Gran Bretagna, Cameron in testa ma senza maggioranza assoluta

LONDRA – Il primo exit poll sulle elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni in Gran Bretagna assegna ai conservatori di David Cameron 305 seggi, 21 in meno della maggioranza di 326 parlamentari necessari per governare da solo configurando al momento l’incubo dell’Hung Parliament, il “Parlamento impiccato” privo di una netta maggioranza. Non accadeva dal 1974, con il conservatore Edward Heath. I laburisti di Gordon Brown sono il secondo partito con 255 deputati. Alla fine, deludente il risultato dell’astro nascente, il liberaldemocratico Nick Clegg, fermo a 61 seggi.
– E’ una vittoria decisiva per i conservatori – ha detto, di fronte ai primi dati, David Cameron in un’intervista a Sky News – con questo risultato possiamo governare. E’ il più grande cambiamento dal 1931.
Se gli exit poll saranno confermati, i partiti dovranno negoziare la formazione del nuovo governo: la prassi, infatti, assegna al premier uscente – dunque in questo caso ai laburisti – il diritto di provare a formare un nuovo governo.

Dalle 7 del mattino di ieri, oltre 44 milioni di persone sono state chiamate a votare in 50.000 seggi in tutto il paese per il rinnovo del Parlamento e di quasi 200 consigli locali. Affluenza alta, fin dal mattino ai seggi in diverse aree del paese sono state notate lunghe code.

Il primo leader a votare, nell’Oxfordshire, è stato Cameron, accompagnato dalla moglie Samantha, seguito da Gordon e Sarah Brown a North Queensferry in Scozia, quindi Nick Clegg e sua moglie Miriam (che è spagnola e non può votare per il marito) a Sheffield, nel centro-nord dell’Inghilterra.

A spingere molte persone a votare – in un Paese dove l’affluenza ai seggi di solito non supera il 65% – sarebbe stata questa campagna elettorale diversa da tutte le altre per via dell’entrata in gioco dei liberaldemocratici a fianco di laburisti e conservatori, sia per il fatto che, per la prima volta, i tre leader dei principali partiti si sono scontrati in diretta tv in tre dibattiti molto accesi.

A causa dell’incertezza sull’esito la Regina incontrerà il vincitore delle elezioni politiche solo dopo le 13 di oggi. della bilancia per la formazione di una maggioranza di governo. Il vincitore sarà comunque chiamato a gestire un deficit di bilancio che ha raggiunto l’11% del Pil, e la richiesta di riforme politiche, dopo lo scandalo dello scorso anno sulle spese dei parlamentari che ha fortemente disgustato l’opinione pubblica.

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