Il Milan soffre e pareggia a Catania

CATANIA – Pareggiare 1-1 contro il Barcellona autentico domani sarebbe un grande risultato per il Milan. Farlo contro la sua versione italiana, fatte le debite proporzioni, lo è stato molto meno. Il Massimino non è il Camp Nou, il campionato non è la Champions League. E il Catania, nonostante gli accostamenti elogiativi, non è la formazione blaugrana. Ma è un’ottima squadra, che sa quel che vuole e non è arrivata sprintare per un posto in Europa League per caso.

Gli uomini di Montella impongono il pari alla capolista e firmando una nuova serie record per la propria storia: otto risultati utili di fila in Serie A come nel 1954-55 e 1961-62. Un filotto da primato centrato grazie all’ennesima prestazione di spiccata personalità, frutto di una rimonta (l’ennesima anche questa) fortemente cercata. Andati sotto nel primo tempo, gli etnei non si sono disuniti salendo di tono dopo l’intervallo, quando hanno preso in mano la situazione alzando le frequenze e creando occasioni a ripetizione sino alla rete di Spolli, nata in seguito agli sviluppi di un calcio piazzato, altra tradizionale arma in più. Come dire: i rossazzurri hanno i loro punti fermi e su quelli sanno costruire le proprie fortune. Nessuna tregua per il Milan, che non ha certo potuto gestire le energie in vista del ritorno dei quarti di finale di Champions a Barcellona.

I rossoneri hanno dovuto darsi da fare eccome per evitare complicazioni peggiori contro i padroni di casa ricavandone alcuni riscontri positivi (il ritorno di Abate su buoni livelli, Antonini in vena di chiusure decisive come a San Siro contro i blaugrana) e altri negativi (Emanuelson fuori fase, Aquilani ancora non al meglio). E stavolta neppure Ibrahimovic, pur provandoci a più riprese nel finale, ha potuto fare fare la differenza risolvendo, come accaduto spesso, ogni problema ai compagni. Abituato a non tremare contro le big, il Catania confeziona la prima emozione della gara con una volata sulla destra di Bergessio conclusa da un destro sul fondo. Uno squillo che desta subito l’attenzione dei rossoneri.

Il Milan sa che concedere campo agli etnei sarebbe pericoloso e aumenta l’intensità rendendosi pericoloso con Emanuelson e Ibrahimovic, fermati in entrambi i casi da Carrizo. Squadre raccolte e spazi per il fraseggio limitati, eppure la sensazione è che lo 0-0 non sia destinato a durare. Dopo un altro tentativo di Bergessio, autore di un colpo di testa oltre la traversa su cross di Motta, è il Milan a passare sfondando per vie centrali: combinazione Robinho-Ibrahimovic-Robinho e destro a fil di palo del brasiliano.

Il pareggio potrebbe arrivare in fretta, ma un gran destro dalla distanza di Gomez s’infrange sulla traversa. Ma il Catania ha carattere e non molla. Anzi, accelera. I rossazzurri partono a mille nella ripresa mettendo sotto pressione il Milan con un fraseggio veloce e incisivo. Bergonzi annulla un gol di Gomez per fuorigioco di rientro di Bergessio, poi è Barrientos a sfiorare la rete con un destro a colpo sicuro sul quale Antonini salva in extremis in scivolata. Allegri rimpiazza Emanuelson con Boateng, ma gli etnei continuano a premere e ottengono il meritato pareggio con Spolli, lesto a raccogliere una sponda di testa di Legrottaglie sugli sviluppi di un angolo.

Il Massimino esplode, la formazione di Montella ci crede sempre di più. Almiron cerca due volte il destro dalla distanza senza centrare il bersaglio, ma in mezzo c’è un’occasione d’oro per i rossoneri con Robinho, che trova un varco centrale, supera Carrizo in uscita vedendo però Marchese respinge, ma per il Milan appena dopo la linea, tanto che per i rossoneri è un gol fantasma. Il pari non accontenta nessuno, le emozioni si susseguono. L’ottimo Carrizo si supera bloccando in tuffo un colpo di Ambrosini, Lodi e Ibrahimovic ci provano di sinistro calciando a lato.

Il Milan chiude all’attacco inserendo anche Maxi Lopez, ex di turno accolto con qualche fischio dalla curva, ma Carrizo salva due volte la propria porta prima volando a togliere da sotto l’incrocio un morbido destro di Ibrahimovic e poi uscendo con grande tempismo sullo stesso svedese. L’ultimo guizzo, però, è del Catania, con un contropiede che porta Lanzafame a tirare da posizione molto ravvicinata, ma Antonini riesce a metterci una pezza anche stavolta.

Il Milan esce imbattuto e arrabbiato, anche per due fuorigioco inesistenti segnalati dal guardalinee, e guarda alla prossima sfida a Barcellona, lì sì l’1-1 sarebbe gradito, eccome.