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Usa: 3,5 milioni di adulti in più senza assicurazione sanitaria

Pubblicato il 20 ottobre 2017 da ansa

Usa: 3,5 milioni di adulti in più senza assicurazione sanitaria.

 

NEW YORK. – Il numero di adulti americani senza assicurazione sanitaria è salito di quasi 3,5 milioni nel 2017, e continuerà a crescere se il Congresso non agisce per stabilizzare il mercato delle polizze. Lo afferma l’indagine Gallup-Sharecare Well Being Index, che ha rivelato come il tasso di non assicurati tra gli adulti è stato pari al 12,3% nel terzo trimestre, con un incremento di 1,4 punti percentuali rispetto all’ultimo quarto dello scorso anno.

L’aumento del numero di non assicurati è ancora più rilevante visto che si tratta di un momento di crescita economica e bassa disoccupazione. “Il numero degli americani non assicurati probabilmente continuerà ad aumentare”, ha osservato l’analisi Gallup-Sharecare, a meno che il presidente Donald Trump e il Congresso non adottino misure per stabilizzare i mercati assicurativi.

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Usa perdono 33 mila posti di lavoro, è il primo calo dal 2010

Pubblicato il 06 ottobre 2017 da ansa

Usa perdono 33 mila posti, di lavoro. (Dave Chidley/The Canadian Press via AP, File)

 

NEW YORK. – Per la prima volta in sette anni l’economia americana perde posti di lavoro. A settembre ne sono andati in fumo 33 mila, colpa in gran parte dei due uragani che si sono abbattuti nelle scorse settimane su vaste aree degli Stati Uniti con effetti devastanti. Così si interrompe la lunga striscia positiva – grande orgoglio della presidenza Obama – che durava dal 2010, quando l’occupazione americana cominciò a riprendersi dalla grande crisi, con l’economia in recessione.

Ma al di là dei numeri gli analisti concordano sul fatto che il calo registrato a settembre sia solo temporaneo e che la ripresa negli Usa continui a rafforzarsi. Con il tasso di disoccupazione sceso ulteriormente al 4,2%. Le previsioni di settembre erano già state riviste al ribasso, proprio per scontare le conseguenze del passaggio di Harvey e Irma, che hanno causato danni enormi soprattutto in Texas e in Florida.

Da una stima originaria di 150 mila posti creati si era passati a 90 mila. Il dato finale è stato però ben peggiore. Riflesso non solo delle difficoltà che le condizioni meteo hanno causato a tantissime piccole e medie imprese, soprattutto nelle località turistiche della Florida, ma anche ai grossi impianti petroliferi texani e al loro indotto. Il tasso di partecipazione al lavoro è comunque balzato al 63,1%. Anche se il dato inatteso ha frenato la cavalcata record di Wall Street.

Ma a dimostrazione che il calo dei posti di lavoro a settembre viene giudicata come una situazione contingente ci sono le voci che arrivano dai corridoi della Fed presieduta da Janet Yellen. La banca centrale statunitense non avrebbe infatti cambiato piani e si appresterebbe ad un ulteriore rialzo dei tassi di interesse nella riunione di dicembre del Fomc, il suo braccio operativo.

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Cuba prepares for US President Obama vist

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Torna la tensione con Cuba, stop Usa a viaggi e visti

Pubblicato il 29 settembre 2017 da ansa

Cuba

La bandiera Usa e quella cubana nel 2016. EPA/ORLANDO BARRIA

WASHINGTON. – I misteriosi “attacchi acustici” di cui sono stati vittime diplomatici americani a Cuba hanno fatto riesplodere le tensioni tra Washington e L’Avana, al punto che dopo mesi di domande senza risposte e sospetti senza conferme, il dipartimento di Stato ha adottato misure estreme, ritirando il 60% del personale dell’ambasciata a Cuba e diffondendo un’allerta che sconsiglia ai cittadini americani di recarsi sull’isola. Stoppato inoltre il rilascio di visti per i cubani che intendono recarsi negli Usa.

Un passo che non interrompe le relazioni diplomatiche da poco ripristinate fra i due Paesi, ha assicurato il segretario di Stato Rex Tillerson, ma che segna una pericolosa escalation dopo il disgelo fortemente voluto da Barack Obama e frenato da Donald Trump.

Ad oggi nessuno è stato in grado di sciogliere i numerosi interrogativi posti dall’intricata vicenda, fin da quando si segnalarono i primi ‘disturbi’, con dettagli che avevano quasi dell’inverosimile, accusati da diplomatici americani di stanza a Cuba: da problemi all’udito, alla vista, a capogiri, che furono identificati come conseguenze di misteriosi “attacchi acustici agli ultrasuoni”.

Due le principali spiegazioni avanzate dagli esperti in questi mesi: da una parte l’ipotesi che siano state utilizzate ‘armi acustiche’ (anche queste non meglio identificate), dall’altra la possibilità che si sia trattato di un tentativo di sorveglianza con tecnologia che non ha funzionato ed è sfuggita di mano. Mistero, naturalmente, soprattutto sull’eventuale mandante.

Perché da subito il governo cubano ha affermato di non avere nulla a che fare con gli “incidenti”, così definiti ufficialmente, avviando una stretta collaborazione con Washington per venirne a capo. Numerosi i contatti fra le cancellerie: anche nei giorni scorsi rappresentanti del governo cubano erano a Washington per incontri e colloqui.

Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez ne ha parlato anche durante il suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu, ribadendo che Cuba non ha idea di cosa stia colpendo gli americani sull’isola. E allora a Washington non è rimasto che ordinare ai suoi di lasciare Cuba, ma anche avvisare gli americani che recarsi sull’isola vuol dire esporsi ad un pericolo sfuggente e al quale di fatto ad oggi non c’è modo di rispondere.

L’avviso ufficiale del dipartimento di Stato sottolinea infatti che gli “attacchi specifici” hanno avuto luogo in residence e hotel frequentati da americani, da cui la convinzione che sono a rischio tutti i cittadini Usa, anche i non diplomatici. Quindi l’indicazione esplicita che il governo avrà capacità limitate di aiuto in caso di viaggi a Cuba, anche perché sta richiamando la gran parte dei suoi diplomatici nel Paese proprio in risposta agli attacchi.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

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Cancillería rechazó las “amenazas” del Senado de EE.UU

Pubblicato il 02 marzo 2017 da redazione

CARACAS¬- El Gobierno Nacional, a través de la Cancillería de la República, rechazó este jueves el apoyo que el Senado de Estados Unidos (EE.UU) le dio a la solicitud de activación de la Carta Democrática Interamericana a Venezuela.

“Los pueblos hermanos del mundo apoyan la causa de Venezuela contra ataques del senado de EE UU aquí hay un pueblo digno”, escribió el organismo en su cuenta en la red social de Twitter.

Asimismo, instaron a la población a rechazar la “conjura mediática internacional contra la patria de Bolívar”. Reiteraron que el país es “irrevocablemente libre e independiente y fundamenta su patrimonio moral y sus valores de libertad”.

En ese sentido, el Ministerio de Exteriores afirmó que “los pueblos hermanos del mundo” apoyan la causa venezolana contra los “ataques” del Senado estadounidense, e invitaron a condenar las “injerencias” y “agresiones” del país norteamericano.

Por su parte, Legisladores y expertos solicitaron este jueves ante el Comité de Relaciones Exteriores del Senado de Estados Unidos que el gobierno de Donald Trump presione a los países de la OEA para dar celeridad a la aplicación de la Carta Democrática.

-EE.UU. tendrá que tomar un papel de liderazgo en la OEA que será crucial para aplicar la Carta Democrática y si Estados Unidos da el paso, muchos países se sumarán,− aseveró Mark Feierstein, quien hasta el mes pasado fue asesor del expresidente de EE.UU Barack Obama y director para Latinoamérica en el Consejo de Seguridad Nacional de la Casa Blanca.

El Senado de EE.UU aprobó este martes, por unanimidad, una resolución sobre Venezuela que afirma su apoyo a la invocación que Luis Almagro, secretario de la OEA, hizo del artículo 20 de la Carta Democrática, y demanda “la liberación inmediata de los presos políticos”.

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Lapo, social e tv: ma dove stiamo andando?

Pubblicato il 29 novembre 2016 da Luca Marfé

Lapo Elkann arrestato a New York

Lapo Elkann arrestato a New York

E niente, Lapo c’è cascato un’altra volta. Ma non è di lui che voglio scrivere, lungi da me l’idea di giudicarlo. Anche perché, purtroppo per lui, temo ci penserà presto qualche tribunale statunitense.

Voglio scrivere dell’impatto che certi personaggi rischiano di avere sull’evoluzione (evidente involuzione) della nostra società.

I cattivi maestri, “bad boy” li chiamano qui in America, non sono mai mancati. Ma il fascino che esercitano oggi, soprattutto su teenager e giovanissimi, è a dir poco preoccupante. Questo perché, con l’esplosione del fenomeno delle reti sociali, accompagnato parallelamente da un oggettivo impoverimento qualitativo dei principali organi di informazione, il contagio delle idee diventa pressoché inevitabile.

Provo a spiegarmi meglio e vengo a qualcosa di concreto.

Oggi l’ex-Iena Enrico Lucci, prima di andare in onda su Rai 2 con la sua trasmissione Nemo, ha pubblicato su Twitter un breve video nel quale afferma di essere “con la mente a New York” al fianco del suo amico Lapo. Un messaggio di solidarietà che, così, di cuore, potrebbe anche starci. Peccato che la tv la guardi un bel po’ di gente. E peccato che il suo amico Lapo non si sia soltanto reso protagonista dell’ennesimo episodio spiacevole, ma abbia infranto la legge (rischia fino a due anni di carcere soltanto per il simulato sequestro).

Proprio la percezione sballata della legalità, infatti, è una delle note dolenti dell’Italia di oggi. Criminali, e ripeto criminali, che assurgono al ruolo di James Bond dei poveri, grazie anche e soprattutto al maldestro (nei casi di buona fede) o addirittura mirato (acchiappare click è diventato lo sport nazionale di una buona metà dei miei colleghi) contributo dei mass media.

E così i Lapo e i Corona, assieme a molti altri che non vale nemmeno la pena citare, dall’aver infranto delle leggi dello Stato assurgono al ruolo di protagonisti incompresi, cui ci si affretta a far recapitare comprensione e solidarietà.

Senza voler entrare nel merito di gusti ed abitudini, sessuali e non, di ciascuno, sarebbe forse il caso di ripartire dalle basi, tanto chiare qui negli Stati Uniti, tanto sbiadite, ahinoi, in Italia: la legge è una cosa seria; chi sbaglia paga.

E questo senza voler andare a toccare il tasto del distacco tra episodi del genere, riportati sotto forma di improbabili melodrammi, e la realtà quotidiana di chi si fa il mazzo come una capanna per arrivare alla fine del mese.

Che i carrozzoni mediatici tornino ad occuparsi di pallone o di qualsivoglia frivolezza.

Che a Lapo ci penseranno giudici ed avvocati com’è giusto che sia.

Luca Marfé

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe

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Elezioni USA – Capacità e carisma

Pubblicato il 03 novembre 2016 da Luca Marfé

luca

Io credo che si debba distinguere la capacità #politica dal carisma.
#Obama è stato un buon presidente. Ma è stato soprattutto un presidente brillante, carismatico per l’appunto.
Se oltre ad essere un gentleman sorridente, avesse risolto i problemi che gli statunitensi percepiscono come tali, oggi il fenomeno #Trump non esisterebbe.
#Hillary non avrebbe dovuto fare altro che promettere il “pilota automatico”, continuare il suo operato ed amministrare questo Paese per altri 8 anni.
E invece accanto ad una buona crescita economica restano le disuguaglianze di sempre. E invece il sogno #ObamaCare fa acqua un po’ da tutte le parti, a detta di molti tra gli stessi #democratici.
Insomma, Obama lascia con un sorriso splendido che se fossimo ad Hollywood gli farebbero recapitare un carrello di Oscar.
Ma lascia anche e soprattutto tante situazioni irrisolte.
Distinguere, dunque, l’estetica dalla sostanza.
Perché è proprio in quella sostanza che Trump, senza sapere neanche troppo bene come, ha impiantato le sue radici di rivalsa e di rancore dalle quali oggi succhiano linfa milioni di #americani.
Perché è proprio in quella sostanza che Trump potrebbe davvero aver gettato le basi di una sua strampalata vittoria.

Luca Marfé

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe
#ElezioniUSA #USA

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Regione Marche: Missione in Usa, un bilancio più che positivo

Pubblicato il 20 maggio 2016 da redazione

Il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli

Il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli

ANCONA – Una missione che ha rafforzato il legame fra Marche e Stati Uniti a beneficio del nostro sistema economico. Un bilancio più che positivo per il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, di ritorno dagli Usa.

“Durante i tre giorni intensi di appuntamenti – ha spiegato – abbiamo tessuto una fitta rete di rapporti puntando a individuare le varie opportunità che siano in grado di portare beneficio alla vita della nostra regione”.

Sulla scorta del valore del premio Urbino Press Award all’Ambasciata d’Italia a Washington DC, “trampolino di lancio” per la missione del presidente, tante le prospettive aperte per il sistema economico marchigiano, per le aziende, le università, il turismo e la cultura così tanto apprezzata dagli americani come palesemente dimostrato nel corso degli incontri con la delegazione marchigiana.

Proficuo l’appuntamento – si sottolinea dalla Regione – con il primo segretario e responsabile degli affari economici dell’Ambasciata, Andrea Cascone, con il quale sono state individuate le strategie di ingresso nel mercato statunitense per le Pmi marchigiane valutando, per quanto riguarda l’export, il trend positivo della bilancia dei pagamenti italiana con un forte surplus commerciale pari a 27 miliardi di dollari (il più alto al mondo per l’Italia).

Il primo settore è quello della meccanica con circa il 25% del valore del nostro export. Moda e agroalimentare occupano rispettivamente la terza e la quarta posizione e sono in forte crescita. L’Italia è il maggiore esportatore di vino.

I problemi maggiori sono legati alla contraffazione dei prodotti italiani: per questo ICE e MISE utilizzano un programma speciale per il made in Italy, 60 milioni, per introdurre nuovi prodotti sul mercato soprattutto mediante accordi con la grande distribuzione. Occorre quindi valutare la modalità per le aziende marchigiane di inserimento nel piano speciale, unire le forze per far fronte ai maggiori costi e rendere più forte l’offerta. Vincente per l’export è il modello Eataly.

Da queste considerazione si è dedotto che è fondamentale costruire una rete di distribuzione che consenta la vendita dei prodotti, sviluppare forme di aggregazione tra le aziende e avvalersi in forma aggregata di uffici di consulenza. Aggregazioni necessarie soprattutto per i produttori del settore agroalimentare utili ad affrontare le difficoltà legate alle certificazioni e alle restrizioni doganali sui prodotti.

Fondamentali, poi, le attività promozionali multisettore con campagne mirate di promozione del brand Marche. Al vaglio la proposta di realizzare un’attività di formazione per settori, nella stessa ambasciata in teleconferenza e indirizzata alle aziende, propedeutica alla realizzazione di progetti di export verso gli Usa.

Scenari ampi anche per il sistema universitario: nel corso dell’ incontro con l’università di Georgetown sono state ipotizzate possibilità di contatto e scambio con gli atenei marchigiani.

“Siamo pronti al prossimo passaggio che è stabilire un rapporto con i rettori”, ha detto Ceriscioli, sottolineando il lavoro svolto con l’assistenza dell’ambasciata d’Italia e in particolare con il suo ufficio per le relazioni commerciali e i contatti con i rappresentanti dello Stato del Maryland.

Un’iniziativa riguarda la National Gallery of Art, tra le istituzioni museali più importanti di Washington, dove verrà esposta per tre mesi, in concomitanza di eventi economici e dell’Urbino Press Award, un’opera marchigiana che racconti il territorio come strumento di promozione.

L’obiettivo è far capire che l’Italia, oltre alle destinazioni già note, ha qualità straordinarie in luoghi speciali ricchi di storia, arte e cultura da scoprire, come rilevato dal vincitore 2016, Mark Mazzetti, giornalista del New York Times specializzato sui temi della Sicurezza Nazionale e Intelligence, dopo aver ricevuto la nomina.

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16:07Incendi: fiamme in Valle di Susa, evacuate alcune borgate

(ANSA) - TORINO, 22 OTT - Un incendio è divampato a Bussoleno, in Valle di Susa, nella frazione Campo Benetton. Le fiamme hanno raggiunto i 1.900 metri di quota, bruciando un centinaio di ettari di vegetazione. I vigili del fuoco, impegnati a domare il rogo, anche con l'ausilio di due canadair, hanno evacuato alcune borgate e tratto in salvo un'anziana da un casolare di Chianocco. La donna è stata prelevata dalla sua abitazione e portata via su un'auto dei carabinieri, costretta ad attraversare la strada in fiamme. Sul posto anche i carabinieri forestali di Bussoleno, impegnati a verificare l'eventuale presenza negli alpeggi della zona di allevatori. Ancora da stabilire le cause dell'incendio, alimentato dal forte vento.(ANSA).

16:01Calcio: Milan-Genoa, Bonucci espulso con la Var

(ANSA) - ROMA, 22 OTT - La prima volta di un cartellino rosso deciso dalla Var costa l'espulsione a Leonardo Bonucci. Il capitano del Milan è stato sanzionato al 23' pt dall'arbitro Giacomelli per una gomitata, inizialmente non vista, nell'area del Genoa al difensore rossoblu Aleandro Rosi.

15:58Renzi, spero sia scelto migliore, se vogliono Visco facciano

(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Nella mozione Pd c'è un giudizio sul passato, ma per il futuro sceglierà Gentiloni. Io non ho nomi. Ho un profilo: vorrei che chiunque fosse scelto sia il migliore o la migliore possibile". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, ospite di "1/2h in più". "Volete nominare Visco? Fatelo. Volete nominare un altro? Fatelo. Ma il giudizio su quanto accaduto deve essere il più laico possibile", sottolinea.

15:57Bankitalia: Renzi, rivendico sia merito che metodo

(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Sia nel merito che nel metodo rivendico quanto fatto" con la mozione Pd su Bankitalia. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, ospite di "1/2h in più".

15:52Gb: all’asta l’ultimo quadro dipinto da Winston Churchill

(ANSA) - LONDRA, 22 OTT - Va all'asta l'ultimo dipinto realizzato da Winston Churchill: lo annuncia l'agenzia Pa citando un dirigente della celebre casa d'aste Sotheby's. L'opera, raro esempio d'arte 'astratta' nella produzione di sir Winston, s'intitola 'The Goldfish Pool At Chartwell'. Fu completata nel 1962 e donata poco prima della morte del primo ministro britannico della Vittoria (nel '65) al sergente Edmund Murray, sua storica guardia del corpo. Rievoca il luogo che Churchill definì "il più speciale al mondo" per rilassarsi durante la II guerra mondiale. Stando alle previsioni, dovrebbe essere aggiudicata per una cifra attorno alle 80.000 sterline, circa 90.000 euro. Pittore dilettante quanto prolifico, oltre che statista, storico, giornalista e premio Nobel per la letteratura, Churchill dipinse in un quarantennio - dopo essersi appassionato all'hobby del pennello a partire dagli anni '20, come strumento per uscire dalla depressione in un momento politico e personale buio - 544 fra acquerelli e altre opere.

15:38Catalogna: Dastis,molte immagini violenza polizia sono false

(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Finora, molte delle immagini diffuse sono dei fake, se c'è stato uso della forza da parte della polizia è stato limitato e comunque rispettava le disposizioni delle autorità" per il rispetto della legge. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo Alfonso Dastis alla Bbc, rispondendo ad una domanda sulla violenza della polizia il primo ottobre in Catalogna, durante le operazioni di voto del referendum indipendentista. "Se c'è stato uso della forza, e alcune immagini in effetti lo testimoniano, non è stato deliberato, ma è stato provocato", ha aggiunto Dastis.

15:36Namibia: rivincita del rinoceronte, azzoppato un bracconiere

(ANSA) - IL CAIRO, 22 OTT - Un cacciatore di frodo ha avuto la peggio in una battuta al rinoceronte in un parco nazionale del nord della Namibia: è stato gravemente ferito ad una gamba dall'animale e poi arrestato. La vittoria del rinoceronte sul suo persecutore consumatasi nell'Etosha National Park è stata descritta dal sito del quotidiano "The Namibian" basandosi su informazioni della polizia di Kunene. L'uomo, Luteni Muharukua, di età imprecisata, era penetrato nel parco assieme ad altri bracconieri per cacciare rinoceronti. Mentre erano sulle tracce di un esemplare, l'altrimenti mansueto mammifero è "sbucato dal nulla e ha caricato" i criminali: nella fuga, Muharukua è caduto e il rinoceronte "lo ha gravemente ferito alla gamba". A minacciare l'esistenza di questi animali imponenti ma "dall'indole pacifica" è il commercio di corni che ha causato la morte della metà dei rinoceronti durante gli anni Settanta.

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