Migranti: giovani discriminati nel calcio

(ANSA) – ROMA, 17 OTT – Non per tutti i calciatori vigono le stesse regole. Per il tesseramento da dilettante di un minore italiano sopra i 16 anni non serve alcun documento. Per iscrivere un ragazzo extra-comunitario sono richiesti sette certificati diversi: compreso quello lavorativo dei genitori e un certificato di residenza storico. A denunciarlo sono le associazioni Progetto Diritti e Antigone che in base all’ esperienza della polisportiva Atletico Diritti, con una squadra composta da immigrati, detenuti o ex detenuti e studenti universitari, hanno stilato un dossier in cui parlano di una “burocrazia inspiegabile e ridondante”: una messe di documenti e permessi, richiesta da Lega Nazionale Dilettanti e Figc per il tesseramento dei calciatori e delle calciatrici minorenni e maggiorenni, che rende difficile ai giovani migranti giocare a calcio. Di fatto sono esclusi dai campionati federali i calciatori in attesa di rilascio del permesso di soggiorno, quelli con certificato in scadenza e chi ha un permesso di soggiorno temporaneo.

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