Pescara, città in festa per il ritorno in A

PESCARA – Pescara in festa per il ritorno in serie A della squadra di calcio. Almeno in ventimila sono scesi in strada, dalle prime ore del pomeriggio di ieri, paralizzando il traffico, per un ideale caloroso abbraccio ai biancazzurri e a Zdenek Zeman.

Un traguardo ambito, sperato, raggiunto, la massima serie, anche grazie a lui, osannato sabato sera allo stadio Adriatico da una serie di striscioni – dopo l’ultima vittoria sulla Nocerina, valsa alla formazione abruzzese il primo posto in classifica: “Boemo resta con noi”, “Zeman portaci in Europa” e “Grande Boemo”.

Il tecnico svelerà nelle prossime ore se intende rimanere a Pescara o accettare altre proposte. Tante le voci che si susseguono in questi giorni comprese quelle che lo vorrebbero sulla panchina della Roma. Intanto c’é chi sdrammatizza e porta a spasso striscioni tipo “A Totti, se vuoi Zeman, dacce Ilary”.

Per ringraziare i tifosi la società biancazzurra ha scelto di attraversare Pescara con un pullman scoperto dal quale i giocatori potessero essere visti e salutare: chiuse 27 strade per un tour di oltre due ore che si è concluso in tarda serata con la festa vera e propria nella centralissima piazza della Rinascita. Abbondantemente slittato l’inizio dei festeggiamenti, perché il pullman personalizzato con i colori biancazzurri aveva preso fuoco in mattinata, mentre da Roma viaggiava alla volta del capoluogo adriatico. Una ventina di tifosi si sono messi subito al lavoro per verniciare un altro veicolo prontamente noleggiato dalla società.

I festeggiamenti non hanno cancellato, però, il ricordo dei lutti che hanno funestato la stagione: due delle 19 tappe del tour tra Pescara e Montesilvano (Pescara) hanno visto sinceri momenti di commozione. In piazza Grue, gremita all’inverosimile, la squadra ha deposto fiori davanti alla casa dove, il primo maggio scorso, è stato ucciso il tifoso 24enne Domenico Rigante. Altra fermata in via Gobetti, davanti all’abitazione di Franco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara e fedelissimo di Zeman, scomparso prematuramente il 30 marzo. E poi quel maledetto 14 aprile, durante la partita con il Livorno, la morte di Piermario Morosini, ricordato sabato sera dopo l’ultima gara di campionato anche dal presidente della Lega di B, Andrea Abodi.

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