Calcio: Siracusa ricorda Lo Bello, arbitro giusto e severo

(ANSA) – SIRACUSA, 9 SET – Re degli arbitri italiani, politico e grande personaggio. Moriva 25 anni fa a Siracusa Concetto Lo Bello, sindaco della città nel 1986, 4 volte deputato Dc, ma soprattutto uomo di sport e arbitro di calcio entrato nella storia. La sua città lo ricorda, e l’assessore allo sport Francesco Italia sottolinea che “fu un’icona degli arbitri di calcio, ancora oggi celebrata e portata ad esempio”. Il nome di Lo Bello è legato alla sua esperienza di arbitro di calcio, vero e proprio recordman di longevità in campo nazionale e internazionale, direttore di gara nella maggiori competizioni, famoso al punto da ispirare un film: ‘Nessuno ha mai fischiato come lui’. Anche chi lo criticava per il piglio autoritario “ha dovuto ammettere che fu ‘inflessibile, duro, giusto’ e Gianni Brera lo definì ‘incorruttibile'”. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi, accolse la fiaccola giunta dalla Grecia e fu il primo dei 1.199 tedofori cui toccò l’onore di portarla per l’Italia fino al tripode olimpico di Roma.

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