Coppia morta in auto: colleghe donna, voleva denunciarlo

(ANSA) – FIRENZE, 17 MAG – La disperazione ma forse ancor più la voglia di capire se potevano intuire cosa stesse per succedere e impedire alla figlia di vedere l’ex marito, ha spinto i genitori di Michela Noli fino alla procura di Firenze. Domenica sera hanno visto la loro unica figlia salire sull’auto di Mattia Di Teodoro dove poco dopo lui avrebbe inferto oltre 20 coltellate sul corpo della 30enne vittima della gelosia dell’ex che poi si è suicidato. Michela aveva rassicurato i genitori: “Scendo 5 minuti, non prendo neppure il cellulare”, aveva detto spiegando che andava a prendere delle cose che lui le aveva portato. Eppure, forse, lei qualche avvisaglia di pericolo l’aveva avuta. Qualche giorno fa, dopo i numerosi messaggi e le chiamate insistenti, sembra avesse detto ad alcune colleghe che aveva paura, che stava pensando di denunciarlo per stalking. Tra oggi e domani le autopsia disposte dal pm che ha chiesto controlli sull’auto di Michela dove l’ex marito avrebbe piazzato un gps per seguirla, per scoprire con chi si vedeva.

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