Stazione spaziale cinese non cadrà su Nordamerica

(ANSA) – ROMA, 1 APR – La stazione spaziale cinese Tiangong 1 non cadrà su America settentrionale e centrale né su gran parte dell’Australia: sono queste le prime aree escluse dai possibili luoghi sui quali potrà avvenire il rientro del veicolo spaziale, insieme a parte della Nuova Zelanda e al Madagascar. Lo indicano i calcoli fatti da Carmen Pardini, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Comincia così a restringersi la vasta area di rischio compresa compresa fra 43 gradi di latitudine Sud e 43 gradi di latitudine Nord, ma secondo gli esperti il nuovo scenario lascia invariato, ossia molto ridotto, il rischio di un eventuale rientro sull’Italia. Secondo il Joint Space Operations Center (JSpOC), il rientro è previsto alle 0.47 Utc (Tempo coordinato universale), ossia alle 2.47 del mattino italiane, più o meno tre ore. Il periodo del possibile rientro si è quindi ristretto alle ore comprese fra le 23.47 del primo aprile e le 5,47 del mattino del 2 aprile.

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