Ludopatie: Associazione Alea, italiani sempre più giocatori

Pubblicato il 27 novembre 2015 da ansa

(ANSA) – AOSTA, 27 NOV – In Italia il volume del gioco d’azzardo legale raccolto, pari a 84,4 miliardi di euro nel 2014, rappresenta il 21,15% del gioco mondiale, il che pone l’Italia ai vertici delle classifiche mondiali: ad affermarlo è Mauro Croce, psicologo e psicoterapeuta, occupato da anni nel settore prevenzione della Asl di Omegna (VCO) e fondatore di Alea, che ha tenuto oggi nell’Università della Valle d’Aosta un seminario sul tema ‘Il gioco d’azzardo patologico’. “Ciò che caratterizza il gioco nel nostro paese – ha spiegato – oltre alla popolarità è la trasversalità del fenomeno che riguarda tutti i generi, le tipologie di età e le classi sociali”. Si va dalle scommesse sportive che sono molto diffuse tra i giovani, ai ‘gratta e vinci’, amati dagli anziani fino a videopoker e apparati slot che sono molto popolari tra le persone che dispongono di tempo libero come casalinghe o disoccupati. “Nel caso italiano – ha aggiunto lo psicologo – il successo del gioco d’azzardo è dovuto alla cosiddetta ‘tripla A’, vale a dire che i giochi sono al tempo stesso attraenti, accessibili e ‘additivi’, cioè veloci e solitari”. Croce è socio fondatore di ‘Alea’, associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio. “Il nostro obiettivo è di studiare il gioco d’azzardo, contribuendo a sviluppare attenzione e sensibilità da parte della politica nei confronti delle patologie collegate”. (ANSA).

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(ANSA) - ISTANBUL, 22 SET - Almeno 4 migranti sono annegati e altri 20 risultano dispersi nel naufragio di un barcone avvenuto al largo delle coste turche sul mar Nero. Lo riporta l'agenzia statale Anadolu. La guardia costiera ha tratto in salvo altre 38 persone che si trovavano a bordo del natante, affondato al largo di Kefken, nella provincia di Kocaeli. Proseguono le ricerche dei dispersi.

10:23Messico: bilancio sisma continua a salire, 273 i morti

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 22 SET - Continua ad aumentare il bilancio dei morti dopo il terremoto in Messico: le persone che hanno perso la vita sono 273, ha precisato il responsabile della protezione civile Luis Felipe Puente. Le autorità hanno contato 137 morti a Città del Messico, l'area più colpita dalla scossa di martedì. Le altre persone sono morte negli stati di Morelos (73), Puebla (43), Messico (13), Guerrero (6) e Oaxaca (1). Nella scuola 'Enrique Rebsamen', dove hanno perso la vita 19 bambini e sei adulti, i soccorritori e i volontari sono stati fatti evacuare per il rischio di crolli. La decisione è stata presa dagli uomini della marina, che coordinano i lavori, a causa della caduta di una colonna all'interno dell'edificio.

10:12Stupri Rimini: indagine su mediatore verso la chiusura

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Nei prossimi giorni all'ex mediatore culturale di una cooperativa indagato a Bologna per istigazione a delinquere, dopo un post su Fb all'indomani degli stupri di Rimini, sarà inviato un avviso di chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Lo ha fatto mettere a verbale il procuratore aggiunto Valter Giovannini, nel corso dell'interrogatorio del giovane pachistano, interrotto quando questi ha chiesto un interprete. Lo straniero aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura, dopo l'avvio dell'indagine sulle frasi pubblicate ("Lo stupro è peggio solo all'inizio") che gli sono costate il licenziamento. Si è presentato con due avvocati di fiducia ed è iniziata una fase preliminare dell'audizione, con le domande sulla generalità e sul suo arrivo in Italia, nel 2015. A quel punto gli è stato chiesto se comprendesse la lingua o se avesse bisogno di un'interprete: il pachistano ha risposto di non comprendere bene e di avere quindi la necessità di una traduzione. (ANSA).

10:11Caffè era arabico solo nel nome, sequestro da mezzo mln euro

(ANSA) - TORINO, 22 SET - Commercializzava caffè del Guatemala di qualità arabica, ma che del Paese centroamericano ben poco aveva. La guardia di finanza ha sequestrato in una azienda di Torino 10mila confezioni di caffè, in realtà provenienti da Vietnam e Uganda, e altre 100mila ancora da confezionare, per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Sequestrato anche tutto l'occorrente per il confezionamento del caffè, macchinari compresi. Denunciato per frode in commercio il titolare, un sessantenne italiano, che rischia ora fino a tre anni di reclusione. Il caffè, che sulla confezione riportava come provenienza il Gautemala, uno dei Paesi più noti al mondo proprio per la qualità del caffè, di fatto, era composto da miscele asiatiche e, in minor percentuale, da altre provenienti dal sud-america. Inoltre, il prodotto era destinato ad un packaging, ad atmosfera protettiva, riportante un marchio contraffatto.(ANSA).

09:48Sgombero ex caserma, indagine chiusa per 11 attivisti Làbas

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Undici attivisti del collettivo bolognese Làbas sono accusati a vario titolo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per i tafferugli nel giorno dello sgombero dell'ex caserma occupata in via Orfeo, l'8 agosto. La Procura di Bologna, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ha inviato avvisi di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di processo, ai militanti identificati dall'informativa della Digos. Rischiano il processo gli attivisti che tentarono invano di impedire l'ingresso dei poliziotti. Furono sei gli agenti feriti, due con prognosi di 30 giorni mentre un funzionario della Digos ne ha avuti 15, colpito da una bottiglia e da un cerchione. Inchiesta chiusa, dunque, nel giro di un mese e mezzo. A sostegno delle ragioni di Làbas, ora alla ricerca di una nuova sede per riaprire le proprie attività, il 9 settembre è stato organizzato un corteo cittadino a cui hanno partecipato migliaia di persone. (ANSA).

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(ANSA) - PAOLA (COSENZA), 22 SET - Due fratelli sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Paola nell'ambito di un'operazione contro il caporalato. I due, titolari di un'azienda agricola, sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravati dalla discriminazione razziale. Da quanto accertato i due facevano lavorare in nero nella loro azienda migranti africani oltre a romeni e indiani e la paga variava in base al colore della pelle. I "bianchi", infatti, prendevano 10 euro in più degli altri, 35 euro contro 25 al giorno. I provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal gip del Tribunale di Paola Maria Grazia Elia su richiesta della Procura della Repubblica nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento dei rifugiati ospitati nei centri di accoglienza. Ai due fratelli, di 48 e 41 anni, è stata anche sequestrata l'azienda ed altri beni per un valore di due milioni circa.

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