’ho trovata un’iniziativa bellissima per dire che la non cittadinanza è come un concerto senza musica”.

Una maestra della scuola Pisacane a Roma, famosa per l’alto tasso di studenti figli di immigrati, racconta: “La maggioranza di noi ieri ha indossato la coccarda tricolore e molte insegnanti anche hanno aderito anche allo sciopero della fame. Siamo pronte ad un nuovo sciopero della fame e parteciperemo al Cittadinanza Day, il sit in davanti a Montecitorio che si terrà il 13 ottobre”.

(di Paola Lo Mele/ANSA)

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Poste: caos pacchi. SDA Express bloccata da uno sciopero selvaggio

Pubblicato il 29 settembre 2017 da ansa

Poste

Da tre settimane SDA Express, è stata messa in ginocchio da uno sciopero selvaggio

 

 

ROMA.- Forse è un altro segno dei tempi. Dopo il caso Ryanair che sta mettendo in discussione il mondo low cost. Potrebbe essere il blocco delle consegne di SDA Courrier, controllata di Poste, a portare la filiera della logistica a una riflessione sulla gestione degli appalti e del personale troppo esternalizzazione.

Da tre settimane SDA Express, un gioiellino controllato da Poste che fa consegne per diversi grandi clienti, fra cui Amazon e soprattutto per coloro che affidano i propri pacchi agli uffici postali, è stata messa in ginocchio da uno sciopero selvaggio, con picchetti e anche tafferugli, davanti a quattro grandi centri di smistamento, quello di Carpiano (Milano), Bologna, Roma e Piacenza, gestiti da cooperative esterne.

A Bologna è intervenuto il prefetto, a Milano è stata chiamata la polizia e lunedì è previsto un incontro in prefettura. Risultato 70.000 pacchi bloccati, 50% di volumi e di ricavi persi, clienti che se ne vanno e rischio di compromettere la stagione più proficua, quella natalizia.

A scatenare la protesta in modo così virulento è stato il trasferimento dell’appalto di movimentazione della sede di Carpiano dalla cooperativa Team Coop del consorzio Cpl alla cooperativa Siviglia del consorzio Ucsa. Trasferimento che il sindacato Slo Cobas ha accettato mentre lo S.I.Cobas non ha voluto firmare scatenando la protesta.

“Lo scorso 10 settembre abbiamo deciso di cambiare l’appalto perché il precedente fornitore aveva problemi a pagare i contributi ai suoi dipendenti e si trovava in crisi di liquidità” spiega Paolo Rangoni, a.d. di Sda sottolineando che “il nuovo appalto manterrà ai lavoratori tutti i diritti del precedente, anzianità comprese, ovviamente ferie, malattie pagate e ticket. Viene applicato il contratto nazionale con in più le maggiorazioni previste dal secondo livello. Certo è un lavoro duro, si fa soprattutto di notte, gli italiani sono solo il 10%, ma si può arrivare a guadagnare 1.800 euro netti al mese”.

Certo sarà applicato il Jobs Act, e non ci sarà più la garanzia dell’art.18. Nel sito di Carpiano non ci sono le rappresentanze di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati tradizionali sono però preoccupatissimi per gli esiti devastanti del blocco.

“Chi blocca in modo selvaggio l’attività mette a repentaglio tutti i lavoratori, coinvolgendo circa 1.500 lavoratori dipendenti ed oltre 8.000 lavoratori degli appalti. La perdita di attività dell’azienda sta producendo una riduzione dell’occupazione di oltre il 60%, generando un gravissimo problema occupazionale su tutto il territorio” afferma Giulia Guida segretaria nazionale della Filt-Cgil, che insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto un incontro con i Ministri dell’Interno, dello Sviluppo Economico e del Lavoro per affrontare il caso Sda.

Da parte il capo azienda di Sda, dopo aver cercato di arginare la situazione, attivando una rete alternativa di piccoli hub e avvisando i clienti che al momento si effettuano ritiri per spedizioni con peso fino a 5 chilogrammi, aggiunge una riflessione: “nella filiera della logistica occorre appropriarsi di un maggior controllo di tutti passaggi. Servono fornitori più solidi e bisogna prevedere un diverso equilibrio fra le risorse interne e quelle esterne prevedendo una quota maggiore di personale interno”.

(di Maria Gabriella Giannice/ANSA)

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10:53Atletica: Atleticom we run Roma a -20

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - È iniziato il conto alla rovescia per gli amanti del runninig, pronti a esibirsi il 31 dicembre nel consueto appuntamento podistico con l'Atleticom we run Rome, giunta alla 7/a edizione. La corsa su strada competitiva si disputerà sulla distanza dei 10 km, quella non competitiva sui 5. E' la manifestazione fiore all'occhiello dell'Atleticom Asd. L'edizione 2016 ha certificato lo straordinario successo, con oltre 10.000 iscritti. A tagliare per primo il traguardo nella We run Rome 2016 fu l'atleta del Burundi, Olivier Irabaruta, che superò in volata il grande favorito della vigilia, Stanley Biwott, il keniano già trionfatore nella maratona di New York. In campo femminile si registrò un'altra sorpresa: la vittoria della francese Cassandre Beaugrande, classe 1997, davanti all'azzurra Valeria Straneo. Anche quest'anno verranno ripercorsi i luoghi più ricchi di storia e di fascino della Capitale. Le iscrizioni si potranno effettuare fino al 30 dicembre, online sul portale www.werunrome.com.

10:52Droga: Gdf sequestra elicottero che trasportava cocaina

(ANSA) - CAGLIARI, 12 DIC - C'è anche un elicottero "Alouette", che veniva utilizzato per trasportare la cocaina dal continente alla Sardegna, tra i 500mila euro di beni sequestrati dalla Guardia di finanza di Cagliari a Loris Sabatucci, 41 anni, emiliano. L'uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori, era coinvolto nel traffico di droga smantellato proprio dalla Finanza nel luglio scorso con il sequestro di 11,5 chili di cocaina e l'arresto di tre persone. Sarebbe stato proprio lui a fornire l'elicottero per trasportare la cocaina in Sardegna. "L'impiego del mezzo aereo doveva servire per evitare i controlli operati dalle Fiamme gialle negli scali portuali ed aeroportuali, ordinarie ed obbligate vie di comunicazione con il continente - spiegano dalla Guardia di finanza - ma le incisive e complesse attività investigative hanno vanificato questa 'nuova frontiera' criminale, individuando l'elicottero adibito all'illecito trasporto, atterrato e decollato, non autorizzato, fuori da sedimi consentiti". Proprio sul 41enne emiliano si sono concentrate le attività investigative condotte dal Gico della Finanza di Cagliari e in particolare una serie di verifiche patrimoniali che oggi hanno portato al sequestro preventivo di beni per 500mila euro, tra i quali, oltre all'elicottero, schermato tramite un trust registrato nello stato americano del New Mexico, tre auto e quote di due società di capitali, peraltro fraudolentemente intestate a prestanome. Il provvedimento d'urgenza è stato emesso perché tre settimane fa il 41enne è stato arrestato in provincia di Pavia in quanto coinvolto nel contrabbando di sigarette. L'uomo, assieme a due moldavi, aveva creato una fabbrica di sigarette di contrabbando. Sono state sequestrate 35 tonnellate di "bionde". (ANSA).

10:49Basket: Nba, vola Houston in testa, inatteso ko per Boston

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Vincono ancora i Rockets, per loro decimo successo di fila, e consolidano il primato nella Western Conference. Nella notte Nba si sono giocate sei partite e la formazione di Houston ha superato con il punteggio di 130.123 i New Orleans Pelicans, con il solito Harden a fare da padrone sotto canestro, con 26 punti e 17 assist. Vittoria anche peri campioni in carica, dei Golden State Warriors che passano contro Portland con il punteggio di 111-104 e inseguono da vicino i battistrada. Ancora una grande serata per Damian Lillard del Portland, che mette a segno ben 39 punti. Fra gli altri risultati della nottata va segnalata la sconfitta inattesa dei Boston Celtics per 108-85 sul campo dei Chicago Bulls. I Clippers, ancora senza Gallinari infortunato, hanno battuto i Raptors di Toronto per 96-91. Infine due sconfitte casalinghe, per Memphis a opera di Miami per 107-82 e per Oklahoma battuto dagli Hornets 116-103. (ANSA).

10:39Maltempo: acqua alta a Venezia, 102 cm sul medio mare

(ANSA) - VENEZIA, 12 DIC - Acqua alta stamane a Venezia, dove la punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 102 cm alle 6.15 secondo le rilevazioni del centro previsioni maree del comune. Con questo livello - marea sostenuta pari a codice 'giallo' - è stato interessata la parte più bassa del suolo cittadino a partire da piazza San Marco. Le prime previsioni della giornata davano una massima di marea a 105 centimetri, poi il vento di scirocco che ha interessato la città per tutta la notte, è calato facendo ridurre l'altezza dell'acqua rispetto al medio mare.

10:36Sci nordico: tutto pronto a Dobbiaco per tappa cdm

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - E' arrivata tanta neve a Dobbiaco (Bolzano) ed ora è davvero tutto pronto in ogni dettaglio per l'appuntamento di Coppa del Mondo di sci nordico di sabato 16 e domenica 17 dicembre. Le piste, ora immacolate, della 'Nordic Arena' ospiteranno una 10 km per le donne e una 15 per gli uomini, da percorrere in skating nella prima giornata con partenze "interval start" e in classico (inseguimento) nella giornata successiva. Una formula che da tempo mancava nel fondo che conta, su una pista rinnovata che propone erte impegnative fino al 18% di pendenza. A Dobbiaco saranno presenti 200 atleti suddivisi in 29 nazioni, con presenze quasi certe delle stelle di Coppa Dyrhaug, Haagen Krogh e Johnsrud Sundby. La nazionale azzurra proporrà Noeckler, De Fabiani, Rastelli, Salvadori, Bertolina, Gardener, Pasini, Rigoni, Fanton e Muller. Tra le donne, Debertolis, Comarella, Ganz, Scardoni, Stürz, De Martin Topranin, Brocard e Pellegrini se la vedranno con campionesse del calibro di Oestberg, Haga e Weng.

09:46Maltempo: in Liguria fa ancora paura il Magra

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - I fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello Spezzino, sorvegliati speciali perché a rischio esondazione dopo le piogge di domenica e di ieri, non hanno creato problemi ingenti nella notte, ma il Magra continua a far paura. L'Entella, che ieri aveva tracimato alla foce, senza particolari conseguenze, è calato di livello. La forza della mareggiata in diminuzione favorisce il deflusso delle acque. E' calato anche il fiume Vara, che ieri aveva superato il secondo livello di guardia nel Comune di Sesta Godano. E' sempre a livello di guardia il Magra che fa paura a Bocca di Magra, nel Comune di Ameglia, dove le acque sono cresciute di 3,7 metri. Strade, giardini e cantieri nautici allagati, senza particolari danni. Nella notte una famiglia di S. Stefano Magra è stata sfollata con gommoni. La piena del Magra si esaurirà intorno alle 10. Nello spezzino restano sfollate una trentina di famiglie. Allerta rossa in tutta la provincia spezzina, e in parte di quella di Genova fino alle 13. Il meteo migliora.

07:33New York: governo Bangladesh condanna attentato

DACCA (BANGLADESH) - Il governo del Bangladesh ha condannato l'attentato fallito a New York, il cui autore e' un immigrato di 27 anni dal paese del sud-est asiatico. ''Il Bangladesh e' impegnato nella sua conclamata politica di 'tolleranza zero' contro il terrorismo, e condanna il terrorismo stesso e l'estremismo violento in ogni forma o manifestazione ovunque nel mondo, compreso l'incidente di lunedi' mattina a New York'', ha comunicato il governo in una nota.

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