Hollande si insedia: «Aprire una nuova strada in Europa»

PARIGI – Zuppo di pioggia ma sorridente e finalmente rilassato: Francois Hollande è diventato questa mattina il settimo presidente della Quinta repubblica, il secondo socialista dopo Francois Mitterrand. Proporrà “un nuovo patto” ai partner Ue che unisca crescita a riduzione dei deficit. Lo farà forse già questa sera a Berlino, dove incontrerà a cena la cancelliera Angela Merkel dopo aver nominato il primo ministro, nella persona di Jean-Marc Ayrault.
La Francia “ha bisogno di essere pacificata, riunificata”, ha detto il neopresidente dopo aver notato che davanti all’Eliseo, ad attenderlo, c’era una folla di un migliaio di persone divisa in due “curve” contrapposte, una inneggiante a Nicolas Sarkozy, l’altra tutta per lui. Le due fazioni si sono fronteggiate a suon di slogan prima dell’inizio della cerimonia. Dopo un colloquio faccia a faccia, nel quale Sarkozy ha trasmesso fra l’altro al suo successore i codici e le procedure per l’utilizzo dell’arma nucleare francese, Sarkozy e Carla Bruni hanno lasciato il palazzo presidenziale con un saluto molto cordiale ai nuovi inquilini, Hollande e la compagna Valerie Trierweiler: stretta di mano e sorriso per i due uomini, un bacio per le premiere dame.
Poi Sarkò e Carla si sono avviati verso l’auto e verso la fine della loro avventura presidenziale. Sarkozy si è già trasferito negli uffici a poche centinaia di metri dall’Eliseo che la presidenza ha messo a sua disposizione, come tradizione. Nel discorso di investitura, Hollande ha insistito sulla diversità della sua presidenza, che vuole riunire laddove ci sono state divisioni e spaccature.
– C’é bisogno di pacificazione – ha detto – tutti i francesi devono vivere insieme senza distinzione. Le nostre diversità non devono diventare divisioni, o discordie.
Ha garantito che non farà “tutto da solo” ed ha annunciato che ai partner Ue proporrà “un nuovo patto” che unisca “la crescita alla riduzione dei deficit”. Poi, sulla Citroen DS5 decapottabile che ha scelto espressamente per la sua investitura, Hollande – come vuole la tradizione – ha risalito gli Champs-Elysees salutando la folla. Una pioggia torrenziale si è allora abbattuta su Parigi, lasciando completamente zuppo, ma per niente infastidito dall’inconveniente, un Hollande sorridente e rilassato. Davanti a sé, il presidente, ha ancora una lunghissima giornata, fatta di un pranzo all’Eliseo con tutti gli ex primi ministri socialisti, di una serie di cerimonie a Parigi, di un bagno di folla all’Hotel de Ville e della nomina del nuovo primo ministro, nella persona di Jean-Marc Ayrault. A metà pomeriggio, partenza per Berlino, dove stasera Hollande è a cena con Angela Merkel per un primo contatto con la cancelliera che lui vorrebbe convincere a una minore insistenza su rigore e austerità a vantaggio della crescità e dello stimolo alle economie europee