Inter, Stramaccioni: «Vincerle tutte è un sogno»

APPIANO GENTILE – ”Vincerle tutte da qui alla fine è un sogno”. Parole e desideri di Andrea Stramaccioni. Il tecnico e l’Inter si preparano ad affrontare l’Udinese allo stadio ‘Friuli’ ”uno dei campi più difficili della serie A”, come sottolinea il tecnico. L’allenatore è pronto per la trasferta, la squadra pure. L’obiettivo sono i tre punti per risalire la classifica e conquistare un posto in Champions League. Per farlo l’Inter deve agganciare a superare Lazio, Udinese e Roma, l’ex squadra di Stramaccioni, che sulla questione chiarisce:
– Alla Roma sono stato bene, ma il mio presente è l’Inter. E spero che sia anche il mio futuro.
Puntare dritti verso il terzo posto per il tecnico vuol dire anche mantenere fede al patto stretto con Massimo Moratti lo scorso 26 marzo.
– Arrivò intorno alla prima ora e mezza di chiacchierata delle due ore in cui parlammo – racconta Stramaccioni -. Alla fine mi disse: ‘dobbiamo vincere’. Banale, ma semplice, poi aggiunge: Penso che da qui ai prossimi 100 anni, chiederà la stessa cosa a tutti gli allenatori dell’Inter.
Per ora Moratti lo ha chiesto a Stramaccioni. Dal canto suo, il tecnico, ha intenzione di fare di tutto per non disattendere le aspettative presidenziali. Il clima alla Pinetina nonostante un bizzarro freddo primaverile è tiepido. E il cielo è limpido e fermo. Stramaccioni può lavorare con tranquillità. La squadra lo segue, ma per migliorare si deve lavorare. Soprattutto in fase difensiva. Il reparto diretto da Lucio e Samuel ha incassato 7 reti nelle ultime tre partite.
– Teniamo per noi i difetti e cerchiamo di eliminarli nel nostro cantiere. Qualcosa di buono, però, si sta vedendo – sottolinea Stramaccioni spiegando, poi, l’Inter di domani:
– L’identità di una squadra deve essere mantenuta, poi c’è la singola partita dove possono esserci variazioni. L’Udinese ha caratteristiche che ci possono fare male per questo dovremo fare accorgimenti sui loro punti di forza. Noi comunque cercheremo di fare la nostra gara.
Dell’undici iniziale non farà parte Samuel fuori per infortunio muscolare, ma che in ogni caso sarebbe stato squalificato. Il posto del difensore sarà preso da Chivu, di fianco Lucio. Sulle fasce Zanetti e Nagatomo. A centrocampo Guarin, Cambiasso e Obi dovrebbero avere la meglio sugli altri mediani. Va verso la seconda panchina Forlan.
– Non farlo giocare contro il Siena è stata una scelta tecnica, non una bocciatura” – sottolinea Stramaccioni. Che in attacco dovrebbe riproporre il tridente visto con il Siena: Alvarez, Milito, Zarate. L’allenatore dell’Inter chiude spiegando perché le sue scelte sono ricadute sui veterani a discapito dei giovani:
– Per come è strutturata la Serie A i migliori Primavera non è certo che facciano bene perché la differenza tra i due tornei è molta.
Idee chiare sui giovani, quelli che ha guidato fino allo scorso 25 marzo, più criptico sul possibile ritorno di Leonardo:
– Qui ha fatto benissimo e ha un valore tecnico elevatissimo. Per me è una problematica.