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Terremoto Centro Italia: “Troppi suicidi, servono psicologi”

Pubblicato il 24 ottobre 2017 da redazione

Terremoto

ANCONA – “Abbiamo appreso del suicido del pensionato 79enne di Colmurano, in provincia di Macerata, tramite i social. Purtroppo pare che queste notizie non siano più degne di essere pubblicate sui canali ufficiali. Dal tragico primo giorno del sisma al numero delle vittime dirette si aggiunge anche il numero sempre più crescente di persone che avendo perso tutto non riescono a ‘elaborare’ la tragedia e la fanno finita”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, commentando la notizia di un anziano che ieri si è impiccato ad un albero nei pressi della sua abitazione inagibile, a Colmurano, per motivi ancora al vaglio dei carabinieri. L’uomo era sfollato con la famiglia in un’altra casa dello stesso paese. ”Le vite di chi è finito sotto le macerie – dice Rampelli – pesano su eventi naturali eccezionali con cui ancora facciamo fatica a convivere, ma quelle di chi si suicida per disperazione sono sulla coscienza di coloro che non sono stati capaci di affrontare con efficacia emergenza e ricostruzione. Per questo – conclude – sollecitiamo il Governo, il ministro della Salute e la commissaria Paola De Micheli a garantire la presenza di psicologi che possano attutire il trauma di quanti hanno perso casa, famiglia, affetti e lavoro. E soprattutto è necessario cominciare la ricostruzione: l’unico vero segnale della speranza”

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Amatrice diventa sito del World Monument Fund

Pubblicato il 16 ottobre 2017 da ansa

Una veduta delle Torre Civica su Corso Umberto I. Amatrice, 1 agosto 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

 

 

NEW YORK. – Il World Monument Fund mette gli occhi su Amatrice e la riconosce come sito da mettere sotto la sua protezione per la categoria disastri di tipo naturale. L’annuncio a New York, nell’Empire State Building, dove si trova la sede dell’organizzazione che si occupa di preservare i siti archeologici e di interesse culturale nel mondo. La cittadina laziale fa parte di una rosa di 25 siti scelti tra 170 nomination in tutto il mondo.

La notizia arriva anche nel giorno in cui la sindaca di Roma Virginia Raggi è ad Amatrice per discutere su come investire, anche nei comuni di Norcia e Arquata del Tronto, i 300mila euro raccolti dal Comune di Roma. A catturare l’interesse del Wmf in particolar modo il Museo Civico ‘Cola Filotesio’ e la Torre di Sant’Emidio, diventata uno dei simboli risparmiati dal terremoto di oltre un anno fa.

“Non sappiamo esattamente cosa succederà ora – ha spiegato all’Ansa la vice presidente Lisa Ackerman – posso solo dire che noi abbiamo dei donatori nel caso in cui le autorità locali decideranno di ricostruire nella stessa zona e quindi anche di far ritornare le persone nei luoghi in cui abitavano prima del disastro”.

L’interesse dell’ente, quindi, non è solo verso l’aspetto storico-culturale di Amatrice ma anche verso soluzioni contro l’esodo degli abitanti. La lista dei siti da inserire nel ‘watch’, quindi da mettere sotto osservazione/protezione, viene compilata ogni due anni e nel caso di Amatrice l’organizzazione sembra aver risposto ad un appello da parte delle comunità locali e al loro timore che possano passare anni prima che si veda una ripresa.

Secondo quanto si sottolinea sul sito del Wmf, in totale i danni causati dal sisma ammontano a circa 20 miliardi di dollari. “Nonostante l’annuncio del governo di stanziare fondi – si legge – le comunità locali hanno lanciato appelli per precedere in modo più concreto verso una ripresa che potrebbe altrimenti durare anni. Per questo motivo, il riconoscimento da parte del Wmf è espressione di un interesse internazionale duraturo per il futuro di Amatrice”.

Non è la prima volta che il World Monumet Watch sceglie l’Italia per i siti da mettere sotto il suo ‘watch’. In totale in passato sono stati individuati 114 siti, tra cui le cosiddette ‘Città del Tufo’, ossia Pitigliano, Sorano, Manciano e Civita di Bagnoregio, la Fortezza di Fenestrelle a Torino o la Domus Aurea, la villa urbana costruita dall’imperatore romano Nerone dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.C.

(di Gina Di Meo/ANSA)

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Messico: il terremoto ha riattivato il vulcano Popocatepetl

Pubblicato il 28 settembre 2017 da redazione

Messico: il terremoto ha riattivato il vulcano Popocatepetl

 

CITTA’ DEL MESSICO. – La serie di scosse telluriche che ha colpito la settimana scorsa il centro del Messico ha risvegliato il vulcano Popocatepetl, dal quale si è innalzata una colonna di fumo e di ceneri lunga circa 2 km, con cadute di pietre incandescenti in varie località vicine.

Secondo esperti del Centro di Prevenzione di Disastri (Cpd) messicano, il fatto che il Popocatepetl si trova vicino all’epicentro della scossa di magnitudo 7.1 che ha causato la morte di oltre 330 persone -65 km a sudest di Città del Messico, sulla frontiera fra gli stati di Puebla o Morelos- ha accelerato l’attività interna del vulcano, innescando la nuova eruzione.

Il direttore del Cpd, Carlos Valdés, ha chiarito però che si è trattato solo di un episodio isolato, che è durato circa cinque ore, sottolineando che “non esiste per il momento un rischio importante per la popolazione, al di là della generazione di altre piogge limitate di ceneri”.

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Effetti del terremoto a Cascia

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Terremoto, a Cascia riaprono sei negozi dopo un anno di chiusura

Pubblicato il 27 settembre 2017 da ansa

A Cascia riaprono sei negozi dopo un anno

Effetti del terremoto a Cascia

PERUGIA – A Cascia sei negozi pronti a riaprire i battenti dopo la consegna dei moduli realizzati in piazza San Francesco. “Il terremoto aveva danneggiato un numero superiore di locali commerciali, ma molti sono riusciti a trasferire le proprie attività presso altri edifici, mentre questi sei sono rimasti fermi per circa un anno, adesso, finalmente, possono tornare a lavorare”: è quanto ha spiegato, all’ANSA, il sindaco Mario Terremoto, a Cascia riaprono sei negozi dopo un anno di chiusura a margine della consegna dei moduli. “Con la riapertura di queste sei attività – ha aggiunto il sindaco – a Cascia si è chiusa l’emergenza legata al commercio”. Alla cerimonia di consegna, oggi pomeriggio, ha partecipato anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

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Terremoto del centro Italia, sedici i progetti finanziati con gli sms solidali

Pubblicato il 25 settembre 2017 da redazione

sms solidali

ROMA – I soldi degli sms – 33 milioni donati in sei mesi con un’offerta di 2 euro a ogni messaggino inviato al numero solidale 45500 – non sono spariti. Lo dicono la Protezione civile e la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli, rispondendo al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che ribadisce: “Non ho mai detto che i soldi sono spariti e non ho mai accusato la Protezione civile”. Quei 33 milioni non sono andati ad Amatrice, Accumoli, Norcia, Castelsant’Angelo sul Nera perché – considerati questi paesi terremotati sufficientemente coperti da altre donazioni – i soldi sono stati dirottati su altre realtà, altre zone, soprattutto su altre scuole.

Nell’intervento sul palco di Atreju in cui aveva parlato di “volontà degli italiani tradita”, e poi a Rainews 24, il sindaco Pirozzi aveva definito “una scelta scellerata” quella della destinazione degli sms.

I sindaci di Accumoli e Arquata del Tronto avevano ribadito: i soldi delle donazioni al numero verde noi non li abbiamo visti. Stefano Petrucci di Accumoli: “L’operazione sms è stata poco trasparente, ha deluso la popolazione”. Aleandro Petrucci di Arquata: “Con i proventi degli sms solidali, 2,1 milioni, dobbiamo ricostruire il municipio, ma finora non si è visto un euro, sui monti c’è la neve e non ho una lettera, un documento che mi consenta di avviare la progettazione e la gara d’appalto”.

La Protezione civile ha confermato che Amatrice e Accumoli non riceveranno denaro per la solidarietà dagli sms. Questo perché hanno avuto molto attraverso altre strade. Lo stesso Pirozzi ha spiegato: con l’iniziativa “Adotta un’opera” il Comune di Amatrice ha ricevuto (e li ha girati alla commissaria straordinaria) 1.663.066,53 euro. Li utilizzerà per riaprire l’ospedale Francesco Grifoni e per l’Istituto alberghiero.

Sempre per la struttura ospedaliera alle porte della città – oggi inattiva – il governo federale tedesco e grandi industrie di quel Paese doneranno 6 milioni in tre anni. E la nuova scuola di Amatrice, in frazione Villa San Cipriano, ha autonomamente ricevuto un milione e mezzo di euro, oltre al materiale didattico.

Nell’elenco delle opere finanziate diffuso dalla Protezione civile sono sedici i progetti approvati dal Comitato dei garanti, di cui nove dedicati a interventi scolastici.

Nel Lazio sono tre le scuole, tutte in provincia di Rieti, che potranno essere ricostruite con il contributo degli italiani: elementari e medie di Puggio Bustone, secondaria di Collevecchio e scuola dell’infanzia di Rivodutri.

Nelle Marche otto i progetti approvati. Oltre alla costruzione del nuovo municipio di Arquata, s’interverrà sugli edifici scolastici di Pieve Torina, appunto, Sant’Angelo in Pontano, Montalto delle Marche e Montegallo. Gli altri tre progetti riguardano la realizzazione di un’area destinata ad attività economiche a Visso, l’adeguamento dell’ex strada statale 238, la Valdaso che collega l’entroterra alla costa, e l’allestimento di sette nuove superfici di atterraggio per gli elicotteri per favorire gli interventi di Protezione civile. Si è deciso invece di approfondire la sovvenzione di una proposta di recupero che riguarda Acquasanta Terme.

In Abruzzo due i progetti finanziati con gli sms: l’adeguamento del Liceo scientifico aeronautico di Corropoli, edificio storico in provincia di Teramo, e la realizzazione di un centro di comunità a Capitignano, provincia dell’Aquila.

Infine, tre interventi in Umbria: riguardano diversi comuni. Un rete di scuole digitalizzate nei territori della Valnerina, alcuni centri di comunità in grado di ospitare la popolazione nei momenti di emergenza e il recupero e restauro di opere di interesse artistico: libri, dipinti, sculture, crocifissi.

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Mexico Earthquake

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In Messico si continua a scavare. Mistero su Frida

Pubblicato il 21 settembre 2017 da ansa

In Messico si continua a scavare

In Messico si continua a scavare. (ANSA/AP Photo/Moises Castillo)

CITTA’ DEL MESSICO. – A più di 48 ore dal devastante terremoto a Città del Messico non si spegne la speranza di ritrovare persone ancora in vita sotto le macerie, mentre si contano ancora i morti che – secondo Televisa – hanno raggiunto il numero di 250.

Oggi nella capitale è stato anche il giorno delle incertezze, in particolare sul destino di una bambina imprigionata sotto i detriti della scuola ‘Enrique Rebsamen’: la dodicenne Frida, diventata simbolo della lotta contro il tempo per salvare vite umane. L’attenzione di milioni di messicani e i riflettori dei media rimangono puntati sulla scuola nel sud della città, dove in totale hanno perso la vita 26 persone, 21 dei quali bambini.

Lo stabile è crollato durante il terremoto, in pochi secondi, e non c’è stato niente da fare. Fin dalle prime ore dopo la mega-scossa di martedì il caso che è diventato il simbolo degli sforzi di soccorritori e volontari è stato proprio quello di ‘Frida’, la bambina intrappolata sotto i detriti della scuola. Ieri, la piccola avrebbe mosso le dita, facendo pensare che fosse ancora in vita, ma i media locali non esitano a definire ‘confuso’ il caso, indicando tra l’altro che nessun genitore si è finora presentato alle autorità per chiedere informazioni su di lei.

“Forse c’è una confusione sul suo nome”, ha precisato il ministro dell’educazione, Aurelio Nuño. La bambina è stata infatti chiamata ‘Frida’ da un soccorritore per facilitare il contatto, affermano fonti locali. Successivamente, la bambina è stata chiamata dai media anche ‘Frida Sofia’. La scuola ha da parte sua chiarito che le piccole con i nomi ‘Frida’ e ‘Sofia’ erano già state soccorse o comunque identificate.

Nel collegio, fin da stamani presto si sono susseguite le richieste dei soccorritori di fare silenzio per individuare segnali di vita tra le macerie: ed è questa la certezza che conforta i messicani, i quali trattengono il respiro anche su altri soccorsi in corso e sulla corsa contro le ore che passano. Per esempio, quello di Erik Gaona: un ragazzo 24/enne che in un altro punto della capitale è rimasto intrappolato sotto i resti di un palazzo di quattro piani. Finora, i morti accertati sono 250.

In particolare – secondo Televisa – 115 persone hanno perso la vita a Città del Messico, l’area più colpita dalla scossa, mentre le altre persone sono decedute negli stati di Morelos (73), Puebla (43), Messico (13), Guerrero (5), Oaxaca (1).

Ingenti anche i danni: il responsabile della protezione civile, Luis Felipe Puente, ha sottolineato che “secondo stime preliminari il numero degli edifici danneggiati oscilla tra 200, 500 o mille: dobbiamo ancora accertare il dato definitivo”.

Lentamente, la megalopoli messicana cerca comunque di riprendere il suo ritmo abituale: a differenza di quanto successo ieri – e delle ore successive a quell’ormai ‘maledetto’ martedì 19 settembre alle 13,14 – oggi il traffico è meno caotico, l’elettricità e i trasporti sono stati gradualmente ripristinati. Milioni di messicani cercano di superare il panico post-terremoto, ma per tornare alla normalità ci vorrà ancora molto tempo.

(di Marcos Romero/ANSA)

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Terremoto in Messico

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Terremoto Messico, sarebbero 200 i morti. In 4 milioni al buio

Pubblicato il 20 settembre 2017 da ansa

Terremoto, in Messico almeno 79 morti

Terremoto in Messico

CITTA’ DEL MESSICO – Sono almeno 200 i morti per il terremoto in Messico: lo affermano i media locali. Numerose le costruzione crollate, diverse le persone intrappolate: il bilancio è destinato a salire, secondo le autorità locali. In 4 milioni, a seguito dei black-out, sono finiti al buio.

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Terremoto, Paola De Micheli nuovo commissario per la ricostruzione

Pubblicato il 08 settembre 2017 da redazione

Paola De Micheli (foto MeteoWeb)

ROMA – Paola De Micheli è il nuovo commissario straordinario di governo per la ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016, ruolo vacante dopo l’addio di Vasco Errani.

Scelto dunque un altro esponente del Pd per il ruolo, delicato e al centro dell’attenzione in questi mesi. Paola De Micheli, deputata, 44 anni e piacentina doc è anche sottosegretario all’economia e, in passato, ha già avuto a che fare con la gestione degli eventi sismici. La De Micheli, infatti, è stata già delegata ai fondi sia del terremoto più recente che di quelli che colpirono l’Emilia nel 2012 e L’Aquila nel 2009. Un’altra curiosità riguarda la passione del neo-commissario per la pallavolo: la democratica è infatti, dal luglio 2016, presidente della Lega di Pallavolo di Serie A.

Dopo la nomina, non sono mancate le reazioni del mondo politico. A partire dal responsabile enti locali di Forza Italia Marcello Fiori che fa notare come De Micheli svolga già quattro incarichi (oltre ai già citati è anche vicecapogruppo Pd alla camera ndr.) con il forzista che chiosa: “Ci aspettavamo una figura non di partito ma di provata esperienza nella gestione delle emergenze e delle fasi di ricostruzione, quale figura indipendente e di garanzia rispetto alla destinazione di risorse e mezzi”.

Non troppo entusiasta neppure il Movimento 5 Stelle che da Roma, tramite i capigruppo Enrico Cappelletti e Simone Valente, fa sapere di ritenere la scelta simile a quella che portò alla nomina di Errani “ovvero la fedeltà al partito” chiosano senza mezzi termini i grillini.

Degne di nota, poi, anche le parole della diretta interessata che sul suo profilo Facebook garantisce: “Affronterò con umiltà e determinazione questo incarico”.

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23:37Francia: en Marche vota Castaner presidente

(ANSA) - PARIGI, 18 NOV - Nessuna sorpresa a Chassieu, vicino a Lione, per il primo congresso de "La Republique en Marche", il movimento creato da Emmanuel Macron per arrivare all'Eliseo. Non più un semplice movimento, non ancora un partito, la creatura del presidente è preda di forti tensioni: "non permetteremo che la politica ci cambi, siamo noi che cambieremo la politica", ha detto dal palco Christophe Castaner, l'uomo di Macron che - come previsto - ha preso all'unanimità le leve di comando. Le polemiche, i "100 democratici" che minacciano di andarsene, le accuse di "mancanza di democrazia" e di trasparenza sul numero di iscritti: il congresso è andato in scena secondo copione, ma le polemiche sono apparse reali, soprattutto quando, sul palco, è salito il premier Edouard Philippe, determinato a "saldare i conti". I delegati e gli iscritti avevano tirato fuori dal baule le t-shirt e le spillette con la faccia di Macron della primavera vittoriosa, ma l'entusiasmo di quella cavalcata è apparso un ricordo.

23:32Azzurri: Ranieri ‘se arriva chiamata Nazionale ci penserò’

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ''Ho letto c'e' Allegri c'e' Conte c'e' Carletto Ancelotti, io dico che ora devono pensare bene a come devono fare e poi chi prendono prendono sono tutti bravi''. Dopo la sconfitta subita 4-1 a Parigi dal suo Nantes, Claudio Ranieri, parla anche di Nazionale e della possibilità di diventare il Ct azzurro. Se arriva la chiamata? ''Ci penserò, non dipende solo da me - aggiunge il tecnico campione d'Inghilterra con il Leicester - c'e' un presidente e devono parlare al limite con il mio presidente''. ''Credo che in Italia la questione allenatore sia ormai in secondo piano - spiega Ranieri - bisogna fare bene le cose perchè abbiamo toccato il fondo. C'e' gente preposta a pensare per far si che le cose cambino. Poi dalle ceneri si può sempre fare bene, ci sono giovani interessanti e ci risolleveremo. Erano 60 anni che l'Italia non era fuori dal Mondiale, ma a volte serve sprofondare per poi risollevarsi''.

23:17Cile: Pinera (centrodestra) favorito a presidenziali

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 NOV - I cileni vanno domani alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali che vedono in corsa otto candidati, tra cui Sebastian Pinera (centrodestra) e Alejandro Guiller (centrosinistra, 'erede' della presidente uscente Michelle Bachelet). Nei sondaggi Pinera è decisamente avanti rispetto a Guiller ma secondo gli analisti non riuscirà a superare il 50% dei voti e sarà costretto al ballottaggio. Nessuna chances avrebbero, sempre secondo gli esperti, gli altri candidati. Pinera è giù stato presidente dal 2010 al 2014 e la sua posizione durante la presidenza Bachelet si è rafforzata, secondo gli osservatori, proprio a causa dei problemi emersi all'interno della maggioranza uscente e al forte calo di popolarità della stessa presidente in scadenza. Bachelet - anche lei già presidente dal 2006 al 2010 - era stata trionfalmente eletta nel 2013 per il secondo mandato ora in scadenza. Aveva ottenuto il 62% dei voti, ma oggi l'indice di gradimento attribuitole da sondaggi non arriva al 30%.

22:58Mo: Olp,se Trump chiude ufficio interrompiamo contatti

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Le autorità palestinesi hanno minacciato di interrompere ogni comunicazione con l'amministrazione Trump se gli americani chiederanno l'ufficio dell'Olp a Washington, in una lettera ufficiale. Lo ha reso noto il segretario generale dell'organismo palestinese Saeb Erekat, affermando che la decisione degli Usa è "inaccettabile". Erekat ha accusato gli Usa di piegarsi alle pressioni del governo israeliano.

22:48Ema: Sala, Milano migliore dossier e migliore destinazione

(ANSA) - MILANO, 18 NOV - Lunedì i membri della Ue decideranno quale sarà la prossima città ad impostare Ema, l'Agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit. "Sono veramente tesissimo, lo confesso, perché è un momento importante della nostra città - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo alla presentazione del libro del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, 'Dalla terra all'Italia' -. Il sistema di voto è veramente bizzarro ma il vero punto, ed è il mio timore, è che non siamo certi che questo sistema premierà la candidatura migliore". "Ve lo dico con grande onestà - ha continuato - il dossier Milano è decisamente il migliore e Milano è anche la destinazione migliore delle persone che lavorano in Ema". Il rischio, secondo il sindaco, "è che ci siano raggruppamenti geografici come quelli dei Paesi baltici, dell'Europa dell'est, poi ci dovrebbe essere il Mediterraneo - ha concluso -, ma è un po' un'idea perché qualcuno voterà noi, qualcuno la Spagna".

22:40Calcio: Roma-Lazio, lancio sassi contro forze ordine

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Tensione a Ponte Milvio dopo il derby Roma-Lazio allo stadio Olimpico. Secondo quanto si è appreso, durante il deflusso di tifosi laziali c'è stato un lancio di sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine. La situazione sarebbe poi tornata alla normalità.

22:32Sesso a scuola in un video, esplode “caso Virgilio”

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Dopo i petardi esplosi nel cortile il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, torna sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso a scuola. Riprese fatta all'insaputa dei due protagonisti. Alcuni studenti e genitori sostengono che ci sia "un attacco a questa scuola", altri, tra cui i rappresentanti in Consiglio di istituto, auspicano provvedimenti disciplinari criticando le "esagerazioni" di certa stampa. "Questo video nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali - assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello - non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che sia un fatto gravissimo e lo condanniamo". A mettere in discussione che il video davvero esista è il presidente uscente del comitato genitori Marco Luzzatto, che parla di "attacco mediatico". Il fronte dei genitori, comunque, è tutt'altro che monolitico, e sono sempre di più le famiglie che chiedono un ritorno alla normalità, preoccupati dei recenti episodi.

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