Stato-mafia: Violante, bombe ’93 erano di dialogo

(ANSA) – PALERMO, 18 DIC – “Ritenni subito che le bombe del ’93 a Roma e a Milano erano finalizzate a intavolare un dialogo, me ne convinsi perché furono fatte esplodere di notte, al contrario di quanto si sarebbe fatto se si volevano i morti”. Lo ha detto, deponendo al processo sulla trattativa Stato-mafia, l’ex presidente della Camera Luciano Violante. “Ritenni, allora, – ha aggiunto Violante – che l’unica contropartita che Cosa Nostra potesse pretendere era un allentamento del 41 bis”.

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