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Soccer: Serie A: Napoli-Cagliari

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Napoli: numeri da record, in vetta dopo 1 anno

Pubblicato il 02 ottobre 2017 da ansa

Napoli

Numeri record Napoli, in vetta dopo 1 anno . ANSA / CIRO FUSCO

 

ROMA. – Per la prima volta in questa stagione, grazie al netto successo sul Cagliari e poi al pareggio della Juventus con l’Atalanta nel posticipo serale, il Napoli è solo in vetta alla classifica della serie A. Non succedeva dalla quarta giornata dello scorso campionato, ovvero il 18 settembre 2016, quando Hamsik e compagni si ritrovarono in vetta con dieci punti e una lunghezza di vantaggio su Juve e Roma.

Quello del Napoli con la Juve è un duello che ha caratterizzato molte delle passate stagioni. Andando indietro di venti mesi si arriva alla 24/a giornata del torneo 2015-16, quando il Napoli era al primo posto con 56 punti e la Juve a meno due. Ma tutto cambiò dalla settimana successiva quando ci fu il confronto diretto risolto dal gol di Zaza con cui i bianconeri spodestarono i rivali, infilando una lunga serie di risultati positivi e di primati.

Adesso invece i record li fa il Napoli, con sette vittorie in altrettante partite. Ma tenendo conto anche dello scorso campionato, le vittorie consecutive del team di Sarri diventano 12, visto che gli azzurri s’imposero anche nei cinque match conclusivi della passata stagione. Includendo anche i pareggi, diventano 19 le partite utili consecutive, primato che migliora quello di 18 dell’era Maradona (1988-’89 e 1989′-90). E sono 25 i gol segnati in queste prime sette partite della serie A, anche questo un record che migliora le 24 del torneo 1957’58.

Insomma un lungo filotto di risultati che sta imponendo il Napoli all’attenzione non solo nazionale. Il suo gioco spettacolare fa notizia, e anche tendenza, e in molti amanti del calcio non vedono l’ora di gustare la sfida di Champions (17 ottobre) della squadra di Sarri contro il Manchester City di Pep Guardiola, che a sua volta vince e diverte nella Premier. Quello sarà davvero un appuntamento da non perdere, e sarà preceduto da un altro match importantissimo, quello contro la Roma all’Olimpico.

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Serie A: Napoli settebellezze, Milan ko con la Roma

Pubblicato il 01 ottobre 2017 da ansa

Napoli-Cagliari: Il gol di Hamsik (Foto cortesia Napoli F.C.)

 

ROMA. – Il Napoli è il solito rullo compressore e continua a volare: schiaccia il Cagliari 3-0 e inanella la settima vittoria consecutiva. In attesa di Atalanta-Juve si gode il primato in solitario con due punti di vantaggio su un’Inter che vince di misura a Benevento con una doppietta di Brozovic rischiando di farsi raggiungere. La Roma batte 2-0 al Meazza il Milan, con Dzeko e Florenzi, e lancia un messaggio a chi sta davanti.

Ma il risultato più eclatante lo trova la Lazio che rimonta e travolge il Sassuolo 6-1 all’Olimpico condotta per mano da Luis Alberto, autore di una doppietta. Per Bucchi potrebbe maturare l’esonero. Nelle altre gare del pomeriggio la Fiorentina cade in casa del Chievo, il Toro in dieci si fa rimontare due gol dal Verona nel recupero mentre tra Spal e Crotone finisce in pari.

Il Napoli continua a estasiare il suo pubblico coccolandolo con prestazioni superlative. Dominio totale del campo, avversari soggiogati e impreparati a opporsi. Col Cagliari possesso palla asfissiante, Hamsik in gol dopo 4′ (Maradona ormai è a distanza di un gol tra i goleador della storia napoletana), poi un rigore di Mertens e una ribattuta di Coulibaly per chiudere in letizia la giornata e restare in testa a punteggio pieno.

Più a ostacoli il percorso netto dell’Inter, che continua a vincere, ma sempre col fiatone. Contro la cenerentola Benevento i nerazzurri partono bene con una doppietta di Brozovic: un colpo di testa e una punizione, poi varie occasioni fallite per leggerezza. Ma il Benevento ha un D’Alessandro nel motore che riduce le distanze in contropiede, poi l’ex romanista colpisce di testa e i campani mettono in difficoltà l’Inter che si difende tra le perplessità di Spalletti.

La Lazio ha bisogno che il Sassuolo le faccia il solletico, passando in vantaggio su rigore di Berardi, per reagire scatenandosi. Gran protagonista, ancora una volta, Luis Alberto che trova il pari con un gioiello su punizione, poi in meno di un quarto nella ripresa la Lazio travolge e umilia il Sassuolo (con 4 gol in 13′): De Vrij di testa, ancora Luis Alberto, una doppietta di Parolo e un rigore di Immobile continuano a far sognare la squadra di Inzaghi, saldamente al quarto posto.

Al Meazza, Montella ritrova la ‘sua’ Roma e prova per la prima volta l’attacco a due Kalinic-Andrè Silva. Partita bloccata e brutta per un tempo, poi le squadre si allungano e il Milan sembra poter arrivare alla porta di Allison. E invece è un’invenzione sull’asse Pellegrini-Dzeko a sbloccare la partita dopo 72′ di gioco, poi Florenzi chiude per il 2-0 con un gol che mette il sigillo al suo ritorno dopo un anno di stop. La Roma è più concreta che bella, però c’è, come aveva chiesto di dimostrare Di Francesco. Per la squadra rossonera è il terzo ko del campionato, il secondo consecutivo. Ora la pausa, ma poi c’è il derby. Mirabelli intanto tiene lontani i fantasmi, sottolineando che Montella è bravo come Ancelotti.

Prosegue invece la via crucis della Fiorentina: a Verona passa in vantaggio con Simeone, potrebbe raddoppiare, ma i veneti sfruttano la giornata speciale di Castro che con una doppietta (sul primo gol imbarazzante liscio di Biraghi) ribalta la gara. I viola si ritrovano pericolosamente nella parte bassa della graduatoria.

Finale da incubo per il Torino col Verona: i granata hanno la gara in pugno con un gol di rapina di Iago Falque e una prodezza di Niang. Poi mollano gli ormeggi e il Verona in recupero segna due volte: prima un gol di Kean con sospetto di fuorigioco, poi per un fallo di mano su Cerci Pazzini trova su rigore un pari insperato. Granata imbufaliti anche perché tutto è avvenuto con la squadra in dieci per l’ infortunio di Belotti.

Pari soddisfacente per il Crotone che frena la Spal: si infortuna Borriello e in gol va Paloschi, ma Simy riacciuffa la sfida salvezza.

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Serie A, Sampdoria-Roma rinviata per l’allerta meteo che incombe su Genova

Pubblicato il 08 settembre 2017 da redazione

 

GENOVA – L’anticipo di Serie A tra Sampdoria e Roma, in programma sabato alle 20 e 45 al “Marassi” di Genova è stato rinviato a causa dell’allerta meteo che in queste ore incombe sul capoluogo ligure.

La decisione di non far giocare le due squadre, è arrivata dallo stesso comune di Genova, durante la riunione del comitato operativo comunale (Coc) per le avverse condizioni meteorologiche che si determineranno domani e che potrebbero portare a alzare ulteriormente il livello dell’allerta.

Il “Coc”, inoltre, ha stabilito che la partita non potrà essere riorganizzata prima delle 18 di domenica, visto che la perturbazione in arrivo sulle coste ligure durerà fino alla serata del 10 settembre.

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Il Pescara rivede la A. Abruzzesi, una stagione da incorniciare

Pubblicato il 09 giugno 2016 da redazione

Pescara, tifosi in attesa di Trapani- Pescara con maxischermo in piazza della Rinascita

Pescara, tifosi in attesa di Trapani- Pescara con maxischermo in piazza della Rinascita

PESCARA. – Proprio il 9 giugno dello scorso anno il Pescara mancò al Dall’Ara di Bologna la promozione in serie A nella sfortunata gara con i felsinei che nonostante il doppio pareggio (0-0 e 1-1) riuscirono in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare a conquistare il salto di categoria. Stavolta però la festa è per gli abruzzesi che dopo tre stagioni tornano a fare il grande salto tra i big del pallone.

Come dodici mesi fa, sulla panchina del Pescara siede Massimo Oddo, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006, ed ex difensore fra l’altro di Milan e Lazio. Pescarese doc, Oddo era subentrato a Marco Baroni alla penultima giornata del passato torneo, sfiorando la promozione al primo colpo.

Appuntamento rinviato di un anno, ma per Oddo adesso è arrivato il grande giorno. La cavalcata del Delfino in questo torneo è stata quasi trionfale anche se ancora una volta gli abruzzesi sono stati costretti a ricorrere ai play-off, a causa del fallito assalto al secondo posto che avrebbe significato promozione diretta.

Dopo il pesante 4-0 dell’esordio a Livorno, gli adriatici hanno iniziato pian piano a prendere quota, conquistando la fiducia dei tifosi. Un crescendo contrassegnato da un attacco atomico guidato da quel Gianluca Lapadula, vero trascinatore degli abruzzesi con trenta gol. L

a prima vera impresa biancazzurra arriva alla terza di andata con un meritato pareggio a Bari. Alla sesta di andata il primo vero squillo di tromba con l’1-0 alla corazzata Cagliari. Il primo successo esterno sabato 17 ottobre proprio a Trapani.

Nel film del campionato spicca anche il poker (4-1) inflitto all’altra big del torneo Crotone. Il 2015 si chiude con la vittoria di Latina domenica 27 dicembre. A tenere in piena zona play-off i ragazzi di Oddo ci pensano le bocche di fuoco Lapadula, Caprari e Memushaj.

Il 2016 inizia con il 2-1 sul Livorno. Il Pescara lanciatissimo passa poi per 4-0 a Perugia e la giornata successiva supera 3-1 il Bari. Sotto sotto in casa abruzzese si sogna il secondo posto, ma poi arriva la frenata con soli tre punti conquistati in nove gare nella parte centrale del girone di ritorno.

La partita simbolo della crisi biancazzurra di risultati è quella del 19 febbraio quando a Cagliari il Pescara perde, anche se immeritatamente, per 2-1. Poi la parte finale del torneo vede il Delfino tornare a volare con sei successi nelle ultime otto giornate, e chiude al quarto posto.

Il resto è storia recente con la doppia vittoria nella semifinale play-off con il Novara e l’apoteosi finale in quel di Trapani.

(di Paolo Renzetti/ANSA)

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Thohir, Mancini manterrà la promessa Champions

Pubblicato il 19 agosto 2015 da redazione

Inter's chairman Erick Thohir (R) shakes hands with Inter's head coach Roberto Mancini (L) at the end of a press conference at Appiano Gentile training center, Como district, Italy, 03 July 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Inter’s chairman Erick Thohir (R) shakes hands with Inter’s head coach Roberto Mancini (L) at the end of a press conference at Appiano Gentile training center, Como district, Italy, 03 July 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO. – Quattro giorni e l’Inter affronterà il campionato dopo le incertezze di un’estate di delusioni e dubbi. Il presidente Thohir, invece, resta fiducioso. Ha consegnato le chiavi della squadra a Mancini ed è convinto che il tecnico rispetterà gli obiettivi. “Sono ottimista sul fatto che Mancini sia la migliore scelta per l’Inter col suo passato di successi. Sono sicuro che terrà fede alla promessa di portare l’Inter in Champions League – ha dichiarato il presidente nerazzurro al forum di Detiksport a Giacarta – e sono convinto che per questa stagione l’Inter possa tornare a competere ai vertici. Roberto è stato il miglior acquisto del club”.

Thohir rinnova fiducia e stima all’allenatore. E in un momento difficile – si fatica a capire gioco e potenzialità del gruppo scelto da Mancini – predica calma e rimanda i giudizi. “Forse molta gente – aggiunge – prenderà negativamente i risultati del precampionato, ma ciò che conta è la serie A. Sono ottimista e penso che i giocatori che ha in squadra al momento Mancini siano molto buoni”.

Già a luglio l’Inter ha messo a segno importanti movimenti in entrata seguendo le indicazioni del tecnico. Ora però è arrivato il momento di fare cassa e le cessioni di Shaqiri, ma soprattutto Kovacic, hanno aumentato le incertezze. Scelte obbligate, per rimettersi in linea con le norme del Fair Play Finanziario, come spiegato dallo stesso Thohir: “Nelle ultime sessioni di mercato sono stati presi giocatori per i quali abbiamo speso tanto. Shaqiri non era in accordo con Mancini e le sue strategie. La sua cessione, come quella di Kovacic, è stata intrapresa per riequilibrare il bilancio. Siamo stati costretti a vendere il croato, scelta difficilissima per me. Il rischio che brilli altrove come Pirlo e Coutinho c’è”.

Kovacic, presentato ieri dal Real Madrid al Santiago Bernabeu, potrebbe trasformarsi in un grande rimpianto. La maglia numero 10, però, ha già trovato un altro proprietario: Jovetic, che sarà presentato oggi a San Siro. Un modo per voltare pagina e concentrarsi sul futuro. Il tesoretto garantito dalla cessione di Kovacic verrà poi reinvestito sul mercato. La squadra deve essere rinforzata, Mancini non è ancora soddisfatto.

“E’ possibile che arrivi Ivan Perisic – conferma Thohir -, ma chiunque arriverà sarà un calciatore da Inter, che servirà al club, non un mio capriccio. Arriveranno altri giocatori, ne sono sicuro. Ma non saranno difensori. A centrocampo abbiamo già giocatori di qualità, sono sicuro che arriveranno degli attaccanti. Quattro attaccanti sono pochi”. Piacciono oltre a Perisic anche Perotti e Coentrao che può giocare su tutta la fascia sinistra. Ultime mosse per garantire a Mancini tutti gli strumenti per tornare in Europa. Poi sarà il tecnico a dover mantenere la promessa.

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Il Parma sprofonda, al Chievo tre punti salvezza

Pubblicato il 11 febbraio 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Parma-Chievo
PARMA. – “Dieci vittorie in diciassette partite e ci salviamo”. I proclami non mancano di sicuro al nuovo presidente del Parma Giampietro Manenti, ma al Tardini arriva la diciottesima sconfitta della stagione. Niente punti per gli emiliani nemmeno con il Chievo, la squadra che, all’andata, regalò la prima delle tre vittorie della stagione. Allora però c’era Cassano e, soprattutto, la società sembrava ancora in grado di offrire solidità e stipendi. Questa volta la musica è diversa anche se, poche ore prima della gara, il nuovo numero uno si era presentato ufficialmente, senza però garanzie e senza bonifici in mano. Ne gode il Chievo che incassa tre punti preziosi per la corsa alla salvezza. Al disastrato quadro societario del Parma si è poi aggiunta in campo la mezz’ora di follia di Daniele Galloppa. In pochi minuti il centrocampista ducale si è fatto ammonire due volte da Rocchi di Firenze per altrettanti falli plateali a metà campo. In inferiorità numerica il Parma ha comunque retto sino ad inizio ripresa quando, su punizione, Zukanovic ha sbloccato il risultato e, di fatto, chiuso la partita. Il recupero del match sospeso domenica per il maltempo regala così ai veneti una importante boccata d’ossigeno. A quota 21 ora hanno scavalcato il Cagliari lasciando la zona retrocessione; zona invece dove sprofonda il Parma, a meno dodici dal primo posto valido per restare in serie A. Il primo vagito del match è comunque crociato. All’8′ Cassani serve in mezzo all’area Nocerino, piatto destro centrale dritto dritto nelle mani di Bizzarri. Al 14′ ci prova Mariga, a lato, poi replica il Chievo con Schelotto, imbeccato in area da Hetemaj, ma la conclusione dell’ex crociato sibila sopra la traversa. Fuori misura anche la conclusione dalla distanza al 32′ di Izco. Nel finale di tempo si scalda nel Parma Rodriguez, serpentina sulla destra e tocco al centro per Feddal che da trenta metri sfiora il sette alla sinistra di Bizzarri. Prima però l’episodio che segna l’incontro: l’espulsione di Galloppa per somma di ammonizioni. Rocchi è forse troppo fiscale ma il centrocampista del Parma è ingenuo ripetendo, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, due falli plateali in mezzo al terreno di gioco. Ad inizio ripresa la rete decisiva del match. E’ il 9′ ed il Chievo usufruisce di una punizione da circa venti metri di distanza. Al tiro, di sinistro, va Zukanovic che supera la barriera e mette il pallone alla sinistra di Mirante. Il Parma a quel punto si sbriciola. Al 14′ e al 23′ Pellissier spreca due occasioni d’oro per raddoppiare, stessa sorte al 35′ per Botta. Al 38′ è invece il palo a fermare la conclusione di Meggiorini. Nel finale il Parma protesta per un presunto atterramento in area di Palladino, Rocchi vede bene e lascia correre. Al termine parapiglia negli spogliatoi con spinte e male parole fra Dainelli, Frey e il preparatore dei portieri del Parma Bucci. Al termine fischi rassegnati dalla curva nord che ad inizio match aveva ancora una volta espresso il proprio disappunto per le vicende societarie esponendo lo striscione ‘Il nostro amore oltre la categoria. Portate i libri in tribunale e andate via’. Il tutto sotto gli occhi di Giampietro Manenti ma anche dell’ex presidente Pietro Doca, l’uomo di Rezart Taci, avvistato per la prima volta al Tardini. “Abbiamo fatto un grande lavoro ed ora vedrete che tutto andrà per il meglio”, dice il gioielliere piacentino ai giornalisti, rassicurando sulla solidità del nuovo gruppo proprietario: “Dovete avere fiducia”.

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La Roma vince tra le polemiche, tonfo Milan e viola

Pubblicato il 06 gennaio 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Milan-Sassuolo
ROMA. – La Roma si fa un ricco regalo della Befana vincendo la difficile trasferta con l’Udinese, che schiuma rabbia per un gol contestato di Astori e un rigore non concesso nella ripresa. In attesa del posticipo Juve-Inter i giallorossi affiancano in testa i bianconeri e preparano bene il derby contro una Lazio che si bea del terzo posto grazie a super Anderson. Tonfo imprevisto e doloroso per il Milan cui non porta bene l’esordio di Cerci: il fantasista entra e poco dopo un altro giocoliere, Zaza, fissa un 2-1 che affossa la riscossa milanista annacquando l’entusiasmo che aveva accompagnato il suo arrivo. Il Milan non cominciava con una sconfitta il nuovo anno da 17 anni. Nuova battuta d’arresto della Fiorentina che fallisce l’ennesimo esame di maturita’: va sotto col Parma, sbaglia un rigore con l’inguardabile Gomez, poi nella foga rimane in nove per il doppio giallo di Rodriguez e Savic. Cominciano male l’anno le liguri: dopo il pesante ko della Samp, rischia la sconfitta il Genoa che si trova sotto di due gol con l’Atalanta. Poi un rigore di Iago Falque e una conclusione a botta sicura di Matri confezionano un pari che conferma il carattere dei rossoblu’ che ha bisogno di prendere ceffoni per reagire con autorita’. Divisione della posta anche nelle altre due gare: Tavano e Toni cercano il gol del successo ma Empoli e Verona non si superano. A Verona invece piu’ Chievo che Torino, ma i veneti comunque non sfondano. Traumatico debutto per Zola: il Cagliari si fa travolgere dal Palermo che si impone 5-0 con irrisoria facilita’ e Dybala si porta a nove gol in stagione. L’anticipo dell’ora di pranzo non va indigesto alla Roma: Garcia ritrova la ‘lavatrice’ Strootman, un impeccabile De Rossi, due centrali attenti come Manolas e Astori che firma la vittoria con uno stacco di testa che fa discutere, ma che la moviola indica dentro, anche se di poco. L’arbitro decide contro il parere dell’assistente , l’Udinese protesta poi anche per un fallo di Emanuelson su Kone che poteva giustificare il rigore. Poi i giallorossi falliscono due occasioni per raddoppiare. Il Milan passa subito con Poli e domina a lungo, poi Berardi sveglia il Sassuolo che pareggia con una prodezza di Sansone. Entra Cerci e Zaza, con la solita prodezza, fissa una vittoria di prestigio che affossa il Milan. Ma alla Fiorentina non va meglio, contro l’ultima in classifica incappa in un ko pesante. Il Parma passa con Costa, Gomez si mangia anche un rigore e Montella deve incassare l’ennesima delusione nella settimana che sancisce il mancato rinnovo di Neto, lasciato fuori. La classifica da’ vari responsi: in attesa di Cesena-Napoli le due liguri si allontanano dal terzo posto. Il Palermo stacca l’Udinese e Fiorentina e aggancia il Milan. Iachini si regala la speranza di potersi battere per l’Europa. Anche il Sassuolo abbandona la zona retrocessione dove l’Atalanta fa un passo in avanti portando mentre si aggrava la crisi del Cagliari cui non giova la partenza di Zeman. Zola si mette le mani nei capelli. Ora diventa un’impresa conquistare la salvezza.

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18:12Ex generale suicida: Rigopiano in lettera ritrovata

(ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 19 NOV - La vicenda dell'hotel Rigopiano compare sullo sfondo del suicidio del generale dei Carabinieri Forestali, Guido Conti, nelle campagne di Pacentro (L'Aquila) due giorni fa. "Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l'albergo, di cui non so nulla, me per l'edificazione del centro benessere. Vivo con cruccio", aveva scritto Conti in una delle due lettere ai familiari il cui testo è stato pubblicato su diversi organi di stampa. "Stupisce che questa correlazione sia stata da taluno ipotizzata in assenza di qualsiasi collegamento diretto e indiretto. Tutto ciò aggiunge dolore al dolore", dice un familiare di Conti. Camera ardente aperta nella sala d'udienze del tribunale di Sulmona. Lunedì 20 novembre i funerali alla presenza dei vertici dei Carabinieri che lo hanno ricordato con commozione nella Virgo Fidelis Abruzzo e Molise.

18:00Renzi, combattiamo lo schifo della svastica a Pesaro

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Siamo tutti insieme a fianco del sindaco Matteo Ricci, della sua comunità, dei nostri fratelli ebrei. Questo gesto contro la scuola elementare Anna Frank ha un nome tecnico: si chiama schifo. E noi combatteremo lo schifo senza tregua a Pesaro come ovunque, tutti insieme". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi, commentando la svastica comparsa sul cartello della scuola Anna Frank di Pesaro.

17:59C.sinistra: Bersani, non si va anti con accrocchi e teatrini

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Per dirla con Catalano: l'unità è meglio... ma le cose sono un po' più complicate. A Walter e agli altri che come lui fanno appelli, ricordo che non ho sentito nessuno segnalare problemi nonostante le sconfitte degli ultimi 3 anni..mi si vuol riconoscere di avere uno straccio di idea di come battere la destra? Che avevo avvertito che c'era la mucca nel corridoio? Se restiamo in superficie con accrocchi e teatrini, la gente che ha ci ha mollati penserà: 'eccoli qua, portano acqua al solito mulino e il giorno dopo ricominciano..". Lo ha detto Pierluigi Bersani, a "1/2 ora in più" su Rai 3 dove ripete: "proporre aggregazioni senza contenuti, senza mettere una riga, senza rimettere in discussione politiche e metodi di governo, quella gente che vota altrove continuerà a votare altrove". Insomma, la gente "che è andata nel bosco, resterà nel bosco".

17:59Speranza, è Pisapia che ha cambiato idea

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Noi stiamo sempre dalla stessa parte, lavoriamo a costruire un progetto alternativo alle politiche sbagliate degli ultimi anni. Più che cambiare idea noi non vorrei che sia Pisapia ad aver cambiato idea, spero proprio di no". Lo dice Roberto Speranza all'assemblea di Mdp in corso a Roma, rispondendo a chi gli chiede di Giuliano Pisapia a "ripensarci".

17:58C.Sinistra: Pisapia, Mdp e SI ci ripensino

(ANSA) - BOLOGNA, 19 NOV - Mdp e altri "ci ripensino. Trovino o troviamo insieme il modo di non regalare il nostro Paese a chi l'ha rovinato tante volte". L'ha detto il leader di Campo Progressista, Giuliano Pisapia, a Bologna. Pisapia ha rivolto un "richiamo affettuoso di amicizia, gentile e non polemico e senza entrare nelle scelte degli altri. Perché in questo momento storico, si trovi il modo di fare, magari non tutta la marcia, ma almeno un pezzo di strada insieme".

17:47Virgilio: Fedeli, al liceo romano fatti preoccupanti

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "I fatti emersi in questi giorni dalle cronache sono preoccupanti e meritano i dovuti approfondimenti. Abbiamo letto di episodi di spaccio, di bombe carta lanciate in cortile, di video rubati con minorenni coinvolti. Sono episodi che vanno condannati e affrontati con fermezza": così la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, interviene su quanto accaduto al liceo Virgilio di Roma. "E' urgente ripristinare il dialogo che si è interrotto fra le varie componenti della comunità scolastica" aggiunge Fedeli. "Ci sono gli strumenti - sottolinea - per prevenire e sanzionare, anche in ambito scolastico"."Sono certa che - afferma - la comunità educante del Virgilio saprà trovare le modalità per farlo. E che tutte le istituzioni coinvolte faranno la loro parte per aiutare a fare chiarezza. Per questo è urgente ripristinare il dialogo che si è interrotto fra le varie componenti della comunità scolastica. Arginando immediatamente anche la fuga di studenti che stanno chiedendo il nulla osta per cambiare istituto".

17:10Figc: Stirpe “Niente ribaltoni domani, servono Lega A e B”

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Il Consiglio Federale della Figc di domani deve costituire una pietra miliare per la riforma del calcio italiano, ma penso anche che per prendere delle decisioni non si possa prescindere dalle Leghe di B e di A": per cui - dice il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, "prima di assumere ogni decisione si dovrebbe attendere l'appuntamento di giovedì della B ma anche il rinnovo della governance della Serie A, altrimenti si rischia che il Consiglio federale decida rimedi peggiori dei mali. Inutile prendere decisioni di parte, giustizialiste e non ragionate - insiste - mentre bisogna aprire un profondo dibattito all'interno del mondo del calcio. Inutile chiedere la testa di una persona, quando invece ci sono responsabilità collettive e gravi che solo un dibattito a tutto campo può risolvere". Quindi, conclude Stirpe, "per domani non auspico alcun ribaltone, in questo momento non si risolvono i problemi cacciando Tavecchio".

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