L’omaggio di Bergamo: “Resterai nei nostri cuori”

BERGAMO – “Ciao Mario, resterai nei nostri cuori”. Il grande striscione degli ultrà atalantini accoglie le migliaia di persone che salgono silenziose la scalinata della chiesa del Monterosso, dove è deposta la salma di Piermario Morosini. Sono venuti in tantissimi a rendergli omaggio: amici, conoscenti, anziani del quartiere, tifosi da ogni parte d’Italia. Lungo il corrimano sono appese tante sciarpe del Livorno e dell’Atalanta, ma anche quelle di Roma, Napoli, Palermo. Ne spunta addirittura una degli scozzesi del Celtic, quasi a sottolineare che questo dolore non ha confini e ha sconvolto tutto il mondo del calcio. Poi maglie ovunque, appese al muro ma anche stese davanti alla bara, insieme alla felpa dell’oratorio Monterosso.
Tra la gente comune, nel primo pomeriggio, è spuntato il capitano dell’Inter, Javier Zanetti, accompagnato da Ranocchia, che giocò con Morosini nell’under 21 azzurra. Ma si sono visti anche i giocatori del Brescia con l’allenatore Calori, Gigi Maifredi, Omar Torri dell’AlbinoLeffe, l’atalantino Gianpaolo Bellini e gli ex Fausto Rossini e Marino Magrin, l’ex presidente Alessandro Ruggeri.
In serata è arrivato anche il vescovo di Bergamo Francesco Beschi, che ha sottolineato: “Piermario è morto su un campo di calcio, il suo luogo di lavoro. Quindi ci fa pensare anche a tutti coloro che purtroppo perdono la vita sul posto di lavoro”.
I volti illustri hanno attirato la presenza, a tratti invadente, delle telecamere. La fidanzata di Morosini non l’ha presa bene. Tramite don Luciano Manenti, l’ex curato di Monterosso che oggi alle 11 (ora di Roma) celebrerà il funerale, ha chiesto di non essere più ripresa né avvicinata per le interviste.
“Lasciateci pregare con tranquillità” ha invocato don Luciano. Monterosso intanto si prepara a un’invasione di folla: per il funerale di oggi sono attese circa ventimila persone, le strade del quartiere saranno chiuse al traffico fin dalle nove. Il Comune di Bergamo ha deciso di allestire un maxischermo allo stadio per consentire a tutti di seguire la cerimonia, che sarà trasmessa anche in diretta televisiva.
Nella chiesa troveranno posto solo i parenti e gli amici più stretti, oltre ai rappresentanti di tante squadre di serie A e B. In prima fila ci sarà l’Atalanta: squadra e dirigenti saranno accompagnati da tutti i ragazzi del vivaio. Morosini era cresciuto nel centro sportivo di Zingonia, proprio come loro. Ma ci saranno anche i piccoli calciatori della Polisportiva Monterosso, che il “Moro” aveva quasi adottato. Appena era libero da impegni calcistici, tornava al campetto a regalare le sue maglie e a dispensar sorrisi e incoraggiamenti.
Perla Juvearriverà Beppe Marotta, per il Milan Ariedo Braida: entrambi saranno accompagnati da due ragazzi del settore giovanile. L’Inter parteciperà con Ernesto Paolillo. L’Udinese e il Livorno saranno presenti al gran completo, così comela Sampdoria, club di cui Piermario era tifoso. Ci saranno anche il presidente della Lega calcio di A, Maurizio Beretta, il presidente della Figc Giancarlo Abete e il ct Cesare Prandelli, che iniziò ad allenare proprio nel settore giovanile bergamasco. Tutti riuniti per l’ultimo abbraccio al ‘Moro’, giovane campione uscito dal campo troppo presto.

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