PARMA-INTER 3-1: I neroazzurri crollano al Tardini e salutano il terzo posto

PARMA – In campo hanno nome Giovinco e Lucio, nel cuore dei tifosi gialloblù – da ieri sera – si chiamano Davide e Golia. Il nerazzurro Lucio è inciampato, quasi caduto, all’8’ del secondo tempo, quando Giovinco gli ha strappato la palla e ha servito Marques per il momentaneo 1-1.

Un episodio che ha dato il via alla rimonta degli emiliani, completata dalle reti del solito Giovinco e di Biabiany. Tra Parma e Inter finisce così 3-1, prima sconfitta per Stramaccioni e rincorsa alla Champions che per i nerazzurri si fa in salita. E dire che alla fine del primo tempo, l’Inter in vantaggio al 13′ grazie alla rete di Sneijder – tra i pochi a salvarsi della sua squadra – sognava addirittura il sorpasso sulle dirette concorrenti. Ma poi ‘Davide’, al secolo Giovinco, è salito in cattedra, ha sfoderato la fionda e, dopo l’assist a Marques per la rete del pari (8’ st), ha segnato il raddoppio (10’ st) e infine ha servito su un piatto d’argento l’assist per il terzo gol di Biabiany (36 st).

Un secondo tempo da incorniciare: dal gol di Marques, fino a ieri sera appena 17′ in campo, alle perle di Giovinco, che rafforza la sua candidatura per una maglia azzurra agli Europei. Inutile il tentativo in extremis dell’Inter di raddrizzare la gara con l’inserimento di Zarate e Pazzini, soltanto vicini al gol, al 29′ e al 31′, quando i loro tiri sono finiti fuori.

Due minuti dopo ci ha provato ancora Sneijder, ma la sua sciabolata dalla distanza è finita sull’esterno della rete. Nient’altro che gli ultimi sussulti prima del colpo finale del Parma. Minuto 36′, ancora Davide-Giovinco, ancora un assist in avanti, questa volta, per Biabiany. Il francese ha stoppato, ha dribblato Julio Cesar in uscita e ha messo in rete il 3-1 finale per una vittoria che vale ancora di più perché permette agli emiliani di eguagliare il traguardo del record assoluto di vittorie consecutive in A, cinque. Primato raggiunto solo un’altra volta, nella stagione 1999/2000. Ma quella era l’era Malesani, delle coppe e dei campionissimi. Uno come Giovinco però non c’era. Per l’Inter di Stramaccioni un ko che brucia, alla vigilia del derby contro il Milan lanciato alla rincorsa di uno scudetto fino a 90 minuti fa insperato. Un problema in più sulla strada verso la qualificazione Champions.