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Serie A, Sampdoria-Roma rinviata per l’allerta meteo che incombe su Genova

Pubblicato il 08 settembre 2017 da redazione

 

GENOVA – L’anticipo di Serie A tra Sampdoria e Roma, in programma sabato alle 20 e 45 al “Marassi” di Genova è stato rinviato a causa dell’allerta meteo che in queste ore incombe sul capoluogo ligure.

La decisione di non far giocare le due squadre, è arrivata dallo stesso comune di Genova, durante la riunione del comitato operativo comunale (Coc) per le avverse condizioni meteorologiche che si determineranno domani e che potrebbero portare a alzare ulteriormente il livello dell’allerta.

Il “Coc”, inoltre, ha stabilito che la partita non potrà essere riorganizzata prima delle 18 di domenica, visto che la perturbazione in arrivo sulle coste ligure durerà fino alla serata del 10 settembre.

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Il Pescara rivede la A. Abruzzesi, una stagione da incorniciare

Pubblicato il 09 giugno 2016 da redazione

Pescara, tifosi in attesa di Trapani- Pescara con maxischermo in piazza della Rinascita

Pescara, tifosi in attesa di Trapani- Pescara con maxischermo in piazza della Rinascita

PESCARA. – Proprio il 9 giugno dello scorso anno il Pescara mancò al Dall’Ara di Bologna la promozione in serie A nella sfortunata gara con i felsinei che nonostante il doppio pareggio (0-0 e 1-1) riuscirono in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare a conquistare il salto di categoria. Stavolta però la festa è per gli abruzzesi che dopo tre stagioni tornano a fare il grande salto tra i big del pallone.

Come dodici mesi fa, sulla panchina del Pescara siede Massimo Oddo, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006, ed ex difensore fra l’altro di Milan e Lazio. Pescarese doc, Oddo era subentrato a Marco Baroni alla penultima giornata del passato torneo, sfiorando la promozione al primo colpo.

Appuntamento rinviato di un anno, ma per Oddo adesso è arrivato il grande giorno. La cavalcata del Delfino in questo torneo è stata quasi trionfale anche se ancora una volta gli abruzzesi sono stati costretti a ricorrere ai play-off, a causa del fallito assalto al secondo posto che avrebbe significato promozione diretta.

Dopo il pesante 4-0 dell’esordio a Livorno, gli adriatici hanno iniziato pian piano a prendere quota, conquistando la fiducia dei tifosi. Un crescendo contrassegnato da un attacco atomico guidato da quel Gianluca Lapadula, vero trascinatore degli abruzzesi con trenta gol. L

a prima vera impresa biancazzurra arriva alla terza di andata con un meritato pareggio a Bari. Alla sesta di andata il primo vero squillo di tromba con l’1-0 alla corazzata Cagliari. Il primo successo esterno sabato 17 ottobre proprio a Trapani.

Nel film del campionato spicca anche il poker (4-1) inflitto all’altra big del torneo Crotone. Il 2015 si chiude con la vittoria di Latina domenica 27 dicembre. A tenere in piena zona play-off i ragazzi di Oddo ci pensano le bocche di fuoco Lapadula, Caprari e Memushaj.

Il 2016 inizia con il 2-1 sul Livorno. Il Pescara lanciatissimo passa poi per 4-0 a Perugia e la giornata successiva supera 3-1 il Bari. Sotto sotto in casa abruzzese si sogna il secondo posto, ma poi arriva la frenata con soli tre punti conquistati in nove gare nella parte centrale del girone di ritorno.

La partita simbolo della crisi biancazzurra di risultati è quella del 19 febbraio quando a Cagliari il Pescara perde, anche se immeritatamente, per 2-1. Poi la parte finale del torneo vede il Delfino tornare a volare con sei successi nelle ultime otto giornate, e chiude al quarto posto.

Il resto è storia recente con la doppia vittoria nella semifinale play-off con il Novara e l’apoteosi finale in quel di Trapani.

(di Paolo Renzetti/ANSA)

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Thohir, Mancini manterrà la promessa Champions

Pubblicato il 19 agosto 2015 da redazione

Inter's chairman Erick Thohir (R) shakes hands with Inter's head coach Roberto Mancini (L) at the end of a press conference at Appiano Gentile training center, Como district, Italy, 03 July 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Inter’s chairman Erick Thohir (R) shakes hands with Inter’s head coach Roberto Mancini (L) at the end of a press conference at Appiano Gentile training center, Como district, Italy, 03 July 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO. – Quattro giorni e l’Inter affronterà il campionato dopo le incertezze di un’estate di delusioni e dubbi. Il presidente Thohir, invece, resta fiducioso. Ha consegnato le chiavi della squadra a Mancini ed è convinto che il tecnico rispetterà gli obiettivi. “Sono ottimista sul fatto che Mancini sia la migliore scelta per l’Inter col suo passato di successi. Sono sicuro che terrà fede alla promessa di portare l’Inter in Champions League – ha dichiarato il presidente nerazzurro al forum di Detiksport a Giacarta – e sono convinto che per questa stagione l’Inter possa tornare a competere ai vertici. Roberto è stato il miglior acquisto del club”.

Thohir rinnova fiducia e stima all’allenatore. E in un momento difficile – si fatica a capire gioco e potenzialità del gruppo scelto da Mancini – predica calma e rimanda i giudizi. “Forse molta gente – aggiunge – prenderà negativamente i risultati del precampionato, ma ciò che conta è la serie A. Sono ottimista e penso che i giocatori che ha in squadra al momento Mancini siano molto buoni”.

Già a luglio l’Inter ha messo a segno importanti movimenti in entrata seguendo le indicazioni del tecnico. Ora però è arrivato il momento di fare cassa e le cessioni di Shaqiri, ma soprattutto Kovacic, hanno aumentato le incertezze. Scelte obbligate, per rimettersi in linea con le norme del Fair Play Finanziario, come spiegato dallo stesso Thohir: “Nelle ultime sessioni di mercato sono stati presi giocatori per i quali abbiamo speso tanto. Shaqiri non era in accordo con Mancini e le sue strategie. La sua cessione, come quella di Kovacic, è stata intrapresa per riequilibrare il bilancio. Siamo stati costretti a vendere il croato, scelta difficilissima per me. Il rischio che brilli altrove come Pirlo e Coutinho c’è”.

Kovacic, presentato ieri dal Real Madrid al Santiago Bernabeu, potrebbe trasformarsi in un grande rimpianto. La maglia numero 10, però, ha già trovato un altro proprietario: Jovetic, che sarà presentato oggi a San Siro. Un modo per voltare pagina e concentrarsi sul futuro. Il tesoretto garantito dalla cessione di Kovacic verrà poi reinvestito sul mercato. La squadra deve essere rinforzata, Mancini non è ancora soddisfatto.

“E’ possibile che arrivi Ivan Perisic – conferma Thohir -, ma chiunque arriverà sarà un calciatore da Inter, che servirà al club, non un mio capriccio. Arriveranno altri giocatori, ne sono sicuro. Ma non saranno difensori. A centrocampo abbiamo già giocatori di qualità, sono sicuro che arriveranno degli attaccanti. Quattro attaccanti sono pochi”. Piacciono oltre a Perisic anche Perotti e Coentrao che può giocare su tutta la fascia sinistra. Ultime mosse per garantire a Mancini tutti gli strumenti per tornare in Europa. Poi sarà il tecnico a dover mantenere la promessa.

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Il Parma sprofonda, al Chievo tre punti salvezza

Pubblicato il 11 febbraio 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Parma-Chievo
PARMA. – “Dieci vittorie in diciassette partite e ci salviamo”. I proclami non mancano di sicuro al nuovo presidente del Parma Giampietro Manenti, ma al Tardini arriva la diciottesima sconfitta della stagione. Niente punti per gli emiliani nemmeno con il Chievo, la squadra che, all’andata, regalò la prima delle tre vittorie della stagione. Allora però c’era Cassano e, soprattutto, la società sembrava ancora in grado di offrire solidità e stipendi. Questa volta la musica è diversa anche se, poche ore prima della gara, il nuovo numero uno si era presentato ufficialmente, senza però garanzie e senza bonifici in mano. Ne gode il Chievo che incassa tre punti preziosi per la corsa alla salvezza. Al disastrato quadro societario del Parma si è poi aggiunta in campo la mezz’ora di follia di Daniele Galloppa. In pochi minuti il centrocampista ducale si è fatto ammonire due volte da Rocchi di Firenze per altrettanti falli plateali a metà campo. In inferiorità numerica il Parma ha comunque retto sino ad inizio ripresa quando, su punizione, Zukanovic ha sbloccato il risultato e, di fatto, chiuso la partita. Il recupero del match sospeso domenica per il maltempo regala così ai veneti una importante boccata d’ossigeno. A quota 21 ora hanno scavalcato il Cagliari lasciando la zona retrocessione; zona invece dove sprofonda il Parma, a meno dodici dal primo posto valido per restare in serie A. Il primo vagito del match è comunque crociato. All’8′ Cassani serve in mezzo all’area Nocerino, piatto destro centrale dritto dritto nelle mani di Bizzarri. Al 14′ ci prova Mariga, a lato, poi replica il Chievo con Schelotto, imbeccato in area da Hetemaj, ma la conclusione dell’ex crociato sibila sopra la traversa. Fuori misura anche la conclusione dalla distanza al 32′ di Izco. Nel finale di tempo si scalda nel Parma Rodriguez, serpentina sulla destra e tocco al centro per Feddal che da trenta metri sfiora il sette alla sinistra di Bizzarri. Prima però l’episodio che segna l’incontro: l’espulsione di Galloppa per somma di ammonizioni. Rocchi è forse troppo fiscale ma il centrocampista del Parma è ingenuo ripetendo, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, due falli plateali in mezzo al terreno di gioco. Ad inizio ripresa la rete decisiva del match. E’ il 9′ ed il Chievo usufruisce di una punizione da circa venti metri di distanza. Al tiro, di sinistro, va Zukanovic che supera la barriera e mette il pallone alla sinistra di Mirante. Il Parma a quel punto si sbriciola. Al 14′ e al 23′ Pellissier spreca due occasioni d’oro per raddoppiare, stessa sorte al 35′ per Botta. Al 38′ è invece il palo a fermare la conclusione di Meggiorini. Nel finale il Parma protesta per un presunto atterramento in area di Palladino, Rocchi vede bene e lascia correre. Al termine parapiglia negli spogliatoi con spinte e male parole fra Dainelli, Frey e il preparatore dei portieri del Parma Bucci. Al termine fischi rassegnati dalla curva nord che ad inizio match aveva ancora una volta espresso il proprio disappunto per le vicende societarie esponendo lo striscione ‘Il nostro amore oltre la categoria. Portate i libri in tribunale e andate via’. Il tutto sotto gli occhi di Giampietro Manenti ma anche dell’ex presidente Pietro Doca, l’uomo di Rezart Taci, avvistato per la prima volta al Tardini. “Abbiamo fatto un grande lavoro ed ora vedrete che tutto andrà per il meglio”, dice il gioielliere piacentino ai giornalisti, rassicurando sulla solidità del nuovo gruppo proprietario: “Dovete avere fiducia”.

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La Roma vince tra le polemiche, tonfo Milan e viola

Pubblicato il 06 gennaio 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Milan-Sassuolo
ROMA. – La Roma si fa un ricco regalo della Befana vincendo la difficile trasferta con l’Udinese, che schiuma rabbia per un gol contestato di Astori e un rigore non concesso nella ripresa. In attesa del posticipo Juve-Inter i giallorossi affiancano in testa i bianconeri e preparano bene il derby contro una Lazio che si bea del terzo posto grazie a super Anderson. Tonfo imprevisto e doloroso per il Milan cui non porta bene l’esordio di Cerci: il fantasista entra e poco dopo un altro giocoliere, Zaza, fissa un 2-1 che affossa la riscossa milanista annacquando l’entusiasmo che aveva accompagnato il suo arrivo. Il Milan non cominciava con una sconfitta il nuovo anno da 17 anni. Nuova battuta d’arresto della Fiorentina che fallisce l’ennesimo esame di maturita’: va sotto col Parma, sbaglia un rigore con l’inguardabile Gomez, poi nella foga rimane in nove per il doppio giallo di Rodriguez e Savic. Cominciano male l’anno le liguri: dopo il pesante ko della Samp, rischia la sconfitta il Genoa che si trova sotto di due gol con l’Atalanta. Poi un rigore di Iago Falque e una conclusione a botta sicura di Matri confezionano un pari che conferma il carattere dei rossoblu’ che ha bisogno di prendere ceffoni per reagire con autorita’. Divisione della posta anche nelle altre due gare: Tavano e Toni cercano il gol del successo ma Empoli e Verona non si superano. A Verona invece piu’ Chievo che Torino, ma i veneti comunque non sfondano. Traumatico debutto per Zola: il Cagliari si fa travolgere dal Palermo che si impone 5-0 con irrisoria facilita’ e Dybala si porta a nove gol in stagione. L’anticipo dell’ora di pranzo non va indigesto alla Roma: Garcia ritrova la ‘lavatrice’ Strootman, un impeccabile De Rossi, due centrali attenti come Manolas e Astori che firma la vittoria con uno stacco di testa che fa discutere, ma che la moviola indica dentro, anche se di poco. L’arbitro decide contro il parere dell’assistente , l’Udinese protesta poi anche per un fallo di Emanuelson su Kone che poteva giustificare il rigore. Poi i giallorossi falliscono due occasioni per raddoppiare. Il Milan passa subito con Poli e domina a lungo, poi Berardi sveglia il Sassuolo che pareggia con una prodezza di Sansone. Entra Cerci e Zaza, con la solita prodezza, fissa una vittoria di prestigio che affossa il Milan. Ma alla Fiorentina non va meglio, contro l’ultima in classifica incappa in un ko pesante. Il Parma passa con Costa, Gomez si mangia anche un rigore e Montella deve incassare l’ennesima delusione nella settimana che sancisce il mancato rinnovo di Neto, lasciato fuori. La classifica da’ vari responsi: in attesa di Cesena-Napoli le due liguri si allontanano dal terzo posto. Il Palermo stacca l’Udinese e Fiorentina e aggancia il Milan. Iachini si regala la speranza di potersi battere per l’Europa. Anche il Sassuolo abbandona la zona retrocessione dove l’Atalanta fa un passo in avanti portando mentre si aggrava la crisi del Cagliari cui non giova la partenza di Zeman. Zola si mette le mani nei capelli. Ora diventa un’impresa conquistare la salvezza.

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19:30Merkel, volevamo esito migliore, ma noi al governo

(ANSA) - BERLINO, 24 SET - "Non ci gireremo attorno, avremmo voluto naturalmente un risultato migliore. Siamo però la forza maggiore del Paese, e contro di noi non può essere formato alcun governo". Lo ha detto Angela Merkel alla Adenauer Haus.

19:26Tav: No Tav in corteo in Val Susa, 250 per ribadire no opera

(ANSA) - TORINO, 24 SET - Corteo No Tav, oggi in Valle di Susa, per ribadire "il no determinato e incondizionato ad un'opera insensata e sciagurata". Circa 250 attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione della Torino-Lione hanno raggiunto il varco 1 del cantiere di Chiomonte scandendo slogan contro la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. La manifestazione, partita dalla stazione di Chiomonte, dopo la recente pubblicazione della variante di progetto che ha confermato lo scavo della parte italiana del tunnel proprio a partire da Chiomonte. "Per i prossimi 15 anni la vita dei valusini - sostengono i No Tav - sarà ostaggio di camion, polveri, esercito e polizia. Una grande mangiatoia di denaro pubblico". Il corteo ha concluso la WallSusa, iniziativa che nei giorni scorsi ha visto i No Tav impegnati nella realizzazione di graffiti contro il treno ad Alta Velocità. (ANSA).

19:23Calcio: Cagliari, Rastelli ammette “sconfitta meritata”

(ANSA) - CAGLIARI, 24 SET - L'allenatore del Cagliari, Massimo Rastelli, non cerca attenuanti. "Sconfitta meritata, il Chievo si è portato via la partita con il minimo sforzo. Solo i primi 20' sono discreti, poi le energie ci hanno lasciato. È stata una settimana molto intensa: i ragazzi hanno dato tutto, ma questo tutto non è servito. Sul primo gol del Chievo è stato bravo Inglese, ma Cacciatore non doveva fare quel cross così comodo". Barella regista? "Dovevo far rifiatare Cigarini - ha detto il tecnico - ma Barella evidentemente era stanco, scarico dopo aver dato tanto". Il futuro? "Dobbiamo essere bravi ad avere equilibrio, dobbiamo trovare le indicazioni giuste anche da queste sconfitte". La rosa? "È un gruppo che ha giocatori importanti, ci sono giovani che devono crescere, cerchiamo di ottenere il massimo, non dobbiamo scoraggiarci". "Cossu? È entrato molto bene in partita - ha detto Rastelli - ma poi, rimanendo in 10, ogni progetto è andato a farsi benedire".

19:19Calcio: Chievo, Maran “bravi a stare sempre sul pezzo”

(ANSA) - CAGLIARI, 24 SET - "Siamo stati bravi a stare sul pezzo. Arrivare alla terza partita in una settimana in questi condizioni ci ha permesso di avere una marcia in più". così l'allenatore del Chievo, Rolando Maran, commenta il successo dei veneti sul campo del Cagliari. E adesso i tifosi aspettano gol e vittorie anche in casa. "I nostri obiettivi sono chiari: noi contiamo di salvarci magari con un certo anticipo. Da quel momento in poi cercheremo di toglierci le nostre soddisfazioni", ha concluso Maran.

19:14Schulz, Afd in Bundestag è un dolore e una minaccia

(ANSA) - ROMA, 24 SET - L'ingresso dell'Afd nel Bundestag "per alcuni è doloroso" ed "è una cosa che può essere minacciosa, può rappresentare un pericolo". "Nessun democratico può guardare altrove di fronte a una cosa del genere nel nostro Paese". Lo ha detto Martin Schulz commentando i risultati elettorali in Germania.

19:12Calcio: Baroni, numeri Benevento terrificanti

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Per Marco Baroni, allenatore del Benevento, il momento è difficile. Dopo la sesta sconfitta di fila non resta che guardare il bicchiere mezzo pieno. "Se uno guarda i numeri - spiega - sono terrificanti. Noi dobbiamo partire dalla prestazione, dalla compattezza, dal recuperare calciatori che sono importanti. Abbiamo pagato a caro prezzo lo scotto della categoria. Credo che la squadra abbia risorse per lottare. Se facevamo il rigore in un momento in cui il Crotone era in difficoltà, forse si poteva anche sperare di recuperare il risultato. Dobbiamo crederci di più". Baroni non nega anche di essere a rischio: "Non c'è un allenatore che difende la panchina, ma voglio tirare fuori dalle sabbie mobili questi ragazzi. La mia attenzione è rivolta a non far mollare la tenuta mentale perché so che la squadra può fare di più. C'è da trovare un risultato che ci dia fiducia".

19:11Precipita caccia:ritrovato corpo pilota

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Il corpo del pilota dell'Eurofighter precipitato a Terracina è stato ritrovato da pochi minuti. Lo si apprende dall'Aeronautica militare. Sono "ancora sconosciute" le cause dell'incidente aereo per l'Aeronautica militare. Il caccia Eurofighter del Reparto Sperimentale di Volo é precipitato in mare "nella fase finale del suo programma di volo". L'Aeronautica Militare ha "attivato le procedure per accertare le cause", sottolinea la Forza armata, aggiungendo che "le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l'impatto grazie ai mezzi presenti sul posto". Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano "si uniscono al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Enzo Vecciarelli nell'esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota".

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