Ciclismo: Liegi, Valverde cerca altro poker

Pubblicato il 23 aprile 2016 da ansa

(ANSA) – ROMA, 23 APR – La Liegi-Bastogne-Liegi festeggia domani l’edizione numero 102, pur avendo in realtà 124 anni di vita visto che si corse per la prima volta nel 1892. E’ quindi la più antica ‘classica’ del calendario ciclistico, e per questo è soprannominata la Doyenne, ovvero la decana. Dopo essere stata terra di conquista per i belgi, vincitori di 54 delle prime 65 edizioni, ha visto trionfare un corridore italiano per undici volte, mentre un solo spagnolo è riuscito a vincerla: si tratta di quell’Alejandro Valverde, che l’ha già vinta tre volte e che punta al poker, così come ha appena fatto alla Freccia Vallone. I suoi avversari più agguerriti sono gli stessi che gli hanno dato filo da torcere pochi giorni fa, e quindi Dan Martin, Enrico Gasparotto, Samuel Sanchez, Diego Ulissi, Warren Barguil, l’ex campione del mondo Rui Costa e Joaquim Rodriguez. Ma anche Simon Gerrans, Vincenzo Nibali, Chris Froome, l’altro ex iridato Michal Kwiatkowski e Romain Bardet.

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10:12Stupri Rimini: indagine su mediatore verso la chiusura

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Nei prossimi giorni all'ex mediatore culturale di una cooperativa indagato a Bologna per istigazione a delinquere, dopo un post su Fb all'indomani degli stupri di Rimini, sarà inviato un avviso di chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Lo ha fatto mettere a verbale il procuratore aggiunto Valter Giovannini, nel corso dell'interrogatorio del giovane pachistano, interrotto quando questi ha chiesto un interprete. Lo straniero aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura, dopo l'avvio dell'indagine sulle frasi pubblicate ("Lo stupro è peggio solo all'inizio") che gli sono costate il licenziamento. Si è presentato con due avvocati di fiducia ed è iniziata una fase preliminare dell'audizione, con le domande sulla generalità e sul suo arrivo in Italia, nel 2015. A quel punto gli è stato chiesto se comprendesse la lingua o se avesse bisogno di un'interprete: il pachistano ha risposto di non comprendere bene e di avere quindi la necessità di una traduzione. (ANSA).

10:11Caffè era arabico solo nel nome, sequestro da mezzo mln euro

(ANSA) - TORINO, 22 SET - Commercializzava caffè del Guatemala di qualità arabica, ma che del Paese centroamericano ben poco aveva. La guardia di finanza ha sequestrato in una azienda di Torino 10mila confezioni di caffè, in realtà provenienti da Vietnam e Uganda, e altre 100mila ancora da confezionare, per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Sequestrato anche tutto l'occorrente per il confezionamento del caffè, macchinari compresi. Denunciato per frode in commercio il titolare, un sessantenne italiano, che rischia ora fino a tre anni di reclusione. Il caffè, che sulla confezione riportava come provenienza il Gautemala, uno dei Paesi più noti al mondo proprio per la qualità del caffè, di fatto, era composto da miscele asiatiche e, in minor percentuale, da altre provenienti dal sud-america. Inoltre, il prodotto era destinato ad un packaging, ad atmosfera protettiva, riportante un marchio contraffatto.(ANSA).

09:48Sgombero ex caserma, indagine chiusa per 11 attivisti Làbas

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Undici attivisti del collettivo bolognese Làbas sono accusati a vario titolo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per i tafferugli nel giorno dello sgombero dell'ex caserma occupata in via Orfeo, l'8 agosto. La Procura di Bologna, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ha inviato avvisi di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di processo, ai militanti identificati dall'informativa della Digos. Rischiano il processo gli attivisti che tentarono invano di impedire l'ingresso dei poliziotti. Furono sei gli agenti feriti, due con prognosi di 30 giorni mentre un funzionario della Digos ne ha avuti 15, colpito da una bottiglia e da un cerchione. Inchiesta chiusa, dunque, nel giro di un mese e mezzo. A sostegno delle ragioni di Làbas, ora alla ricerca di una nuova sede per riaprire le proprie attività, il 9 settembre è stato organizzato un corteo cittadino a cui hanno partecipato migliaia di persone. (ANSA).

09:47Caporalato: paga in base colore pelle, due arresti

(ANSA) - PAOLA (COSENZA), 22 SET - Due fratelli sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Paola nell'ambito di un'operazione contro il caporalato. I due, titolari di un'azienda agricola, sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravati dalla discriminazione razziale. Da quanto accertato i due facevano lavorare in nero nella loro azienda migranti africani oltre a romeni e indiani e la paga variava in base al colore della pelle. I "bianchi", infatti, prendevano 10 euro in più degli altri, 35 euro contro 25 al giorno. I provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal gip del Tribunale di Paola Maria Grazia Elia su richiesta della Procura della Repubblica nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento dei rifugiati ospitati nei centri di accoglienza. Ai due fratelli, di 48 e 41 anni, è stata anche sequestrata l'azienda ed altri beni per un valore di due milioni circa.

09:11Barcellona: arrestato sospetto legato ad attacchi

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Un presunto jihadista collegato agli attacchi di Barcellona del mese scorso è stato arrestato a Vinaroz dalla Guardia Civil. Lo riferisce La Vanguardia. Il giovane, di 24 anni, avrebbe avuto un ruolo di supporto logistico, in particolare per reperire il materiale per costruire gli ordigni esplosivi.

04:26Corea Nord, possibile test bomba H in Pacifico

(ANSA) - PECHINO, 22 SET - La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all'idrogeno nel Pacifico, tra le "azioni di più alto livello" contro gli Usa. E' l'ipotesi espressa dal ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho in merito alle affermazioni del leader Kim Jong-un, che sta considerando iniziative in risposta al presidente americano Donald Trump e alla sua minaccia di "distruzione totale" del Paese asiatico.

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(ANSA) - PYONGYANG, 22 SET - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha definito Donald Trump "un folle" e ha aggiunto che il presidente statunitense "pagherà caro" per le sue minacce. Kim ha accusato Trump di non essere adeguato per ricoprire il ruolo di "comandante in capo di un Paese". Il capo del regime nordcoreano ha descritto il presidente Usa come "una canaglia e un bandito, desideroso di giocare con il fuoco". Le parole di Kim arrivano in risposta al bellicoso discorso fatto da Trump sulla Corea del Nord all'assemblea generale dell'Onu.

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