Presidenziali in Francia: -3 Sarkozy giù nei sondaggi

PARIGI – Il candidato socialista alle presidenziali, Francois Hollande, aumenta il distacco sull’avversario Nicolas Sarkozy al primo turno mentre lo rende addirittura incolmabile al ballottaggio. Lo afferma un sondaggio dell’istituto Csa, diffuso questa mattina. Hollande totalizza il 29% delle intenzioni di voto (+2%) contro il 25% (-2%) di Sarkozy. Aumenta al 17% Marine Le Pen (Fronte nazionale) ai danni del candidato dell’estrema sinistra, Jean-Luc Melenchon (15%) e del centrista Francois Bayrou (10%). Al secondo turno, stando alle cifre della Csa, ad Hollande andrebbero le preferenze del 58% dei votanti contro il 42% di Sarkozy.

Fuori onda Fillon: “Nessuna speranza per Sarko”
Per il presidente francese Nicolas Sarkozy, candidato alle presidenziali del 22 aprile e del 6 maggio, ‘’non c’è più speranza. Ovunque in Europa, i candidati uscenti hanno perso a causa della crisi. Non faremo eccezione’’: lo ha detto – rigorosamente ‘off the records’ – il premier francese Francois Fillon, uno dei fedelissimi del presidente, secondo quanto si leggeva ieri sul settimanale satirico Le Canard Enchaine’, sempre molto ben informato sui retroscena dell’Eliseo. Sempre secondo il Canard, anche il ministro degli Esteri, Alain Juppè, ha detto che ‘’non crede più’’ in un’eventuale rielezione di Sarkozy. Mentre il ministro dell’Economia, Francois Baroin, ripete dietro alle quinte che ormai ‘’non c’è più niente da fare’’.
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, staccato nei sondaggi sulle presidenziali, ha dichiarato ieri mattina di avere ‘’un’idea abbastanza precisa’’ del primo ministro che sceglierebbe se fosse rieletto e non ha escluso di rivelarne il nome fra il primo turno (domenica prossima) e il ballottaggio, il 6 maggio. Parlando ai microfoni di BFM-TV, interrogato sull’eventualità che possa trattarsi del centrista Francois Bayrou, accreditato dai sondaggi di un 10% di intenzioni di voto con il suo MoDem, Sarkozy ha risposto: ‘’la questione di Bayrou la vedremo dopo il primo turno. Bisogna vedere cosa avranno detto i francesi, poiché la scelta del primo ministro non può essere totalmente lontana e indifferente rispetto a come si sono pronunciati i francesi, da dove va il sentimento maggioritario’’.