Lusi: giudici appello, fatti gravi senza attenuanti

(ANSA) – ROMA, 6 LUG – “L’estrema gravità dei fatti commessi, i rilevanti danni economici al partito, la reiterazione dei fatti illeciti, le accuse calunniose rivolte a Rutelli dopo l’emersione delle condotte appropriative sono tutte circostanze obiettivamente gravi e non consentono la concessione di attenuanti”. Lo scrivono i giudici della III sezione della Corte d’Appello di Roma nelle motivazioni con cui hanno condannato a 7 anni l’ex senatore ed ex tesoriere del partito Luigi Lusi accusato di essersi appropriato di circa 20 milioni dei fondi destinati al partito. “Le motivazioni della sentenza mettono tutti i punti fermi necessari, fondamentali e fortissimi su questa vicenda, accogliendo pienamente le attese della Margherita-Dl, attraverso il collegio dei liquidatori, il collegio dei garanti e il Presidente Francesco Rutelli”. Lo scrive in una nota la Margherita commentando quanto scritto dai giudici della III sezione della Corte d’Appello.

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