India: bracconaggio record nel 2016, uccise 28 tigri

(ANSA) – NEW DELHI, 29 APR – Nei primi quattro mesi dell’anno in India sono state uccise più tigri che nell’intero 2015, a causa di un forte aumento del bracconaggio e della domanda di pelli e di altri parti del raro felino. Lo riferisce oggi The Hindustan Times con un articolo in prima pagina. Le attività illegali sono avvenute in alcuni dei più famosi parchi protetti della Tigre del Bengala, come la storica riserva di Corbett, nello stato settentrionale di Uttarakhand e quella di Kaziranga nel nord orientale Assam, dove di recente c’è stato anche un aumento di uccisioni di rinoceronti. Secondo la Società per la protezione della fauna selvatica in India (Wpsi), i bracconieri hanno ucciso 28 tigri dal primo gennaio al 26 aprile, segnando un record storico. Lo scorso anno ne furono uccise 25 per prelevare pelle e altri parti che sono molto ricercate sul mercato cinese e in quelli asiatici. Si stima che nei parchi protetti indiani vivano 3.200 esemplari che rappresentano il 70% della popolazione mondiale di tigri.

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