Alemanno, no a termini inglesi nelle leggi italiane

(ANSA) – FIRENZE, 17 OTT – “Matteo Renzi non si può presentare qua come difensore della lingua italiana: è stato il primo a dare un nome inglese a una legge italiana, il Jobs act”. Lo ha detto il leader di Azione nazionale, Gianni Alemanno, nel corso della presentazione, in Palazzo Vecchio a Firenze, di una proposta di legge a tutela della lingua italiana, che nei prossimi giorni verrà consegnata all’Accademia della Crusca e messa a disposizione di tutti i parlamentari interessati a sottoscriverla. Insieme ad Alemanno, tra gli altri, prende parte alla presentazione anche il primo firmatario dell’atto, il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano. Proprio oggi in Palazzo Vecchio si inaugurano gli Stati generali della lingua italiana, ai quali ha preso parte anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

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