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Invalsi: alunni bravi in lettura, superano la media dell’Europa

Pubblicato il 05 dicembre 2017 da ansa

 

 


ROMA. – Alunni italiani promossi in lettura. Nel 2016 la loro performance migliora rispetto a quella del 2011 (+7 punti) e supera il punteggio medio ottenuto dai Paesi Ocse e dai Paesi Europei. In generale, in Italia le bambine sono più brave dei bambini e gli scolari del Nord più bravi di quelli del Sud. Si registra qualche difficoltà invece nella lettura online.

E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Invalsi, nell’ambito di una rilevazione internazionale dell’Iea svolta in 50 Paesi, sull’apprendimento della lettura (Pirls) negli studenti di 9-10 anni (quarta primaria). Circa 3.900 i bambini che hanno partecipato nel nostro Paese in rappresentanza di oltre 520 mila iscritti.

ITALIA SOPRA LA MEDIA – Con un punteggio di 548 (la media internazionale è di 500), più alto della media dei Paesi Ocse (541) ed europei (544), l’Italia è al 17/mo posto della classifica e supera Germania (537), Spagna (528) e Francia (511). Una performance che migliora rispetto alla prima rilevazione del 2001 (+7), contestualmente a un aumento significativo della proporzione di studenti immigrati dal 2% al 10%. Nel 2016 il punteggio è superiore anche rispetto alle prove del 2011 (+7).

PIU’ BRAVE LE FEMMINE – Ma lo scarto con i maschi, osservano i ricercatori, è contenuto (+7) rispetto a quello che si registra in Ue (+14) e tra i Paesi Ocse (+13). Per quanto riguarda il livello delle performance, la percentuale di studenti italiani che raggiunge quello avanzato, rispondendo con successo ai quesiti più difficili di Pirls, è dell’11%, in linea con la media Ue e Ocse. La quasi totalità (98%) riesce a rispondere ai quesiti più semplici (Ue 97%; Ocse 96%).

C’E’ DIVARIO TRA NORD E SUD – Nord Ovest (562) e Nord Est (557) hanno punteggi medi in lettura significativamente più alti del dato medio dell’Italia; il Sud (538) e il Sud-Isole (525) significativamente più bassi. 549 è il risultato del Centro.

QUALCHE DIFFICOLTA’ IN LETTURA ONLINE – Nell’apprendimento della lettura online (rilevazione ePirls) – i test sono stati somministrati in 14 Paesi – l’Italia consegue un punteggio di 532 e si piazza al 10/mo posto. Il punteggio è però significativamente superiore a Slovenia, Portogallo, Georgia ed Emirati Arabi Uniti. Singapore ottiene 588. Norvegia e Irlanda superano 560.

Non è statisticamente significativo nel nostro Paese lo scarto di rendimento tra femmine (534) e maschi (531), ma gli studenti che raggiungono il livello avanzato – rispondendo con successo ai quesiti più difficili – sono il 6%, la metà rispetto la media internazionale. La quasi totalità (98%) riesce a rispondere almeno ai quesiti più semplici. Nelle prove eccelle il Nord Ovest (545), fanalino di coda il Sud-Isole (516).

INCIDONO BACKGROUND FAMIGLIE E AMBIENTE SCUOLA – Chi vive in famiglie in cui ci sono almeno 100 libri (8% bambini in Italia) ottiene risultati migliori (595), rispetto a chi a casa ha meno di 25 volumi (6%;507). Punteggi più alti anche nelle scuole in cui ci sono più famiglie benestanti, in cui i problemi disciplinari o di sicurezza non sono rilevanti (59% degli istituti) e dove l’ambiente è molto sicuro e tranquillo (20%).

Sulla performance incide infine anche la lettura personale al di fuori dell’orario scolastico: il risultato è migliore tra chi legge ogni giorno (41% dei bambini, che ottengono un punteggio medio di 554) rispetto a chi legge una o due volte al mese (16%; 517).

(di Alice Fumis/ANSA)

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Scuola: scelti i cinque istituti vincitori di #Ioleggoperché

Pubblicato il 01 dicembre 2017 da ansa

 


ROMA.- Scelte le 5 scuole vincitrici del contest #ioleggoperché 2017 per i progetti di promozione del libro e della lettura sviluppati con maggiore creatività. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Italiana Editori (Aie) in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Associazione Italiana Biblioteche (Aib), Associazione Librai Italiani, Confcommercio (Ali), Libriamoci e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero dei Beni culturali.

Nel corso della terza edizione, ai 578 eventi spontanei registrati sulla piattaforma dell’iniziativa dal 21 al 29 ottobre, quest’anno si sono aggiunti infatti ben 392 eventi contest: migliaia di studenti e insegnanti appassionati hanno sviluppato, in collaborazione con le librerie gemellate, progetti di straordinaria originalità per partecipare alla sfida.

Le 5 scuole selezionate da Aie per questa prima edizione sono una scuola dell’infanzia della provincia di Lecce, due primarie – di Bologna e della provincia di Perugia – una secondaria di primo grado e una di secondo grado, entrambe napoletane, gemellate ciascuna con un libreria del proprio territorio.

Le cinque vincitrici si aggiudicano 5 buoni libro del valore di 2.000 euro ciascuno, da spendere nella libreria con cui hanno partecipato al contest e 5 consulenze bibliotecarie specializzate per la creazione e l’organizzazione della biblioteca scolastica, grazie al coinvolgimento di Aib.

“Questa prima edizione del contest #ioleggoperché – ha sottolineato Alessandro Monti, vicepresidente di Aie – ha ampiamente dimostrato che la lettura non è lontana dalla quotidianità di migliaia di ragazzi e bambini di tutta Italia, ma è spesso parte integrante della loro vita, dentro e fuori dalla scuola, e rientra a pieno titolo tra le loro passioni, svaghi e divertimenti”.

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Scuola, sondaggio Eumetra: gli italiani la vogliono più severa

Pubblicato il 30 novembre 2017 da ansa

 


FIRENZE. – Per il 67% degli italiani la scuola è troppo poco severa riguardo alla condotta degli allievi ed il 68% giudica sbagliata la recente abolizione della bocciatura per l’insufficienza in condotta. Sono i risultati del sondaggio commissionato dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità a Eumetra Mr.

Il 59% pensa che la scuola sia troppo poco esigente riguardo alla preparazione degli studenti, il 75% considera utili i compiti a casa e circa il 50% ha saputo che durante gli esami di Stato alcuni docenti chiudono un occhio su chi copia.

I risultati del sondaggio, afferma una nota di Eumetra, dicono dunque che in grande maggioranza l’opinione pubblica non condivide gli orientamenti pedagogici che hanno caratterizzato, con rarissime eccezioni, le politiche scolastiche degli ultimi decenni.

Dall’orizzonte ministeriale è infatti sparito il valore dell’impegno, dello studio e dell’esercizio costanti. La colpa dell’insuccesso sembra essere esclusivamente della scuola, di una didattica sbagliata, di un’insufficiente “personalizzazione” dell’apprendimento. Gli esami poi sono stati via via aboliti e i due rimasti (terza media e maturità) resi sempre meno impegnativi.

Quanto alla disciplina, cornice indispensabile dell’apprendimento, mai si è sentito un ministro parlare agli studenti di responsabilità, dei doveri che si accompagnano ai diritti, di rispetto delle regole. E gli insegnanti, come i dirigenti, mai sono stati sollecitati a farle rispettare con la necessaria fermezza. Frequenti anzi i messaggi in direzione opposta, come la recente abolizione del 5 in condotta.

Ovvie conseguenze: difficoltà di chi in classe cerca di contrastare, anche con sanzioni, i comportamenti scorretti; stress crescente tra gli insegnanti; danni molto seri alla preparazione degli studenti; progressivo scadimento del senso civico.

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Alunni medie potranno uscire da scuola da soli, con l’approvazione dei genitori

Pubblicato il 13 novembre 2017 da ansa

Alunni potranno uscire da soli.

 

ROMA. – I ragazzini delle medie potranno uscire autonomamente da scuola, previa autorizzazione dei genitori che esonera gli istituti dalla responsabilità “connessa all’obbligo di vigilanza”. La commissione Bilancio del Senato ha dato infatti il via libera all’emendamento Pd a firma Marcucci e Puglisi che risolve la questione dell’uscita da scuola degli alunni con meno di 14 anni. Nel provvedimento si precisa anche la modalità di esenzione dalla responsabilità in caso di servizi di utilizzo degli scuolabus.

Il ‘caso’ era venuto alla ribalta dopo una recente sentenza della Cassazione riguardante l’obbligo di vigilanza sui minori all’uscita dalle scuole. In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il coinvolgimento di un minore in un incidente fuori dal perimetro scolastico – un bambino di 11 anni era stato investito sulla strada pubblica – non esclude la responsabilità della scuola, cui spetta, appunto, l’obbligo di vigilanza.

In altri termini – secondo l’attuale normativa, così come sancito dalla Cassazione – gli studenti minori, anche quelli delle scuole Medie, vanno consegnati ai genitori o a chi per loro al termine delle lezioni e non possono allontanarsi da soli perché la scuola ha il dovere di provvedere alla loro sorveglianza per tutto il tempo in cui le sono affidati.

“Questa è la legge”, aveva commentato la ministra Valeria Fedeli di fronte alle proteste sull’intransigenza dei dirigenti degli istituti provenienti da più parti. “Credo che anche i genitori devono esserne consapevoli. Le scelte dei presidi sono collegate a leggi dello Stato italiano. Per cambiarle serve un’iniziativa parlamentare”. Non una semplice circolare ma una norma che, “a certe condizioni, dia alle famiglie la possibilità di firmare liberatorie che sollevino da ogni responsabilità giuridica, anche penale, dirigenti e personale scolastico al termine dell’orario di lezione”.

L’emendamento approvato va in questa direzione, prevedendo che i genitori o i soggetti affidatari dei ragazzi con meno di 14 anni possano autorizzare la scuola a “consentire l’uscita autonoma” degli alunni al termine delle lezioni. L’autorizzazione, stabilisce la norma, “esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza”.

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Posti lavoro vacanti, imprese a caccia personale: mancano addetti sanità e scuola

Pubblicato il 13 novembre 2017 da ansa

Mancano addetti sanità e scuola

 

ROMA. – Le imprese sono ufficialmente tornate a cercare personale, soprattutto nel settore dei servizi. Lo conferma il secondo record consecutivo raggiunto dalla quota dei posti di lavoro “vacanti”, ossia quelle posizioni lavorative aperte per cui le aziende invitano a candidarsi.

Il tasso misurato dall’Istat per il trimestre luglio-settembre 2017 è infatti al top dal 2010, passando dallo 0,9% del secondo trimestre (già a sua volta un record) all’1% del terzo. L’aumento di 0,1 punti percentuali – spiega l’istituto di statistica – si riferisce al settore dei servizi (in cui la quota di posti vacanti raggiunge l’1,1%), mentre il dato dell’industria rimane stabile allo 0,8%.

Le aziende cercano personale soprattutto nei campi dell’istruzione, della sanità e dell’assistenza sociale e delle attività artistiche. Nell’insieme di queste attività infatti la quota di posti vacanti cresce maggiormente, raggiungendo un tasso pari all’1,4% (in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre). Quello dei posti vacanti può essere considerato come un indice ‘spia’, che dà il senso di dove si sta andando.

Se le imprese cercano addetti significa che l’economia tira, anche se, in alcuni casi, un valore alto può indicare lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: le imprese cercano personale che non trovano, magari perché le competenze richieste sono diverse da quelle disponibili.

Proprio su questo aspetto, Confindustria ha lanciato un allarme: “oltre un quinto delle imprese non riesce a trovare i profili professionali di cui ha bisogno”. Ad esempio, secondo l’associazione degli industriali, nei prossimi 5 anni le imprese cercheranno 200mila superperiti da assumere in tutti i settori perché con il processo innescato da Industria 4.0 serve una formazione che vada di pari passo con le tecnologie.

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ministro Fedeli

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Scuola, il ministro Fedeli sul caso del cestino contro la prof: “Genitori e insegnanti entrambi responsabili nell’educazione dei ragazzi” 

Pubblicato il 03 novembre 2017 da ansa

Fedeli, più collaborazione tra genitori e insegnanti per educare i ragazzi

ministro Fedeli

ROMA – “Va rilanciato un rapporto di stretta responsabilità tra scuola e genitori”, “il rispetto delle persone, delle diversità, deve appartenere a tutti”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a Mattino 5 prendendo spunto dal video girato all’interno di una classe prima superiore dell’istituto Galilei di Mirandola, nel Modenese, in cui si vede uno studente che tira un cestino dei
rifiuti durante la lezione contro la professoressa.

Casi come quello di Mirandola “devono essere immediatamente condannati”, ma soprattutto “non devono accadere” ha commentato la ministra ricordando comunque che la situazione all’interno
dell’istituto Galilei era già all’attenzione della preside da mesi, i ragazzi coinvolti erano stati sospesi due volte e le famiglie seguite dai servizi sociali. “Non c’e stata nessuna omertà, ma un impegno costante da parte di insegnanti e preside. E’ stata anche spostata la classe vicino alla presidenza “per una maggior controllo”.

Quello di Mirandola è un “caso isolato” ha detto la ministra ma atti come questi “vanno puniti”, la violenza “condannata”.

“In generale – ha proseguito il ministro – va ripreso in mano un atteggiamento di responsabilità dentro le scuole e il tema va affrontato anche con i genitori”. “Oggi – ha osservato la ministra – abbiamo davanti sfide diverse e più complesse. Abbiamo a che fare con il digitale che è una straordinaria innovazione ma bisogna insegnare a ragazzi come si sta in rete”.
E anche i genitori devono fare la loro parte “rispettando il ruolo dei docenti e del personale scolastico. Ciascuno rispetti la sua funzione, senza sovrapporsi e avendo lo stesso obiettivo:
l’educazione dei ragazzi”.

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Valeria Fedeli

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Scuola, col decreto firmato da Fedeli cambia l’esame di terza media

Pubblicato il 10 ottobre 2017 da ansa

Fedeli cambia esame di terza media

Valeria Fedeli

ROMA – Maggiore attenzione al percorso fatto durante il triennio di studi. La partecipazione alle prove Invalsi diventa requisito d’ammissione all’Esame, ma non incide sulla votazione finale, lo svolgimento è anticipato ad aprile e a Italiano e Matematica si aggiunge l’Inglese. Competenze in Cittadinanza e Costituzione valorizzate all’orale. Insieme al diploma arriva un modello nazionale di certificazione delle competenze, risultato della sperimentazione già condotta da circa 2.700 scuole. Sono le principali novità del nuovo Esame di Stato della scuola secondaria di I grado, disegnato da uno dei decreti attuativi della legge 107/15 (Buona Scuola) approvati ad aprile. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole. Sarà poi inviata alle scuole la circolare informativa sulle nuove modalità di valutazione del I ciclo previste dalla legge, rispetto alle quali il Miur, in accordo con le sedi regionali, metterà in campo specifici interventi di accompagnamento per il personale della scuola fin dalla prima fase di attuazione.

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La scuola senza professori di Xavier Niel

Pubblicato il 17 maggio 2016 da redazione

PARIGI. – Un edificio dal look contemporaneo, pareti metalliche e muri di cemento decorati da graffiti e tele in stile street art, con soffitti neri su cui corrono cavi e tubature a vista. Grandi open space con centinaia di computer ultimo modello, mobili di design dalle linee squadrate e una caffetteria piena di seggiole colorate.

Fin dall’aspetto, la scuola di programmazione fondata dal patron di Free Xavier Niel, battezzata 42 come la “risposta al senso della vita, all’universo e a tutto” nel libro ‘Guida galattica per gli autostoppisti’ di Douglas Adams, vuole essere contemporanea, urbana e innovativa.

Fedele al mantra secondo cui ciò che davvero serve all’informatica non sono tecnici, ma creativi, capaci di muoversi in un “dominio co-costruito” che è scientifico solo in piccola parte. “A medio termine, andiamo verso un mondo in cui il vero valore aggiunto sarà la creatività, perché della logistica si occuperanno i robot. Chi saprà adattarsi, sopravvivrà, gli altri spariranno”, spiega all’Ansa Nicolas Sadirac, uno dei componenti dell’equipe pedagogica della scuola.

“Non un professore – precisa – perché qui non ci sono professori”. E non ci sono lezioni, esami, orari né scadenze. Solo obiettivi, che l’equipe assegna a un singolo studente o a un gruppo di piccole o medie dimensioni. “Noi elaboriamo gli obiettivi, e verifichiamo che le soluzioni proposte funzionino. Non ci occupiamo del come gli studenti ci arrivino, quello è un loro problema. Ne discutono tra loro, si confrontano, ricercano, noi siamo solo valutatori finali”.

L’obiettivo della scuola non è infatti insegnare nozioni, aggiunge Sadirac, ma “trovare talenti” dotati di “autonomia, creatività e co-creatività”, per un settore per cui la formazione accademica non ha ancora trovato, secondo creatori e gestori di 42, la formula di insegnamento giusta.

Una ricerca condotta lasciando più spazio possibile agli studenti, alle loro caratteristiche personali, ai loro metodi e ritmi. “La sede è aperta 24 ore su 24, 365 giorni all’anno – racconta Claudio, 19 anni, studente originario di Parma – si viene quando ci si sente ispirati, si ha l’energia, e questo ci fa sentire davvero autori di quello che facciamo. L’idea è che si impara facendo, soprattutto nella programmazione”.

L’unico obbligo, aggiunge, è saper lavorare in gruppo, confrontandosi con persone spesso molto diverse. “Ci viene lasciata molta autonomia, ed è vero che probabilmente faremmo fatica ad adattarci agli ambienti di impresa più classici – dice ancora – ma qui si vogliono ottenere profili atipici”. Nella convinzione che, nelle parole del ‘non-professore’ Sadirac, “Saranno le imprese a cambiare, se non lo faranno non avranno speranza di sopravvivere”.

(di Chiara Rancati/ANSA)

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01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

00:32Calcio: Spagna, Suarez-Messi, Barcellona sbanca a Villarreal

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

00:23Basket: Serie A, Torino-Milano 71-59

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

00:21Calcio: Bonaventura, vittoria sia punto di partenza Milan

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Era importante vincere e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici, venivamo da un periodo in cui seminavamo tanto e raccoglievamo poco''. A Premium Sport, il centrocampista del Milan Giacomo Bonaventura racconta il suo match da protagonista contro il Bologna: ''Dovevamo tenere un po' più la palla una volta andati in vantaggio, ci servirà da lezione per le prossime. Sperando che questa vittoria possa essere un punto di partenza. Io sto meglio, piano piano sto arrivando al cento per cento e cerco sempre di dare tutto me stesso per la squadra''.

00:08Serie A: il Milan batte il Bologna 2-1 nel posticipo

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Una doppietta di Jack Bonaventura fa respirare il Milan di Rino Gattuso alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto in panchina di Vincenzo Montella. In un Meazza congelato con fiocchi di neve a sprazzi, i rossoneri battono il Bologna 2-1 (1-1) nel posticipo della 16/a giornata della Serie A. Apre le marcature Bonaventura al 10' pt, bel pari di Verdi al 23' pt, decide di nuovo Bonaventura al 31' st. Con i tre punti conquistati questa sera il Milan si porta al settimo posto a quota 24 punti.

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