Archivio tag | "Portogallo"

Tags: , ,

Mattarella: “L’Europa ricrei fiducia, per farlo serve la crescita”

Pubblicato il 06 dicembre 2017 da ansa

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso delle dichiarazioni alla stampa al termine dei colloqui con il Presidente della Repubblica Portoghese Marcelo Rebelo de Sousa (Foto Ufficio Stampa Quirinale)

LISBONA. – La disoccupazione, la crisi sociale, la disaffezione. Non c’è più troppo tempo per riconquistare cuore e ragione dei cittadini europei, per fermare l’onda populista e sovranista che genera schegge importanti di neofascismo. “L’Unione europea ha bisogno di ricreare un clima di fiducia tra i cittadini” e per farlo deve “occuparsi di più della crescita”.

Sergio Mattarella approda in Portogallo per quella che sarà la sua ultima visita all’estero di questa legislatura e legge con crescente preoccupazione i ritardi ideologici di un’Europa che stenta a comprendere quanto forti siano i venti regressivi nel Continente. Ed anche in Italia dove alla vigilia delle elezioni di primavera il presidente assiste “preoccupato” a rigurgiti neofascisti che sembravano inimmaginabili fino a qualche anno fa.

“Fatti gravi”, osserva il presidente della Repubblica leggendo da Lisbona le agenzie che gli riportano notizie e immagini di un inquietante blitz di militanti incappucciati di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica. Ricreare “fiducia” quindi, ridare subito slancio a un’Europa che nel bene e nel male ha garantito 70 anni di pace e di progresso, antidoto alla rinuncia dei valori.

Ma bisogna farlo subito, “pragmaticamente”. In fretta, prima delle elezioni del Parlamento europeo del 2019, senza ricadere nella trappola della riforma ciclopica e globale dei Trattati, ma navigando nelle pieghe e nei varchi di quelli esistenti. All’amico Marcelo Rebelo de Sousa, presidente di un Portogallo europeista e finalmente fuori dalla morsa della crisi, Mattarella dice con chiarezza: “Crediamo in una Europa aperta e inclusiva, in una integrazione che deve essere lungimirante ma realistica”.

Abbiamo stretto i denti e pagato i nostri conti ma ora – aggiunge Mattarella – l’obiettivo è rafforzare la crescita per creare nuova occupazione, in particolare giovanile. Non per pregiudicare il quadro normativo ma coniugando, con equilibrio e buon senso, rispetto delle regole e flessibilità”.

Per questo, secondo il presidente, “l’elezione di Mario Centeno (socialista pragmatico e uomo di mediazione) a presidente dell’Eurogruppo è molto importante perchè permette di “sottolineare le prospettive di crescita”. In questa visione Mattarella ha trovato perfetta sintonia in Portogallo, Paese del sud del continente attento alle dinamiche migratorie e ancora alla ricerca di una ricucitura del tessuto sociale lusitano.

“Bisogna fare di tutto per far contare di più i Paesi mediterranei della Ue, è l’ora di cercare un riequilibrio degli assetti”, ha concordato Mattarella con il presidente Marcelo Rebelo de Sousa.

(Dell’inviato Fabrizio Finzi/ANSA)

Commenti (0)

Tags: , ,

Mattarella in Portogallo: “Il lavoro cardine della democrazia”

Pubblicato il 05 dicembre 2017 da ansa

 


LISBONA.- “Il lavoro costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore”. Si fa precedere da questo richiamo Sergio Mattarella prima di atterrare a Lisbona per una visita di Stato di tre giorni che è l’ultima di questa legislatura all’estero.

Il presidente della Repubblica sbarca in un Paese governato dal socialista Antonio Costa che dal 2015 guida la ripresa lusitana con una coalizione di sinistra che sta riuscendo a coniugare l’ordine dei conti con una serie di misure sociali tutte tese al welfare e alla creazione di posti di lavoro. E inevitabilmente la visita del presidente Mattarella si concentrerà proprio sull’analisi delle ricette anti-crisi, sul lavoro e sul futuro e la qualità dell’Unione europea.

Ma non solo: questa volta l’osservato speciale sarà l’Italia che, alla vigilia di incertissime elezioni politiche, sta catalizzando l’attenzione di tutta Europa. Da decenni laboratorio di soluzioni se non spericolate perlomeno di rottura – basti pensare all’ascesa irresistibile di Silvio Berlusconi negli anni 90 fino al regno del “rottamatore” Matteo Renzi – il Belpaese ancora una volta torna sotto la lente di un’Europa in preda a movimenti populisti e pericolose conversioni nazionaliste. Che stanno crescendo anche da noi.

E la stabilità italiana, da sempre la vera incognita per gli osservatori esteri, torna sotto la lente d’ingrandimento. Toccherà così a Sergio Mattarella – tra pochi mesi protagonista della “lettura” dei risultati del voto di primavera – rispondere ad una serie di preoccupati interrogativi che stanno germogliando nelle cancellerie alleate.

Niente è più disconnesso in Europa e le sorti di un grande Paese come l’Italia possono cambiare gli equilibri continentali dei prossimi anni. Così come quelli dei gruppi parlamentari europei. Grazie a una previdente Carta Costituzionale il presidente della Repubblica si trova invece nel pieno del suo vigore, neanche alla metà del suo settennato, ed è visto come il garante della stabilità e della continuità italiana nelle linee fondamentali di politica estera.

Con le elezioni alle porte – si conferma lo scioglimento delle Camere a inizio gennaio e il voto a marzo – Mattarella anche a Lisbona sarà con tutta probabilità interrogato su quanto succede in Italia. E non è nè poco nè chiaro. A partire dalla nuova legge elettorale, mix di maggioritario e proporzionale di difficile lettura. E se il partito di maggioranza, il Pd renziano, è alle prese con una scissione traumatica, forse sarà il rebus Cinque stelle a stimolare le maggiori curiosità in casa Europa dove non si può non temere il movimento grillino per la sua freddezza nei confronti dell’Unione.

Se a questo si aggiunge la crescita dei movimenti sovranisti, l’aggressività della Lega di Salvini e l’indubbio riaffacciarsi di gruppi neofascisti c’è molto da tranquillizzare. Forte del sostegno italiano alla candidatura del ministro socialista portoghese Mario Centeno eletto ieri presidente dell’Eurogruppo, Mattarella dialogherà di Europa e rigore, di come navigare tra conti in ordine e maggiore flessibilità per la crescita.

Il tutto mentre crescono le voci sulla necessità di una manovra correttiva di Primavera dopo che proprio l’Eurogruppo ha chiesto di “considerare misure aggiuntive in modo tempestivo”. Manovra che cadrebbe nel periodo delicatissimo – anche per Mattarella – della formazione di un nuovo Governo.

A Lisbona Mattarella vedrà subito il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, fervente europeista, con il quale il dialogo sarà facile: si confermerà la necessità di una trazione franco-tedesca non esclusiva, sottolineando la necessità di un forte ruolo propositivo dei paesi del sud come migliore antidoto ai populismi e ai nazionalismi.

(Dell’inviato Fabrizio Finzi/ANSA)

Commenti (0)

Tags: , , ,

Mario Centeno, il socialista amico della crescita

Pubblicato il 04 dicembre 2017 da ansa

Il ministro dell’Economia portoghese Mario Centeno a Bruxelles accanto all’omologo italiano Pier Carlo Padoan, il 6 novembre 2017. REUTERS/Eric Vidal

 

BRUXELLES. – Un economista di Harvard membro di un governo di sinistra, che ha riportato il Portogallo sulla strada della crescita riequilibrando allo stesso tempo i conti pubblici. E il cui obiettivo è ora “generare consenso” per riformare l’eurozona.

E’ il profilo del neo eletto presidente dell’Eurogruppo per i prossimi due anni e mezzo, il portoghese Mario Centeno, che è riuscito ad avere la meglio sul nutrito gruppo di candidati alla successione dell’olandese Jeroen Dijsselbloem. Chiave l’appoggio della Germania, il cui ex ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble lo ha definito in passato “il Ronaldo dell’Ecofin”.

 

Soddisfatto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che ha appoggiato Centeno dopo aver abbandonato l’idea di candidarsi a sua volta per la famiglia socialista, secondo cui il portoghese “sarà il presidente di tutti”.

Classe 1966, dopo una laurea in economia a Lisbona, un master e un dottorato ad Harvard e numerose pubblicazioni in particolare sull’economia del lavoro, Centeno ha avuto una lunga esperienza di economista alla Banca centrale portoghese dove è entrato nel 2000. Il neo presidente dell’Eurogruppo non è nuovo neanche a Bruxelles, dove è stato membro del Comitato di politica economica della Commissione Ue dal 2004 sino al 2013.

Entrato come indipendente nel governo di coalizione di sinistra guidato dal socialista Antonio Costa come ministro dell’economia il 26 novembre 2015, la sua scommessa – che finora sembra essere stata vinta – era di riportare a crescere il Portogallo, stremato dalle misure di austerità imposte proprio dal piano di salvataggio del Paese deciso dall’Eurogruppo a fine 2011.

Da allora, infatti, ha preso una serie di misure – fine dei tagli agli stipendi di pubblico e privato, taglio dell’Iva sui ristoranti e così via in una serie di misure per far aumentare consumi e domanda interna, ma senza sforare i conti – che hanno fatto salire il pil fino al 2,6% quest’anno e scendere la disoccupazione all’8,5% dai picchi di quasi 10 punti in più durante la crisi. E Bruxelles ha anche chiuso la procedura per deficit eccessivo.

Scelto come candidato dai Paesi Pse con l’ok di quelli del Ppe, con le consultazioni chiave ad Abidjian tra il premier Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il portoghese Costa, la strada di Centeno si è spianata in vista del voto all’Eurogruppo.

Superata la bellicosità del ‘falco’ socialista slovacco Peter Kazimir, non c’è stata partita nemmeno con la lettone Dana Reizniece-Ozola, che nel 2014 fu contraria all’ingresso di Riga nell’eurozona, che si sono ritirati dopo il primo round di votazioni. Centeno ha quindi avuto la meglio anche sul liberale lussemburghese Pierre Gramegna al secondo voto.

“Lavorerò per creare consenso” tra i ministri dell’Eurogruppo, perché “le scelte” sul futuro dell’eurozona, ha detto Centeno dopo la nomina, “devono essere costruite nel consenso”. “Una svolta contro la cieca austerità”, ha sottolineato il leader dell’S&d Gianni Pittella. Ufficialmente in carica dal 13 gennaio 2018, il primo appuntamento alla prova dei fatti sarà l’Eurogruppo del 22 gennaio.

(di Lucia Sali/ANSA)

Commenti (0)

Tags: , ,

Mattarella in Portogallo, perno di stabilità alla vigilia del voto

Pubblicato il 04 dicembre 2017 da ansa

Il Presidente Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Libanese Michel Aoun in occasione della III^ edizione della Conferenza Internazionale Rome 2017 MED Dialogues.

 


ROMA. – Non sarà una visita di routine quella che Sergio Mattarella compirà da martedì in Portogallo, Paese profondamente europeista ma tutt’oggi alle prese con le ferite di una crisi economica che ha slabbrato il tessuto sociale lusitano. Ma questa volta l’osservato speciale sarà l’Italia che, alla vigilia di incertissime elezioni politiche, sta catalizzando l’attenzione di tutta Europa.

Da decenni laboratorio di soluzioni se non spericolate perlomeno di rottura – basti pensare all’ascesa irresistibile di Silvio Berlusconi negli anni 90 fino al regno del “rottamatore” Matteo Renzi, passando per l’Ulivo di Romano Prodi – il Belpaese ancora una volta torna sotto la lente di un’Europa in preda a movimenti populisti e pericolose conversioni nazionaliste.

E la stabilità italiana, da sempre la vera incognita per gli osservatori esteri, torna sotto la lente d’ingrandimento. Toccherà così a Sergio Mattarella iniziare a rispondere ad una serie di preoccupati interrogativi che stanno germogliando nelle cancellerie alleate. Niente è più disconnesso in Europa e le sorti di un grande Paese come l’Italia possono cambiare gli equilibri continentali dei prossimi anni. Così come quelli dei gruppi parlamentari europei.

Grazie a una previdente Carta Costituzionale il presidente della Repubblica si trova invece nel pieno del suo vigore, neanche alla metà del suo settennato, ed è visto – forse più all’estero che in casa – come il garante non solo della stabilità ma anche della continuità italiana nelle linee fondamentali di politica estera.

Con le elezioni alle porte – si conferma lo scioglimento delle Camere a inizio gennaio e il voto a marzo – Mattarella sarà con tutta probabilità interrogato su quanto succede in Italia. E non è nè poco nè chiaro. A partire dalla nuova legge elettorale, mix di maggioritario e proporzionale di difficile lettura fatta passare in fretta e furia con la fiducia.

E se il partito di maggioranza, il Pd renziano, è alle prese con una scissione traumatica, forse sarà il rebus Cinque stelle a stimolare le maggiori curiosità in casa Europa dove non si può non temere il movimento grillino per la sua freddezza nei confronti dell’Unione. Se a questo si aggiunge la crescita dei movimenti sovranisti, l’aggressività della Lega di Salvini e l’indubbio riaffacciarsi di gruppi neofascisti c’è molto da tranquillizzare.

Con queste preoccupazioni il Presidente atterrerà martedì a Lisbona con in tasca un piccolo regalo: il sostegno italiano a alla candidatura del ministro socialista portoghese Mario Centeno appena eletto presidente dell’Eurogruppo, poltrona per la quale per settimane si era valutata la possibilità di far correre Piercarlo Padoan. Una nomina rassicurante per l’Italia visto che Centeno andrà a sostituire il ben più rigorista Jeroen Dijsselbloem che ha appena richiamato ruvidamente l’Italia al rispetto delle regole del Patto di stabilità chiedendo di “considerare misure aggiuntive in modo tempestivo”.

Il nuovo presidente Centeno, forse anch’egli provato dall’esperienza di risanamento imposta negli anni scorsi dalla Troika al Portogallo, si presenta con visioni meno rigide e auspica un accordo per “una crescita inclusiva”, facendo ben capire che l’Europa deve uscire dalle logiche di puro bilancio. Musica per l’Italia alle prese con una crescita tutt’oggi fiacca. Proprio di lavoro si parlerà infatti negli incontri di Mattarella a Lisbona.

Il presidente troverà ampia disponibilità nelle autorità portoghesi con le quali la sintonia in materia è completa. A Lisbona Mattarella vedrà subito il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, fervente europeista, con il quale il dialogo sarà facile: si confermerà la necessità di una trazione franco-tedesca non esclusiva, sottolineando la necessità di un forte ruolo propositivo dei paesi del sud come migliore antidoto ai populismi e ai nazionalismi. Mattarella sarà ricevuto anche dal Primo Ministro Portoghese, Antonio Costa. La visita si concluderà a Oporto, seconda città del Portogallo.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)

Commenti (0)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora