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Inps: 114 milioni di giorni persi per malattia, con frequenza massima il lunedì

Pubblicato il 05 dicembre 2017 da ansa

Inps: 114 milioni di giorni persi per malattia.

 


ROMA. – Oltre 18,9 milioni di certificati di malattia per 114 milioni di giorni di lavoro persi nel complesso: nel 2016, anche a causa dell’ulteriore invecchiamento degli occupati, sono aumentate ancora le assenza di malattia con una crescita del 3% per quanto riguarda i giorni e del 2,7% per quanto riguarda il numero dei certificati inviati all’Inps.

Si registra un rallentamento per le richieste di malattia dei lavoratori pubblici (che comunque continuano ad ammalarsi in media molto di più dei lavoratori privati) mentre si conferma nel lunedì il giorno nel quale ci si ammala con più frequenza. Gli “eventi malattia” nell’anno sono stati rispettivamente 9,3 milioni nel settore privato e cinque nella pubblica amministrazione.

I dati, contenuti nell’Osservatorio Inps sui certificati di malattia, indicano differenze tra i comparti nel numero dei giorni di malattia ma anche nella dimensione aziendale con 2,6 eventi medi per lavoratore nelle aziende oltre i 500 dipendenti e 1,6 in quelle fino a cinque dipendenti.

Ci si ammala nel privato soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno (circa il 38% dei certificati medici del settore privato) mentre nel pubblico il periodo con la più alta frequenza di certificati è il primo trimestre. La distribuzione del numero degli eventi malattia per giorno di inizio della settimana nel 2016 è simile per i due comparti, con frequenza massima il lunedì con 2,7 milioni di eventi per il settore privato (29,6% del totale) e 1,3 milioni per la pubblica amministrazione (26,8% del totale). Si sono ammalati nell’anno 4,4 milioni di lavoratori privati e 1,8 milioni di lavoratori pubblici.

Da settembre di quest’anno è cambiato il sistema di controllo sulle malattie con l’Inps che estende la sua competenza anche alle visite fiscali ai travet. Si dovrebbe partire con circa 300.000 controlli (verificando quindi circa il 5% dei certificati, come nel privato) fino ad arrivare, a regime a 500.000 controlli l’anno. La stretta ha l’obiettivo di ridurre gli abusi ma il divario nella morbilità tra pubblici e privati dipende chiaramente non solo dalla presenza di una percentuale maggiori di “furbetti del termometro” ma anche da altri fattori quali l’età media più alta dei lavoratori del comparto pubblico.

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Pensioni, Boeri: “Senza adeguamento si mina l’occupazione”

Pubblicato il 10 novembre 2017 da ansa

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri. ANSA / CIRO FUSCO

ROMA. – L’adeguamento automatico dell’età di pensione alla speranza di vita non può essere bloccato, altrimenti si mina l’occupazione. Il nuovo monito arriva dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, secondo il quale sarebbe comunque “giusto” che si decidesse “adesso una quota di lavoratori da esentare” dallo scatto che ci sarà nel 2019 a 67 anni. Lasciando poi il compito e il tempo ad una commissione ad hoc di “identificare le categorie che hanno una speranza di vita più breve”, in base al lavoro svolto.

Dura la replica della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso: “Boeri, chi? Il presidente dell’Inps? Quello che aveva i dati per valutare le aspettative di vita in base ai diversi lavori? Li tiri fuori invece di parlare di cose che non gli competono”.

Per il numero uno dell’Istituto di previdenza “il punto è che in un sistema in cui le pensioni di oggi vengono pagate dagli attuali lavoratori, se non adeguiamo l’età pensionabile alla speranza di vita aumentiamo il carico fiscale e contributivo che pesa sui lavoratori e quindi distruggiamo l’occupazione”.

Sulle possibili soluzioni per sciogliere il nodo dell’aumento automatico dell’età di pensione, sul tavolo di confronto tra governo e sindacati, si tireranno le fila lunedì 13. Ad oggi c’è la proposta del governo di escludere dal prossimo innalzamento (che deve essere certificato con un decreto entro fine dicembre) 15 categorie di lavori gravosi e di rivedere il meccanismo di calcolo, basandolo su una media biennale, in modo da attenuare i picchi con uno scatto più soft, considerando anche gli eventuali cali.

Un punto quest’ultimo, secondo Camusso che è “una prima dimostrazione di buona volontà”. Ma nel complesso “si è lontani dalle risposte” sulla cosiddetta ‘fase 2’ della previdenza, in particolare su giovani e donne. Ora, prosegue, “siamo desiderosi di capire se il governo si presenterà con una proposta compiuta” al tavolo di lunedì prossimo. Se però, avvisa, la situazione resta questa rimangono “distanze significative”.

Più possibilista la Cisl che, con il segretario confederale Gigi Petteni, “apprezza le aperture importanti” fatte negli incontri scorsi dal governo ma chiede di fare “un ultimo sforzo” per poter arrivare ad “un’intesa nel segno dell’equità”.

La Uil anche rimarca la necessità di risposte concrete e avverte: “Giù le mani dagli oltre 300 milioni risparmiati per l’Ape sociale e precoci” nel 2017, a causa “delle pretestuose rigidità” che hanno ridotto “drasticamente la platea”. E queste risorse devono essere utilizzate su questo capitolo e non spostate su altri: “Sarebbe l’ennesima beffa”.

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Inps: allarme contributi evasi, mancano undici miliardi l’anno

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Inps: allarme contributi evasi, mancano undici miliardi l’anno

Pubblicato il 10 ottobre 2017 da ansa

Inps cartelle previdenziali istituto nazionale previdenza sociale Ph.FotoLive Ettore Ranzani

 

ROMA. – Una “montagna” di contributi evasi ogni anno e pochissimi mezzi per fronteggiare l’irregolarità: il presidente dell’Inps, Tito Boeri, è tornato a lanciare l’allarme sull’evasione contributiva che negli ultimi si è aggirata su circa 11 miliardi l’anno di mancate entrate, un dato, avverte, ancora sottostimato.

Per porre un argine a questo fenomeno che non risparmia neanche le aziende che prendono appalti dalla pubblica amministrazione, l’Inps ha attivato la “Banca dati appalti”, una piattaforma che dovrebbe servire ai committenti per controllare i comportamenti delle aziende che vincono l’appalto e alle aziende appaltatrici di rendere trasparente il proprio lavoro e dare informazioni sulla regolarità dei propri lavoratori.

“I dati dell’evasione contributiva – ha detto Boeri presentando la piattaforma ai rappresentanti di imprese e sindacati, alla presenza anche del presidente Anac, Raffaele Cantone – sono allarmanti. Si tratta di una percentuale tra il 6% e il 7% dei contributi versati all’Inps”.

In pratica mancano i contributi su un monte salari di circa 28-30 miliardi. E il dato è sottostimato dato che si riferisce solo al lavoro dipendente (sono esclusi quindi i mancati versamenti dei lavoratori autonomi) e completamente in nero. Non è considerato il lavoro cosiddetto “grigio” come ad esempio quello delle persone assunte part time ma impiegate di fatto a tempo pieno.

“L’evasione contributiva – ha spiegato Boeri – è solo marginalmente intaccata. La vigilanza documentale ha portato a recuperare 0,7 miliardi tra fruizioni indebite di sgravi e prestazioni e altri risparmi di spesa nel 2015. La vigilanza ispettiva ha accertato circa 1,1 miliardi di contributi spettanti all’Inps sia tra il lavoro autonomo che tra quello alle dipendenze. C’è moltissimo da fare per recuperare base contributiva”.

Nella lotta all’evasione il tema degli appalti è fondamentale. Le irregolarità sono diffuse – ha detto Boeri – “anche fra le aziende che operano con appalti pubblici. Non sembrano – ha avvertito – essere più virtuose delle altre”.

La Banca dati sugli appalti dovrebbe dovrebbe ridurre il rischio di evasione e rendere più efficace il sistema di controllo. L’iscrizione sarà volontaria (non c’è dunque un obbligo per l’azienda che vince l’appalto) ma dovrebbe spingere il mercato a emarginare le aziende che operano in maniera irregolare.

La piattaforma consentirà al committente di conoscere in qualsiasi momento il comportamento dell’azienda appaltatrice. Andrà infatti indicato l’oggetto dell’appalto, il luogo, il numero dei lavoratori coinvolti e i loro riferimenti. “Sponsorizzo la proposta – ha detto il presidente Anac, Raffaele Cantone – è uno strumento utilissimo che stimola la concorrenza”. Bisogna però evitare – ha spiegato – che il meccanismo “duplichi i dati”.

(di Alessia Tagliacozzo/ANSA)

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Pensioni: Boeri, le riforme non pesino sulle generazioni future

Pubblicato il 11 maggio 2016 da redazione

Pensioni

ROMA. – L’introduzione di maggiore flessibilità di uscita verso la pensione non deve pesare sui conti pubblici e quindi in definitiva sulle generazioni future: il presidente Inps, Tito Boeri ribadisce la necessità di coniugare la libertà delle persone con la sostenibilità dei conti chiedendo di non toccare il debito pensionistico con le norme alle quali il Governo lavora per l’anticipo del pensionamento rispetto all’età di vecchiaia.

Sul tema più generale della previdenza è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella affermando che la “variabilità insistita nelle prestazioni del sistema previdenziale affievolisce la affidabilità di un istituto che vede nella solidarietà intergenerazionale un fondamento della coesione sociale e un presupposto della sua tenuta”.

Mattarella ha quindi sottolineato l’importanza della ”creazione di occasioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro: senza occasioni di lavoro per i giovani la crescita economica è più difficile e il rinnovamento sociale più lento”.

Il Governo secondo quanto ha spiegato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intanto lavora a una misura “strutturale” che consenta l’anticipo del pensionamento a una fascia di età triennale (per il 2017 dovrebbe essere quella dei nati tra il 1951 e il 1953).

L’intervento comunque dovrebbe distinguere tra le diverse situazioni con opzioni diverse nella fascia di età vicina alla pensione di vecchiaia per chi ha ancora un lavoro e chi è disoccupato e chi ha maturato un assegno leggero e chi potrà contare su una prestazione consistente.

Poletti intanto ha assicurato che i furbetti degli sgravi contributivi, ovvero quelli che li hanno richiesti per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2015 (60.000 aziende per circa 100.000 lavoratori) pur non avendone diritto saranno “duramente colpiti”.

Secondo Boeri “è necessario concedere libertà alle persone”, tenendo ben presente la “sostenibilità” dei conti, ma anche quella “dell’individuo”. La libertà di andare in pensione deve essere consentita, ma senza toccare il debito pensionistico e senza “aggravare il conto che dovrà essere pagato dalle generazioni future”.

Questa opportunità che dovrebbe quindi prevedere una penalizzazione per chi esce in anticipo secondo Boeri “aiuta anche le imprese”, che spesso “si trovano a gestire dei lavoratori ‘bloccati’, che rimangono in azienda malvolentieri”, e ciò rappresenta “un costo”.

“Vogliamo costruire un intervento equilibrato – ha assicurato Poletti – tenendo conto dei conti dello Stato e distinguendo tra situazioni diverse. L’idea è di fare una misura strutturale”. I sindacati ribadiscono la richiesta di un incontro.

“Il governo – ha detto la numero uno della Cgil, Susanna Camusso – non ci ha contattati, abbiamo visto solo i titoli dei giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, sappiamo che c’è ancora un animale come simbolo che si chiama Ape e basta”.

“Sulle pensioni – ha detto il leader della Uil, Carmelo Barbagallo – stiamo aspettando un incontro, abbiamo una nostra piattaforma e mi pare che anche loro abbiano delle idee che magari non coincidono con le nostre, vedremo di discutere rapidamente nel merito perché il paese ha bisogno di una staffetta generazionale e perché alcuni lavoratori devono poter andare in pensione prima”.

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10:39Maltempo: acqua alta a Venezia, 102 cm sul medio mare

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(ANSA) - ROMA, 12 DIC - E' arrivata tanta neve a Dobbiaco (Bolzano) ed ora è davvero tutto pronto in ogni dettaglio per l'appuntamento di Coppa del Mondo di sci nordico di sabato 16 e domenica 17 dicembre. Le piste, ora immacolate, della 'Nordic Arena' ospiteranno una 10 km per le donne e una 15 per gli uomini, da percorrere in skating nella prima giornata con partenze "interval start" e in classico (inseguimento) nella giornata successiva. Una formula che da tempo mancava nel fondo che conta, su una pista rinnovata che propone erte impegnative fino al 18% di pendenza. A Dobbiaco saranno presenti 200 atleti suddivisi in 29 nazioni, con presenze quasi certe delle stelle di Coppa Dyrhaug, Haagen Krogh e Johnsrud Sundby. La nazionale azzurra proporrà Noeckler, De Fabiani, Rastelli, Salvadori, Bertolina, Gardener, Pasini, Rigoni, Fanton e Muller. Tra le donne, Debertolis, Comarella, Ganz, Scardoni, Stürz, De Martin Topranin, Brocard e Pellegrini se la vedranno con campionesse del calibro di Oestberg, Haga e Weng.

09:46Maltempo: in Liguria fa ancora paura il Magra

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - I fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello Spezzino, sorvegliati speciali perché a rischio esondazione dopo le piogge di domenica e di ieri, non hanno creato problemi ingenti nella notte, ma il Magra continua a far paura. L'Entella, che ieri aveva tracimato alla foce, senza particolari conseguenze, è calato di livello. La forza della mareggiata in diminuzione favorisce il deflusso delle acque. E' calato anche il fiume Vara, che ieri aveva superato il secondo livello di guardia nel Comune di Sesta Godano. E' sempre a livello di guardia il Magra che fa paura a Bocca di Magra, nel Comune di Ameglia, dove le acque sono cresciute di 3,7 metri. Strade, giardini e cantieri nautici allagati, senza particolari danni. Nella notte una famiglia di S. Stefano Magra è stata sfollata con gommoni. La piena del Magra si esaurirà intorno alle 10. Nello spezzino restano sfollate una trentina di famiglie. Allerta rossa in tutta la provincia spezzina, e in parte di quella di Genova fino alle 13. Il meteo migliora.

07:33New York: governo Bangladesh condanna attentato

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05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

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