Vescovo chiede rinvio messa in suffragio Duce nel Reggiano

(ANSA) – BOLOGNA, 27 APR – “Il vescovo Massimo Camisasca, riaffermando che è dottrina consolidata della Chiesa il suffragio per i defunti, chiunque essi siano, tanto più quanto più si reputi che essi sono bisognosi di perdono, chiede al parroco che la celebrazione venga spostata per evitare ogni possibilità di strumentalizzazione politica di un momento che deve restare esclusivamente religioso”. Con queste parole il vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca ha chiesto che il rito funebre per Benito Mussolini, che doveva essere celebrato il 30 aprile a Carù di Villa Minozzo (Reggio Emilia), sia rinviato ad altra data, per evitare strumentalizzazioni di gruppi neofascisti. Inoltre il Vescovo, “ricordando il sacrificio di sangue pagato dalle popolazioni di Villa Minozzo durante la Resistenza, chiede a Dio per tutti la grazia della riconciliazione”. La messa in suffragio del duce aveva scatenato una forte polemica politica ed era stata fortemente attaccata dall’Anpi e dal sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi.(ANSA).

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