Rifiuti: processo Resit, 20 anni al re ecomafie Chianese

(ANSA) – NAPOLI, 15 LUG – Il Tribunale di Napoli ha condannato l’avvocato Cipriano Chianese, ritenuto l’inventore delle ecomafie, per conto del clan dei Casalesi, a venti anni di reclusione per disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti con l’aggravante mafiosa. Le condanne sono state emesse nell’ambito del cosiddetto processo Resit, sullo smaltimento illegale di rifiuti nella discarica di Giugliano in Campania (Napoli), utilizzata anche dal commissariato in occasione di uno dei periodi più acuti dell’emergenza in Campania. Sedici anni di reclusione sono stati inflitti a Gaetano Cerci; 12 anni, invece, per Remo Alfani. Condannato a cinque anni e sei mesi l’ex sub commissario all’emergenza rifiuti tra il 2000 e il 2004, quando era commissario Antonio Bassolino, Giulio Facchi. Per lui il sostituto procuratore di Napoli Alessandro Milita, nel corso della requisitoria, chiese 30 anni. Complessivamente il pm chiese 280 anni di carcere.

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