Rio: mazzette per evitare controlli doping, bufera sul Kenya

(ANSA) – LONDRA, 7 AGO – Ancora l’ombra del doping sulle Olimpiadi. Dopo la Russia, e’ la volta dei Kenya, tirato in ballo da un’inchiesta del Sunday Times e della tv tedesca Ard nella persona di Michael Rotich: ras dell’atletica leggera nella provincia del North Rift (serbatoio di campioni nel mezzo fondo), nonche’ team manager del Paese africano a Rio, accusato d’aver chiesto mazzette da 10.000 sterline l’una per avvisare in anticipo atleti ‘a rischio’ di controlli antidoping in arrivo. Rotich e’ stato richiamato in patria, scrive il Times. A incastrarlo, ci sarebbero le registrazioni di tre incontri avuti mesi fa con reporter giunti a Nairobi sotto copertura per tendergli una ‘trappola’. I reporter chiedevano aiuto per conto di atleti britannici dopati. E lui avrebbe offerto di dare un preavviso di 12 ore – grazie a contatti vantati con una coppia di ricercatori inglesi impiegati in un laboratorio privato svedese sotto contratto Iaaf – in modo da poter poi sfuggire con una scusa ai test.

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