Muore dopo chemio, madre racconta calvario figlia a processo

(ANSA) – PALERMO, 9 MAR – Una virgola in meno o uno zero di troppo. Sarebbe stato un dettaglio a uccidere Valeria Lembo, la donna di 34 anni morta il 29 dicembre del 2011 per un’overdose di chemioterapici. Tre settimane prima le sarebbero stati somministrati 90 mg di farmaco, anziché 9. Lì inizia il calvario, raccontato dai genitori al tribunale che processa 4 medici e 2 infermieri del Policlinico. “Lo hanno capito subito di avere fatto un errore – ha spiegato la madre, Rosa D’Amico – ma non hanno detto nulla”.

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