MY WAY: Il banco perde… anzi no

Ci risiamo, solito copione. Da un giorno all’altro ecco che una delle famose e famigerate banche d’affari americane, la JP Morgan, annuncia che nelle ultime sei settimane le perdite sono di circa duemila milioni di dollari. Come si fa a bruciare tutti questi soldi? Lo strumento finanziario sotto esame é sempre lo stesso: i derivati. Tali strumenti finanziari, non proprio elementari da spiegare, permettono in sostanza alle banche di poter elaborare strategie che a volte, come in questo caso, si possono rivelare sbagliate per la copertura dei rischi. Il problema é che i veri perdenti in queste lotte finanziarie sono gli azionisti e, di conseguenza, viste le proporzioni, l’intera economia globale, che si regge, ormai, sulla finanza. Il vecchio proverbio di non mettere tutte le uova nello stesso paniere é sempre valido, ma troppo spesso nella mondo della finanza é applicato male. Troppo spesso si mettono tante uova in diversi panieri rotti o comunque con una forte predisposizione a rompersi: il risultato é che la frittata che ne viene fuori deve essere ingerita e digerita da tutti noi, pur avendo un gusto disgustoso e nocivo.

La vera nota triste di tutto ció é rappresentata dal fatto che nulla, nel mondo finanziario, é cambiato dopo la crisi di Lehman’s: i banchieri continuano a farla franca e sono piú pericolosi che mai: é la finanza il vero e maggiore centro di potere, capace di imporre le proprie linee guida agli Stati non piú tanto ‘sovrani’. Essa ha raggiunto un potere talmente forte che fa sí che le banche d’affari piú importanti del mondo semplicacemente troppo grandi per crollare e devono, pertanto, essere difese e protette a tutti i costi, non importa quale sia il prezzo che noi cittadini dovremo pagare. La Spagna é sprofondata in una crisi anormale che la fa avvicinare pericolosamente al default soprattutto perché le sue banche stanno affondando. Inoltre, l’austerity imposta al paese iberico in primis dalla cancelliera tedesca Merkel non fa altro che peggiorare la recessione e l’alto livello di disoccupazione in cui si trova la Spagna. Gli ispettori del Tesoro americano, presenti in pianta stabile negli alti piano dei grattacieli newyorkesi non sembrano presentare una seria minaccia per i signori della finanza, in grado di controllare in maniera addirittura ‘personale’ milioni e milioni di dollari in un giorno solo.

Sembra che nessuno sia in grado di fermare questo enorme potere che ormai la finanza rappresenta. Le ultime elezioni testimoniano come il popolo sia stanco ed insoddisfatto delle promesse dei politici di turno, divenuti poco credibili ed al servizio dei poteri forti. La Grecia non riesce a formare un governo e la Francia ha drasticamente messo alla porta Sarkozy, l’uomo che aveva il pretesto di prendere in mano le sorti dell’euro. In Italia, poi, qualunque associazione o gruppo di persone che sia di opposizione al classico schema partitista riscuote un enorme successo nelle masse, disperate ed irritate. Oltreoceano Mitt Romney, lo sfidante mormone di Obama, incarna perfettamente quel potere finanziario e lobbista tanto criticato, accusando l’attuale presidente di non essere in grado di risollevare le sorti dell’economia statunitense che comunque, a differenza dell’Europa, cresce anche se non come vorrebbero i dirigenti a stelle e strisce. Speriamo che questo malcontento generale non sfoci in una rivolta massiva di tipo violento e inarrestabile, anche se non sarebbe piú una sorpresa se ció accedesse.

Andrea De Vizio

andreadevizio@hotmail.com
Twitter: @andreadevizio