G8: crisi dell’Eurozona domina il supervertice

WASHINGTON – “Il nostro imperativo è promuovere crescita e lavoro. L’economia globale mostra segni promettenti di ripresa, ma restano significativi i venti contrari”. E’ quanto dichiarato dai leader del G8 riuniti a Camp David sullo stato dell’economia globale, tema che ieri era al centro della sessione di lavoro. Nella dichiarazione i leader si impegnano “a prendere tutte le misure necessarie per rafforzare e rinvigorire le nostre economie e combattere le tensioni sui mercati finanziari, riconoscendo che le misure da prendere non sono le stesse per ciascuno di noi”. Tali misure, si legge nel comunicato, serviranno a contrastare eventuali peggioramenti della situazione.

– Apprezziamo la discussione in atto in Europa su come promuovere la crescita mantenendo un impegno nel portare avanti il consolidamento fiscale che deve essere valutato su basi strutturali. Siamo d’accordo sull’importanza di una eurozona forte e coesa per la stabilità globale e la ripresa, affermiamo il nostro interesse affinché la Grecia resti nell’eurozona rispettando gli impegni.
I leader ribadiscono il loro interesse nel successo delle misure specifiche prese sia per rafforzare la crescita che le difese dell’Europa e confermano il loro appoggio a tutti i passi che saranno fatti nell’eurozona per aumentare la fiducia nei mercati, la stabilità e la crescita.

Insomma, a Camp David i leader della Ue hanno ribadito le smentite a quanto dichiarato dal commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht, riguardo all’esistenza di un piano di emergenza in caso di uscita della Grecia dall’euro. “Noi lavoriamo al piano A – ha detto Barroso – che prevede che la Grecia rimanga nell’euro e rispetti i suoi impegni”.

– Siamo impegnati ad assicurare che crescita, stabilità e consolidamento fiscale rientrino in un quadro di misure che tutti dobbiamo
perseguire – ha dichiarato il presidente Usa Barack Obama prima dell’apertura della prima sessione.

Rigore e crescita devono procedere di pari passo, hanno affermato il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. “Il messaggio è che consolidamento e crescita sono le due facce della stessa medaglia” ha affermato la Merkel.

“Questi due obiettivi vanno perseguiti contemporaneamente”, ha detto dal canto suo Hollande. Il “fruttuoso” summit del G8, ha proseguito, invierà un “un messaggio di fiducia e crescita” a cittadini e mercati finanziari.

Obama voleva il sostegno degli altri leader sulla possibilità di ricorrere alle riserve petrolifere, in modo da poter abbassare i prezzi del carburante. Il comunicato congiunto non menziona esplicitamente questa possibilità, ma i leader dichiarano di “monitorare la situazione da vicino e di essere pronti a rivolgersi all’Agenzia internazionale per l’energia affinché adotti azioni appropriate per assicurare che il mercato sia pienamente e prontamente rifornito”.

– C’è consenso generale sul fatto che occorre accelerare e intensificare azioni per la crescita a livello europeo – ha detto in conferenza stampa il premier Mario Monti sottolineando come questo sia “il risultato più significativo e incoraggiante per l’Italia del G8 -. Speriamo di poter adottare presto, già nel quadro del consiglio europeo di giugno, un pacchetto per la crescita. C’è un consenso ampio e netto sul fatto che occorre continuare nelle politiche di riduzione dei disavanzi pubblici, non solo nell’eurozona, ma anche nel complesso dei Paesi del G8. Occorre anche continuare – ha proseguito il presidente del Consiglio il quale si è detto “lieto della lunghezza d’onda che si è stabilita con il presidente Hollande – sulla strada delle riforme strutturali e nel caso europeo significa riforme strutturali in primis a livello di mercato unico e riforme strutturali nazionali.