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Gli italiani felici della vita in famiglia, ma diffidenti fuori

Pubblicato il 17 gennaio 2018 da ansa

 

ROMA. – “Nei primi mesi del 2017, dopo l’evidente progresso registrato nel corrispondente periodo del 2016, la soddisfazione dei cittadini per la vita non mostra ulteriori segni di crescita, pur rimanendo su livelli superiori a quelli del 2015”. Così l’Istat dando conto dell’indagine sugli ‘aspetti della vita quotidiana’.

Ecco che alla domanda “attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?”, in base a un punteggio da zero a 10 le persone (di 14 anni e più) danno in media un voto pari a 6,9. L’anno prima il voto era 7 (nel 2015 si fermava a 6,8).

La famiglia è il rifugio degli italiani: in 9 su 10 si dicono contenti dei rapporti con i propri parenti. Le relazioni familiari confermano i più alti livelli di apprezzamento: nel 2017 il 90,1% delle persone si ritiene soddisfatto”. Al di fuori della famiglia, i dati ribadiscono come in Italia “prevalga un atteggiamento di cautela verso il prossimo”, il 78,7% delle persone ritiene che “bisogna stare molto attenti”.

 

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Aperte le iscrizioni alle Olimpiadi di Italiano

Pubblicato il 05 gennaio 2018 da redazione

olimpiadi italiano

 

CARACAS – È giá disponibile il Regolamento dell’8va. Edizione delle Olimpiadi di Italiano, una gara organizzata dal Ministero dell’Istruzione a livello nazionale e internazionale, con la collaborazione del Comune di Firenze, il Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gli Uffici Scolastici Regionali, l’Accademia della Crusca, l’Associazione per la storia della lingua italiana (ASLI), l’Associazione degli Italianisti (ADI) e la partecipazione del Premio Campiello Giovani.

Alla competizione potranno partecipare gli istituti secondari di secondo grado, le finali si svolgeranno nella “Giornata della Lingua Italiana” un evento culturale per valorizzare la lingua e cultura italiana. La Rai in collaborazione con Rai Cultura, Radio3 e Rai Italia si incaricheranno della copertura mediatica dell’evento.

I principali obiettivi di questo evento sono: accrescere il desiderio di studio e conoscenza della lingua e cultura italiana tra gli studenti, incentivare la motivazione e migliorare la padronanza dell’idioma e per ultimo promuovere e dar valore al merito degli studenti, nell’ambito della conoscenza linguistica italiana.

Sono comprese 4 categorie: Junior, Senior, Junior Estero, Senior Estero, in gare individuali dove parteciperanno gli studenti degli istituti secondari di secondo grado italiani, statali e paritari, delle scuole italiane all’estero di pari grado, delle sezioni italiane funzionanti in scuole straniere e internazionali all’estero, e delle scuole straniere in Italia. Sul sito  http://www.olimpiadi-italiano.it, le scuole italiane all’estero possono iscriversi nelle diverse aree formative entro il 23 gennaio 2018.

Modalità di partecipazione:

Per tutte le scuole italiane all’estero e quelle straniere in Italia, la selezione dei finalisti (categorie Junior estero e Senior estero) avverrà in un’unica fase, coincidente con la data delle semifinali, fissata per il giorno martedì 27 febbraio 2018, salvo alcune eccezioni che saranno prese in considerazione dal Maeci, considerando i diversi fusi orari ed esigenze dettate dai diversi calendari scolastici. La competenza si terrà nei singoli istituti scolastici di appartenenza. Saranno 4 gli studenti finalisti: i primi 2 classificati internazionali della cartegoria Junior Estero e gli altri due primi classificati internazionali della categoria Senior Estero.

I 4 vincitori parteciperanno alla finale nazionale stipulata per mercoledì 28 marzo 2018 a Firenze nella “Giornata della lingua italiana”.

Il regolamento si può consultare qui:

Angelo Di Lorenzo TwitterFacebook

 

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Manovra, Commissione Esteri: fondi a sostegno degli italiani in Venezuela

Pubblicato il 08 dicembre 2017 da ansa

Commissione Esteri, fondi a sostegno italiani in Venezuela

 

ROMA. – Più risorse per il Fondo Africa per il rilancio del dialogo e della cooperazione con i Paesi africani da cui originano o transitano i flussi migratori verso l’Ue europea. E fondi ad hoc a sostegno degli italiani all’estero in Paesi segnati da gravi instabilità e crisi politiche, in primis in Venezuela. Sono alcune delle richieste della commissione Esteri della Camera, che ha approvato una serie di emendamenti alla manovra da sottoporre all’esame della commissione Bilancio.

Tra le varie richieste anche quella di stanziare 500mila euro per le celebrazioni del 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e di altri 500mila euro l’anno per il finanziamento di lettorati di lingua italiana nelle università estere. Chiesta anche l’autorizzazione di una spesa di euro 272.000 per il 2018, di euro 22.000 per il 2019 e di euro 22.000 per il 2020 per la ristrutturazione, manutenzione e guardiania del cimitero italiano di Hammangi nella città di Tripoli in Libia.

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Violenza donne, WeWorld: per un italiano su 6 se la cercano

Pubblicato il 23 novembre 2017 da ansa

Violenza donne, WeWorld.

 


MILANO. – Quasi 1 italiano su 6 attribuisce alla donna parte della responsabilità delle violenze di genere, mentre solo il 49% degli italiani pensa che le colpe non siano in alcun modo imputabili alla vittima. È il quadro che emerge dalla ricerca di Ipsos per WeWorld Onlus, organizzazione non governativa che da quasi vent’anni si occupa di difendere i diritti delle donne e dei bambini in Italia e nel mondo, presentata a Milano in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Dall’indagine quantitativa svolta su un campione di 1000 italiani, uomini e donne tra i 18-65 anni, emerge che il 35% è restio nel considerare la donna vittima quando il problema investe la sfera familiare: si tratta per lo più di uomini e di persone che vivono nel Nord-Est.

Gli italiani che, invece, si schierano sempre dalla parte delle donne, sono principalmente donne, tra i 54-65 anni, quanti vivono in coppia o in altro nucleo e chi risiede nel Nord-Ovest. Infine coloro che tendono ad assolvere il maschio violento sono soprattutto uomini, in particolare giovani adulti (18-29 anni), quanti vivono soli e i residenti in Centro e Sud Italia: per questi la violenza è la naturale e istintiva reazione a una provocazione della donna.

Per il 16% degli intervistati se un uomo viene tradito è normale che diventi violento, per il 14% le donne non dovrebbero indossare abiti provocanti, per il 26% se una donna picchiata non lascia il marito, e verrà picchiata di nuovo, sarà anche per colpa sua e, infine, per il 14% può capitare che gli uomini diventino violenti per il ‘troppo amore’.

Il 19% ritiene accettabile fare battute a sfondo sessuale, il 17% ritiene accettabile fare avances fisiche esplicite. Secondo il 66% degli intervistati la paura delle conseguenze è la motivazione principale della resistenza alla denuncia da parte delle vittime, il 46% pensa invece che le donne non si rivolgano alle autorità per scarsa fiducia nelle istituzioni.

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Gli italiani credono poco nell’Ue, positiva solo per il 36%

Pubblicato il 18 ottobre 2017 da ansa

Europa

Italiani credono poco nell’Ue.

 

BRUXELLES. – Solo il 36% degli italiani ritiene che sia un bene fare parte dell’Ue, contro il 57% della media europea, e appena il 39% ritiene che il Paese abbia ricevuto vantaggi dalla sua appartenenza all’Unione, contro il 64% dei cittadini Ue. Dato quest’ultimo che vede l’Italia all’ultimo posto tra i 28, più in basso addirittura del Regno Unito che un anno fa ha votato per la Brexit (55%).

Il quadro emerge dall’annuale ‘Parlametro’, sondaggio Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo. Che mostra tuttavia un leggero miglioramento nella percezione dell’Ue da parte degli italiani. L’anno scorso, infatti, erano ancora meno quelli che ritenevano un bene fare parte dell’Ue (il 33%) e quelli che lo consideravano una fonte di benefici (il 38%).

Il sondaggio è stato realizzato tra il 23 settembre e il 2 ottobre con interviste faccia a faccia a 27.881 cittadini europei maggiori di 15 anni nei 28 Stati dell’Ue. Dai numeri emerge anche una crescita nel gradimento del Parlamento europeo. Anche in questo caso è il 36% dei cittadini italiani ad averne un’immagine positiva mentre il 35% mantiene un giudizio neutro.

Il dato è tuttavia superiore alla media europea (33%) e in risalita (+6%) rispetto al 2016. Esulta il presidente del Parlamento Antonio Tajani, secondo il quale “la fiducia nell’Eurocamera e nel nostro lavoro continua a crescere, con i risultati migliori registrati dal periodo pre-crisi”.

Altro aspetto riguarda le minacce da cui l’Ue dovrebbe proteggere i suoi cittadini. Gli italiani mettono al primo posto il terrorismo, la disoccupazione e i flussi migratori incontrollati. Tutti problemi che in Italia risultano più sentiti rispetto alla media degli altri Paesi Ue.

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Censis: fake news sul web, ci casca oltre la metà degli italiani

Pubblicato il 04 ottobre 2017 da ansa

Ci casca oltre la metà degli italiani.

 

ROMA. – Cresce il numero degli italiani che navigano sul web (sono arrivati al 75%, +1,5% rispetto al 2016) ma anche il rischio di imbattersi e credere in notizie false. Infatti oltre la metà degli internauti del nostro Paese, esattamente il 52,7%, ha dato credito, almeno qualche volta, alle fake news in rete.

Sono fra i dati che emergono dal 14/o Rapporto Censis – Ucsi sulla comunicazione intitolato ‘I media e il nuovo immaginario collettivo’ presentato oggi al Senato. Ecco gli elementi principali della ricerca.

NUMERI RECORD PER INTERNET

Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani, quota in cui domina lo smartphone (69,6%). I due social network più popolari restano Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%); cresce Instagram (21%), mentre Twitter resta al 13,6%. In totale, la spesa per smartphone, servizi di telefonia e traffico dati supera i 22,8 miliardi.

LA DIFFUSIONE DELLE FAKE NEWS

Per 3/4 degli italiani (77,8%) le fake news sono un fenomeno pericoloso perché inquinano il dibattito politico e fanno crescere il populismo. Una preoccupazione poco sentita dai ragazzi: per il 44,6% dei giovani tra i 14 e i 29 anni l’allarme sulle fake news è un falso problema, sollevato dalle vecchie elite, come i giornalisti. I telegiornali comunque restano la fonte più utilizzata per informarsi (60,6%), seguita da Facebook (35%), i giornali radio (22,4%) e i motori di ricerca online (21,8%).

IMMAGINARIO COLLETTIVO TRA TRADIZIONE E MODERNITA’

Per gli italiani in testa alla lista dei miti della contemporaneità c’è ancora il posto fisso. Seguono, fra gli altri, social network (28,3%), casa di proprietà (26,2%), gli smartphone (25,7%) e la cura del corpo (22,7%). Tra gli altri, più indietro, un buon titolo di studio (14,4%). Il mezzo che ancora più influenza l’immaginario è la televisione (28,5%), poi social network (27,1%), internet 26,6%), i giornali (8%), la radio (4,6%), i libri (3,2%) e ultimo il cinema (2,1%).

TV E PIATTAFORME MULTICANALE

La televisione tradizionale (digitale terrestre) scende del 3,3% rispetto al 2016, ma conferma un seguito elevatissimo (92,2%). La tv satellitare nel 2017 è al 43,5%; cresce la tv via internet (26,8%) e raddoppia la mobile tv, dall’11,2% del 2016 al 22,1% del 2017. L’11,1% degli italiani guarda programmi dalle piattaforme video e il 10,4% ascolta musica da quelle audio.

APP E STARTUP RIMODELLANO I COMPORTAMENTI

Il 39,7% degli utenti di internet controlla il proprio conto corrente grazie all’home banking (circa 15 milioni di persone), il 37,7% fa shopping in rete. Non decollano, però, le prenotazioni sul web delle visite mediche (8%), né i rapporti online con le pubbliche amministrazioni (14,9%).

QUOTIDIANI E LIBRI ANCORA IN FLESSIONE

Oggi solo il 35,8% degli italiani legge i giornali. Negli ultimi dieci anni, mentre i quotidiani a stampa perdevano il 25,6% di utenza, i quotidiani online ne acquistavano solo il 4,1% (oggi l’utenza complessiva è al 25,2%). Nel campo dei periodici, però, nell’ultimo anno si è registrata una ripresa sia dei settimanali, sia dei mensili. Solo il 42,9% degli italiani legge i libri a stampa e il 9,6% gli e-book. Complessivamente, i lettori di libri si attestano al 45,7% della popolazione.

SI ALLONTANANO RAGAZZI E ANZIANI

Tra i giovani (14-29 anni) la quota di utenti della rete arriva al 90,5%, mentre è ferma al 38,3% tra gli anziani (65-80 anni). Gli smartphone sono usati dall’89,3% dei ragazzi mentre solo dal 27,6% dei senior.

GLI ADULTI SI ‘GIOVANILIZZANO’

Nel 2017 viene praticamente colmato il gap nell’accesso a internet, tra giovani e adulti, con una utenza dell’87,8% tra i 30-44enni contro il 90,5% dei 14-29enni. Lo stesso avviene, fra gli altri, per i social network (l’80,4% e l’86,9% di utenza rispettivamente) e gli smartphone (84,7% e 89,3%). Sempre meno popolari invece i quotidiani a stampa, letti nel 2017 dal 27,5% di adulti rispetto al 46,6% del 2012, e dal 23,6% di giovani rispetto al 33,6% del 2012.

(di Francesca Pierleoni/ANSA)

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Renzi, da rottamatore a rottamato

Pubblicato il 09 dicembre 2016 da Luca Marfé

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (D)
ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Mille giorni fa Renzi si era presentato al cospetto degli italiani nelle vesti di “rottamatore”.
Tre anni dopo, con un’evoluzione (involuzione) micidiale delle ultime settimane che lo hanno traghettato dritto dritto al disastro del referendum costituzionale, la gente lo ha inquadrato in chiave opposta a tutte quelle che erano esigenze e speranze di rinnovamento.
Un volto, una claque, un atteggiamento che hanno riesumato tanto del peggio della Prima Repubblica.
Ma il distacco che si è materializzato tra il Partito Democratico e gli elettori assume dei connotati ancor più precisi in queste convulse ore di consultazioni.
Padoan, Gentiloni, Franceschini.
Tre nomi che nulla hanno a che vedere con i desideri e soprattutto con i voti dei cittadini.
Non commento e non amo i 5 Stelle, ma almeno loro qualche “mi piace” in rete lo hanno preso.
O si riallaccia il legame con la base, per far sì che si senta davvero rappresentata, o Grillo e compagnia vinceranno a mani basse. Ma vinceranno per davvero, con percentuali mostruose. Inutile scannarsi dunque sulla nuova legge elettorale.
Una grossa fetta del risultato delle prossime elezioni politiche passa per il nome del successore di Renzi.
Speriamo non arrivi il pupazzo o il pupazzo del pupazzo.
O sarà l’ennesimo regalo a quella che ci ostiniamo a chiamare “anti-politica”, quando in realtà il senso della politica, quella vera, lo abbiamo perso noi.

Luca Marfé

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe

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08:07Svezia: esplosione a Malmo, arrestati due sospetti

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Due giovani sui 20 anni sono stati arrestati a Malmo perchè sospettati dell'attentato avvenuto ieri sera ai danni di una stazione di polizia della cittadina svedese, che avrebbe avuto come obiettivo proprio le forze dell'ordine. Lo scoppio, fortissimo, sarebbe stato provocato, secondo gli ultimi accertamenti, da un oggetto esplosivo contenente trotile (simile al tritolo) e non da una bomba a mano come riferito in un primo momento. E' stato udito in tutta la città, e ha danneggiato l'ingresso della stazione di polizia di Rosengard, nel quartiere di Helsingborg, e alcune auto parcheggiate nelle vicinanze, senza causare danni alle persone. Gli arresti sono stati confermati da fonti della polizia, ma devono ancora essere convalidati. La polizia ritiene che il gesto intimidatorio fosse "direttamente indirizzato alla polizia e alla sua attività". Sarebbe quindi da far risalire alla criminalità comune e non a un atto terroristico

08:04Mo: attentato contro rabbino, uccisi 2 palestinesi

(ANSA) - TEL AVIV, 18 GEN - Al termine di un prolungato scontro a fuoco l'esercito israeliano ha ucciso la scorsa notte a Jenin (Cisgiordania) due palestinesi responsabili, secondo la versione ufficiale, della uccisione di un rabbino avvenuta una settimana fa. Uno di essi era figlio di un dirigente di Hamas. Lo riferisce la radio militare secondo cui altri membri della stessa cellula sono stati arrestati. Feriti due militari israeliani, uno dei quali versa in condizioni gravi.La radio militare ha precisato che nell' operazione un'unità di elite israeliana ha localizzato i ricercati in un edificio ed ha ingaggiato uno scontro a fuoco. Ma presto è stata circondata da centinaia di abitanti del rione che hanno scagliato contro i militari sassi ed altri oggetti. Di conseguenza altre unità dell'esercito hanno fatto ingresso a Jenin. L' operazione si è conclusa con la demolizione dell' edificio dove si nascondevano i ricercati palestinesi.

01:32Calcio: Chelsea soffre, col Norwich passa solo ai rigori

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Soffre il Chelsea di Conte in Fa Cup. Sono serviti i rigori ai Blues per decidere la gara con il Norwich e accedere al quarto turno della Coppa: avanti con Batshuayi a segno al 10' del secondo tempo, il Chelsea si fa acciuffare nel recupero subendo la rete di Lewis. Sull'1-1 anche dopo i tempi supplementari, la squadra di Conte dal dischetto però fa la differenza (5-3) e si guadagna seppure a fatica il passaggio di turno.

00:54Calcio: Messi sbaglia rigore, Barca cade in Coppa del Re

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Il Barcellona non è imbattibile. Con un gol di Melendo all'88' l'Espanyol si aggiudica il derby di Coppa del Re, valido per l'andata dei quarti di finale. Dopo aver dominato il match, i blaugrana si devono arrendere anche di fronte alla serata super del portiere dell'Espanyol, Diego Lopez, che para anche il rigore calciato da Lionel Messi. Tra una settimana al Camp Nou il ritorno che vale l'accesso alla semifinale.

00:30Calcio: Psg a valanga in Ligue1, Ranieri beffato al 95′

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Un Psg senza pietà liquida la pratica Digione (travolto 8-0 con) e mantiene a debita distanza (-11) il Lione da stasera secondo solitario in classifica dopo il successo per 2-0 sul campo del Guingamp e la frenata del Monaco, fermato ieri dal Nizza. Nella 21ma giornata di Ligue1, al Parco dei Principi è stata davvero una formalità per la squadra di Unay Emery, già sul 4-0 dopo il primo tempo, fa altrettanto nella ripresa chiudendo con otto reti: doppio Di Maria, Cavani (che tocca quota 156 ed eguaglia Ibrahimovic come miglior realizzatore nella storia del Psg), poker di Neymar, a segno anche Mbappe. Beffa in peno recupero invece per il Nantes di Claudio Ranieri, raggiunto sull'1-1 a Tolosa da un rigore di Gradel al 95'. In Classifica guida solitario il Psg con 56 punti, davanti a Lione (45), Marsiglia (44), Monaco (43) e Nantes (34).

00:09Parte un colpo di pistola, uccide la fidanzata

(ANSA) - VILLA D'ALME' (BERGAMO), 17 GEN - Una giovane donna è morta questa sera, uccisa da un colpo di pistola, pare sparato accidentalmente dal fidanzato, una guardia giurata. L'episodio nella casa di quest'ultimo, in via dei Mille a Villa d'Almè. In casa c'erano anche i genitori del ragazzo, tra cui il padre che è un carabiniere andato da poco in pensione. L'allarme è stato immediato, ma per la ragazza non c'era più nulla da fare. Le notizie sono ancora frammentarie: all'abitazione sono giunti i carabinieri della Scientifica e il pubblico ministero di turno, Maria Cristina Rota.

23:04Calcio: Crotone, preso in prestito Benali dal Pescara

(ANSA) - CATANZARO, 17 GEN - Il centrocampista Ahmad Benali è un nuovo calciatore del Crotone. L'annuncio è stato dato dalla società che ne ha ottenuto il prestito con diritto di riscatto dal Pescara. Ventisei anni, Benali è nato a Manchester, naturalizzato libico, cresciuto nel Manchester City. Nel 2012 ha giocato a Brescia (Serie B) prima di passare al Pescara, dove ha ottenuto la promozione in Serie A nella stagione 2015/16. Lo scorso anno ha messo a segno, alla sua prima stagione nella massima serie, 6 reti, mentre nei primi mesi dell'attuale stagione ha realizzato 4 gol in 15 presenze, sempre col Pescara. Ha già preso parte al primo allenamento con i nuovi compagni.

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