La svolta

Il desiderio di un colpo di timone; la voglia di nuovo. Insomma, la volontà di cambiare. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, l’avrebbe definita come la necessità, sentita ormai come una grande urgenza, di rottamare. Ecco, è in questa chiave che, a nostro avviso, vanno letti i risultati in Venezuela delle consultazioni politiche italiane. Dalle […]

Le conseguenze dell’ingovernabilità anche per noi

Spaventano i risultati elettorali italiani, spaventa, giustamente, l’eventualità di dover tornare alle urne a causa dell’impossibilià di avere una maggioranza al Senato capace di garantire la governabilità. Sarebbe drammatico per l’Italia ma anche per tutti noi che all’Italia siamo strettamente legati. In un momento in cui il mondo intero, ma soprattutto l’Europa, è alle prese […]

Agustín Codazzi, riunioni a porte chiuse

Dopo l’assemblea pubblica fortemente voluta dal Console Generale d’Italia, Giovanni Davoli, giovedí scorso c’è stato un secondo incontro tra genitori, Consolato Generale e Giunta Direttiva della nostra scuola italiana, la “Agustín Codazzi”. Questa volta, la riunione si é svolta a porte chiuse. Non é stato permesso l’accesso ai nostri giornalisti. La “Asociazione Civile Agostino Codazzi” […]

Salviamo la nostra scuola

Motivo di vanto e di prestigio. Insomma, di orgoglio. Ieri era il fiore all’occhiello della nostra Collettività; oggi, in cambio, é solo motivo di preoccupazione. La scuola, la nostra “Agustín Codazzi”, vive uno dei suoi momenti più difficili. Forse il peggiore della sua storia. Creata tra mille illusioni da chi era fermamente convinto che una Comunità, per conservare le sue radici, deve promuovere innanzitutto la diffusione della propria lingua e della propria cultura, oggi deve affrontare i tanti problemi che per troppi anni sono stati sottovalutati, trascurati e procrastinati.

La nuova sfida della “Voce”

Dalla macchina a vapore all’auto elettrica. Dalle lettere che impiegavano una vita per raggiungere il destinatario all’immediatezza dell’e-mail. Per l’uomo non esistono frontiere. Non smetterà mai di stupire. E così, il ‘villaggio globale’ di McLuhan abbandona il terreno della teoria per trasformarsi in una fantastica realtà. Una realtà che rende il nostro mondo sempre più […]

Nuovo Look per una nuova sfida

New look. Una nuova veste per stare a tono con i tempi che cambiano, ma non solo. L’internauta che oggi visita la nostra ‘voce’ troverà la grata sorpresa di una pagina assai diversa da quella che lo ha accompagnato, giorno dopo giorno, in questi anni. Avrà davanti a sé una ‘voce.com.ve’ dal formato nuovo, svecchiato, più dinamico e partecipativo. Il navigatore, il nostro internauta, non sarà più un semplice spettatore; un lettore distante e passivo ma, attraverso i suoi commenti, sarà protagonista ed interprete dei fatti che lo interessano e coinvolgono la nostra Comunità.

Immigrazione ed emigrazione una ricchezza per il Paese

Due paesi. Due Italie. Il presidente Napolitano, con il suo autorevole intervento, ha messo il dito nella piaga. E fatto notare quanto assurdo sia che chi nasce in Italia non abbia diritto alla cittadinanza. Eppure è così. Tale è il caso dei figli degli immigrati. Una ingiustizia giuridica alla quale il capo dello Stato ha chiesto di porre rimedio. Il presidente Napolitano, trasformandosi nella coscienza del Paese, ha semplicemente messo in evidenza il problema che riguarda tanti giovani, che, sebbene formalmente continuino ad essere stranieri a seguito della normativa vigente, siano di fatto cittadini italiani

L’Inps e le nostre comunità

Loro. Proprio così. Ancora una volta loro: i nostri anziani, la fascia più esposta e meno protetta della nostra Collettività. Se ieri, per una decisione assurda che comporta un risparmio irrisorio per le arche dello Stato, è stato stabilito di tagliare anche sul capitolo di spesa relativo agli italiani all’estero; oggi l’Inps, attraverso una disposizione transitoria che sorprende, ha deciso di creare nuovi disagi ai nostri pionieri, a quelli che ricevono una pensione dall’Italia. Non si sa quanti siano quelli penalizzati dalla norma provvisoria

Una scuola biculturale

La notizia, al principio, ha avuto lo stesso effetto di un fulmine a ciel sereno. Ora, dopo la pausa pasquale e ormai tornati alla quotidianità, alla sorpresa iniziale deve far seguito una profonda riflessione. D’altronde, quanto sta accadendo alla Scuola Agostino Codazzi è un campanello d’allarme che non va né ignorato né sottovalutato.

Uniti nelle difficoltà

Tempi di crisi, tempi difficili. Le ristrettezze economiche hanno obbligato le autorità a provvedimenti severi. In primis, l’intervento radicale sul controllo dei cambi, con l’eliminazione dello schema precedente. Di fatto, si è decretata la svalutazione del bolívar pari ad oltre il 70 per cento del suo valore. Scelta scontata ma, non per questo, meno discutibile e polemica

Un triste natale

Non sarà questo un bel Natale. Non lo sarà, almeno, per i nostri connazionali che non potranno usufruire nuovamente delle “Polizze-Rescarven”. La notizia, resa nota in questi giorni dal Consolato Generale d’Italia, è arrivata come una doccia fredda. Si legge nel comunicato affidato alle pagine del nostro Giornale che il contratto stipulato tra il Consolato Generale d’Italia e la compagnia Rescarven , “per la copertura di 800 connazionali scade il 31.12.2010

Solidarietà

Il 7 aprile del 2009, all’indomani del terribile terremoto che distrusse il centro storico dell’Aquila ed i suoi magnifici borghi, chiamammo all’appello la nostra Collettività. E tutti risposero, senza eccezione. Risposero le nostre istituzioni e fecero altrettanto tutti i nostri connazionali. Fu una corsa alla solidarietà. Allora, la generosità degli italiani del Venezuela – di tutti gli italiani e non solo di quelli di origine abruzzese – si materializzò in una cospicua somma di denaro

Gli immigrati

L’immigrazione è fonte di ricchezza. Nulla di nuovo. Nessuna scoperta trascedentale, almeno per noi che viviamo l’Italia fuori d’Italia. D’altronde, è sufficiente uno sguardo alla nostra realtà. Non vi pare? Gli italiani all’estero non solo hanno contribuito con le loro rimesse al miracolo economico degli anni ’60…

Il futuro dei Fedeciv

Tante le critiche. Gli argomenti, poi, sono sempre gli stessi. Anche a Merida. Li citiamo: i nostri “giochi Fedeciv” sono diventati ormai un “mostro” difficile da gestire ed ancor più da programmare, eppoi rappresentano una spesa difficilmente giustificabile in un contesto economico di crisi come quello che viviamo oggi…

El 26/S

¿El 26/s nació otra Venezuela? ¿Al día siguiente del proceso electoral, despertamos en un país distinto? No creemos. No somos de los que comulgan con esta tesis. Al contrario, somos de los que están convencidos de que el país que se expresó a través del voto siempre ha existido. Decimos, Venezuela nunca ha dejado de ser políticamente plural.

L’ultimo treno

Non è un segreto. Non lo era ieri e non lo è oggi. Ma sì un argomento che molti avrebbero preferito non dover affrontare – almeno non in questo periodo estivo – o addirittura continuare ad ignorare convinti, chissà, che il problema scompare se non se ne parla. Ergo, se si ignora… Invece, tutt’altra è la realtà.

Esproprio a Ciudad Ojeda

Sapevamo tutti che prima o poi poteva accadere. Perchè no? I fatti hanno palesemente smentito chi si era fatto l’illusione che, per essere associazioni senza fini di lucro sarebbero state al sicuro. Oasi, in un paese convulso. Ed invece… Come è accaduto ad aziende e fattorie, anche le nostre Case d’Italia, anche le nostre associazioni possono essere oggetto di invasioni abusive, di occupazioni illecite o di espropri.

Il diritto ad una stampa libera

Domani la “Voce” non sarà in edicola. La Redazione, come quella della stragrande maggioranza dei quotidiani italiani, aderirà alla “Giornata del Silenzio dell’Infomazione” indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana; giornata di protesta contro l’intenzione del governo di approvare il disegno di legge sulle intercettazioni.

Il falò di Miccichè

Era il classico segreto di Pulcinella. Se ne aveva la certezza, ma non le prove. E così del voto “inquinato”, dei brogli elettorali, delle schede truccate o di quelle mai arrivate a destinazione se ne parlava un po’ ovunque: nei tavolinetti dei bar di Sabana Grande, frequentati da connazionali, e in quelli dei nostri centri sociali; durante riunioni conviviali o semplicemente in strada.

L’Aquila, un anno dopo

L’Aquila: la vita si è fermata alle 3:32 del sei aprile di un anno fa. Quel mattino, quando la terra ha tremato mietendo vite e distruggendo famiglie, all’Aquila nessuno rideva. Lo abbiamo già detto ma “repetita iuvant”. Una manciata di secondi, tanto è bastato per trasformare il capoluogo abruzzese in una città fantasma

59 anni

59 anni. Non sono pochi. Rappresentano uno squarcio di storia contemporanea vissuta accanto alla nostra Collettivita, raccontandola. Non sono un traguardo ma un nuovo punto di partenza

Una Collettività unita e solidale

Sono 600 mila bolívares, circa 200 mila euro. Non è una cifra da capogiro, ma è comunque una somma ragguardevole, se si considerano le difficoltà che la crisi economica impone ad aziende e famiglie. E’ questo il prodotto della nostra solidarietà con i terremotati d’Abruzzo; insomma, il suo risultato tangibile. E’ il frutto della solidarietà […]

Un silenzio assordante

Contrattisti, petrolio ed espropriazioni. Si chiude un capitolo della nostra storia economica contemporanea; un capitolo che i pionieri cominciarono a scrivere nel secolo scorso. A cavallo degli anni ‘50 e ‘70, ad essere precisi. Allora l’industria petrolifera, la linfa che aveva alimentato le due grandi guerre, era in fase d’espansione. Aveva bisogno, soprattutto nello Zulia, […]

Un silenzio assordante

Contrattisti, petrolio ed espropriazioni. Si chiude un capitolo della nostra storia economica contemporanea; un capitolo che i pionieri cominciarono a scrivere nel secolo scorso. A cavallo degli anni ‘50 e ‘70, ad essere precisi…

Contro il fenomeno dei sequestri

Ignorarlo non ha senso. Ormai è parte della nostra quotidianità. E non è certo utile negarne l’esistenza, sottovalutarne le implicazioni o nasconderne le statistiche. Il fenomeno dei sequestri è una realtà con la quale, lo vogliamo o no, dobbiamo confrontarci tutti i giorni. E’ un fenomeno che vuoi per ingenuità delle vittime, vuoi per carenza di mezzi, uomini e strategie per combatterlo, vuoi per mancanza di un testo legale al quale fare riferimento, è andato via via sempre più acquistando forza e rilevanza.

Apartheid e fuga di cervelli

Prima le impronte digitali ai bimbi “rom”; poi, i medici-delatori e, quindi, i prèsidi-spia. Tutte proposte che offendono la dignità umana; la nostra dignità. Si pensava che non si potesse andare oltre. Ed invece… E’ di pochi giorni fa l’idea, a dir poco assurda, di riservare, nella capitale lombarda, vagoni della Metropolitana ai soli milanesi. […]

Nessuna coccarda

Il terremoto, oggi, mette a dura prova una regione, l’Abruzzo, che già in passato ed in circostanze molto simili ha dimostrato di avere il coraggio, la caparbietà e la forza per reagire. Ma mette a prova anche la maturità di noi italiani all’estero, i nostri sentimenti di solidarietà, la nostra capacità di archiviare rivalità e velleità personali per unire sforzi ed energie da orientare verso un unico obiettivo: contribuire, nel nostro piccolo, alla ricostruzione delle zone terremotate.

Uniti nella solidarietà

Non si placa. La terra, in Abruzzo, continua a tremare. E le popolazioni dell’aquilano, nonostante i disagi, la pioggia ed il freddo, continuano a vivere nelle tendopoli, in macchina o nei “campers”. Hanno paura; il terrore di tornare a casa. Il timore che la terra possa tremare di nuovo con la stessa violenza del mattino […]

L’Abruzzo non piega la testa

  Diversi. Oggi, trascorsa la settimana di Pasqua, ci si scopre diversi nei sentimenti, nelle sensazioni. Le drammatiche immagini della distruzione provocata dalla violenza del terremoto in Abruzzo; la testimonianza di una città distrutta che già trova la forza di reagire; la consapevolezza che c’è chi non si arrende di fronte la tragedia ci commuove […]

… ed ora tocca a noi

“E’ un panorama spettrale quello che avvolge L’Aquila questa mattina. La città è sommersa dalle macerie. E’ completamente avvolta da una patina di polvere causata dai calcinacci e dai troppi crolli che l’hanno devastata. Si sentono voci, urla, lamenti. Si scava ancora, anche con le mani, in particolare davanti la Casa dello Studente, dove ci […]

Una cita con la democracia

Otra vez. Los venezolanos, todos nosotros, hemos sido llamados a expresarnos. Decimos, a decidir. Mas, nuestro voto, en esta oportunidad, no será para escoger a un Presidente, a un diputado, a un gobernador, a un alcalde o a un concejal. Nuestra responsabilidad será aún mayor. Hemos sido llamados a decidir sobre si queremos cambiar o no nuestra Constitución.

Ieri eravamo noi gli immigrati

Si ha poca memoria, quando non si vuole ricordare. Ci si dimentica del passato, quando questo risulta incomodo. Si nega la storia, quando essa è inconciliabile con i nostri propositi. Oggi, l’Italia non ricorda. Anzi, è una parte del suo mondo politico, quello che la governa, che non vuole far memoria per soddisfare il desiderio xenofobo di uno dei suoi alleati: la Lega Nord.

Una vita per il Giornalismo

Il nostro Direttore, Gaetano Bafile, non è più tra noi Se n’è andato in silenzio, con la stessa semplicità e umiltà con cui ha vissuto; con la stessa modestia e coraggio con cui per oltre mezzo secolo ha raccontato le vicende dell’emigrazione italiana in Venezuela – la nostra emigrazione – sempre pronto a spezzare lance in difesa dei diritti dei più deboli.